Tra gli argomenti discussi: Andreotti, Decessi, Esteri, Israele, Medio Oriente, Rassegna Stampa, Russia, Siria.
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Rubrica
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Buongiorno ristoratori di Radio Radicale mercoledì otto maggio questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta diversi temi di cui ci occuperemo questo oggi ci concentreremo però sul situazione in Siria
I rischi di un'escalation dopo i bombardamenti Israele contro alcuni obiettivi nel territorio siriano con ogni probabilità armi che volevano
Essere consegnate a Hezbollah leggeremo l'editoriale dall'indipendenti Israele sta giocando con il fuoco in Siria c'è una linea molto sottile tra un attacco
Rio legittimato dall'autodifesa è un attacco volto a condizionare il corso della guerra civile indipendente critico nei confronti
Per lo Stato ebraico lo affidiamo ieri invece invitava l'Occidente a non muoversi la Siria veleno regionale il titolo di un editoriale meglio non fare nulla a che fare
Qualsiasi cosa una cosa qualsiasi secondo il quotidiano conservatore francese di opinione molto diverso invece il Times
Di Londra che dedicava uno dei suoi tre editoriali al pericolo di un ulteriore
Rinvio sulla Siria i bombardamenti israeliani è impossibile
Uso del gas Saarinen evidenzia non la necessità
Di agire molto duro in particolare contro l'immobilismo dell'Amministrazione Obama e wall street journal Europe in un editoriale dal titolo la guerra dei non interventisti l'incapacità
Per gli Stati Uniti di essere leader sulla Siria a prodotto un più ampio conflitto regionale altro tema che tenteremo di approfondire la Russia
La Deaver Putin è tornato al Cremlino da un anno e secondo le monde riuscito a ridurre ridimensionare l'opposizione che lo aveva
Accolto altri Nino a colpi di arresti dietro cessi peggiore molto
Un'analisi di matrice leggo sulle ventimila persone che lunedì hanno manifestato a Mosca per protestare contro la repressione del Cremlino un po'poche rispetto alle cento mila che erano scesi nelle strade
Per protestare contro le frodi elettorali prima di tutto questo però vi spogliamo segnalare anche
Alcuni titoli sugli articoli usciti per ricordare Giulio Andreotti usciti sulla stampa internazionale dopo la scomparsa del senatore a vita figura controversa non solo per i media italiani
Ma anche per quelli internazionali il richiamo quotidiano francese per esempio ieri dedicava ad Andreotti tutta una pagina Giulio Andreotti la parte oscura dell'Italia del dopoguerra
Personalità della democrazia cristiana membro di tutti i Governi italiani per mezzo secolo sospettato di collusione con la mafia Andreotti deceduto lunedì all'età di novantaquattro anni aveva una sola passione la
Politica al Wall Street Journal Europe invece ieri lo ha ricordato con questo titolo un padrone fondatore dell'Italia per il fascio Tanci invece scompare un leader molto potente
Del dopoguerra la cui carriera è stata macchiata dai legami con la mafia Andreotti che prima veniva chiamato il divo Giulio diventato il Belzebù il principe delle
Tenne Bree Di Biasio ieri invece pubblicava un articolo morte di Giulio Andreotti gli inossidabile padrino della democrazia
Cristiana anche in questo caso
C'è un elemento di ambiguità nel titolo con la parola padrino Andreotti dunque una figura
Contestata anche sui media internazionali ma veniamo a quello che è un po'il tema del giorno almeno per questa rubrica la
La Siria le notizia del fine settimana particolarmente allarmanti di ipotesi
Dell'uso di gas Sarin da parte del regime ma anche da parte dei ribelli secondo quanto dichiarato da Carla Del Ponte e poi
Gli attacchi di Israele in territorio siriano con ogni probabilità contro delle armi iraniane che dovevano essere consegnate a Hezbollah in
Libano L'Indipendente ieri pubblicavano editoriale in parte critico della della dell'operazione israeliana
Israele sta giocando con il fuoco in Siria c'è una linea molto sottile tra un attacco Erjon legittimato dall'autodifesa è un attacco volto a condizionare il corso della guerra civile in Silvia scrive l'Independent
C'è sempre stato il rischio che la guerra civile in Siria potesse contagiare i Paesi vicini coinvolgere l'intera Regione questa
Prospettiva allarmante diventata ancor più concreta dopo che Israele è stato accusato dalla Siria di aver condotto due attacchi eri successivi nel fine settimana
Le autorità siriane hanno detto che gli attacchi equivalgono a una dichiarazione di guerra come è sua abitudine Israele non ha direttamente riconosciuto la propria responsabilità ma non l'ha nemmeno smentita lasciando gli Stati Uniti il compito di confermare che
Israeliani erano entrati nello spazio
Eri o siriano mentre fonti militari israeliani spiegavano
Che avrebbero fatto tutto quanto necessario per impedire al trasferimento di missili fabbricati in Iran verso hezbollah in Libano l'unica consolazione secondo l'indipendente che nonostante
Le minacce verbali del regime di Damasco la Siria non sembra pronta a compiere una rappresaglia o perché comprende i rischi di un'escalation del conflitto semplicemente perché
E troppo debole dopo due anni di guerra civile per parte sua fino a quando si attiene ad obiettivi militari limitati
Israele può legittimamente dire di agire per autodifesa perché se armi pesanti Regnani dovessero arrivare si bolla la sua sicurezza verrebbe gravemente compromessa detto questo prosegue l'indipendente
I pericoli inerenti agli sviluppi in Siria stanno crescendo Carla Del Ponte ha detto
Che ci sono forti sospetti anche se non prove incontrovertibili che le forze ribelle abbiano fatto uso di gas Saarinen
Se le notizie recenti per l'uso dello stesso cast da parte delle forze proprio per native saranno confermate questo significherebbe che il regime ha perso il controllo almeno di una parte del suo stock di armi chimiche
Infine per l'indipendenza c'è una linea molto sottile tra un attacco eritrei gli hanno dentro la Siria volto a prevenire la consegna di armi iraniane hezbollah chi sarà il polso stili care sulla base della sicurezza nazionale
è un attacco israeliano contro un obiettivo in Siria volto a condizionare il corso della guerra civile capitalizzare sulle debolezze seriali oppure ottenere alcuni vantaggi territoriali unilaterali
Colpendo dentro la Siria Israele sta giocando con il fuoco in tutti i sensi
Nella sua qualità di potenza militare più forte della Regione Israele ha una responsabilità quella di dimostrare moderazione scrive tra l'altro indipendente richiamo
Io invece dedicava il il suo editoriale in prima pagina
Dal titolo la Siria veleno regionale all'atteggiamento che deve
Tevere e l'Occidente
Nei confronti di questo conflitto sostanzialmente continuare con l'immobilismo meglio non fare nulla a che fare una cosa qualsiasi
Scrive le Figaro con la guerra civile in Siria che oggi appare sempre più come una carneficina senza vincitore
Domani potrebbe diventare un vero e proprio conflitto regionale i raid aerei condotti da Israele vicino a Damasco sono solo l'ultimo esempio spettacolare degli interessi che si mescolano in questa polveriera mediorientale
Quasi un milione e mezzo di rifugiati pesano sull'economia e la stabilità dei Paesi vicini la Turchia
E la Giordania offrano una base arretrate ribelli mentre Iran mezzi bolla sono all'opera al fianco di Bashar al-Assad la Russia consegnarmi a regime mentre europei e americani sostengono politicamente l'insurrezione
E in questo gioco quelli che si indignano di più sono spesso quelli che agiscono di meno
Per ventisei mesi infatti gli occidentali si commuovono di fronte al massacro di innocenti che ha superato i settanta mila morti e pure
Le gite tali non hanno fissato alcuna linea rossa sul numero di vittime preferendo come linea rossa l'utilizzo di armi chimiche stoccata stoccate dal clan Assad
Ora però il sospetto pesa tanto sulle forze ribelli quanto sull'esercito siriano questo dimostra fino a che punto
L'insurrezione cambiato natura secondo le Figaro lanciata sulle aspirazioni democratiche della primavera araba ora l'insurrezione dominata da gruppi jihadisti a volte affiliati ad Al Qaeda
I cui metodi non ha nulla da invidiare a quelli del tiranno di Damasco quando le ragioni
Di a favore di un intervento erano soprattutto mani tali e le potenze occidentali disponevano di una parlo priva di mezzi d'azione la consegna di armi e ribelli avrebbe potuto accelerare la fine del conflitto oggi invece
In un contesto regionale infiammabile sarebbe una scelta pericolosa quella di delegare a dei ribelli che non sono nostri amici la difesa dei nostri interessi Parigi sembra averlo compreso Washington invece non ha ancora scartato questa tentazione
Se un nuovo fronte si aprirà con Israele se librario verrà aspirato nella guerra se la Giordania vaccinara sulla Turchia perderà la pazienza
Crescerà la pressione per fare qualcosa ma conclude del figlio non è una ragione per fare una cosa qualsiasi così tra l'altro il quotidiano conservatore francese
Si schiera in qualche modo per l'immobilismo lui intensi dopo Ignone
Completamente diverso invece il Times di Londra un altro quotidiano conservatore il pericolo di un rinvio a Damasco il titolo di uno degli editoriali di ieri
I bombardamenti israeliani impossibile uso del gas Sari evidenziano la necessità di agire
E ora che si fa si chiede il Times la situazione in Siria sembra molto più complicata di quanto lo fosse all'inizio dello scorso weekend una prescelta tra varie pessime opzioni è diventato una scelta tra opzioni ancor peggiori non essendo riuscito a rispondere in in modo rapide fermo l'uso alle prove sull'uso di armi chimiche
Obama potrebbe aver permesso un atteggiamento serio della situazione incoraggiando allo stesso tempo per anno a concludere
Che le sue linee rosse non sono poi così invalicabili come dice nemmeno su un'altra questione importante per la Regione cioè al programma nucleare
Iraniano gli eventi degli ultimi giorni in Siria cioè in nuovi massacri bombardamenti di Israele i timori che il gas
Salari in sia stato usato da entrambe le parti devono costituire le fondamenta di un ripensamento dalla politica occidentale e non una scusa per rinviare ulteriori
Ulteriormente delle decisioni devono essere fatte dell'apertura ai sostenitori del regime in particolare la Russia per convincerli che
Il futuro di Assad non è quello di Presidente siriano inoltre i Paesi occidentali devono riempire crescente vacuo ma il cuore della Siria in particolare fornendo armi pesanti ribelli affinché
Si possano difendere senza questo aiuto secondo il Times una forza che un tempo era moderata diventerà sempre più estremista il mal di testa di Obama peggiorerà sempre più
Finora il timori di Obama è stato di fare qualcosa che potesse rendere la situazione ancor peggiore del non fare nulla ma quanto accaduto negli ultimi giorni rende la situazione siriana sempre più preoccupante
Non è una ragione per rinviare ma un avvertimento dei pericoli di ulteriori rinvii così tra l'altro la vede
Il Times di Londra ma ad essere particolarmente duro contro l'Amministrazione Obama soprattutto il wall street journal Europe in un editoriale dal titolo la guerra dei non interventisti incapacità degli Stati Uniti
Di guidare di essere leader sulla Siria prodotto un più ampio conflitto regionale scrive il quotidiano
Economico americano
Quando iniziò la rivolta in Siria due anni fa ci venne detto che un intervento americano avrebbe
Provocato decine di migliaia di vittime rifugiati un crescita esponenziale della Jihad l'uso di armi chimiche forse perfino una guerra regionale più ampia
Il Presidente Obama rifiuto di intervenire continuato a farlo nonostante il parere diverso dei suoi più importanti consigliere di sicurezza lo scorso anno
E gli effetti che si sarebbero dovuti produrre con un intervento americano ci sono comunque prodotti ma a livello triplo benvenuti nel Medioriente dei
Non interventisti per non interventisti prosegue il giornale intendiamo quelli per cui la principale lezione dell'Iraq dell'Afghanistan
Era che gli Stati Uniti devono ridurre la la le loro aspirazioni di leadership mondiali affidando sia i canali diplomatici dell'ONU e soprattutto non usando la forza militare
Questo dato l'impulso che ha guidato l'Amministrazione Obama sin dal due mila e nove l'America doveva dialogare con i detrattori non rovesciando il più grande teste di questa strategia è stata la Siria il risultato è un conflitto
Più ampio che minaccia di diventare una guerra regionale
Che potrebbe danneggiare gli interessi americani da levante al Golfo Persico fino
Ad arrivare al territorio degli Stati Uniti l'ultima escalation arrivata con gli attacchi israeliani contro obiettivi in territorio siriano
Gli obiettivi erano missili avanzati destinati Hezbollah in Libano prodotti in Iran
Oltre a siti militari vicino a Damasco l'Amministrazione americana ammesso che Israele non aveva avvertito gli Stati Uniti prima degli attacchi che dimostra fino a che punto
L'Amministrazione Obama si è diventata marginale nella Regione gli attacchi per il giorno probabilmente non saranno gli ultimi in particolare si dice se Israele arriverà la conclusione che la Siria sta trasferendo armi chimiche verso
Hezbollah le armi chimiche dovrebbero essere una delle priorità anche degli Stati Uniti perché
La milizia libanese oppure l'Iran
Potrebbe avere trasferire queste armi a gruppi terroristi per usarle contro obiettivi americani il calcolo di Israele che la Siria non compirà alcuna rappresaglia vista la battaglia che sta conducendo per la sua sopravvivenza contro i ribelli
Ma l'Iran potrebbe ritenere di avere le mani libere mentre hezbollah ha una forza missilistiche enorme da sparare contro Israele
Il punto per il Wall Street giornale che realisti che pensavano che la rivolta in serie i siriana potesse essere contenuta dentro la Siria si sbagliavano di grosso
Perché questa è sempre stato una guerra molto più ampia con diversi partecipanti tra cui l'Iran mira anche non può permettersi di perdere il suo alleato Damasco ripresa maggiore rispetto due anni fa e che la guerra siriana evolute in conflitto regionale sunniti sciiti che sta aiutando Al Qaeda Grazia rifiuto americano di aiutare gli altri ribelli
Il fronte islamista al non lo sarà è diventata la più
Importante forza ribelle in Siria questi alleati di al Qaeda vogliono costituire un califfato Damasco e stanno già
RIA alimentando gli scontri settari in Iraq
Molto di tutto questo poteva essere evitato se gli Stati Uniti fossero intervenuti nel conflitto siriano due anni fa mandi ribelli istituendo una no fly zone
Bashar al-Assad probabilmente sarebbe caduto la guerra civile sarebbe stata contenuta ora perfino l'Amministrazione Obama sta ripensando la sua strategia mai costi e i rischi di un intervento saranno molto più alti detto questo
Gli Stati Uniti possono ancora
Determinare gli esiti del conflitto siriano almeno verso una destinazione un esito migliore ma a condizione che Obama lo voglia davvero
Per fare questo si dovrà fare di più che armare qualche ribelle serviranno una no-fly zone bombardamenti contro le forze di Assad
Non è da escludere nemmeno l'invio di truppe di terra per mettere al sicuro le armi chimiche l'obiettivo immediato
Deve essere di limitare la proliferazione di armi di distruzione di massa ma l'obiettivo strategico più importante continua ad essere la sconfitta dell'Iran il principale avversario dell'America nella regione
I rischi di una vittoria jihadista Damasco sono reali almeno nel breve periodo ma possono essere contenuti della Turchia e Israele mentre il rischio maggiore per la stabilità del Medioriente viste degli interessi degli Stati Uniti a un arco vittorioso del terrore Gragnano dal Golfo al Mediterraneo
Magari con la possibilità di usare armi nucleari un intervento americano però richiede un pieno impegno presidenziale Obama
Non potrà accontentarsi dell'anno di un annuncio dell'invio di qualche soldato per poi dimenticare la questione come ha fatto sull'idea Afghanistan
Dovrà spiegare chiaramente le ragioni di un intervento all'opinione pubblica americana e impegnarsi sia per rovesciare Assad sia per lavorare per ciò che verrà dopo gli eventi in Siria dimostrano ancora una volta che in assenza di leadership americana i cattivi Beccaris riempiono il vuoto presto o tardi generalmente presto i problemi che
Questi belga is creano toccano gli interessi americani
Tentando in ogni modo di evitare un intervento degli Stati Uniti alla fine
L'Amministrazione Obama ha reso una più ampia guerra regionale molto più probabile così sapete il Wall Street Journal in questo editoriale perché era un accenno anche alla Russia un anno dal ritorno di Vladimir Putin al Cremlino
Nel mondo è costata che Putin è riuscito a ridurre
I ranghi dell'opposizione a colpi di arresti procedessi
Solo venti mila persone hanno risposto all'appello dell'opposizione e si sono ritrovate lunedì nel centro di Mosca per reclamare le dimissioni di Vladimir Putin e la liberazione dei prigionieri politici
Malgrado questo importante mobilitazione l'opposizione non è riuscita a mantenere lo slancio dell'inverno due mila undici due mila dodici quando cento mila persone erano scese nelle strade per protestare contro le frodi elettorali
Un anno dopo il ritorno di Putin al Cremlino la collera degli elettori ha ceduto il posto a una forma di rassegnazione Putin è riuscito a neutralizzare i suoi detrattori a colpi di arresti procedessi
Non solo c'è anche come dire l'attitudine staliniana la campagna contro
L'ONG a Putin piace giocare sul registro psicologico del Lomu Dell'Omo sovietico Ussa descrivendo il Paese come una fortezza assediata minacciata da una quinta
Colonna agli agenti stranieri come devono registrarsi due leggi che ricevono fondi dall'estero
Suonano un po'come nemici del popolo un'espressione usata per inviare nei gulag milioni di sovietici durante il regno di Stalin certo riconosceremo Belarus di Putin non è quella di Stalin
Ma la campagna anti ONG e la repressione dell'opposizione inquietante sono inquietanti per il futuro di un Paese
Che vuole imporsi in quanto potenza economica globale così tra l'altro ma ricevo sulle mondi oggi non ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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