L'intervista è stata registrata mercoledì 1 maggio 2013 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Berlusconi, Bicamerale, Costituzione, Parlamento, Politica, Riforme.
La registrazione audio ha una durata di 3 minuti.
10:00
11:00, Napoli
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9:30 - CAMERA
8:15 - Parlamento
9:00 - Roma
9:30 - Roma
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9:00 - Pisa
21:00 - Avagliano Umbro
11:00 - Napoli
senatore (AUT (SVP-UV-PATT-UPT)-PSI)
Radio Radicale abbiamo nei nostri microfoni dal professor Francesco Palermo neo senatore senatori eletti nella lista PPE su un tema specialmente professore di diritto do pubblico comparato avere una professione Palermo ma che cos'è questa convenzione per le riforme una terza Camera se ne sente proprio la necessità
La è un esperimento che in realtà era non era nient'affatto nuovo
Chi è già da un breve decennio provato con esperienze del genere a livello comunitario
In altri Stati membri anche a livello di alcune regioni per esempio il Friuli Venezia Giulia aveva fatto per l'aggiornamento del suo statuto di autonomia quindi è un'esperienza e lì mettere insieme diciamo diverse forte sia nella società civile sia della rappresentanza politica il punto è come mentalmente uno che i Parlamenti a livello mondiale
Hanno mostrato per varie ragioni l'incapacità di dare delle risposte da soli ad esigenze di riforma e queste sono delle modalità per cercare di trovare una via d'uscita
Questo potrebbe anche funzionare nel nostro Paese dopo tanti anni di bicamerali fallite secondo lei rischia di causare un proverbio ulteriore corto circuito in un sistema già molto deve gettone
Ebbene il problema della Bicamerale era che era appunto una Bicamerale che non aveva degli elementi esterni rispetto alla rappresentanza politica questo era il problema allora diventava semplicemente una piccola camera ulteriore
L'idea della convenzione può funzionare soltanto in quanto si portino dentro anche delle altre competente e delle altre forme di legittimazione difficile poi trovare nel concreto l'equilibrio giusto tra la rappresentanza politica la rappresentanza di altre forze sociali
Ecco il secondo lei come potrebbe funzionare in essere messe in opera questa convenzione regionale procedura complessa
E dipenderà da come la si porrà concentrare potrebbe essere utile prendere spunto da quello che è successo a livello comunitario dove c'era una certa rappresentanza dei diverse istituzioni in questo caso sarebbe naturalmente del Parlamento che dovrebbe
Portare dentro sia maggioranze che opposizioni poi evidentemente mi sembra ad avere una rappresentanza regionale e poi alcuni
Richiamati elementi della cosiddetta società civile è ovviamente il diavolo si vede nei dettagli per cui bisognerà poi concretamente vedere
Come fa la proposta questa convenzione
Però chi la dovrebbe presiedere a suo avviso
Però questo è del tutto irrilevante BO comunque forse sarebbe il caso di non farla presiedere da un personaggio con una un'etichetta politica troppo forte visto che in questi giorni si è parlato di un'autocandidatura di Berlusconi però sarebbe senz'altro
Idea giusta potrebbe essere qualcuno un po'più al di sopra delle parti
Molto importante mi pare peraltro l'aspetto del procedimento bisognerebbe poi capire che cosa fa farà questa convenzione
E impeto della convenzione poi dovrà
Estere votato in blocco prendere o lasciare da parte del Parlamento allora servirà una apposita legge costituzionale se la convenzione fra semplicemente un organo consultivo
Per quanto politicamente ovviamente molto forte
Allora non ci sarà nemmeno bisogno di procedere ad una legge costituzionale basterà insediare questa Commissione
Fermo restando che poi il Parlamento resterà sovrano nel poter votare questo se lei dice insomma se se emergono consultivo per le altre la procedura dei centri
Ventotto che deve essere avverrà attivata per fare la riforma delle proprie vorrebbe su una legge costituzionale ho capito bene
In qualche modo si deve limitare il potere di emendamento del Parlamento allora c'è bisogno di una legge costituzionale appositamente
Chiesi Imola e la ringraziamo come sempre ringraziamo il professor Francesco Palermo lo ricordiamo professore di diritto costituzionale comparata ovvero per l'ascolto da Radio Radicale
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