Sono stati discussi i seguenti argomenti: Carcere, Emergenza, Giustizia, Ministeri, Pannella, Radicali Italiani, Severino, Suicidio.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 5 minuti.
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Radio recare sono le sette e trenta torniamo nuovamente indiretta tra qualche istante stampa e regime studio ci sarà Massimo Bordin oggi venticinque aprile ricordiamo che anche giorno dell'inizio della seconda marcia
Ministri alla giustizia e la libertà l'appuntamento per tutti e alle dieci davanti alla carcere di Regina Celli naturalmente a Roma marcia che sarà accompagnata dalla musica della Carlo Goffredo jazz ben quale interverranno insomma
Esponenti religiosi e laici sindaci presidenti di province parlamentari policy di di varia estrazione culturale provenienti da varie parti di è del tutto perché ed era l'appartamento un impegno concreto e solerte adeguata ad affrontare le drammatiche condizioni in cui versano la giustizia e le carceri non hanno suo Paese e su questo argomento naturalmente torneremo nel corso della programmazione tanto diamo la parola Valter Vecellio che è direttore di notizie radicale
Sì buongiorno buongiorno chi ci ascolta ma come è stato opportunamente ricordato
Qualche istante fa tra breve partenza dal carcere di Regina Coeli inizia la marcia per l'amnistia la giustizia la libertà e averla convocata per oggi giorno della liberazione dal
Nazifascismo e una di quelle
è grande intuizione di Marco Pannella che spesso passano in cavalleria perché è davvero un ottimo modo
Per coniugare il doveroso omaggio al sacrificio dei tanti che hanno dato la vita per la libertà con la lotta per risolvere quella che oggi la più grande tra le tante emergenze di questo Paese
Quella appunto della giustizia e della sua pessima amministrazione
Ed è il giorno anche per riflettere per ricordare quel perché
Sono le nostre sconfitte perché il fatto che nelle nostre carceri sui consumi come suicidio ogni cinque giorni
E ci sia una volte ogni due giorni è una nostra sconfitta non tanto o solo dei radicali ma di tutti
E del Ministro della Giustizia e soprattutto e ci si augura che il Ministro La viva come tale ma non solo il Ministro evidentemente
Il dossier curato da il tetto ridotti diffuso ieri
Descrive conferma una realtà che non è esagerato definire terrificante
Dall'inizio dell'anno si sono tolti la vita almeno venti detenuti sei erano stranieri la loro età media era di trentacinque anni
Altre ventitré persone sono morte in cella per quelle che vengono definite cause naturali come se nelle carceri italiane ci possa essere qualcosa di naturale
Metterei su quattordici decessi sono ancora in corso indagini
Cercare di capire che cosa le ha provocate
Dal Duemila oggi sono circa settecento dodici i detenuti che si sono tolti la vita una media di cinquantotto l'anno e mille novecentonovanta il totale delle morti in carcere centosessanta di media
Ogni anno nello stesso periodo i dati sono ricavati dai rapporti del Consiglio d'Europa nelle carceri della Turchia dove da credere che la situazione non sia come quella nelle carceri scandinave
Dove sono rinchiusi circa cento mila detenuti i decessi sono stati poco meno di mille
Ecco è un rapporto che la dice lunga sulle attuali condizioni di detenzione e di vita nelle carceri italiane e a questi dati vanno aggiunte le decine di agenti della Polizia penitenziaria che in questi anni anche loro
Si sono tolti la vita
Per tornare ai detenuti l'ultimo caso in ordine di tempo è quello di Davoli Brecht trentatré anni
Serbo il diciotto aprile aveva tentato il suicidio nel carcere bresciano di Canton Mombello dopo una settimana di agonia e molto nel reparto di rianimazione dell'Ospedale Civile di Brescia dove era ricoverato
E Alessandro Galletti il più giovane dei detenuti suicidi del due mila dodici aveva solo ventun anni si è impiccato usando
Come il cappio la felpa che aveva indosso nel carcere milanese di San Vittore e io secco Ahmed Shah utili invece aveva ventisette anni in carcere non c'è mai entrato
Si è ucciso strangolando sul con una striscia di coperta allegata attorno al collo in una delle camere di sicurezza della questura di Firenze realtà tale stato poche ore prima del pronto soccorso dell'Ospedale di Santa Maria Nuova per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale
E infine
All'idea di AQP trentun anni ucraina ha preferito la volta l'espulsione se tolta la vita di sedici di aprile in una stanza del commissariato di Bill Opicina una frazione di Trieste dove vengono temporaneamente trattenute le persone straniere in attesa di essere accompagnati alla frontiera sia strangolato con il Co.Re.Com sia strangolata
Con il coltello della felpa all'Iran scarcerata dal carcere di Trieste era trattenuta dei locali di Villa Opicina inattesa degli adempimenti amministrativi finalizzati alla sua espulsione
Ecco come ho detto in dodici anni settecentododici detenuti si sono tolti la vita
Più o meno cinquantotto ogni anno sì ma c'è anche per loro per tavola linea Stefano Roberto Salvatori ottavi Alessandro Giuseppe Gian Franco Youssef Gabriele David Bruno Aurel
Che non hanno voluto o non hanno potuto attendere che si conquistasse l'amnistia e la conseguente la riforma della giustizia
Ma sono evasi individualmente e per sempre impiccandosi o togliendo sì la vita in un altro modo questi venti suicidi del due mila dodici
Sono una nostra sconfitta prima c'era anche per loro
Buona giornata buona fortuna
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