Sono stati discussi i seguenti argomenti: Assad, Esteri, Medio Oriente, Rassegna Stampa, Siria.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale venerdì venti luglio questo l'appuntamento con la rassegna che la stampa internazionale a cura di David Carretta nell'edizione di oggi ci occuperemo soprattutto di Siria dopo l'attentato di mercoledì che ha
Decapitato una parte del vertice del regime di Bashar al-Assad ieri
C'è stata la dura reazione da parte dello stesso dittatore siriano vi proporremo una serie
Di con menti il più incisivo forse
E più di attualità e anche quello di le Monte di oggi il titolo
Il fallimento cocente della diplomazia onusiana tanto più che ieri Russia e Cina hanno messo
Il loro veto a una risoluzione del consiglio di sicurezza che evocava delle possibile sanzioni contro il regime passaggio supremo anche della crisi della
Zona euro brevemente in chiusura proponendovi un intervento originale rispetto quelli
Leggiamo spesso sulla stampa internazionale e italiana quello di un economista francese uno dei pochi liberali Pascal salva non c'è nessuna crisi dell'Euro in realtà si tratta
Di problemi di debito di singoli Paesi che non dovrebbero mettere in discussione l'intero sistema scrive tra l'altro Pascal Salman ma cominciamo
Dalla
Siria dopo l'attentato di mercoledì a Damasco che ha
Decapitato una parte importante del vertice del regime Assad ci sono stati
Diversi con menti che evidenziavano quanto questo attacco rappresenti in qualche modo una
Svolta per esempio
Di derivazione l'editoriale di ieri dal titolo simbolo scrive
Questo quotidiano francese il violento ha tentato di Damasco segna una svolta Bashar al-Assad voleva sconfiggere la rivolta del suo popolo con la forza la repressione in Sicilia è stata particolarmente feroce
Non ha risparmiato nemmeno i bambini prime vittime delle forze di sicurezza e delle milizie che volevano in questo modo terrorizzare gli oppositori
Sedici mesi dopo e forse venti mila morti dopo con decine di migliaia di sedi anni imprigionati selvaggiamente torturati con interi quartieri rasi al suolo dalle bombe la scommessa del regime eh persa scrive
Libération l'attentato al cuore della capitale contro il centro spesso della repressione dimostra che la Giunta in ginocchio
Il capo dell'esercito e responsabili dei servizi segreti il cognato del Presidente sono stati presi di mira quanto la capitale che doveva essere sicure risparmiata dalla ribellione oggi diventata una vera e propria zona di guerra
I simboli stessi del potere di Assad vacillano le unità ancora le ali
Per l'esercito fanno fatica a controllare il territorio siriano le defezioni si moltiplicano ma per la libertà
La guerra non è ancora vinta al potere ferito non esiterà a colpire ancor più duramente i suoi oppositori
Delle informazioni insistenti danno conto dell'uso di armi chimiche soprattutto l'asprezza dei combattimenti consacra la supremazia dell'ala militare dell'opposizione non vi civili
Gli odi intrattenuti tra comunità
E il clima da guerra civile sono di pessimo Urio per la Siria del dopo Bashar al-Assad
L'uomo che avrà fatto di tutto per distruggere il suo Paese e ivi suo popolo così tra l'altro Libération nell'editoriale di ieri di svolta parlava sempre ieri anche
Il Financial Times superi monti editoriale dal titolo l'inizio della fine per Assad
La Russia deve comprendere che il suo alleato perso il controllo della Siria questa la sintesi e a dare tutta la colpa alla Russia un giornale americano il New York Times vicino
All'Amministrazione Obama che difende in qualche modo la strategia di Obama di affidarsi alla diplomazia per tentare di influenzare il
Il il conflitto siriano attacco Damasco il titolo dell'editoriale di ieri del New York Times
Mentre la guerra civile siriana peggiora rapidamente la speranza di una soluzione da diplomatica sta svanendo a causa della Russia che blocca i progressi su un possibile cessate il fuoco scrive il New York Times per diciassette mesi
Il presidente siriano Bashar al-Assad ha condotto una guerra sanguinaria contro un suo popolo dal suo fortino Damasco convinto che avrebbe potuto superare la tempesta un attentato mercoledì che ha ucciso almeno tre dei suoi più importanti i consiglieri
Incluso il Ministro della difesa il potente cognato
Dimostra che la guerra può colpire in profondità a regime anche nella capitale ci sono notizie contrastanti sulle cause dell'esplosione la televisione di Stato siriano ha parlato di un kamikaze mentre il principale gruppo armato dall'opposizione
Ha detto che l'esplosivo è stato il suo fatto esplodere a distanza
Ad ogni modo premio al Times queste tattiche vanno condannate ed è impossibile sapere se l'attacco segna davvero un punto di svolta l'opposizione armata si sta facendo progressi ma non c'è ancora a
Non c'è ancora alcun segnale che Assad
Si stia preparando lasciare il potere il presidente siriano si è dimostrato perfino più brutale del padre potrebbe rafforzare la repressione contro l'opposizione
Le notizie sugli spostamenti di armi chimiche
Sono particolarmente allarmanti ciò che è chiaro riunione Times
E che la possibilità che gli Stati Uniti ed altre potenze occidentali possono ancora facilitare una soluzione diplomatica sta rapidamente svanendo in gran parte a causa dei mesi di intransigenza russa la preoccupazione di tutti dovrebbe essere
Le vittime dovrebbero essere le migliaia di civili siriani che sono morti per mano di Assad e invece mercoledì il Consiglio di Sicurezza rinviato un voto sull'estensione di una missione di trecento Salvatori
Inviati in Siria per monitorare un piano di pace incluso un cessate il fuoco una transizione politica a cui Assad aveva dato il suo accordo tre mesi fa salvo rinnegando nei fatte ieri c'è stato il veto
In Russia e Cina i sentimenti gli altri Paesi occidentali hanno detto di voler estendere la missione ma a condizione che il Consiglio di sicurezza adotti anche una risoluzione dura che minaccia sarda di sanzioni severe se continua nostra ostacolare il piano di pace
Vero gli Stati Uniti l'Unione europea hanno già imposto le loro di sanzioni che stanno cominciando ad avere effetti
Ma le sanzioni dell'ONU avrebbero un impatto molto più significativo sono dunque urgenti
Anche se la Russia appoggiato il piano di pace si è sempre opposta alle sanzioni per il timore che possano essere il preludio un'azione militare della NATO come in Libia
In realtà la NATO non ha dimostrato alcun interesse nell'immischiarsi né sanguinario conflitto siriano farlo non sarebbe saggio
Mosca stanche aiutando saltano i suoi massacri fornendo al dittatore siriano elicotteri proteggendo lo
Dalle impressioni che potrebbero portare un cessate il fuoco diventa sempre più difficile per il New York Times comprendere come leader russi possono pensare che il loro sostegno passate al suo regno del terrore
Sia nel loro interesse oltre che del popolo siriano e della stabilità regionale invece
Di continuare a difendere una causa indifendibile cercare di strumentalizzare la disponibilità degli Stati Uniti
La Russia farebbe bene a contribuire a una soluzione diplomatica pratica così tra l'altro il New York Times però la Russia
Rischia un po'
Di diventare
L'alibi di dell'inazione degli Stati Uniti e degli altri Paesi occidentali a proposito della Russia che segnalano innanzitutto un altro articolo di ieri del io al Times su un intervento di Zaki la ITC la principale preoccupazione Russia in Siria e negare una vittoria all'occidente la Russia in declino e i suoi leader sono sempre più intentati dal fondare la loro identità politica sulla loro posizione all'Occidente
Ma l'impressione che la Russia sia
Un alibi emerge da un editoriale di ieri del Washington post lì Stati Uniti devono smettere di cincischiare sulla Siria occorre smettere di sostenere un'azione diplomatica che non fa altro che aiutare Assad
Scrive il post
Il regime siriano di Bashar al-Assad ha sofferto una serie di duri colpi negli ultimi giorni la definizione di alcuni generali e di un ambasciatore un'offensiva ribelle che ha trasformato alcuni quartieri di Damasco
In zone di guerra e un attentato
Mercoledì che ucciso almeno tre dei più stretti collaboratori di Assad incluso il cognato
Molti osservatori dicono che il regime potrebbe finalmente disfarsi il Segretario alla Difesa americano Leon Panetta ha detto che la situazione sta rapidamente te finendo fuori controllo lo rapida fine del regime qualcosa di molto spiegabile
Ma meglio non contarci avverte il Washington post
Ancor meno probabile e la transizione politica su cui sta scommettendo l'Amministrazione Obama nella quale Assad della sua cerchia immediata dovrebbero partire lasciando dietro di sé è un Governo intatto un esercito
Per negoziare un accordo con i ribelli lo scenario più probabile ore un'escalation degli assalti militari del regime contro l'opposizione
Anche con l'uso di armi che finora non erano state utilizzate le armi chimiche come detto in modo esplicito il Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov mercoledì Assad non si andrà da solo e i nostri partner occidentali non sanno cosa fare di fronte a questo
L'altro del suo capo Bladimir Putin stanno bloccando le pur deboli iniziative che membri occidentali del Consiglio di Sicurezza cercano di promuovere
Una risoluzione che rinnoverei del mandato di una forza di monitoraggio in Siria
Incaricando questa missione di verificare una transizione politica per adottare eventualmente sanzioni nel caso in cui
Assad dovesse rifiutare di cooperare l'Amministrazione Obama a suggerito che non voterà il prolungamento del mandato dalla missione
Se la Russia non accetterà l'ipotesi di sanzioni
Ieri c'è stato il veto ed in privato i diplomatici occidentali Cianci hanno suggerendo che sarebbe meglio mantenere in vita la missione anche se significa cedere a Mosca e la ripeto ripetizione di quanto avvenuto
Più volte durante questa lunga crisi siriana per il Washington post ci sono
Valide ragioni per preservare una struttura dell'olio in Siria quando a regime sarà sconfitto cosa che appare sempre più probabili siriani potrebbero chiedere l'aiuto internazionale per creare un nuovo Governo riconciliarsi forse mantenere la pace
Ma mantenere in vita
Un processo diplomatico sterile e senza alcun mordente significa dare ad Assad una copertura per continuare la guerra civile
Impedendo al contempo un azione militare potenzialmente più efficace se l'Amministrazione Obama vuole salvare vite in Siria allora dovrebbe sostenere la creazione di
Zone sicure vicino alla frontiera con la Turchia dove civili possono rifugiarsi se vuole accelerare la fine del regime Hassan farebbe bene a fornire armi all'opposizione in modo da cambiare gli equilibri militari se vuole essere se non vuole essere
Coinvolta nel conflitto nonostante l'importanza vitale della Siria per gli interessi americani Medioriente e questa sembra essere la priorità di Bam cioè evitare di essere coinvolto nel conflitto bene
Allora deve almeno smettere di appoggiare una diplomazia in cui unici beneficiari sono Vladimir Putin e Bashar Assad così tra l'altro
Il Washington posto dopo il veto di ieri al Consiglio di Sicurezza Bale commento forse più azzeccato è quello di le monde di oggi editoriale dal titolo il fallimento cocente della diplomazia usi Anna
Scrive il quotidiano francese mentre Damasco brucia il Consiglio di sicurezza dell'ONU
Pensa rinvia procrastina a dire la verità la corsa di lentezza
Alle Nazioni Unite New York non ha molta importanza visto che la diplomazia si è dimostrata incapace dopo sedici mesi
Di influenzare anche minimamente la crisi siriana non è è questione di
Prendersi gioco di questa impotenza il problema e che l'impotenza il prodotto di decisioni riflettuto e soppesate prese nel corso di questi mesi di massacri che hanno segnato la Siria come mai in passato
Incapace di riformarsi senza creare le condizioni della sua scomparsa spiega le mondi in regime di Bashar al-Assad ha compiuto per primo la scelta della guerra contro il suo popolo
Senza dubbio lo ha fatto anche per attendismo familiare
L'attuale presidente adolescente quando il padre a Fez nel mille novecentottantadue schiaccio nel sangue un sollevamento islamista armato Adama nel prime endo al Paese il marchio della paura per quasi due decenni
L'ho fatto il regime ha scelto la guerra anche per orgoglio Assad è convinto di essere
Della stessa pasta del padre che regnò sulla Siria per trent'anni dopotutto anche Louilt lasciare riuscito sopravviverà la quarantena internazionale seguita all'assassinio del premier libanese Rafik Hariri nel due mila e cinque
Riportata dalla violenza orchestrata dal regime con assassini torture mutilazioni anche una parte dell'opposizione si è rassegnata la guerra dopo settimane di manifestazioni pacifiche il calcolo del regime era di attirare questi
Contestatari sul suo terreno prediletto
Quello della guerra appunto la repressione lo scontro ma la trappola
Si è chiusa sullo stesso regime perché questo ha provocato una lenta ma persistente Morgia con numerose dissertazioni altri attori hanno ugualmente fatto la scelta delle armi convinti che il terreno siriano sarebbe rimasto
Impermeabile a qualsiasi forma di mediazione o intervento internazionale seguendo una logica sempre più contraddittoria rispetto a quella che dovrebbe essere la sull'Ina
Di preservare i propri interessi regionali la Russia continua fornire armi a regime
La Turchia è scattato l'Arabia Saudita sostengono finanziariamente e militarmente invece l'esercito siriano libero cioè le forze della ribellione questa congiunzione questo mix non lascia alcuno spazio alla diplomazia
La missione condotta da Kofi Annan nell'invio di caschi blu disarmati e sopraffatti dagli eventi
Sono serviti solo mascherare l'impotenza principalmente occidentale
Questa constatazione non è facile da fare visto che nei principi e le ragion d'essere delle Nazioni Unite cioè evitare la guerra e proteggere i civili
Ma non serve a nulla intrattenere
Un'illusione
Che la diplomazia posso ancora farcela perché significherebbe minare ulteriormente la perdita di credibilità dell'ONU
Il tempo della politica internazionale tornerà ma tornerà quando dopo Assad provocherà dei profondi riallineamenti Medioriente verità obbliga a dire che questo ora non è ancora suonata la Siria e ancora nel pieno nella guerra così
Le mondi in questo
Editoriale
Realista sulla situazione sull'impotenza in particolare l'occidentale di fronte alla crisi siriana per chiudere vogliamo fare un accenno anche alla crisi della
Zona euro che uno dei temi più presenti in questa rubrica perché perché c'è c'è stato è stato pubblicato ieri un intervento abbastanza originale
Dal Wall Street Journal Europe quotidiano conservatore almeno nelle pagine delle opinioni
Intervento di Pascal sarà anche un economista francese uno dei pochi from l'unico veramente
Liberale in Francia dal titolo per l'appunto rigira le non c'è nessuna crisi dell'euro
Scrive Pascal sala contrariamente a quanto dicono ogni giorno politici ed economisti non c'è alcuna crisi dell'euro la moneta unica non deve essere salvata pena l'esplosione
L'attuale crisi non è un problema monetario europeo ma semmai un problema di debito in alcuni Paesi Grecia Spagna qualche altro
Che sono anche membri della zona euro
Nello specifico ci sono problemi di debito pubblico che derivano
è una pessima gestione del bilancio nazionale da parte dei Governi nazionali non c'è alcun legame logico tra la situazione di bilancio di questi Paesi e il funzionamento del sistema euro
Vale la pena ricordare che i deficit che stanno più un bando questi Paesi fino a poco tempo fa erano giustificati come necessari per attuare
Una politica di rilancio economico ma è sempre stata un'illusione credere che lo Stato possa aumentare la domanda complessiva e dunque indurre i produttori a produrre di più gli Stati possono spostare risorse da quelli
Che creano risorse quelli che non le creano l'attuale situazione nei Paesi che hanno avviato stimoli pubblici nel due mila otto due mila e nove dopo la crisi di Lehman Brothers dovrebbe servire come prova del fallimento del modello keynesiano
Quando un individuo un'impresa sono indebitati
Vengono giustamente considerati responsabili dei loro debiti costretti a spendere meno produrre di più
I loro debiti non sono considerati i problemi generali da socializzare con persone che hanno gestito i loro soldi con più cautela la stessa disciplina morale dovrebbe valere per gli Stati secondo Pascal sala
Il problema del debito pubblico è diventato un problema europeo solo perché i Governi hanno arbitrariamente deciso che deve esserci una forma di solidarietà europea dentro la zona euro
Ma guardate agli Stati Uniti quando un singolo Stato americano un problema di debito non si sente parlare di crisi del dollaro ma semplicemente di problema di gestione
In quello stato
Visto che i politici europei hanno deciso di creare un legame artificiale tra i problemi di Bilancio nazionali e il funzionamento del sistema euro sono effettivamente riusciti a creare un crisi dell'euro insomma prosegue Pascal sala
La crisi dell'euro è una
Pura costruzione politica senza alcun contenuto economico ed in ed è diventata una splendida opportunità per diversi
Politici di imporre il loro obiettivi il come per l'appunto l'unione politica europea che in qualche modo era considerata l'origine dell'euro come come la destinazione finale dell'Unione monetaria
Secondo sarda la vera soluzione i problemi i debiti in Europa sta nel taglio delle tasse nelle liberalizzazioni ma nessuna cooperazione paneuropea riuscirà a salvare i singoli Paesi
Dalle loro crisi di Bilancio dalle loro crisi economiche così
Se avete Pascal salari intervento pubblicato dal GURS giornaliero Vieri noi ci fermiamo da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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