Tra gli argomenti discussi: Cinema, Cultura, Diritti Umani, Film, Schiavitu', Societa', Storia, Tarantino.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 5 minuti.
10:00
10:07 - SENATO
11:00 - Camera
9:30 - PARLAMENTO
11:00 - Camera
11:00 - Camera dei Deputati
11:20 - Camera
11:30 - Camera
12:30 - Camera dei Deputati
13:00 - Camera dei Deputati
Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
La bellezza e verità la verità e bellezza questo e tutto ciò che voi sapete in terra
E tutto ciò che via Correggio occorre sapere
Ecco sono questi versi conclusivi di una celebre poi sia di John Keats o dei su un'urna greca è uno dei testi più famosi della polizia romantica inglese
E contiene tra l'altro un principio e io credo punto ora valido e forse eternamente valido perché cioè non può esserci bellezza artistica senza verità
Naturalmente la verità dell'arte e altra cosa rispetto alla verità del giornalismo o dei libri di storia è una verità in primo luogo
Interiore
Che riguarda i sentimenti la cui presenza il cui soffio può rendere vivi e dunque
Veri e belli anche i personaggi del tutto immaginari di un film
Questa premessa che certamente il torto di trattare in termini spicci questioni complesse e controverse
Mi è utile però per parlare di un film dove tutto è falso tutto o quasi tutto e anche di chiaramente falso effimeri Django ANCE and di qua in tinta Rampino
Beninteso è un film ambientato ai tempi dello schiavismo degli Stati del Sud dell'America
Si sa e lo schiavismo è stato una verità storica ma guardando il film di Tarantino più che la storia viene da pensare al cinema
E cioè come il cinema ha già trattato i temi e i personaggi del film che del resto abbonda di citazioni cinematografiche
I primi film che vengono in mente sono i due esserne dal momento che i due protagonisti Django sono cacciatori di taglie
Lo soltanto i western a americani ma anche le loro più tardi imitazioni italiane
I western raccontavano la nascita di un'azione
Trasfigurata in un mito
Limite azioni italiane erano per così dire il mito di un mito
I fini Tarantino che arriva penultimo in questa trafila e allora scusate
Fogli lingua il mito di un mito di un mito con oppure se preferite una imitazione di terzo grado
Dietro tanti schermi si può capire come il senso della verità si sia quasi del tutto volatilizzato
Io parlo di verità artistica perché presento consideriamo i protagonisti del film
Il cacciatore di taglie bianco veste da gentiluomo parla in modo quasi
Ridicolmente forbito ma la rivoltella così rapida che può compiere un massacro a bruciapelo
Il suo compagno Nirone Django appunto
è la maschera della vendetta ma dietro un'apparenza fredda ci spietata nasconde un cuore tenero capace di sottoporsi altrove pericolosissime sia sofferenze inaudite pur di liberare della schiavitù
La ragazza di cui innamorato
Ecco si tratta appunto di due maschere di due agli edifici i due meccanismi elementari ma interesso Tarantino non pretende penso che crediamo alla loro verità così come quella degli altri personaggi del film
O qua o quella delle tante stragi che i due compiono
E che sono donne che solo il stragi folgoranti come le gang di un film comico
Ecco io penso che il film in gran parte
L'accurato appassionato rifacimento dei film di un certo filone e allo stesso tempo la loro parodia
Ma allora bisogna concludere tutto al falso nel film di Tarantino ecco io quello che questa sarebbe una una conclusione affrettata perché al contrasto alcune la falsità dominante
Sono incastonati nel film dei momenti di impressionante verità
Ecco per esempio c'è un flashback dove il volto di uno schiavo ingabbiato da una museruola con gli occhi sconcertati dal terrore è stato catturato dopo un tentativo di fuga e di fronte al volto il suo padrone
Che non senza compiacimento illustra con calma la punizione tremenda che gli sarà inflitta
Oppure siamo nel salotto di un giovane gentiluomo
Ecco tra il divario il caminetto si intravvedono dei bagliori di carne umana
Scopriamo poiché sono due lottatori neri avvinghiati che per il gusto del padrone di casa ed i suoi ospiti sono fatti combattere fino al massacro al massacro più sanguinoso dello sconfitto
O penso alle tante schiene nude di uomini ma anche di una giovane donna sfregiate da i colpi della frusta il cui Sibiglio
Neanche invocato in uno dei brani più i principali della colonna sonora del film
Voglio dire che come ecco dei romanzi del marchese de Sadr dove gli ambienti sono avvolti da un'aura leggendaria o favolosa
Nel quindi garantiva inserito non so se più veri ma comunque più vividi più concreti sono i dettagli più modelli del racconto annuo il fascino delle cose proibite
Ma è un fascino che si accompagna sempre al senso del male
Django ANCE Ind. di qua enti interpretino un saluto da Gianfranco Cercone
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