L'intervista è stata registrata lunedì 1 luglio 2013 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Costituzione, Politica, Riforme.
La registrazione audio ha una durata di 5 minuti.
Rubrica
Dibattito
Convegno
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Ordinario di Diritto Costituzionale dell'Istituto Universitario Federico II di Napoli (PD)
Radio Radicale abbiamo ora qui con noi al professor Massimo villone costituzionalista professor Villone lei recentemente pochi giorni fa è intervenuto a un convegno dell'Associazione Italiana Editori sì sì è molto pacche parlato anche in quella sede di riforme costituzionale allora innanzitutto come vede il percorso che è stato individuato per le riforme costituzionali nel nostro Paese
Ma il percorso discutibile almeno per una parte del Governo la mia personale convinzione e che si possa anche fare una legge costituzionale speciale come si pensa di fare per una specifica riforma
Ma non sono affatto d'accordo sul come si sono si vuole
Disegnare questo percorso particolare impartendo non sono d'accordo in modo specifico sulla compressione dei tempi del dibattito
Sulla limitazione gli atti emendamenti sulla riduzione proprio dei tempi del procedimento come previsto dall'articolo centotrentotto della Costituzione perché il tempo
E la diciamo approfondita considerazione che il tempo
Garantisce sono a uno e connotati fondamentale l'articolo centotrentotto che quindi si può derogare sì ma entro certi limiti non tutto Dante si può derogare quindi
Sa che si considera peraltro che già oggi i regolamenti parlamentari
Tecnicamente rendono impossibile tecnicamente impossibile l'ostruzionismo perché è così perché non c'è modo di fare un mero ostruzionismo nel Parlamento italiano al differenza gli altri Parlamenti
E allora estrema compressione dei tempi non si capisce se non in funzione di altro che non sia una riforma costituzionale seriamente ha fatto
Ecco questo per quello che riguarda le procedure IP le procedure per Cozzi come non più una democrazia formale sono estremamente importanti per quanto riguarda i contenuti dei possibili queste riforme
Costituzionali insomma è da diciotto vent'anni che il nostro Paese ha cambiato il sistema elettorale in qualche modo la struttura del sistema politico si può fare un bilancio di questi diciotto vent'anni
Ma io detto e quello del seminario dei costituzionalisti all'osservazione italiana appunto dei costituzionalisti di qualche giorno fa avevo
Ho fatto ho fatto riferimento proprio al tendenziale conservatorismo dei giuristi
E in particolare poi dei costituzionalisti che soffrono Leonardo specifica malattia che quella di innamorarsi del pensiero proprio
E dei proiettarlo su un tempo indeterminato futuro
E a venire perché si pensa che le costituzioni durino allungo si pensa che debbano Lord lunga anche le riforme si pensano per il tempo che sarà
E solo che il tempo che sarà molto a ogni giorno che passa
Come ovvero no ogni giorno che passa da un millennio nuovo come ho detto ai miei colleghi costituzioni come l'anno precedente
Male madre una pressa ragionevolmente male conservatorismo culturale di tutti gli ambienti sì quello c'è sempre quello che però colpisce in questo caso specifico italiano alle riforme
E che da venti o più annessi mettono in campo parole d'ordine che certamente non sono più appropriate e ricordo che a metà degli anni Ottanta Craxi lancio
Questo totem ma del presidenzialismo poi fugge preso a Cossiga vorrei proprio preso anche Meda
La Licio Gelli no è questa idea che ci voglio all'uomo solo al comando che ci si debba rafforzare il Governo
Che abbiamo un problema di governabilità perché sono il Paese affonda
Abbiamo un Governo debole perché il nostro Governo non ha più materia su cui governare non ha più strumenti
Per governare
Strutturalmente non perché il rapporto col Parlamento ha sbagliato perché sono state sottratte funzione potere dall'Europa in larghissima misura
Dal
Anche agli altri livelli non solo ovviamente altri dagli altri livelli di governo regioni enti locali
Dalle liberalizzazioni e della Brianza alle privatizzazioni perché se si liberalizza si privatizza si toglie il terreno le governare che è un terreno nel pubblico
E dove Centa regolare ancora ci sono autorità tutti questi sono quattro macro settori che sono stati tolti non
Non in generale non si sa chi ma il Governo e Parlamento già al circuito della decisione politica
A livello nazionale che non è una debolezza intrinseca strutturale di fatti da vent'anni circa sostanzialmente i nostri Governi fanno solo politiche di taglio della spesa
L'aumento delle tasse e la pesca e che vanno ovviamente insieme se in questo questi sono fatte riforme paradossalmente l'hanno fatto i Governi hanno fatto i Governi chiede alla Prima Repubblica
E questo non ce lo dice la storia adesso non se ne fanno più e e non so bene che cosa è la verità quando è stato trattare tali interventi seria se ricordo male nella Seconda Repubblica dovuto chiamare prima Lamberto Dini poi Mario
Certo fa politica di tagli alla spesa sempre secondo sempre nella chiave del taglio della spesa ma adesso per esempio se si volesse fare
Una grande riforma sanitaria lo Stato italiano non c'è più gli strumenti per farla se si volesse fare un grande piano nazionale per la casa o per i giovani in realtà lo Stato italiano non lo può più fare perché non c'ha gli strumenti tecnici per l'inventarsi nuovi
Dovrebbe vantato dovrebbe cambiare il titolo quinto della Costituzione dovrebbe eccetera eccetera reggerebbe un bel lavoro per i costi per dei costituzionalisti non conservatore vede costituenti veri si tale necessità ma guardare il rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo
Vediamo un po'di tempo scriviamo un po'di monografia facciamo vincere qualche concorso a qualche giovane belle speranze e chiudiamo
Ringraziamo come sempre professor Massimo villone costituzionalista e come sempre un saluto dalla nostra mittente da Radio Radicale
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