Puntata di "Notiziario del mattino" di venerdì 30 novembre 2012 condotta da Aurelio Aversa .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 28 minuti.
Rubrica
Commissione
10:00
10:00
10:00
9:30 - CAMERA
12:00 - Roma
20:00 - Torino
9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
11:00 - Catania
Radio Radicale sono venute cinquantuno Piero Scaldaferri regia avrete perso e studio espressa prima edizione dalla notiziari che oggi apriamo
Ce ne voglia ascoltare un'intervista realizzata da Giovanna
Reanda al professor Carlo Federico Grosso ordinario di diritto penale all'Università di Torino
Su di un sud disegno di legge delega per la depenalizzazione di alcuni reati purtroppo vederlo sua troppo attese
Sia
No è un provvedimento tra una portata molto limitata
Noi penalisti
Quando possiamo avere più alla depenalizzazione
Avvenuta depenalizzazione veramente utile
Altro a ripristinare
Concetto il decreto penale inteso come
Ultima ratio di protezione dedicato e siamo ben altro
Però
Di fronte alla
Difficoltà di affrontare questo tira perché
Affrontare il tema dell'ADEPP anemizzazione
Pagato per atti andando a vedere allenamenti è acquisito
Che anche in passato erano considerati importanti ma che oggi merita di essere penalizzati
Significa fare la il fuoco che alla partenza docente
Codice Penale evidentemente
Fa la riforma del Codice Penale possono è così facile allora dico di Folgaria impossibilitate i parlamentari fonti
Questo tema così impegnativo quanto meno tutto ciò che va
Anche si muove ente nella direzione di depenalizzare udienze
E te l'ho detto benissimo avete fatto un piccolo passo in più che avrà un impatto molto piccolo però glielo posso dire che dire bene
Più fate questi pazienti più riducete la del diritto penale andate nella direzione giusta punto e basta
Comma secondo secondo lei
Diciamoci fai proprio ora a terra per arrivare alla al nocciolo del problema
Le due leggi che portano maggiormente
Arrendere nostre carceri quello persone non c'è una tragedia
Anzi se ne frega niente cardine ora nella tua sano sinceramente
Bastoncini Ferrara
Perché non andare ad individuare preferiti forse nel primo accertare certa apertamente dove però avete
Quando si fa impoverimento generale sulla depenalizzazione si affronta il problema
Sì si vanno a toccare quei temi si affronta un problema a chi ha delle grosse implicazioni di politica legislativi di politica criminale
Allora lei capisce allora
Diciamo affrontiamo la riforma di queste materie anche ovviamente nell'ottica di una depenalizzazione
Voglio utilizzazione strutture operative
Questo però non è un problema debba essere affrontato lunga disegno di legge generale di legge delega sulla depenalizzazione
E vuole ma deve essere affrontata sul terreno della riforma
Della disciplina penale di quel settore evidentemente molto utili e deve essere trovata ma
Bisogna affrontare il tema in quell'ottica pensare un'ultimissima considerazione i radicali commi sanno commenta
Un anellino
Gli obiettivi politici all'amnistia
Volevo chiederle che cosa ne pensano a lei D'Alema
Già
Chiesto molte volte io ho sempre detto pie l'amnistia non è un modo
Dire risolvere ottimali del problema
Che però in un contesto come quello attuale dove la situazione carceraria e assolutamente inaccettabile l'amnistia e l'unico mondo per risolverà affrontare e risolvere la situazione di emergenza
Dopodiché chiaramente che
Pongo come elemento da ministri argomento il pagamento non farà mai mi fanno paura delegazione garbati porti vadano quartiere nazione andrebbe assolutamente fatto in questo momento parte
Conte piccoli provvedimenti non si trovano
Va beh se fu accompagnato ad una deformazione del sistema della
Sanzioni penali cioè con l'abbandono del concetto
Carcere come centro destino stanziato appena
Così dunque dal professor Carlo Federico Grosso ordinario di diritto penale all'Università di Torino intervistato da Giovanna Reanda iniziano oggi a Roma i lavori degli stati generali dei diritti civili del tutto
A partire dalle nove e trenta in via Salaria centoquindici con questo titolo l'Associazione Luca Coscioni collaborazione con il Dipartimento di comunicazione ricerca sociale dell'università di Roma la Sapienza
Promuove una riflessione un confronto sulla situazione di arretratezza
Dell'Italia in questo campo e sulla proposta per superarla intervengono tra gli altri Carlo Troilo Mario Morcellini Stefano Rodotà Marcello Flores
Marco Politi Daniele Garrone Mario Staderini Filomena Gallo Mario Riccio Luigi Manconi Silvio viale Beppino Englaro Mina Welby Eugenia Roccella Margherita De Bac Filomena Gallo
Già l'abbiamo detto Nerella Paracchini Barbara Pollastrini Diego sabati nelle concluderà i lavori Marco Pannella ma ascoltiamo appunto quanto
Ha detto ieri a di non aver fiotti la segretaria dell'associazione Luca Coscioni Filomena Gallo
Reale rispetto alla quotidianità che noi stiamo vivendo in Italia cioè un'emergenza per quello che riguarda il rispetto dei diritti civili che arrivati a a discutere attorno a un tavolo tutti insieme quindi con la
Toni con i nostri dirigenti con i dirigenti del partito e abbiamo
Tentato di affrontare
Questa emergenza convocando
Questo questo importante convegno intitolato gli stati generali e i diritti civili
Energia ricordando anche fra l'altro il CONI dieci anni all'Associazione Luca Coscioni e volendo creare un nuovo un elemento di dibattito e riflessione
Ascoltando anche le ragioni degli altri
Ma entriamo più questi volevo ti volevo sollecitare atteniamoci subito perché e chiaramente i temi sono tanti il primo giorno si parlerà della diversità dell'Italia e ci saranno numerosi ospiti e poi il pomeriggio i diritti negati questo per quanto riguarda il più buongiorno eccetera proprio un momento dedicato alle ragioni degli altri e veniamo tra limitati Eugenia Roccella e e luci
Tasca rafia come ci si arriva
Ma in realtà è stata una lunga ricerca assorbire anche da parte del Popolo delle Libertà non c'è stata nessun rappresentante che è stato disponibile a voler intervenire
Anche il convegno
Molti impegni precedentemente assunti che non hanno consentito ai vari rappresentanti sono stati contattati i racconti venire lì sì quella fede
E abbiamo avuto la disponibilità di Lucetta Scaraffia utili
Della
Per l'onorevole Roccella
A partecipare a questo questo convegno io credo che sia importante
Avere momenti di incontro e di dibattito come quelle
Sì
Era Filomena Gallo segretaria dell'Associazione Luca Coscioni ieri alla Camera è stata
è stato presentato un invidio
Di Gilberto malato alla allo stadio terminale un'iniziativa promossa dai radicali e dall'associazione Coscioni come exit Italia per lanciare una campagna per l'eutanasia
A modalità ma voglio decidere di smettere quando non posso più fare le piccole cose come chiacchierare con gli amici dice Gilberto nel vizio di circa
Tre minuti dalla quale sarà ricavato uno spot di quaranta secondi ascoltiamo su questo quanto ha detto Marco Cappato trascrivere dell'Associazione Luca Coscioni intervistato da Giovanna Reanda
Il morire fa parte della vita è una delle cose sulla quale
Esercitiamo la nostra volontà
Siamo anche costretti a confrontarci con
I tramite le tragedie che fanno parte
Che fanno parte della vita
L'eutanasia o la fase term tale di una malattia
Sono per ovvie ragioni uno degli elementi che meno illuminato dall'attenzione
Della
Cosa pubblica della politica
Della conoscenza non quella intima privata che invece la
Cittadini hanno
Ma la consapevolezza
E il riconoscere l'esperienza degli altri cioè sono
Drammi che sono risulti a voi e proprio
Consumati
Nella
Condizione isolamento a volte anche di vergogna di paura rispetto a quello che
Campo accadere all'esterno allora
In particolare in un Paese dite ali addurre
Non c'è un dibattito
Politico
E culturale
Serio
Sulle scelte di fine vita
Che sono entrate nelle
Nella campagna delle presidenziali francesi
Con le posizioni di urlare che
In
Tantissimi paesi ci sono
Dibattiti di approfondimento quali ragioni a favore le ragioni contro
Scooter e questo non
Decise allora come soluzione Luca Coscioni
Abbiamo fatto
Questa
Riflessione nella necessità dell'urgenza
Di raccontare queste storie
E di utilizzare la Rete internet come
Canale clandestino di diffusione
Della nostra proposta politica perché oggi abbiamo
Solo presentato
Il video è la storia di Gilberto che poi
Sui teatri utile sia legale punto it trasformeremo anche in
Più breve supporto
Di mobilitazione ma anche
Una proposta di legge di iniziativa popolare
Sulla quale con
Gli amici di exit Italia
Era con noi Emilio Coveri
E con tutte le altre organizzazioni interessate forze politiche ci contiamo poco ma magari
Sul
Persone personalità politiche anche a livello
Locale
Che siano interessati appena siamo pronti apriremo proprio
La raccolta firme quindi
Le cose vanno insieme cercare di raccontare
Un
Una realtà clandestinizzati nel nostro Paese
Estere di farlo
Con il metodo radicale dell'obiettivo politico diritto urla per tutti cercare
Fare sì che nel prossimo Parlamento ci siano già
Iscritte
Delle proposte di depenalizzazione regolamentazione
Dell'eutanasia e soprattutto attorno a questi si sia ancora di più organizzato un movimento per ottenere anche in Italia libertà i diritti che ci sono già in tanta parte d'Europa e nel mondo
Era Marco Cappato tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni torniamo a parlare nuovamente di carcere giustizia alla Camera ha detto ieri a deputata radicale Rita Bernardini sembrava che si stesse parlando
Dell'amnistia proposta del radicali a nome di un provvedimento che a nulla servirà per affrontare quella che Napolitano ha definito la prepotente urgenza sentiamo Rita Bernardini che ha spiegato ieri di cosa si parlava a Montecitorio
E invece stavamo discutendo questo che è un in parte una delega al Governo
Sulla carcerazione domiciliare che può essere irrogata come piena
Dall'altra la messa alla prova e dall'altra ancora
La sospensione del procedimento terribili irreperibili
Ora
Io lo voglio dire a parte che hanno
C'è un emendamento della Commissione che peggiore ancora il testo
E se la stessa relatrice della
Su
L'onorevole Ferranti
E tranquillizzare
Quelli della Libia e dell'Italia dei valori
E ha detto guardate stare tranquilli perché con la pin edittale massima di quattro anni
Che è prevista sia per la carcerazione domiciliare che per la messa alla prova
In carcere in questo momento non ci stanno più di mille persone
Sessantotto mila detenuti questa è l'ultimo dato abbiamo superato i sessantotto mila detenuti
Ultimo dato del trentuno ottobre
Allora
Quindi non stiamo parlando di un provvedimento risolutivo
Perrella questione davvero
Flagranza di reato da parte dello Stato
Per le condizioni carcerarie
Eppure abbiamo sentito
Quelli della legge
Diliberto
Adesso le vecchiette saranno scippate
Quindi i furti in appartamento tutte queste cose
Nominano andranno a finire in galera a
Ma saranno messi alla prova
Ora con la Pina edittale ma serena
Se parliamo
Su tutto è incluso solamente il furto semplice
E nella realtà dei fatti il furto semplice non esiste perché
Se scippi la vecchietta c'è dunque una violenza
Si fa il furto di
Appartamento Zukauskas sismiche la porta
Se lo fai con destrezza è un'aggravante quindi
Stiamo parlando di qualcosa che non esiste nella realtà dei fatti a questo aggiungiamo
Che
Il novantotto per cento dei furti
Rimane impunito
E chiede quindi chi
Sono previsti e che si fanno nomi diffusa il cui
Si parla in questo provvedimento che il tutto semplice che non esiste ma quelli che sono previsti veri
Praticamente nella mettano dicasi scontano la galera preventiva
Nella realtà dei casi fino a metà dei casi non sono loro gli autori del furto
Quindi
Di che cosa stiamo a parlare
Che stiamo parlando
Dell'ENI uno negli occhi perché nel suo per l'immagine in tutti i telegiornali
Comunico il rischio che gli stessi detenuti che scontano queste notizie dalle carceri band sino che ormai le pene alternative sono entrate nel nostro sistema e non è così
Era Rita Bernardini deputata radicale
Sono in corso in Commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI le audizioni dei vertici dell'ente radiotelevisivo di Stato Giovanna Reanda intervistato su questo tema la deputato radicale Marco Beltrandi si
Dopo o almeno
Diciamo oltre due mesi e mezzo appena appena approvata riunisce per udire precedente direttore generale naturalmente
Lo scopo dell'audizione era quello di un incalzare il sulle nomine
Cosa di cui a me non interessa assolutamente per cui ho parlato d'altro come pegno nel mio costume nella mia vita
E ho posto per questioni
La prima questione
Riguarda il fatto che la RAI ha accettato di trasformare in cui edizioni del TG uno la scorsa settimana in fase di
Tribune politiche a disposizione dei candidati deve prima
Ora che lo faccia la RAI
Quella RAI che si era opposta
Quando alla Commissione di vigilanza su mia iniziativa aveva
Durante la campagna elettorale proposto di inserire delle tribune politiche non nei telegiornali che è un'operazione scorretti insomma
Ma nelle trasmissioni di approfondimento
E si era opposta eccetera eccetera chiuso tutto
è veramente qualcosa di scandaloso oltre che di metri
Per cui è bene che ieri sera abbia
Fatto invece su Raiuno in confronto all'americana ma allora io ho detto B allora però per le politiche
Facciamolo stessi cioè prevediamo di confronto in prima serata e non a mezzanotte o alle due del pomeriggio in cui candidati e partiti si possano confrontare in condizioni di far fronte
La risposta di Gubitosi è stata
Ma dipende da voi e no
Peter solo da noi getto chi dipende da noi ma dipende Commissione ma dipende anche dal fatto che la RAI decida di boicottare di nuovo o meno questo fatto bene il direttore generale
Sarebbe pregato di informarsi su quello che è accaduto in precedenza
Seconda questione insomma
La Presidente Tarantola dice in informazione RAI
La qualifica come autonoma
Anzi indipendente
Ed autorevole
Ora vi ho detto di corsa un auspicio dico perché ho consegnato loro i dati del Centro d'ascolto
Che dimostrano come malgrado ordini dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
I radicali da una parte Marco Pannella dall'altro citati tutti i casi e il tema carceri amnistia
Non abbiano avuto quell'approfondimento in prima serata che ci sarebbe dovuto essere
Risponde e che ho citato anche altri casi cioè il fatto scandaloso che c'è una campagna nel Paese di raccolta firme sul referendum
Di cui la RAI non fa nulla io presenterò una mozione questo in Commissione di vigilanza
Così il deputato radicale Marco Beltrandi e Giovanna Reanda sullo stesso argomento in particolare sul tema dei confronti a delle tribune politiche del ruolo del servizio pubblico
Ha interessato anche Mario Staderini segretario dei Radicali Italiani
Ah ecco abbiamo un dato un dato evidente
Che
Quello che per anni ci hanno accusato e ci hanno ma campato come scusa per
Giustificare il perché non si facevano più confronti a Meridiana perché le tribune politiche erano messe in orario di palinsesto ridicolo di pomeriggio a tarda notte
E cioè che era un format che non faceva oriente bensì è dimostrata una grande fresca insomma
E questo credo che il silenzio a questo proposito di Floris
E dei Paesi fa e dei Santoro sia significativo quindi il primo a cosa importante B sei milioni e mezzo sulla RAI per questo confronto quattro milioni e mezzo su Sky parlano chiaro
E credo che allora ci sarà una una difficoltà e questo fatto positivo
Per il futuro
A negare quando si arriverà alle elezioni sua si è creato un precedente
Io voglio ricordare agli ascoltatori della radio che noi nel due mila
Ci siamo presentati nel due mila e uno siamo stati presenti
Ma anche negli anni precedenti
Alle elezioni politiche con dei nostri candidati in particolare Emma Bonino che era candidato a Presidente del Consiglio alla pari di Francesco Rutelli alla pari di Silvio Berlusconi e mi sin dall'epoca alla pari di Bertinotti e Di Pietro ed bene
Non è mai stato possibile allora
Avere un confronto come ci è stato quello tra i cinque candidati alle primarie in cui anche Puppato Tabacci che venivano dati al due per cento
Potevano però competere allora io credo che
Bella novità questa devo dire è stato un effetto positivo delle primarie così come positiva è stata
L'attenzione che c'è adesso al dibattito generale sulle regole su come si punta a come si va a votare ecco io però credo che sarebbe paradossale se illegalità e confronto non siano anche al centro di quello che la discussione sulle prossime elezioni
Ne abbiamo elezioni davanti in cui per quanto riguarda le regole neanche si può discutere
Proprio perché le regole riguarderanno le prossime elezioni dalla fase di presentazione di liste dalla legge elettorale sino anche alla
Enfasi di campagna elettorale viene proprio assumo totalmente incerte oggi se non addirittura in violazione patenti patente visto mandarli internazionali di democrazia e di questo non si può discutere ma io credo che allora
Non bisogna fermarsi a queste primario personalmente chiederò conto a tutti coloro che oggi sono attenti alle regole hanno apprezzato il confronto all'americana
Beh che anche delle prossime elezioni questi siano argomenti centrali perché ad oggi di quelle elezioni che sono in arrivo abbiamo una sola certezza non sono democratiche
Era il segretario di radicali italiani maggio Staderini cambiamo argomento anch'passiamo al voto dell'Italia
Per il sia all'ingresso all'uomo della Palestina come membro osservatore ascoltiamo due interviste la prima è stata realizzata da Claudio Landi con il senatore radicale Marco Perduca
Ma intanto ricordiamo che l'unico altro virgolette Stato che ha questo status chiedo scusa per il gioco di parole la Santa Sede che non necessariamente risponderebbe a tutti i requisiti per il diritto internazionale di sedere in un consenso di Stati sovrani
Fare il giudizio è che probabilmente un'astensione sarebbe stata più opportuna non necessariamente perché si è contra ri a questo riconoscimento anche se comunque bisognerebbe affrontarne tutti il diciamo gli aspetti
Sì anche perché ormai parlar lustro palestinese per com'è configurato lo si potremmo in banca in anche anzi è un po'complicato
Purtroppo però
Ahimè
Ecco ma per perché poi il problema quindi tutto ogni qual volta si parla di Medio Oriente e di la ricerca della pace
Tra Israele e Palestina si parla sempre di Stati ma ci si dimentica dei diritti individuali delle persone che vivono i di qua e di là Dal Moro
Allora questo insistere con la necessità del riconoscimento di uno Stato o con tutto quello che questo comporta e che
Ci riporta a la divisione del mondo chiamiamola così
Preghiamo alta o comunque di poco posteriore a Yalta cioè sessanta se non addirittura settanta anni fa non ci fa fare un passo avanti nella direzione della ricerca di una pace
Che non sia basata sullo status quo perché mantenendo creando addirittura un nuovo Stato alle Nazioni Unite non si va a migliorare di una virgola la qualità della vita
Dei dei palestinesi e anche degli israeliani ma si cancella il riconoscimento
Ormai acquisito con anni di lotte politiche dell'esistenza di diritti individuali e civili politici economici sociali culturali e questi possano essere garantiti non esce seriamente da uno Stato che batte burqa una bandiera batte moneta una politica estera e quindi automaticamente trasformerebbe conflitto in corso in un conflitto internazionale con tutte le problematicità del caso ma
Occorre recuperare la necessità Bitti imporre il diritto internazionale
Anche attraverso le istituzioni internazionali regionali che esistano
Da oltre trent'anni Marco Pannella chiede che Israele divenga a far uno Stato membro dell'Unione europea la maggioranza degli israeliani quando gli viene posta questa domanda risponde favorevolmente occorre iniziare
A condividere anche con i palestinesi questa prospettiva e capire se all'interno del
Anche dell'intellighenzia palestinese che comunque esiste e ci sono pareri favorevoli nessuno ha mai voluto
Convocare formalmente le due parti intorno a un tavolo un tavolo che magari avesse la bandiera dell'Unione Europea per discutere di questa prospettiva ma si continua a insistere con la necessità dei due popoli due Stati senza tra l'altro come dicevi tu porsi il problema della qualità di una di queste due Stati
Così sul senatore radicale Marco Perduca ascoltiamo adesso un altro parlamentare radicale che stavolta intervistato da Giovanna Reanda Matteo Mecacci che è anche membro della Commissione sani vi è stata anche la
La richiesta esplicita da parte di Monti da bassi affinché
Torni al negoziato con
Israele e che non vi sia
La decisione da parte dell'Autorità palestinese di aderire alla Corte penale internazionale e di utilizzarne
La giurisdizione per eventualmente chiedere delle indagini ci degli ci siano se
Appunto si sono
Sono verificate delle
Decimi di guerra dei crimini contro umanità
In quell'area
Ora il tema della Corte penale internazionale è un tema sicuramente molto delicato in qualsiasi conflitto ma
Ricordo che quando accorti indaga
Chiamata ad indagare sui comportamenti di tutte le parti
Finora
Non mi risulta che le attività della Corte penale internazionale siano state considerate da nessuno tranne che magari da qualche regime autoritario
Coinvolto come politicamente condizionate o di tipo come dire partigiano
Evidentemente
Se vi fosse un coinvolgimento e la Corte nata internazionale in quell'area i lanci di razzi contro i civili da parte di Hamas rientrerebbero esattamente in un caso
Di crimine contro l'umanità
E quindi
Per un Paese che è stato
Promotori
Che
Ospitante del
Conferenza diplomatica istitutiva della Corte penale internazionale ecco fare un richiamo così esplicito affinché i servizi al coinvolgimento di questa
Istituzione e l'ho trovato come dire
Degno oggi un'ulteriore approfondimento
Parlando di Corte penale di Corte penale internazionale
C'è
Il principe di complementarietà chart quindi spiegavano ascoltatori chi per poter intervenire anche
Su
Riguarda episodi che si accadano un territorio su cui appunto la Corte ha giurisdizione perché punto uno Stato ratifica lo Statuto di Roma
La Corte penale internazionale applicato sempre il cosiddetto principio di complementarità cioè si dà precedenza alla giurisdizione
Del Paese che coinvolto o comunque a cui appartengono i militari o comunque le persone che vengono
Fatti oggetto di indagine vengono eventualmente incriminate e sì lo Stato interessato
Dimostra di indagare e di arrivare alla decisione dal punto di vista giudiziario
Soddisfacente quale che sia l'esito per il rispetto appunto della
Di un giusto processo un accertamento dei fatti della giustizia sul caso specifico a quel punto non vi può essere giurisdizione da parte internazionale e quindi nel caso
Di serene avendo sistema
Giudiziario comunque di un Paese democratico che ha anche saputo di avere
Indipendenza tra l'altro da parte
Rispetto al Governo basti pensare anche alcuni sette lamenta
Diventa dei lavori benché che le forze israeliane hanno definito
Illegittime e illegali e che realtà continuano ad essere presenti da questo punto di vista non può essere considerata
Una una grande minaccia a meno che appunto non vi sia
Una Commissione
Crimini di guerra contro l'umanità che poi non
Porti Anna sulla conseguenze da parte del
Autorità giudiziaria di quel Paese
Siamo giunti alle nove e venti minuti e con questa intervista di Giovanna Reanda al parlamentare radicale Matteo Mecacci crediamo che questa prima edizione del notiziario di radio radicale ulteriori informazioni tre circondò ora dopo la replica di stampa e regime
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