Puntata di "Speciale Giustizia" di giovedì 21 giugno 2012 condotta da Paolo Martini .
Tra gli argomenti discussi: Carcere, Giustizia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 2 ore.
09:30
9:31 - CAMERA
10:00 - SENATO
8:30 - Parlamento
9:00 - Senato della Repubbica
9:00 - Senato della Repubblica
9:20 - Senato della Repubblica
11:30 - Camera dei Deputati
13:30 - Senato della Repubblica
14:00 - Camera dei Deputati
E se Radio Radicale stasera lo speciale giustizia torniamo a parlare di carcere lo facciamo perché
C'è un convegno che si è svolto Padova qualche settimana fa che non dobbiamo mai proposto e da quale vogliamo trarre almeno alcuni interventi significativi in non solo perché c'era Rita Bernardini la deputata
Radicale membro della Commissione giustizia chiama
Parlato in questo convegno ma anche perché un convegno che tradizionalmente la associazione ristretti orizzonti promuove ogni anno è una giornata di studi sul senso della riduca azione il titolo quest'anno era il San su dell'arrivo dunque azione in un Paese poco educato e una parte almeno di questo incontro è stata dedicata anche a un tema
Che ci sta
Particolarmente a cuore qualche quindi vogliamo ricordare cioè il rapporto tra l'informazione
La comunicazione il mondo esterno insomma il carcere il modo in cui se ne parla il modo in cui si parla dei temi della giustizia c'era per esempio un noto giornalista
Che si occupa di cronaca giudiziaria come Giovanni Bianconi il Corriere la sera c'erano storico autorevole come il professor Giovanni De Luna che insegna Storia contemporanea in senso Rino c'era uno scrittore che fa anche l'insegnante come Eraldo Affinati
C'era un ma ex magistrato che oggi anzi potrebbe diventare membro del consiglio d'amministrazione della RAI e che quindi probabilmente potrà anche da quel ruolo
In qualche modo dare un segno di cambiamento dell'informazione di quella che viene considerata la più importante industria culturale del nostro Paese Ilardo Colombo
Min come Presidente della casa editrice Garzanti era questo convegno altro Colombo ha scritto di recente lo abbiamo sentito anche
Intervistato dal nostro Emiliano Silvestri proprio sul carcere Colombo detto mi sono convinto della necessità dell'amnistia
Anche se era uno strumento che fino a qualche tempo fa non condividevo mi sono convinto perché non c'è nient'altro che ormai
Si possa fare non solo per il carcere ma per la giustizia insomma ci sembra interessante farvi ascoltare queste voci il convegno si svolgeva all'interno del carcere della casa di reclusione di Padova lo scorso diciotto maggio
E vi faremo ascoltare innanzitutto proprio l'intervento di Eraldo Affinati il titolo della sua relazione era le parole che non vi educano aspettativa fallimento delusione
Sentiamo che cosa diceva in questo convegno il diciotto maggio scorso dopo affinati sentiremo la voce di Pietro Buffa che dirige la casa circondariale di Torino sentiremo giova mi dell'una che è lo storico dell'mi sei Torino che vi dicevo sentiremo il giornalista Giovanni Bianconi settiche non breve intervento di Rita Bernardini che poi avrebbe di nuove sulla parola ma non risentiremo
Il suo secondo intervento che poi Gherardo Colombo infine sentiremo Claudia Mazzuccato che insegna diritto penale alla Cattolica di Milano partiamo con Eraldo Affinati
Allora buongiorno a tutti
Dunque io mi presento diciamo innanzitutto raccontano qualcosa di me stesso
Per farvi capire anche la ragione per cui sono qui io sono un insegnante uno scrittore insegno nella realtà però molto particolare che
Alla Città dei ragazzi
A Roma una comunità educativa
Fondata dopo la Seconda guerra mondiale che ha una struttura basata sulla
Sull'autogoverno dei questi ragazzi
I quali vengono dato tutto da tutto il mondo sono i cosiddetti minorenni non accompagnati
Hanno dai quattordici ai diciotto anni vengono dal Maghreb dal mondo slavo
Dall'Asia sono ragazzi che hanno veramente attraversato all'inferno molto molti di loro prima di raggiungere l'Italia
Io insegno italiano e storia a questi ragazzi
Attualmente insegno però anche i cosiddetti ragazzi difficili italiani i quali si iscrivono alla città di ragazzi proveniendo da borgate
Limitrofe e sono tutti ragazzi che diciamo sono borderline cioè se non avessero
Diciamo però fossero accolti in quella struttura molti di loro probabilmente potrebbero commettere reati
In cui nei in ne indico il diciamo le relazioni che ho sentito prima si è molto parlato di responsabilità
E con concetto sul quale spesso io ho riflettuto nella
Diciamo così della mia storia
Anche l'insegnante di scrittore io sono stato spesso interessato al tema della Shoah
Sono andato ad Auschwitz ho scritto un libro intitolato Campo del sangue in cui racconto questo mio viaggio da Venezia ad Auschwitz sulle tracce anche di mia madre qui riuscì a fuggire da un treno
Che probabilmente l'avrebbe condotta in Germania durante la Seconda guerra mondiale
Perché visto raccontando questo perché analizzando i meccanismi della diciamo del Lager
Mi sono trovato di fronte a questo tema della responsabilità in quanto molti dei carnefici una volta diciamo esaurita la loro azione si difese Ronie processi seri Norimberga che di Franco può di Francoforte e di Monaco dicendo ho eseguito gli ordini
Di fronte a quella a quella diciamo a quello scarico di responsabilità
Molti storici hanno analizzato i vari gradi di questa del deresponsabilizzazione che iniziava
Secondo uscenti dei treni i quali appunto sostennero di fare soltanto quello di aver fatto soltanto quello di aver portato i treni e quindi di non essere responsabili di nulla
Hai cosiddetti medici che sulle banchine di Birkenau dividevano le due file destra e sinistra i malati paesani don le donne dagli uomini bambini dagli adulti
I quali dissero
Io non ero responsabile di niente dove ho soltanto dividere queste due file
Addirittura
I due sottufficiali
Addetti alle graticola di Auschwitz quelli che dovevano mettere Vegas Zyklon B appunto
Sul nella camera a gas i quali
In un libro intitolato in quelle tenebre dedita sereni pubblicato da Adelphi dissero noi dovevamo soltanto fare questo dovevamo soltanto mettere questo gas in queste graticola
Quando sono stato ad Auschwitz di fronte al campo dieci Campo della morte mi sono chiesto allora che cosa fosse la responsabilità se non è un concetto giuridico se non si può soltanto esaurire in quella dimensione
Visto che chi diciamo ha eseguito gli ordini in fondo eseguiva
Un ordine presente diciamo nella sua strutture la struttura in cui operava allora che cos'è la responsabilità se non è diciamo
Soltanto un concetto morale visto che i concetti che le le strutture morali possono cambiare a seconda del tempo e dello spazio che cos'è
Se non è
Diciamo legata soltanto I costumi under e alla società alla storia che corse
Una volta lessi un alcuni taccuini Dostoevskij Louise scrisse io mi sento responsabile appena un uomo possa il suo sguardo su di me
Ecco quel tipo di responsabilità cioè la responsabilità dello sguardo altrui
Io direi che pregiudica è primo orale e per il sociale viene prima delle consuetudini storiche sociali
E distingue l'uomo dall'animale ed esattamente quel tipo di di responsabilità non c'è stata nei Lager
E io credo che molto spesso non c'è nemmeno nelle nostre società democratiche
Limitarsi ad inseguire il mansionario limitarsi quindi a fare il proprio dovere può non essere sufficiente a impedire la barbarie
Diciamo insegnare e questo è molto difficile riuscire ad insegnare la responsabilità dello sguardo altrove
Però per esempio alla Città dei Ragazzi devi fare questo nel momento in cui ti confronti con un ragazzo che ti chiede che sei
E vuole che
Tutti metta in gioco e ti chiede di sporcarsi le mani diciamo di non appunto limitarci ad eseguire il programma o a formulare il voto
Per fare questo diciamo bisogna riuscire ad essere adulti credibili
Nelle relazioni precedenti si è sfiorato molto questo concetto
Io tante volte mi sono chiesto chi è l'adulto credibile oggi
Mi sono dato una risposta che voglio offrire alla vostra alla vostra riflessione io credo che l'adulto credibile sia colui che ha compiuto una scelta
E fra tante possibili esterni possibili strade che aveva di fronte è stato capace di sacrificare certe
Strade i scegliendo le soltanto una cioè uscendo dal dava potenzialità assoluta della giovinezza un ragazzo di quindici sedici anni
Può teoricamente intraprendere
Tanti sentieri possibili
Però ecco la tutto credibile colui che non è più un giovane non è più ragazzo e
Ha scelto di fare soltanto una cosa e quindi fra le tante immagini che aveva di se stesso
Ha deciso di fare soltanto quella cosa lì su quella ESA ha esercitato il massimo della sua Energia
Ecco
La tutto le di bile queste
E quello che offre allo stesso tempo di fronte al di fronte ai suoi ragazzi
Un'amicizia
E quindi diciamo si mette spalla a spalla con loro però costituisce poi allo stesso tempo anche un ostacolo da superare e quindi si mette frontale rispetto a loro
Queste due operazioni offrire amicizia
Incarnare anche l'autorità sembrerebbero diciamo contraddittoria ma se uno riesce a svolgerle in modo naturale può
Cercare di essere seguito
Ieri quando sostavo a scuola o che ho detto ai miei studenti che sarei venuto qui nel carcere di Padova
Ho chiesto ad ognuno di loro di dirmi una parola da portare ai detenuti
Loro hanno hanno detto dice professore
Noi vorremmo che questi detenuti con i quali tu magari parlerai con i quali si confronterà ai
Non perdessero mai la speranza mi ha colpito questo detto da un ragazzo al Michelangelo si chiama di quindici sedici anni ecco non perdessero manca la ma è la speranza detto
Fossero ambiziosi nel momento in cui usciranno dal carcere
E sia potessero appoggiare a persone care per a persone che in qualche modo potessero essere nei loro confronti degli appoggi diciamo delle sicurezze una volta usciti
Mi ha colpito che i ragazzi così giovani si diciassette anni avessero le idee così chiare su alcuni fondamenti
Io lavoro spesso con ragazzi appunto definiti difficili ragazzi che vengono da famiglie smembrare
Da passioni recise da traumi che hanno dovuto superare e mi accorgo che loro contrariamente a quello
Che dicono le statistiche sulla dispersione scolastica
Sono sono persone vere sono persone che vogliono avere esperienze concrete e reali e sono ragazzi che possono alimentare la nostra energia
E quindi
Questo questo appunto mi piace fare
Oggi
Portare questa testimonianza ognuno di noi è però il frutto di ciò che
Lo ha preceduto
Io sono figlio di due persone molto particolari perché mio mio padre era un orfano mio padre non conobbe mai sua madre
è molto non conobbe mai suo padre voglio dire Mori
E di sua madre Mori quando lui aveva dodici anni quindi in pratica era un ragazzo abbandonato a mio padre è stato un ragazzo
Che non ha avuto la fortuna di diciamo vivere in una comunità d'accoglienza come invece fanno i miei studenti ed è cresciuto per strada romana nella
Nell'assoluta indigenza senza poter frequentare scuole niente
E mia madre viceversa figli ad un partigiano romagnolo fucilato dai dai tedeschi mio nonno
Appunto scappo a nella stazione di Udine da un treno che probabilmente l'avrebbe condotta in Germania aveva era ebrea
C'era però figlia di questo partigiano fu arrestata fu posta su un vagone scoperta non un vagone piombato
E di uscita scappare in modo rocambolesco a Udine salvando sì la vita tante volte ho pensato se lei non fosse riuscita a fuggire né io né mio fratello probabilmente saremmo nati
Però voi sono diventato scrittore sono diventato insegnante cioè
Ho cercato di
Come dire
Trovare le parole le parole che mio padre e mia madre non furono capaci di dire neppure a se stessi
Io credo che la letteratura sia questo la letteratura infondo riuscire a scrivere a parlare in nome di chi non può farlo
Questo lo disse al perché a me discorsi di Svezia ritirando il premio Nobel mi sono sempre identificato in questa risposta e vedo che questo è possibile oggi nel momento in cui ha lì
Oppure Omar mi consegna il foglio protocollo scritto a mano di cui mi dice guarda professore questa e la mia storia usa la legge la fame farne buon uso
L'italiano è un po'raffazzonato è una lingua bambina lingue formazione
Però alio Marra che fa risse in cui il in quel tema in quel foglio protocollo hanno detto qualcosa di vero di profondo su se stessi e sono riusciti a fare questo
Diciamo facendo sanguinare la crosta di quel racconto
Perché questi ragazzi quando vengono Danovi raccontano la loro storia cento volte raccontano all'assistente sociale al poliziotto allo psicologo
Però poi alla fine quella storia non è la verità ma è
Quello che loro credono di aver vissuto
Ma nel momento in cui incontra un adulto credibile appunto e cominciano a scrivere in una lingua nuova nella nostra lingua l'italiano
Quello che hanno vissuto e quella quella quel racconto può diventare un racconto di di guarigione può diventare un racconto di conoscenza di di verità
E quindi è in fondo il percorso che ho fatto io
è il PEF il percorso che ho fatto io nel momento in cui
Diciamo ho cercato di uscire dalla mia adolescenza solitaria chiusa
Introversa difficile anch'io ho rischiato di essere un ragazzo difficile però in fondo grazie alla letteratura ho trovato appunto
Quei valori che oggi vorrei riuscire a comunicare appunto i miei studenti è qui valori della responsabilità per i giuristi che ha
Preso chalet premo orari valori
Di una
Solidarietà che possa uscire ripeto
Dal mansionario e possa quindi col metterci in gioco in fondo lo scrittore e l'insegnante dividono la medesima responsabilità appunto quella nei confronti della parola tra i custodi della parola parola orale e parola scritta
E naturalmente questo è un lavoro difficile perché
Ovviamente mettersi in gioco significa esporsi significa raccontare dissi significa
Rischiare di sbagliare
Anzi significa anche sbagliare
Però Dietrich Bonhoeffer è un grande teologo protestante sul quale ho scritto un libro fatto impiccare da iter nella gara di Flos un board che pochi giorni prima della fine della seconda guerra mondiale PTP Bonhoeffer mi ha insegnato
Che è meglio sbagliare piuttosto che restare alla finestra
Con la coscienza pulita immacolata e lo stesso Priolo protestante buone da farmi anche insegnato un'altra cosa che vorrei e qui appunto trasmettervi e credo che questo luogo in particolare le parole di voler far possono acquista possano acquisita acquistare un valore supplementare
Che la vera libertà diceva lui non è nel superamento del limite ma è nella sua accettazione
Sembrava sembra paradossale che questa ma questa diciamo frase di Bonhoeffer
Sia stata pronunciata nel ventesimo secolo il secolo Ikea mitizzato la libertà il secolo che ha mitizzato i supera il superamento dei dei limiti
Nel momento in cui invece Bonhoeffer ci invita ad accettare i nostri limiti
E solo in quel momento ne saremo veramente vinte e liberi cc chiama appunto ad un lavoro che è un lavoro che non finisce mai di al lavoro della vita
La voto e lavoro della
Diciamo di riuscire a trovare con quale sia veramente la nostra vita personalità e quindi uscire dai miti contemporanei miti contemporanei che sono i miti dall'insuccesso della bellezza e della ricchezza
Ecco dovremmo riuscire a trovare al di fuori di questi di questi limiti della società contemporanea un angolo etico nel quale
Riuscire ritrovare qualcosa di veramente autentico per ognuno di noi grazie
Allora
Adesso a promuovo capitolo guardate
Di nuovo faccio un invito al silenzio
Chilo da chi è venuto qui lo sapeva alle condizioni sonde
In questo luogo con il fatto che la gente che non può è uscire entrare che a me dà fastidio lo stesso anche se sono fuori quando la gente in tre esce da un convegno ma qui dentro ancora di più quindi silenzio assoluto per favore abbiamo una
Ancora una parte
Prima di di una breve interruzione che sarà brevissima lo dico subito siete qui anche per soffrire un po'e capire cosa è una giornata in carcere quindi e adesso do non s'se c'è un detenuto Oddone onde tanto alla relativa redazione mi sa che a lavorare allora niente va bene allora do la parola a Pietro Buffa che direttore
Non so dove
Se l'ha chiamata allora un brevissimo brevissima introduzione a questo capitolo che è un capitolo dedicato al
A a quella problema
Di cui hanno parlato all'inizio c'è il carcere TIA insegna a vivere in carcere sostanzialmente e quando che inibisce sei non sei assolutamente attrezzato per tornare per rientrare nella società quindi
Buongiorno tutti però
Partecipo per la terza volta
A questo convegno e credo che
Questo un po'ossia il problema dei problemi nel senso
Non per fare una graduatoria di problemi però
Noi pensiamo che dare una risposta a questo tema sia un po'
Risolvere
Di riflesso anche gli altri per il suo rapporto con le vittime penso che se non c'è una spesa di coscienza dei nostri errori una consapevolezza di quello che abbiamo fatto
Difficilmente potremo affrontare qualsiasi altro tipo qualsiasi altra tematica
Oggi questa
Consapevolezza questa coscienza non c'è
Non c'è possibilità di fare un percorso veramente rieducativo non abbiamo di conseguenza possibilità
Nella speranza di riallacciare i rapporti che abbiamo consapevolmente coscientemente spezzato con la società
La società appunto
La società che
La maggior parte dei casi rifiuta anche di credere
Che un detenuto possa cambiare
Che ci possa essere una seconda possibilità
Io credo in buona parte che sia
Anche colpa solo soprattutto colpa di un approccio politico demagogico superficiale soprattutto in questi anni
Un approccio politico che si è concretizzato concretizzato scusatemi sordo in due
Due casi quando c'era un potente da salvare e si facevano leggi che ha crescevano moltiplicavano sofferenza nelle carceri
Oppure al momento
In cui c'è la campagna elettorale in cui le forze politiche
Fanno a gara per trovare soluzioni fantasiose commentare i ripiani Carzeri particolare eccetera
Oggi la composizione del carcere però è profondamente mutata dall'ultimo approccio veramente costruttivo che risale settantacinque quindi quarant'anni fa
La società è profondamente mutata oggi nelle carceri certa più assoluta disperazione
Se si eccettuano
Ad esempio quindi carcere
La sezione di lavorare antenne di cui io faccio parte fortunatamente ma c'è un posto su ogni sette circa
Se voi aveste la possibilità di girare da tre sezioni daccapo a capo sezione su centocinquanta persone non trova contraccolpi
Non trovate niente perché non c'è assolutamente niente
Questo non vuol dire
Che noi siamo vittima della società
Non vuol dire che non riconosciamo i nostri errori
Noi alcune volte siamo qui per errori gravi ma la maggior parte delle volte stiamo studiando condanne per errore gravissime
Questo voglio dire solo che probabilmente c'è la possibilità e da volontari aspettarsi anche una risposta diverso da parte dei istituzioni risposta che per adesso non c'è stata
Non certo come relazione non siamo in grado di fornire indicazioni fare previsioni
Non abbiamo statistiche non abbiamo nulla
Noi pensiamo che
Possa essere d'aiuto partire da due capisaldi
Dal fatto che la segregazione da sole possa
Riso zanzare e che assurdo è come voler insegnare
Annotare a qualcuno tenendo lontano dall'acqua non è possibile giocare una persona per quindici vent'anni
Rimettiamo in società senza che questa persona abbia potuto confrontarsi con cui la società stessa con le diverse realtà con le dinamiche che le attraversano
E pretendere che questa sì di socialisti in maniera automatica
Tanto il punto di vista che ad altro capovolge punto fisso diciamo
Che costituisce un obiettivo è un alibi
è il lavoro
Obiettivo perché
Perché si pensa che il lavoro da solo possa risolvere qualsiasi tipo di problema questo tipo di situazione
Alibi
Perché a quando non c'è una risocializzazione anche da parte del PD occuparsi del
Di un minimo di educazione
Questo viene fornito perché c'è la mancanza di lavoro
Ora io non credo che il lavoro tasso
Possa favorire una
Piena consapevolezza dei nostri errori nella nostra situazione
Io credo possa essere uno gli strumenti
Sicuramente il lavoro si affranca da quella che può essere una nota con la sopravvivenza in carcere
Si affranca dal pensiero di doversi procurare i soldi perché affetti poter fumare una sigaretta da questo sicuramente ci di da un minimo di dignità
Però guardate io conosco molte persone
Operai pizzaioli i per i professionisti
Professori imprenditori
E non sto facendo dei categoria caso per ogni categoria una persona bene
Che ho conosciuto qui dentro persone che hanno sempre lavorato che un certo punto della loro vita però allora il lavoro non è servito a niente non li ha salvati dal carcere hanno compiuti anche reati gravissimi oggi si trovano qui
In queste situazioni io non
Credo che
Il mare un lavoro che ha dei volti e molto meno qualificanti libro che potevano fuori da solo possa risolvere tutti i problemi
Certo porvi Sodano alcuni può dare dei tempi entità volato non non ha mai lavorato può dare un minimo di responsabilità un minimo d'approccio ma io credo possa essere solo dopo una parte
Di un percorso
Tuttavia oggi la nostra
Intenzione come relazione non era certo quella di
Fornire chissà che indicazioni chissà che obiettivi
Noi avevamo come idea come scopo quello di aprire
La speranza di aprire uno spiraglio nella società per aprire una discussione seria e costruttiva
Per avviarsi a un cambiamento che a questo punto non esso dello spiccato rilievo a questa situazione credo sia doveroso grazie
Dunque o
Accettato questo invito
Di Ornella
Per il tema
Per il questo senso questa ricerca di senso dell'educazione a cui ho poi legato un'altra ricerca di senso del mio lavoro
Questa ricerca di senso
Se volete mi deriva anche
Come da un ricordo biografico cioè
Mio padre ha lavorato alla FIAT per quarant'anni
Con un ruolo assolutamente assente ci facciano però in fonderia
E quindi lui aveva rispetto alla FIAT di quei tempi ovviamente la sua idea
Al senso di quello che faceva però
Quando si avvicinava Natale a un certo punto dice una cosa a mio nonno che mio padre
Diceva quest'anno abbiamo fatto un milione di macchine perché mia madre lo guardavamo e considerato tutto quello che aveva detto nella restante parte dell'ANCI a poppa abbiamo abbiamo fatto
Sì
Perché luglio il padrone ma le macchine le facciamo noi
Il problema e che io non posso dire altrettanto a mio figlio cioè quando
In qualche modo devo cercare di giustificare il senso del mio lavoro mio figlio con qualche difficoltà in più rispetto a quello di mio padre
Ora però siamo in una fase storica che credo molto interessante ne siamo come sempre figli del nostro tempo
E veniva detto all'inizio proprio da
Adolfo Ceretti siamo in un tempo buio in tempi cupi
Ovviamente c'è una crisi incombente che complica tutto
E devo dire che la pena e il carcere in qualche modo paradigmatica di questo tempo si parla di una questione carceraria alta che ha un minimo di confidenza con quelli storia carceraria sa benissimo che la questione carceraria
Praticamente nasce con la presa della Bastiglia
Ora di fronte a una situazione così grave paradigmatica dove il carcere non ci sta più dentro dove le contraddizioni sono molto forti e stridenti
Ci sono due possibilità quella di soccombere
Pensare che il nostro futuro non solo carcerario ma sociale sia veramente in crisi al punto che ognuno di noi ha una grande paura di quello che potrà succedere
Oppure cercare una nuova strada
Ora non non siamo solamente noi figli del del nostro tempo lo sono stati anche i padri costituenti lo sono stati anche legislatore settantacinque
E
Questo concetto e poi questa pratica dell'educazione evidentemente affonda le radici in questa genitore
è vero che la riforma penitenziaria nasce nel settantacinque mila ettari e né come dire ragionata
Ninì confini fascisti e nelle carceri diciamo di quegli anni dove
Gli atti quelli sono stati i padri costituenti guardando quello che vedevano nella loro carcerazione loro confine loro esclusione vedevano cioè vedevano la neutralizzazione ridevano vedevano annullamento delle persone in ragione
Di una colpa
Ed evidentemente loro che avevano in mente invece un'idea nuova avendo in mente una
Democrazia una una Repubblica chiaramente sul posto il problema è che cosa dovrei chiosa dovesse essere una pena all'interno di un contesto non
No punto e non quello non regime dittatoriale bensì in una vera e propria democrazia
Loro erano figli del loro tempo come tutti noi che abbiamo di fronte a loro che cosa un certo tipo di cultura
Diciamo che l'attuale riforma penitenziaria quel settantacinque e
A un portato di tanto positivismo situ utilizza concetto di educazione perché
Questo tipo deriva dal fatto che in quegli anni negli anni la loro formazione e poi negli anni e loro nelle loro attività
Vincendo libri che presento parallela bonifico umana c'era un'idea che si potesse interpretare la criminalità come una malattia da curare che fosse possibile farlo
Voglio dire alcuni di noi hanno studiato Nespoli specialità dove i nostri docenti avevano i camici bianchi ed erano medici
Ed evidente il richiamo che fa Mauro Palma e assolutamente fortissimo sul fatto che questo concetto di persone alla lunga è diventato molto ambiguo
L'ambiguità che fa in modo che sia difficile perché i lavori in carcere oggi
Definire esattamente quello che fa a meno che non si master in qualche modo
O come dire
Si strutturi strutture con quella distanza che veniva citata tanti questa anche poco fa
Bisogna dire una cosa però che nemmeno del regolamento del due mila è riuscito andare oltre io dico spesso una cosa nel due mila nove abbiamo partorito Italia partorito un regolamento di esecuzione
Che mantiene ancora al fatto che si può che le telefonate dovrà passa attraverso un centro di un carcere che non siano libere
E ancora prevista la divisa
In quel Regolamento
E questo è un fatto credo che ci debba far riflettere sul fatto che siamo
Veramente in crisi in crisi di idee
Però devo dire che come tutte le crisi possono il petto come dicevo prima essere vissuto in due modi o come eventi catastrofici per cui noi probabilmente non soccombe noi soccombere in oppure come momenti
Catartici dove in realtà alle idee nuove possono crescere
E devo dire che negli ultimi tempi ci sono stati due o tre episodi due o tre cose che mi hanno fatto sperare bene
Cioè voi ho intuito in alcune idee venti quali queste ma ce n'è stato uno analogo
Poche
Pochi giorni fa con questi fa qualcuno di noi c'era proprio Torino organizzato il gruppo Abele
Appunto su
Su inviti a riflettere su che cosa si potrebbe fare su che cosa si si potrebbe immaginare di nuovo e poi
C'è questo testo e sentito al corpo lo spazio della pena dove anche Mauro Palma scritte ente che prima gli chiedevo conforto perché pensavo fosse Franco Corleone per scritto questa cosa
E proprio sul tema dell'ambiguità della Renault del concetto di educazione Moro Palma scusa se ti cito dice
La detenzione deve essere fonte di responsabilizzazione di opportunità lunedì alle altre manca nel nostro sistema del Trentino
Manca un chiaro progetto che offra opportunità dell'inserimento sociale e non si limiti ad assicurare la sussistenza delle persone detenute manca un'idea responsabilizzante del tempo carcerario
Che offra concreta possibilità ogni detenuto di misurarsi con l'assunzione di impegno e responsabilità conseguenti manca soprattutto l'idea di uno spazio centrato non sulla funzione di contenimento dell'operazione quanto sulla gestione regolata ma personalizzata del potere
Ma si denuncia una carenza una carenza idee sostanzialmente che allora volevo riportare un po'quello che è stato
Come dire nella mia esperienza professionale l'armamentario
Concettuale col quale mi sono confrontato quando sono entrato si parlava di rieducazione
Dopo un po'
Abbiamo cominciato a parlare di risocializzazione
Stretti dalle circostanze siamo arrivati al reinserimento
Oggi siamo due concetti credo fondamentali che secondo me sono il vero ponte cioè
Quell'opportunità che ci viene data da questi momenti di crisi
Perché nella educazione nella risocializzazione nere inserimento oggi tengono
Ce l'hanno detto in tutti modi oggi
Ma questa questione della responsabilizzazione della riconciliazione probabilmente dico probabilmente perché nessuno poteva la ricetta può essere dalla mente il ponte per ricostruire quelle tre cose che qua mancano che ci viene detto che che manca
Un inciso
Sulla questione della responsabilizzazione allora noi oggi
Viviamo in un contesto che viceversa
Non tratta
Non non tratta questi due possibilità
C'è quello che si possa fare una pena responsabilizzante però addirittura come dire una pena che riconcilia
Ma perché oggi il tema in agenda noi tutti siamo cittadini compiamo un giornale oggi cerchiamo di capire come ci viene descritto il calcio in tal senso descritte di Tremonti
Il numero delle persone in carcere
Le carenze di organico il suicidio
Ora ne questa cosa filtra un po'per volta né i nostri cervelli lo specifico di operatori nostri cervelli i politici eccetera
Quando noi direttore volte ci incontriamo
Spesso viene fuori questo discorso non è solamente i direttori anche degli educatori sono in tutte le funzioni
L'Amministrazione
La domanda quanti ne anni
Quanti ne hai qualcuno dice duecento qualcuno dice trecento qualcuno dice settecento qualche fortunato arriva e dice mille seicento
E tutti lo guardano con una sorta di ammirazione perché mille seicento è quattro volte quattrocento è otto volte duecento quindi quante più volte quanto più volte sei bravo
E quindi filtra l'idea che il numero fa peso che il numero fare scusabilità che il numero fa bravura
Tant'è vero che la nostra politica perché poi le cose figli stradali dei muri nostra politica affronta il problema del carcere
Come ho fatto numerico
Tant'è vero che l'una parte dice costruiamo più carcere altra parte dice
Adottiamo provvedimenti diciamo indulgenziale ministeriali eccetera eccetera eccetera io credo che sbagli in entrambi
Fatto salvo una cosa tutto questo discorso non può prescindere da
Una una considerazione generale siccome il carcere paradigmatico è paradigmatico il fatto che i nostri paradigmi sociali economici per qualche motivo storici non tengono più
Altrimenti non si spiegherebbe come mai
All'amministrazione penitenziaria è stato scippato il suo mandato istituzionale perché quando sono entrato ho letto
E mi hanno spiegato che mi devo occupare di educazione oggi il settantacinque per cento delle persone in carcere sono fuori dalla logica dell'ordinamento penitenziario in termini
Di misure alternative lo sono per le loro caratteristiche
Nel mio carcere sessanta del sessantaquattro per cento le persone è un cittadino straniero che non ha diritto a una volta uscito dal carcere di stare sul tetto nazionale successivamente problema dare del del
Ostativi larga scrostati
Quando
Si parla di recidiva bisogna tener conto che
Il settanta per cento della popolazione detenuta affaticano che fare con la recidiva
Quando si parla del trenta per cento di tossicodipendenti significa che nella nostra società non è riuscita a capire
Che c'è un fenomeno di quel genere lì oltretutto i nostri adolescenti nella nella misura del settanta per cento si dice hanno una contiguità con le sostanze per cento vuol dire che i nostri paradigmi non sa non hanno saputo gestire una cosa vecchia come il mondo e cioè che le migrazioni
Sono un fatto naturale
Così come non sono usciti per esempio
A capire che il disagio della malattia mentale sta avanzando un dato i settecento giorni lo dicevo prima nel mio carcere su entrate cinquecentosettantasei persone malate di mente
Non in misura di sicurezza malati di mente
Ora è chiaro che
Questo il segno dei nostri tempi dei di come noi siamo saremmo costretti o altrimenti saremmo sommersi a modificare il nostro atteggiamento a farci trovare idee nuove paradigmi nuovi
Ma se non si mette mano a queste tre benedette leggi stranieri
Droga e recidiva noi possiamo fare tutti i discorsi che vogliamo ma la dignità
La responsabilità non esiste
Premesso questo vediamo un attimo su questa questione della responsabilizzazione sulla rete della riconciliazione che mi
Penso credo
Siano i due temi su cui valga la pena
Cominciare a discutere seriamente a cominciare a fare delle cose serie io penso questo
Di fronte arricchiamo del fatto che manca il Progetto sulla responsabilizzazione io
Ho nel tempo maturato questo che il carcere
Debba essere inteso come un'area come uno spazio
C'è un luogo che essi gestito da una distrazione da un'amministrazione statale
Ma che debba viceversa
Non appropriarsi di una funzione che in realtà è una funzione sociale perché se voi andate sulla Costituzione sullo stesso ordinamento scoprite
Che la pena quella detentiva in particolare è un fatto sociale è un fatto che deve essere
Come dire portato quanto da una società
Questo può aiutare sia in termini di responsabilizzazione si intermedio di conciliazione e poi cerchiamo di capire come
Proviamo a pensare a quelli che sono le funzioni di una Regione
Di un Ente Regione
Ormai tutta la parte che non è semplicemente custodiale di un carcere e sicuramente una funzione regionale voi la salute lo è il lavoro dov'è la formazione professionale
Quindi
Questo potrebbe essere un dialogo possibile cioè
Se il carcere diventare addiventa spazio bene che le funzioni regionali cominciano ad occuparsene
Guardate
La Torre noi abbiamo sperimentato chi più chi meno
La possibilità che un esterno
Diciamo atecnico non educativo ma che semplicemente portava di
Professionalità di vario genere
E insieme si sono costruite delle cose vedi esempio delle cooperative per esempio lei la responsabilità e intrinseca nelle cose che si fanno
Se è una forma cooperativa sta sul mercato stare sul mercato se dite che il prodotto deve essere fatto nei termini previsti e che non si può far cadere leggendo il tempo la gente
E che il prodotto deve essere ben fatto questi sono tutti atti di responsabilità
Poi si scopre
Si scopre che anche il detenuto può essere responsabile
è ovvio
è ovvio ma non sempre viene detto ricordato soprattutto entra dentro non è una nostra anima fino in fondo
Quando ne ci siamo posti il problema per esempio
Di come far fronte
Al disagio che produce suicidio entra nel carcere e gli strumenti carcerarie sono sostanzialmente il controllo la visione
A un certo punto ci siamo detti ma scusate noi da soli non ce la possiamo fare
Non ho sufficienti uomini per poter controllare mille seicento persone
Ma ci sono mille seicento persone là dentro tremiladuecento occhi
Tre mila duecento orecchie quindi l'ascolto e l'osservazione può essere fatta coinvolgendo anche quella parte del sistema dire questo significa iniziare un percorso di responsabilità
E questo
Non si può poi tracimare in tutte le altre in tutte le altre possibili occupazione all'interno di un carcere
Ogni qual volta noi abbiamo fatto questo ogniqualvolta noi dobbiamo normalizzato una persona
Riportandola a quello che
Come dire la stima la una normale
Come dire
Vita
Di relazioni accettano abbiamo scoperto anche un'altra cosa
Che viene meno e questo è un argomento importante della violenza in carcere eccetera viene anche meno un rapporto violento all'interno del carcere perché l'altro ripeto guardate Ray diventa uguale
Vediamo sulla riconciliazione allora
C'è da dire una cosa per me è stato citato citato cambi
Sì prima è stato citato cambi
Cambi dice anche un'altra cosa ma lo straniero cosa che mi ha sempre molto colpito tra mi fa dire ad uno i protagonisti di questo romanzo
A un pubblico ministero che sta incalzando una persona che sotto interrogatorio davanti al giudice ce lo dice lei mi dica lei che cos'è un delitto e questo Buonuomo
Si arrovella un po'
E un certo punto dice un delitto è un fatto irreparabile parliamo da questo
C'è una recare irreparabile Italia le nostre azioni e quindi anche nei delitti evidentemente non possiamo pensare continuare a pensare che
Si possa riparare col carcere si possa riparare con tante cose
Partiamo dal fatto che non è riparabile mai riconciliabile e riconciliabile riconciliare non significa solamente fare entrare un esterno all'interno del carcere le conciliare significa le cose che abbiamo sentito prima della testimonianza
Di una di un di un parente della vittima di una vittima di un reato cioè mettere insieme il carcere può diventare un'area
Anche per fare questo
Ci abbiamo provato a ci stiamo provando e vi posso dire che gli effetti sono estremamente interessante
Ma questo non può essere fatto
Nel chiuso nel in un rapporto a due deve esser fatto di fronte a un pubblico perché
Perché la pena è questa cosa sono fatti sociali
Quando si parla
Di una società poco educata probabilmente si intende anche questo almeno io intendo anche queste riga più prassi del fatto che le fratture sociali
Siano fratture che devono essere composte socialmente
Il carcere può diventare un'area di questo genere
Un'ultima cosa se questo è il percorso e quindi in buona sostanza fare
Del carcere non
Un luogo esclusivamente di un'Amministrazione ma bensì un'area dove poter inserire
Varie varie amministrazioni varie competenze e soprattutto la società e se la conciliazione in qualche modo e se questo può produrre responsabilità ma anche di conciliazione facciamo attenzione c'è un altro elemento che bisogna dire
Se noi andiamo
Come dire a intervenire sulla massa delle persone facciamo attenzione perché qualcuno potrebbe stare fuori da questa opportunità
C'è sempre franchi ce lo insegna libro Cuore e guardate che per quelli e peggio che per tutti
Quindi niente bisogna tener conto anche di questa cosa che nella selezione nella competizione che Celentano nel carcere per ottenere delle risorse c'è qualcuno che sta fuori e per questo qualcuno è veramente dura
Prima veniva detto che qua
In centocinquanta persone si può anche trovare gente che non ha un francobollo beh noi l'abbiamo fatto un calcolo di cos'è la soglia napoletane nostro carcere verso del poeta nostro carcere quindici euro al mese queste sono le condizioni anche su queste bisogna intervenire
Grazie
Ma scusa allora
Adesso
Su spiego un attimo c'è un'ultima parte con Giovanni Bianconi
E poi
Chiudiamo questa e lo spazio per il buffet Sala breve perché alle due
Si ricomincia con l'intervento di Gherardo Colombo quindi
Sarò
Durissima
Quindi mi raccomando
I tempi adesso
Vorrei che le domande brevemente
Tre brevi domande le facesse un un detenuto dalla redazione Bruno
Ne
E
A Giovanni Bianconi suk quello che è l'informazione oggi su questi temi perché noi la sperimentiamo ogni giorno con i ragazzi delle scuole
Conche idea arrivano qui
Buongiorno
Richiamo
Prodotto cinque
Sono previsti
Mi ha già stretto
Abbiamo qualche domanda
Dottor Bianco
Parliamo di informazione
Informazione
Con la registrazione lo sappiamo
Quanto possa
Collimare
Sappiamo però
Una cattiva informazione un'informazione con una precisa
Sicuramente fa dei danni notevoli
Ve ne parliamo spesso tra di noi nell'azione
è un argomento che va al Parlamento
Si rileva si utilizza
Per cercare
Gliela polare
Risposte sempre più importanti alle tematiche
Della finanza
Al
Al percorso i ragionamenti che ci porta in carcere
Sicuramente
Quello che
Confermo ai nostri gruppi
I limiti in questa
Questa cattiva informazione ci viene
Ci viene dai contributi e noi abbiamo per gli studenti
Durante
Tre quattro incontri
Settimanale
C'è un articolo grossi questa informazione praticamente
C'è un messaggio mediatico che
Informano maniera poco precisa induce
Le persone
Quando
Si parla mostri quando si parla
Si identificano
In certe
Categorie sociale
Della devianza o Odette risalto
Sicuramente
Sì tende
A caratterizzare
Il mostro la persona predestinata
A commettere reati allora
Noi
Con gli studenti abbiamo capito che
Loro una volta
Ascoltato nostre racconti la nostra storia
Ci sono difficoltà autonoma insomma c'è qualcosa che all'attuale
Perché noi
Sapete l'articolo opinione riusciamo con un'altra
Una legge
Voi siete diventati improvvisamente fuori
Qua c'è qualcosa
Che nella società non ci viene raccontato in maniera corretta inefficiente
Un'informazione
Che non è precisa induce
Induce le persone
Ad allontanarsi
Dalla
Dare fermati
Dei
Generale
Allontanarsi uno
Perché
Loro non è secondo me
Volto ad allontanarsi perché la società se
Fa bene a
A a questa istituzione al carcere salasso accettare lotta
Carcere il carcere sarà qualcosa
Mondo sconosciuto mondo
Nemico quando poi ritrovate davanti persone che sono in carcere
In un anno tra il teste
O magari non nascondono molto bene
Allora
Vi rendete conto che
C'è qualcosa che non va vai chiediamo al dottor D'Antoni ma
Come mai
Si parla c'è
Quando si parla
Meglio nel contratto nascono
Che venivano a Napoli sabato scorso questa scuola
Ci ha raccontato
Questi ragazzi ci hanno raccontato
Che
A Napoli quando ragazzo Brescia Scampia
Attinente l'oggetto primario
Non è vero
Siamo sicuri
Un ragazzo non posso lasciare
Quanto
Quale libertà può avere un ragazzo
Crescere un quartiere disagiato
La città
Come Napoli
Quale possibilità
Quanto è libero
Dunque lasciare
Allora
Lei
Chiediamo che
Che per i cd sia così gentile da
Da fornirci la sua alla sua esperienza a fornirci ma una risposta no
Come cosa si può dire
Perché
L'informazione
Crediamo che possa cambiare domani mattina tutto montano qua cosa
Cosa si può cominciare
A dire cosa si può cominciare a fare perché
Vale la società vorrebbe allontanata da queste problematiche perché la società sia coinvolta
Perché magari
Chi
Incarcerati commettere reati
Possa imparare
Finalmente
Che c'è qualcuno
Che magari sono simpatico
Scusate
Adesso no lei adesso ha scusate
Adesso è l'ultimo intervento
Voglio il silenzio se no non ricomincio non non andiamo avanti voglio il silenzio assoluto
Va bene io aspetto aspetto quando avete finito di commentare
Riprendiamo
Grazie sarò molto breve così
E lui no il problema è questo che
Per essere oppure forse brutali ma credo veritieri
Cioè fuori di qui
Non
I giornali
Io
Di quei giornali ma immagino i mezzi di comunicazione in generale
Sono un po'la mediazione no tra
I problemi che si scoprono all'interno di alcuni micro posti uno dei quali il carcere e l'opinione pubblica chi è fuori che la maggioranza delle persone che
Non hanno a che fare direttamente un pessimo
Allora io vi dico che
Nei giornali
Ripeto Dino giornali ma intendo tutti i mezzi di comunicazione e quindi di conseguenza è fuori di qui non si ha idea
Di della realtà carcerario cioè tutto quello le cose interessantissime che abbiamo sentito l'ho sentito stamattina non per la prima volta io ma insomma
Non hanno la minima
Cittadinanza nella discussione sull'informazione nel carcere il carcere come diceva prima il direttore per i giornali in questa
Fase
Sovraffollamento suicidi carenza d'organico come se
Se non ci fossero suicidi
Tra l'altro suicidi ormai anche quelli sono diventati una routine voi sapete che una notizia che desse notizia deve essere una cosa nuova per i giornali le i suicidi Inca l'altro giorno c'è stato un caso
Su cui il Ministero della Giustizia Vertu ispezione ma
Non si è alzato non c'è stata quasi notizia della detenuta che si è lasciata morire dopo cinquanta giorni di sciopero della fame cioè come Bobby senza
Adesso c'è un film
Che parlare improvvisa insuccessi ovviamente fatte tutte le debite proporzioni ma insomma
Succede un caso che può tutto meno può richiamare quello e non se ne parla perché perché ormai i suicidi sessanta soci di all'anno settantatré cd all'anno sono tutto sommato
Un utile
Sono una cosa
Normale all'interno della
Così come il sovraffollamento perché
Perché se non ci fosse
Il problema da fuori
è che il carcere rischia di scoppiare e quindi crea problemi fuori
Se
C'è troppo sovraffollamento non è che vivono male quelli che stanno dentro e che sarebbe un problema per fuori
E dietro questa
Considerazione c'è
Una considerazione più generale che il carcere non è un luogo
Di rieducazione tra l'altro su questa parola abbiamo
Già hanno detto altri quindi per otto ma più o meno è contenuta nella Costituzione quindi diciate mia mostre tristi storie
Qualcuno tenta di modificarlo ancora cioè per cui è meglio
Però
Il carcere non è nuovo di di educazione il carcere qualche cosa che serve arrendere sicura la ridda di chi sta fuori c'è il carcere qualche cosa dove si deve mettere chi è pericoloso
Anche se
Cioè sulla certezza della pena tutti quei discorsi di
Non c'entrano niente con quello che
In realtà dovrebbe essere il carcere c'è qualche cosa che aiuta il reinserimento tutto questo
Allora la cattiva informazione sul carcere semplicemente e molto gravemente drammaticamente
La cattiva percezione che all'esterno sia del carcere
Cioè in carcere ripeto qualche cosa che serve a vendere
Più sicura la vita di quelli che stanno fuori e questo andrebbe
Io e come se fosse un mondo a parte il come se fosse
Che ne so una volta c'erano i paesi sottosviluppati no cioè una cosa che riguarda
Il terzo mondo voi siete chiamati i Paesi in via di sviluppo voi
Ogni tanto fa qualcuno lo andava a visitare tornava diciamo al però ci sono un sacco di problemi che forse riguardano anche perché questa cosa se ci pensate succedere pure col carcere perché quando entra
Qualche cosiddetto colletto bianco oppure qualcuno che non è abituato ad avere a che fare col carcere entra in carcere
Esce fuori ed è come convertito no diciamo ai sogni mio conto successo per esempio con da ultimo un deputato inventare in carcere uscito faretto misti ho scoperto il carcere esso me ne occupo continente dentro
E come se fosse folgorato rispetto a un mondo a parte che non si conosce neppure era
Siamo legislatori e uno che
Dovrebbe avere coscienza di
Dei principali problemi
E questo
Mi porta a pensare che il rapporto tra
Il carcere e l'informazione risente
Dei guasti che pure ci sono tra
L'informazione e la politica per esempio la politica della giustizia
Carceri ma
Che cos'è e anche
L'ultimo aspetto del problema giustizia l'ultimo in ordine di tempo oppure anche il primo per chi entra
Siamo in custodia cautelare ma insomma
è comunque
Un aspetto del problema giustizia ma se voi ci pensate
Anche il problema giustizia non è un problema affrontato
Dalla politica e quindi poi per come si racconta la politica dall'opinione pubblica attraverso i giornali non è
Una stima questione affrontata per come dovrebbe essere
Rispetto a ciò problemi strutturali
La giustizia è un
Terreno di scontro
Politico soprattutto negli ultimi quindici vent'anni ormai così che prescinde completamente dei reali problemi della giustizia si discute si litiga e non si fa niente spesso su piccole questioni anche il carcere
Risente di questo
Perché poi che succede succede che l'ultimo indulto che hanno fatto
Tra l'altro
L'hanno fatto slegato dall'amnistia che è una cosa
Abbastanza assurda non era mai successo un anno fa però lordo l'hanno dovuto fare alzando tantissimo il tetro riportata a tre anni
Era una inedito ma bisogna farlo perché c'era un detenuto particolarmente
Eccellente che siccome era stato condannato a sei anni di galera con i tre anni l'indulto è potuto entrare è uscito dal carcere nel giro di due giorni
Ma solo per quello
Si è discusso e si è portato un indulto è una cosa così a ma per esempio dell'amnistia che dovrà
Mi si è quasi una parolaccia se voi vedete
I miei salotti televisivi in cui si discute
Di politica normalmente ogni tanto si discute anche il giustizialisti appena Salza uno dei vice ammessi ascolto tutti quanti per carità di Dio non perché perché sia immediatamente la percezione che poi siamo tutti più insicuri se c'è l'amnistia
Così come per l'indulto tutti pensavano che uscivano
Chissà quanti delinquenti ITIS poi dopo non è successo niente ma
Questo non fa parte dell'informazione oppure il carcere diviene addirittura invocato alla fine quando si tratta di problemi di macro o microcriminalità la soluzione che si trova con lei quella di più carcere no
Si fanno leggi per rendere obbligatoria la carcerazione preventiva è successo con lo stupro è successo con
Incidenti stradali intanto trovate qualcuno in voga carcere obbligatorio per chi mettere sotto uno con la macchina
Che è un modo
Naturalmente populista per guadagnare consenso rispetto alla società che si sente tranquilla
Se
C'è un carcere dove
Si vanno a mettere quelli che
Commettono reati o che si consuma che commettono reati appunto
Poi magari quello che dice questa cosa dice no perché ci vuole la certezza della pena
Sapendo che la pena non c'entra niente perché stiamo parlando di custodia cautelare quindi
Ma questo lo dicono persone che poi fanno le leggi e questo è
è un problema ecco
Rispetto a questo panorama
E l'informazione è lo specchio di questo
Informazione purtroppo risente
Di tutto questo e quindi anche l'informazione ripeto si occupa di quei due o tre problemi neanche tra
Dato che sono quelli che rendono
Il carcere insicuro per chi sta fuori non deleterio per chi sta dentro e quindi viene affrontato da quel punto di vista
C'è stato
Un episodio che bipolari acceso che forse questa è una perché sembra che
Parlo diciamo di cose
Come a dire non c'è nessuna speranza io penso che ci siano poche speranze sinceramente però
Qualche speranza forse cioè perché per esempio
Quando c'è stato
Un episodio che ha avuto a che fare con il sistema carcerario come quello di Stefano Cucchi che tutti conoscete
In quel caso
Però ecco è stato un caso particolari e anche molto doloroso dove una famiglia che una via Emilia una volta si sarebbe detto piccolo borghese che non pensava mai doveva avere problemi con il carcere perché
Se voi vi vedete sono dopo una famiglia tranquilla dove c'è scritto un buongiorno sul tappetino che di casa insomma fuori dalla porta quello
E
Loro si sono trovati improvvisamente rispetto a questa è una tragedia in casa
Avvenuta in questo ristretto universi hanno avuto il coraggio di coinvolge di che a forza anche oltre il coraggio di coinvolgere i mezzi di informazione
Su questa vicenda e per una volta i mezzi di
Insomma capita anche altre volte ma insomma mi in quel caso
L'informazione ha avuto
In merito perché comunque acceso io non credo che se non ci fosse stato l'interesse dei mezzi di comunicazione come ci è stato per cui il caso
Si sarebbe mai arrivati per esempio un processo in tempi tutto sommato rapidi poi si vedrà come andrà a processo che come è stato costruito quelle un altro tipo di problema però insomma probabilmente sarebbe stato uno dei tanti morti in carcere
Su cui sarebbe subito calato il silenzio ecco allora
Non perché bisogna sempre trovare
Una famiglia coraggiose dietro evidenti bisognerebbe
Vivere in un mondo dove
E tutti insomma non non si dovesse rigore da questi casi estremi per ottenere un minimo di
Informazioni
Un po'più corretta del solito su tragedie di questo tipo però
Che cosa succede succede che come
Per i Paesi in via di sviluppo inoltre del terzo punto la globalizzazione o quello che è avvenuto dopo che con i tanti problemi però
Via in qualche maniera
Riscattati hanno
Stanno avendo nessun ruolo diverso forse siccome questa normalizzazione io penso con tanti problemi ripeto ma insomma coinvolge anche il mondo dell'informazione tutto sommato l'informazione oggi non sono più soltanto i giornali cui telegiornali o i giornali radio ma
E attraverso internet tutte sia aperto tantissima allora può darsi che
L'apertura di questi canali
Faccia sì che
Anche per l'informazione il problema del carcere non siano soltanto quei due o tre problemi che fanno più siti sentire più sicuri quelli che stanno fuori ma si cominci a parlare
Della reale condizione dei reali problemi di chi stabilimento io lo
Tutte questo lo dico non perché voglio scaricare ma insomma
Perché vi assicuro che è così i
Un problema esiste solo nella misura in cui
Riesce a conquistare l'attenzione o perché diventa un problema politico ma abbiamo appena visto che da quel punto di vista
Si rischia quasi di complicare i più virtuosi
Oppure perché c'è un episodio un fatto che lo rende
Particolarmente
Appetibili anche se la parola fa schifo ma in Somma diciamolo lo rende particolarmente interessante per i mezzi di comunicazione perché c'è dentro come nomi da un singolo caso come appunto
Successo con
La drammatica vicenda Di Stefano Cucchi però
Questa è la situazione degli anni
Speriamo che
Possa cambiare anche grazie a questa
Per esempio l'esperienza di ristretti orizzonti ma comunque ben più ristretti di tutti sarebbe ma lettura quasi obbligatoria all'interno dei giornali
Comunque dei mezzi di comunicazione per provare a capire che cosa avviene dietro le sbarre no
Invece ci si ricorre solo quando arriva il problema del
Sovraffollamento oppure quanti suicidi sono stati finora g perché ce n'è uno che finalmente conquistati prime pagine eccetera
Io non so se c'è una speranza però spero che
Ci possa essere anche attraverso strumenti di questo tipo grazie
L'ultimo
A primario nel momento questa mattina c'è stata un'importante dichiarazione del Presidente della Repubblica
Rita Bentham vorrei poi riferirci perché
Periferici un attimo alla
Rita Bernardini credo che sia una delle poche parlamentari
Saluto a tutti ma non ho mai testo però mi sono arrivate via Twitter poche parole
E oggi il Presidente a Repubblica
Presenziato alla testata nazionale della
Polizia penitenziaria centonovantacinque esimo anniversario del corpo
E ha detto parlando delle carceri che la situazione insostenibile
Ricordiamoci anche
Che il
Trentuno luglio dello scorso anno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e sono passati molti mesi
Aveva detto che la questione del carcere e della giustizia doveva essere affrontata con una prepotente urgenza
Immensi
Sono passati le morti ci sono state
La torture che c'è nelle carceri è continuata
E il Parlamento ha varato solamente quella legge la centonovantanove che a quel che risulta non ha risolto niente
C'è un altro provvedimento che è in discussione ed è il
Disegno di legge-delega del Governo per la depenalizzazione Hillary dei carceri d'azione
Ma è un disegno di legge parte che sta lì
Immobile ma
Al quale si è impedito l'abbinamento
Di proposte come quella redatta insieme ad Antigone a ristretti orizzonti che prevedevano
Che prevedono perché sono proposte depositate
La modifica di leggi come la Bossi Fini la Fini-Giovanardi è la ex Cirielli
è stato impedito l'abbinamento
Della legge di riforma della custodia cautelare
Allora
Di che cosa stiamo parlando
Io mi auguro che queste parole
Del Presidente della Repubblica non siano
Parole al vento come quelle pronunciate il trentuno luglio dello scorso anno
Allora le
Onestà riprendiamo
Tassativamente alle due
Che Aldo Colombo
Ex magistrato Presidente a casa editrice calzanti altrove tra gli altri dei saggi sulle regole
Democrazia
Il perdono responsabile
Condivido con Gherardo un'amicizia sempre più profonda per andare mai vent'anni e per lui
Ho scelto questo appellativo apostolo della Costituzione
Da anni da quando ha lasciato la magistratura Colombo
Quotidianamente entra infatti nelle scuole di tutta Italia
Come si suol dire da Bolzano a Palermo per dialogare con studenti di tutte le età
Sui temi della giustizia e della Costituzione lo fa in qualità di
Presidente dell'Associazione sulle regole
Associazione della quale sono onorato di essere un componente
Ho scelto anche per lui qualche parola
Che ha detto a margine non l'ha presa volutamente dai suoi libri
Che spero tutti leggiate di un convegno che avevamo organizzato qualche anno addietro e i crimini dell'obbedienza la giustizia penale internazionale per conoscere l'altro ricostruire l'umano
E in occasione di una
Competente vista che poi era stata fatta Colombo a
Sostenuto
Tutto mi viene da pensare
Come potremmo essere giudicati noi tra cinquanta cento anni guardando a quello che è successo in passato noi giudichiamo sulla base
Dei nostri mettervi oggi guardando le cose con un certo distacco
Cosa accadrà quando i nostri comportamenti e di oggi per esempio il fatto che fabbrichiamo armi verranno messe in relazione con le conseguenze che producono perché produrranno
Sono tante le domande che dobbiamo farci sull'espressione giustizia
E davvero tutto questo
Questo lo strumento che può almeno in parte correggere quelle storture delle quali noi ci accorgiamo quando guardiamo indietro e quando guardiamo agli altri ma che spesso non vediamo quando guardiamo noi stessi
Venendo più vicini a noi consideriamo la strettissima relazione che esiste oggi tra la deviazione e la sanzione che viene applicata come conseguenza di tale deviazione e l'altrettanto stretta relazione sussistente
Tra
Sanzione e afflittività
Come potremmo essere
Come potranno essere valutate queste relazioni domani quando forse il concetto di retribuzione sarà superata ecco è questa questione
Ormai stringente perché
Gherardo Colombo sta impostando tutto suo pensiero sulla
Possibilità
Timida o anche poco timida di ridimensionare questo concetto di retribuzione a te la parola Pica
Grazie buongiorno io sono
Abituato a
Lampada incredibili sta in piedi anche stavolta
Non c'è più il
Cose ovvie ma fa niente
Parlo di qui
Sono
Quarto d'ora venti minuti è una è un'impresa un'impresa
Riuscire a parlare in modo comprensibile
Di questo argomento anche se devo dire che la strada
Anzi
Le pago e sono due uno di essere comprensibile riuscire di non riuscire a essere comprensibile quindi l'altra però di evitare viene
Delle cose che sono già state dette perché questa mattina abbiamo sentite tante ne abbiamo sentite tante molto interessanti e molto importanti
E il rischio di ripetere cose da dire già dette c'è ed è forte
Allora vediamo forse riesco evitare tutte e due queste due cose che stanno gli opposti egli ha chiesto a
Ad acquisite a un pochino tutti qual è il percorso che secondo me
Ci porta
Io direi proprio escludere non a ridimensionare mai escludere
Il
Perché si tratta di questo oggi io lo metto tra virgolette ma non omettere quasi nessuno tra virgolette il
Valore della retribuzione
Ecco perché
Perché questo secondo me
Non soltanto non è un valore ma addirittura è un grandissimo valore
E
Notate che gli ho fatto il magistrato per trentatré anni
Di quand'ecco la prova di come eletto adesso
Adolfo quella nuova che è eletto adesso di quelli che hanno
Sì da sei anni fa ero già del sul punto di di di dimettermi no sottolineavo il fatto che ho fatto il magistrato il magistrato penale per trentatré anni
Quando sono entrato in magistratura
Far avendo intenzione di fare il
Giudice penale
Evidentemente io alla alla efficacia
Della
Della pena
Evidentemente credevo
E quindi è stato anche attraverso la fatica
L'esperienza pratica della amministrazione della giustizia penale che sono arrivato
Alle conclusioni
Che hanno influito
Anche loro tra tutte le altre
Nella decisione
Di di negli anni e tiri mettermi a fare altro tua
Avendo potuto continuare
A fare il magistrato per altri Crati quattordici
Io credo che questo tema posso venire anche le poi mi mi concedete che ad altri
Che perché sono abituato anche a muovervi esterni è un difetto forse di fabbricazione chi lo sa stesso stato troppo fermo facendo il giudice
Ecco io credo che questo tema sia un tema cruciale
Che io ritengo che questo tema sia il tema essenziale credo che sia il tema a
Che costituisce un po'la cartina di tornasole
Per
Individuare da differenza
Anche sotto il profilo delle convinzioni personali tra una società
Di tipo gerarchico discriminato io è una società dell'opportunità pari
Cioè la mia idea la mia opinione che
La società
Della
Delle opportunità pari la società non discriminante
è in
Antitesi
è veramente in antitesi rispetto a una società nella quale
Il retribuire il male con il male è considerato un valore
Cerco
Di spiegarmi con
Il tempo che c'era
Perché perché è un termine come una è una
è uno è un punto cruciale perché riguarda
C'è scritto anche libri no
Io quella parola li devo dire
Il senso della rieducazione
Devo dire che la cambia lei
Secondo me dovremmo trovare una parola diversa
Perché di educazione e purtroppo è stata usata in altri contesti e in altre situazioni e in altri Paesi
In un modo
Che aveva come come come senso
Quello della omologazione del pensiero piuttosto che non
La
Anche questa è una parola difficile possiamo metterla tra virgolette larghi abilitazione a rapporto con gli altri
La inclusione possiamo dire
Meglio ancora sarebbe la
Riconciliazione
Ecco
Però però il senso è quello l'idea è
Saette è sempre stata che la pena
Serve per la Ducati
è un pensiero
Cioè alle sue fragilità radici chissà dove no ma serve per educare attenzione in generale
La pena serve per educare a cominciare dai bambini
Per finire ai con quelli che
Hanno sbagliato e quindi evidentemente non sono stati educati bene tant'è che si parla di
Educazione
Bisogna
Educare di nuovo perché la prima educazione è fallita
Allora il principio
In questa ottica in questo senso è che la pena serve a educare e comunque
Tante che si tratta di un principio che noi applichiamo regolarmente anche fuori dal carcere
I bambini sono generalmente educati attraverso il sistema del premio
E
Della punizione
Ciò vuol dire che questo concetto è un concetto estremamente radicato nella nostra cultura
Perché
Perché estremamente radicato nella nostra cultura questo senso dell'educazione
Io credo c'è questo dipenda dal fatto che noi ma noi inteso come l'umanità
Siamo sempre vissuti facendo riferimento avendo come modello sociale è una società della discriminazione
Se ci pensate la società è sempre stata una piramide chi sta in alto pochi sta in basso
Per far funzionare una società del genere
è necessario educare all'obbedienza
Perché necessario evitare l'obbedienza perché perché bisogna mantenere la discriminazione l'anticrimine azione si mantiene solo ed esclusivamente o anche soprattutto
Attraverso l'obbedienza
Devi fare questo perché devi fare questo perché te lo dico io perché te lo comanda
Oppure se fai questo stipendio e la stessa cosa quale precise
E la Società della discriminazione la società verticale
è la società di sempre
è talmente
Radicato nel nostro modo di essere
Questo molto questa modalità di intrattenervi rapporti che noi
Quando pensiamo a dei educazione evidentemente pensiamo a quello tanto che la fatichiamo lasciamo perdere il carcere un attimo la pratichiamo lo pratichiamo questo modello
Educando i nostri uffici
La stagione secondo comunque
Piano se noi continuiamo a praticare
Quello Montello
Dopo che è intervenuta la Costituzione vuol dire che
Non ci siamo accorti che
è arrivata la Costituzione
Credo voglia di carico non ci siamo accorti che è arrivata la Costituzione ma la Costituzione ha trasformato
L'intento diciamo sotto il profilo formale la
Costituzione ha trasformato la società da una società verticale a una società delle pari opportunità
No
è sapete dove comincia Costituzione cominciato dall'affermazione
Che è proprio il principio è la base
è il punto di partenza di tutto che sta al
Primo nella prima parte del PIL del primo comma dell'articolo tre e che dice tutti i cittadini hanno pari dignità sociale
Contrariamente a quel che succede della prima
L'ultima
Più evidente discriminazione superata
è stata quella della discriminazione di genere
Il due giugno mille novecentoquarantasei le donne hanno portato il principio fondante di prima al contrario
I cittadini hanno dignità diverso
Tanto che stanno a livelli diversi ebbene la Costituzione parte degli
Tutti i cittadini
Possiamo banalizzare
Tutti i cittadini sono importanti allo stesso modo
Uno allo stesso modo ma due episodi importanti
I cittadini non sono
La massa di persone
Di cui parla il grande inquisitore
Incapaci indignarmi ribelli così labile e via dicendo no i cittadini hanno
Tutti un valore
Guardate che questo è il punto di partenza di tutto maestro perché si può dire che l'Italia è una Repubblica democratica piccolo uno soltanto sessista emette che tutti i cittadini sono importanti
C'è tutti i cittadini hanno la stessa dignità altrimenti altrimenti ex ad un non senso pensate a un governo del popolo ma che senso ha il governo del popolo se qualcuno è degno e qualcun altro no
Unico una oligarchia andrebbe bene una monarchia ma sicuramente non una democrazia così come
Che senso abbia
Che la sovranità appartiene al popolo
Se il popolo è composto di persone di dignità disuguali
E che senso ha
Distribuire
Riconosce anzi i diritti a chiunque mai pubblicati conosce garantisce i diritti inviolabili dell'uomo
Ora
Se
Il punto di partenza e la dignità
E la dignità e la base della democrazia e democrazia vuol dire governo del popolo è necessario perché la democrazia funzioni
Che il popolo cioè le persone ciascuna delle persone invece di essere educata l'obbedienza sia educata la libertà
Che vuol dire anche si educata la responsabilità
Capite che il modello culturale secondo il quale
Educazione vuol dire
Stimolo dell'obbedienza è incompatibile
Con un modello sociale basato sul riconoscimento della dignità
Della democrazia ed è la distribuzione e del riconoscimento generale dei diritti sono due cose che non possono andare d'accordo
E allora poi per quello che in Italia la democrazia funziona così male perché è uno strumento
Gestito contatti non è capace
Di
Usare la propria libertà per mancanza di acquisizione della responsabilità
Allora se questo vale per la educazione in generale e va va bene anche per la rieducazione
Ma se
Come per quel che succede nei confronti dei ragazzi anche e
In modo molto più drastico evidente
E penalizzante succede per la rieducazione è quando mai riusciremo a educata
Le persone a immettersi
Nella società positivamente
Già stato detto cedo che sia evidente per tutti voi
Diritti questa è un'occasione bellissima
è un'occasione bellissima io sono anche un po'stupito dalla
Dalla dal dando il tessuto connettivo
Che trovo qui perché io di queste cose parlo in giro ieri o in una parrocchia Firenze il pomeriggio in università Pisa la
Un'esperienza talmente difficile per non dire tragica
Perché si parlano dei linguaggi diversi
Il linguaggio generale il linguaggio posto no a quello che c'è qui sarebbe bello poter riuscire a portarlo in giro portarlo in giro
Sarebbe stato bello che ci fosse qualche responsabile dell'amministrazione in generale non dell'Amministrazione di questo Paese
No a dialogare perché sembrano due mondi separati no
Noi qui a a porci alcuni problemi che altrove sono praticamente sconosciuti
No sono sconosciuti io credo
Che attraversa per via di una
A
Inconsapevole pretesa di distanza dai problemi reali perché nel momento in cui fossero conosciuti questi problemi
Ebbene si perderebbe l'innocenza
E bisognerebbe fare i conti
Con quello che si fa
Bene dicevo
E necessario quindi è necessario perché funzioni perché funzioni Islam Società
Basata sulla
Riconoscimento della persona è necessario che l'educazione sia una educazione alla libertà e quindi alla responsabilità libertà e responsabilità sono due parole intercambiabile
Si è espulsi e rinviare
Intanto alquanto sia responsabili si può essere responsabili soltanto se siete ITEA
E allora capire il percorso delle deve essere un percorso completamente completamente diverso
Non ma non
La
La retribuzione
Hai pugliese il male con il male
Da una parte
Diciamo sotto il profilo dell'efficacia attende all'obbedienza dall'altra
Secondo me
A un difetto logico di partenza
Del quale evidentemente
Si fa fatica si fa una grandissima fatica ad accorgerci
Il
Presupposto cioè il
Principio e che
Se
Giusto che chi ha commesso il male soffra altrettanto altrettanto male vuol dire
Che attraverso il mare si porti val bene
Ma se
Il male consente di avere
Come risultato il bene
Continua a essere male oppure no
Mi scusi cioè avete capito
Si può arrivare al male infliggendo il bene Furlan bene infliggendo normale scusate ma
Io sono sono terrorizzato dal fatto che fa un po'parte il treno
Essi o venti minuti è già stanno scadendo si può
Attivare al bene infliggendo il male sensi proprio sotto il profilo logico il male finisce di essere male
E diventa bene
Ma se il male diventa bene allora non c'è più male
E se non c'è più il male siamo assolutamente in confusione perché non ci sono più punti di riferimento
Allora non si tratta soltanto di un aspetto cioè sarebbe quasi pratico tra virgolette perché non è soltanto pratico no è una unione una una una questione che coinvolge proprio l'essenza stessa dello stare insieme no
Il modo attraverso cui
Il io al il anche cosa educato
Non è non soltanto una coerenza dei mezzi l'educazione con il fine la società organizzata secondo i principi della Costituzione
E ci sono anche degli altri aspetti e uno di questi aspetti e di carattere logico si può attivare al bene difficile normale punto di domanda
E c'è un altro aspetto ulteriore che secondo me poi alla fine il più importante sotto il profilo
Della l'intellettualità non dalla parte
E chi è l'aspetto che chi ha scritto la Costituzione ha tenuto in conto e ha tenuto in conto quasi del tutto quanto ha scritto l'articolo ventisette
Che anche lui figlio diretto come tutta la costituzione di quelle enunciato tutti i cittadini hanno pari dignità sociale
Per quello che poi la pena deve tendere
Alla rieducazione del condannato
E non può consistere
In trattamenti contrari al senso di umanità
Io penso che il legislatore avrebbe compiuto complessivamente tutta la sua opera se avesse usato invece della parola pena una parola diversa
Perché pena vuol dire necessariamente
Punizione sofferenza
E io credo invece che la strada per educare analitica sta Beno vinti chi sofferenza implichi semmai fatica
Impliciti una grande fatica
E c'è una cosa diversa
è una cosa diversa è quella stessa fatica
Di richiesta a ciascuno di noi nel suo percorso che inizia dalla nascita e prosegue durante tutta l'esistenza per diventare
E continuano ad essere liberi
è una cosa diversa
Ora io mi sono dimenticato una cosa ve la dico perché se no qualcuno si spaventa e comincia a dire ama qua
Stesse chissà quante volte non parte volte Merano petto qui aboliamo il carcere alla persona stiamo gli diamo anche una medagliati ha commesso reale
Oppure ma poi come facciamo com'è che uno va in giro a ma se chi vuole eccetera no secondo me
Cioè io
C'ero proprio che
Chi è pericoloso deve essere messo in condizioni non svolge la sua pericolosità
Ma questo è qualcosa di diverso
La dal
Indetto contare le relazioni affettive ed io mi chiedo e continuo a chiedermi
Ma dove sta la legittimazione ammesso e non concesso secondo me che sia consentito troncare le relazioni affettive ricche ho commesso un reato
Ammessi mi chiedo ma dove la giustificazione che consente di Fontana
Le relazioni affettive di coloro che stanno intorno
Perché
Sei ore al mese colloquio sono
La negazione della relazione affettiva
è ma come può essere conciliato con
L'articolo tre della Costituzione il fatto cioè si sia costretti a vivere in una cella tra tra quattro molto spesso ventidue ore al giorno
E sappiamo le condizioni delle celle e sappiamo tutti noi loro soprattutto
Allora vedete qui c'è un una fortissima contraddizione di un'altra natura ulteriore
Ecco non è problema il problema è che questo tema
Compromesso
Infiltrato non mi viene la parola giusta non voglio dire inquinato perché anche quella non è giusta data due altri aspetti
Uno è un aspetto assolutamente irrazionale che ci portiamo dietro chiunque di noi
E consiste nella paura
No la risposta più immediata la favola
Mettere chi ci fa paura il Gargano metterà in gabbia il gruppo per
è un tema anche il più complicato perché non è soltanto la paura dell'altro ma secondo me anche la paura di se stessi
Per giudicarci innocenti
Per vederci buoni abbiamo bisogno di
Identificare il male altrove
E il
Carcere se a quel moltissimo
Un altro aspetto riguarda ho finito spero volta permette il trenta eccetera un altro aspetto riguarda
L'efficacia propagandistica che ha il carcere sotto il profilo elettorale
Voi notate tracciano non non non non ho bisogno di dirlo voi volevo soltanto ricordarlo no come la risposta generale generale
Ai problemi di
Io non dico sicurezza io dico assicurazione la rassicurazione una cosa diversa dalla sicurezza
Un bambino può dovrà addormentarsi tranquillo l'arma segreta e la sera dopo avere tutte le paure di questo mondo perché ha visto alla televisione un film dell'orrore la sua sicurezza e la stessa
Ha bisogno di assicurazione
Il tema la assicurazioni la rassicurazione
Sia a fatica promettendo pene più severe
Giustiziati certa
Questo vuol dire questo
E vuol dire che finché non cambia il modo di pensare della collettività sarà ben difficile che si possa andare veramente e seriamente
Verso
Una modificazione sostanziale dello stato delle cose
E allora dipende da noi non tanto non fosse credo non tanto da noi che siamo zitti questo eccesso Marsilio dipende dalle persone da tutti noi dal
Dalla collettività
C'è bisogno che cambi
Gli apporti o culturale l'approccio mentale della collettività nei confronti non soltanto di questo tema ma nei confronti dell'educazione e quindi dei confronti del modo
Di stare insieme
Se indiscriminatamente attraverso la sopraffazione o armonicamente attraverso il riconoscimento reciproco
Io credo che
Quanto più ci si mette e ciascuno di noi può fare tanto comunicando il contatto
A qualsiasi livello con così poco quanto più ci si mette per
Commuove questa
Questa questa questa trasformazione tanto più questa trasformazione potabile
Grazie
Grazie
La
Chiedono di essere veloce per qui passo subito
A presentare Claudia Mazzuccato la cui relazione da un punto di vista Pacchiotti impostazione
General
Sarà declinata nel solco delle parole che sono state tracciate da Gherardo Colombo
Claudia Mazzuccato al professore aggregato di diritto penale nell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Per favore capisco che
Le parole di Colombo abbiano
Suscitato
Basta attenzione e il desiderio di
Scambiati del
Opinione atterrare però credo che oltre
Dedicherò davvero diciamo sa
Piazza terza
Corpetti non conosce direttamente
Claudia Mazzuccato
Io
Vorrei anticipare dette conoscendola da molti anni ha maturato una forza spirituale che io oso paragonare a quella di Simoni va e il e non sto esagerando
A questa si accompagna un indiscusso rigore scientifico in campo penalistico
Ascoltarla è un'esperienza che muove ogni ascoltatore a declinare in modo inedito la parola giustizia
Claudia fa parte del Comitato di ricerca del centro studi Federico Stella sulla giustizia penale la politica criminale diretto dal professor Gabrio Forti
Che ha un centro che arenato con lo scopo di promuovere
La ricerca teorica applicato sui temi della giustizia penale della politica criminale
Si occupa da
Anni della
Questione
Della conformità volontaria alle norme e sulla collaborazione dei cittadini alla prevenzione non repressiva dei reati ed è proprio su questo tema che oggi interverrà
Grazie
Vedrete che la
Smentire assorbito
Quello che è contenuto nella premessa e promessa del professor Ceretti che il mio vuole troppo bene quindi
Dice delle parole quindi non corrispondono al vero
Io sono rimasta molto toccata
Da tutti gli interventi
In particolare da due interventi simmetrici che mi paiono simmetrici e che riguardano
Due nelle persone senza hanno preso la parola stamattina
I
Altri che non sono qui anche perché appunto non ci sono più
L'intervento di Camarda
Che ci ha detto mi sono costituito
Anche perché a mio papà mi ha detto è giusto farlo hai sbagliato devi costituiti e ha riferito che per lui questo è stato un esempio
La parola il venti o è tornata anche nell'intervento di Deborah
Che nel mondo ci ha parlato di un uomo che pur non essendo se costituito
Ha sentito l'impulso e ha trovato il coraggio di dire è una verità
La parola esempio esatta anche riferita al Papardo dimora e lei stessa è stata per noi oggi un esempio
Mi colpisce moltissimo il fatto che
Sia Camargue questo anonimo sequestratore che sente l'impulso del coraggio di dire la verità
Siano due
Esenti di una giustizia che non prende le pieghe della giustizia penale
Nel senso che
Vi sono letto
Non si confessa il crimine
Perché a confessarlo c'è ben poco da mani da guadagnarci
Se ti costituisce avrai al limite un'attenuante ma avrà e la certezza di essere punito quindi ci vuole moltissimo coraggio
E però questo tipo ci dice anche che la giustizia penale non è costruita attorno al valore della verità
E non è costruita almeno in questa fase nella fase iniziale nella fase
Di un procedimento penale attorno all'idea della responsabilità come responsabilizzazione
Mi colpisce sempre moltissimo
Che delle virtù civili come la verità una responsabilizzazione nella giustizia penale vanno in corto circuito e infatti anche è uno dei sequestratori
E forse uccisori del papà di Deborah
Per poter dire la verità ha dovuto nascondere il proprio volto per che altrimenti ci sarebbe stato il corso della giustizia penale punitiva
Mi colpisce tantissimo che la giustizia che ha una virtù civile
Nella giustizia penale venga trasformata in qualche cosa che fa del male e di fronte al quale quindi uno Stato democratico mette in campo e guai a toccarle perché sono delle garanzie
Il diritto di non dire la verità e il diritto di non assumersi la responsabilità
Di fronte alla giustizia sia al diritto costituzionale di difendersi non si è attenuti a dire la verità perché verità e responsabilità fanno male
E questa l'idea
Di giustizia che aveva in mente la Costituzione
Si io voglio anch'io seguire un po'l'itinerario aperto
Da Gherardo con il suo intervento
L'articolo ventisette comma tre della Costituzione il valore attorno al quale stiamo riuniti qui oggi
Questo valore civile così importante le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione
Voglio ricordare che questo comma comma tre
è stato voluto
Da qualcuno che poi è diventato una vittima
è stato voluto da Aldo Moro
E
Mi fa riflettere il fatto che tante persone
Hanno potuto invocare questo comma tre nell'articolo ventisette della Costituzione per ottenere dei cammini deliberazione anche punte di uscita dal carcere
E che questa norma costituzionale se è stata voluta profondamente da qualcuno che è una vittima
L'articolo ventisette non
Un articolo marziano nel quadro della Costituzione si intreccia distilleria a tante altre disposizioni costituzionali
Eraldo cono monetaria richiamate alcune a me piacerebbe richiamarmi un'altra
Mi piacerebbe leggere l'articolo ventisette della Costituzione come la declinazione particolare nell'ambito della giustizia penale
Di un principio più ampio che ci riguarda tutti e dunque ci accomuna tutti anche oltre quella barriera arrossati ne vedo di fronte a me
Ed è l'articolo quattro
L'articolo quattro della Costituzione al comma due
Dice
Ogni cittadino e qui la parola cittadino è da intendere
Come il cittadino italiano a quello che ha
Il passaporto la carta d'identità con la cittadinanza italiana ma è
La persona dentro la società civile nella comunità quindi ognuno di noi qui presenti
E fuori di cui
Ha il dovere
Di svolgere secondo le proprie possibilità e la propria scelta un'attività una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società
Questo è l'origine a mio parere allargata dell'articolo ventisette comma tre della Costituzione ha una sua specificazione in ambito penale
Ma deriva dalla stessa cosa dal dovere libertà
Che ciascuno di noi ha
Di concorrenti svolgerà secondo le proprie capacità le proprie risorse la propria
Intelligenza le proprie inclinazioni le proprie aspirazioni qualcosa che concorrono al progresso materiale un spirituale della società
è sorprendente
Che questo dovere
Che contiene una libertà una vocazione un mettere in gioco quello che stia è quello che si è capaci di fare
Non sia
Da chiedere
Anche a valle di un evento che non avrebbe dovuto accadere
E che quindi noi abbiamo concepito la giustizia come questo male che
Ambienta affossa soffoca e reprimere tutte queste capacità e di fatto rende impossibile questo dovere
Quel vogliamo tendere nel comma tre dell'articolo ventisette vuole segnalare un'apertura perché la costituzione non può dire la pena deve rieducare
Perché la rieducazione è un cammino a terra Torchiera bisogno di essere nutrito precisamente da questa dimensione imprevedibile che
L'umanità di ciascuno la sua irripetibilità la sua unicità le sue capacità le aspirazioni le sue inclinazioni le sue risorse
Allora siamo capaci di fare una giustizia penale
Rieducativa nel senso di consentire anche a valle di un reato a ciascuno di poter ancora adempiere a questo dovere che è un dovere non militante è un dovere Rino abilitante
Il dovere di concorrere arrendere il luogo in cui viviamo un luogo migliore
Un posto migliore da viverci
A me sembra che questo sia il senso della rieducazione e allora però c'è da fare passo importantissimo
E forse non va dimenticato fondamentale e migliorare la condizione del carcere ma bisogna fare qualcosa di più
Cioè bisogna riformare il sistema sanzionatorio
Perché il carcere strutturalmente incapace di mettere in condizione di farci correre queste capacità inclinazioni e aspirazioni e risorse
Quella riga libertà responsabile di cui parlava anche Gherardo prima
E infatti vediamo come tutto questo tema questo mobile principio della rieducazione diventa difficilissima da tradurre in pratica non solo per ragioni che ha descritto Gherardo prima
E non solo perché è l'opinione pubblica come dire così capace di invocare la giustizia retributive così poco incline di sostenere a sostenere il sostenere invece una richiesti sia
Di tipo rieducativo capace appunto di generare legami sociali positivi
Ma c'è qualcosa di più c'è proprio una struttura della rieducazione che appunto è così incompatibile con la reclusione con la chiusura
Perché alla rieducazione è un cammino di apertura
E infatti la rieducazione finisce so benissimo che non dovrebbe essere così che le norme sono costruite in un altro modo ma di fatto finisce per essere il premio eccezionale
Di una misura penale che va su un altro binario per cui c'è la pena che toglie la libertà e poi appunto come diceva
Il presidente Palma stamattina perché si adegua alle regole cioè perché si conforma in negativo cioè si appiattisce sulla regola
C'è come una specie di trait d'union con la possibilità eventualmente anche
Di guadagnare la libertà sempre con questa dinamica del diciamo di un conteggiare
Qualcosa
E questo produce una specie di strumentalità per cui
Lario educazione non è quel cammino di libertà responsabile che ha in mente la Costituzione ma diventa anche qua spunta ragazzo di uno scambio
Un qualche cosa da guadagnare ad un costo
Allora è possibile costruire un sistema penale che prenda così sul serio la rieducazione da sapere a generare un cammino
Di attivazione di capacità anche a valle
Di un evento lesivo negativo quale è un reato
Mi sembra che questo sia un compito inesauribile ma
Urgentissimo cioè bisogna trovare il modo
Di generare una forma di coerenza tra quello che
Il nostro ordinamento giuridico costituzionale afferma in termini di principio
Quello che dice in termini precetto e quello che farò quando i principi precetti vengono trasferiti
Non so se né mai venuti in mente come c'è stata un'interruzione di significato
Abbiamo delle norme costituzionali che disegni hanno degli ideali che credo che almeno tra i presenti siano molto persuasi di
Nei quali forse tutti ci riconosciamo quegli ideali appunto della partecipazione attiva della pari dignità sociale e dell'uguaglianza della libertà come un valore è sacro
Principi che disegnano un ideale una società buona da viverci
Noi siamo destinatari di questi principi
Destinatari interessanti perché questi principi ci nasce in una posizione attiva ci chiedono di aderire a queste ideale di portarlo avanti nelle nostre relazioni con gli altri
Siamo destinatarie di una norma ma siamo interlocutori attivi di questa norma
Parliamo del diritto penale
Questo brutto aggettivo il diritto penale è il diritto della pena e quando si parla di diritto penale finisce sempre solo col parlare della pena ma in uno Stato democratico il diritto penale non dovrebbe essere questo
Il diritto penale è un insieme di precetti rivolti a ciascuno di noi di cui e dirà da quella la barriera rossa
Affinché
Si sia capaci di rispettarsi anche tra sconosciuti il diritto penale è un insieme di regole di comportamento
Che ci sono rivolte
Affinché le rispettiamo non dentro una logica di adeguamento passivo di ubbidienza ma di condivisione
Di un messaggio costruttivo sono il modo per rispettarsi uno dei modi per rispettare
Prima anche parlarci degli arrabbiati Ascoli della reclusione negli arresti eccetera
Il diritto penale ci dice
Non offendere la vita
Non offendere i dati all'integrità personale
Non offendere il patrimonio
E tutti quelli che studiano diritto penale e non si dato democratico sanno
Che può diventare reato solo un comportamento lesivo cioè offensivo
Commesso con con per colpevolezza cioè rimproverati
Offensività e rimproverabilità sono le matrici del diritto penale di una democrazia non
Ubbidienza trasgressione
E punizione
Allora principi è precetti ci chiedono tutti
Interlocutore attivi chiamati a contribuire a quella società abbonata viverci poi
Avviene quello che non dovrebbe succedere un reato commesso
E qui
Il anche il diritto penale di una democrazia costituzionale cambia di segno
Non è più capace di essere coerente con se stesso cioè di prolungare quella richiesta attiva anche dopo che è avvenuto quel qualcosa di negativo offensivo colpevole
Che non avrebbe dovuto succedere se avessimo
Ha diritto al precetto
E latte
E giocata come un sistema di passività e quindi poi infantili Zazie Tione
Siamo capaci di costruire qualche cosa che lascia interlocutori attivi anche a valle
Di un reato e che quindi qualche cosa che è capace di riproporre il precetto anziché smentirlo
è tremendo quando il diritto penale nel momento in cui punisce assomiglia di più al reato
Piuttosto che
Al principio al precetto positivi che voleva aborigeno afferma affermare
I Paesi che applicano la pena di morte solo un esempio
La terna di morte è la smentita del precetto di non uccidere e si usa la pena di morte proprio nei confronti dell'omicidio
Un sistema che certa coerenza tra principi traccette sanzioni è un sistema che introduce non è una premialità
Ma un dinamismo che usando un termine è utilizzavamo anche con Adolf alcuni magistrati sorveglianza poco giusto venerdì scorso ripreso dagli studi di un australiano
Uno studioso interessantissimo potremmo
Proprio utilizzare questo suo concetto quello di responsività
Non chi sbaglia paga con la pena ai nipponici appiccichiamo sopra dei percorsi educativi che diventano eccezionali resta e questa regola
Di fatto e non di diritto ma di fatto rispetto a questa regola afflittiva passivi Bisanti infatti infantili disarmante
Invertiamo sistema
Aspettiamoci subito un comportamento costruttivo con la messa in gioco di aspirazioni inclinazioni e capacità
Cioè con la messa in gioco di quella libertà responsabile
E lasciamo la sanzione dietro le quinte nel background solo proprio proprio proprio quando quella dinamica attiva per qualche ragione non si produce
Non lo utilizziamo l'afflizione salvo toglierla di mezzo se c'è qualcuno che fa il bravo aspettiamoci con quella fiducia del rischio di cui anche parlava Roberto Bezzi stamattina
Un attivarsi conforme o la riproporre il precetto subito nei suoi termini attivi
E lasciamo la pena veramente solo come extrema ratio
Sì sono stata qualche giorno fa un bellissimo seminario organizzato nella mia università
Sul
Sul tema desiderio e legge
E interloquivano un sociologo il professor Magatti un filosofo il professor Botturi è uno psicoanalista
Recalcati
E
Proponevano una idea
Di desiderio molto interessante
Il desiderio e qualche cosa che c'è solo dentro una relazione
Chi vive da solo è difficile che si è capaci di desiderare
E lei Silverio perciò Ottieri ricerca una sintesi riconciliata riconciliata tra il finito l'infinito
E il desiderio è per sua definizione insaziabile perché non è un bisogno ma è un'aspirazione in questo è molto simile alla speranza
Ha bisogno sempre di più e non c'è niente che lo può spaziare pur non essendo illimitato netta né di una prepotenza
A me sembra che quando Aldo Moro ha voluto
Quel tendere alla rieducazione ha introdotto nell'ordinamento penale questa dinamica atterrata a
Volta alla messa in gioco di capacità che siano in grado di riconciliare la libertà alla responsabilità
E mi piace immaginare che la rieducazione sia la forma del desiderio rispetto al diritto penale
E ci dobbiamo fermare qui questa sera quando allo speciale giustizia il convegno poi proseguiva si svolgeva praticamente per tutta la giornata all'interno della
Casa di reclusione di Padova organizzata da ristretti orizzonti un appuntamento annuale che viene promosso insieme al la Conferenza nazionale contre la giustizia e anche al Ministero
Della giustizia e che vede molte presenze interloquire anche con i detenuti o con familiari di detenuti vi abbiamo proposto nell'ordine gli interventi dello scrittore Eraldo Affinati del direttore nel carcere di Torino Pietro Buffa del professor Giovanni De Luna storico del giornalista del Corriere della Sera Giovanni Bianconi un breve intervento di Rita Bernardini che ha ricordato le parole pronunciate
Dal capo dello Stato l'intervento di Gherardo Colombo ex magistrato Presidente della Garzanti Libri infine l'ultimo quello che avete ascoltato fino a qualche istante fa della professoressa Claudia Mazzoccato che insegna diritto penale alla Università Cattolica
Di Milano in altri programmi adesso prosegua
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