Tra gli argomenti discussi: Crisi, Economia, Egitto, Elezioni, Esteri, Germania, Grecia, Guerra, Islam, Merkel, Morsi, Rassegna Stampa, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Buongiorno a discutere di Radio Radicale giovedì undici luglio questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta diversi temi che tenteremo di approfondire sto oggi partiremo ancora una volta dalla situazioni in Egitto la crisi che sta vivendo il Paese dopo che l'esercito del posto il Presidente Mohammed morsi
E a di fatto escluso dai giochi politici fratelli mussulmani leggeremo
Un editoriale dal Washington post i generali egiziani il Presidente Obama raddoppiano le scommesse sulle politiche fallimentari quelli che hanno già fallito in passato
Secondo il quotidiano americano e poi vedremo un commento di Thomas Friedman columnist del New York Times
L'Egitto sull'orlo dell'abisso in ogni guerra civile c'è un momento in cui scoppia tutto ma c'è ancora la possibilità di voto puntare una discesa
Totale verso l'abisso l'Egitto sta vivendo proprio quel
Momento scrive tra l'altro Friedman parleremo coi della crisi della
Zona euro non tanto del declassamento dell'Italia da parte di Standard and Poor's'
Che ha trovato almeno ieri poco spazio sui giornali internazionali solo Wall Street Journal Europe ha dato
La notizia con un certo rilievo
Ci occuperemo dell'accordo raggiunto lunedì all'Eurogruppo sul prossimo esborso di aiuti alla Grecia nell'ambito del piano di salvataggio accordo che viene criticato la cosa inusuale
Sia dal New York Times quotidiano liberal di New York la medicina sbagliata per la Grecia al titolo di un editoriale sia dal Wall Street Journal io puro secondo cui
Si avvicina il momento di cancellare il debito greco perché l'Unione europea non avrà mai i suoi soldi indietro la critica e comune le ragioni sono diverse sullo sfondo però sottoscrivono entrambi i giornali
Ci sono le elezioni tedesche che stanno condizionando un po'tutta la gestione almeno in questo momento della crisi della zona euro e a proposito
Di lezioni in Germania vedremo l'analisi da le Monde secondo cui
I giochi non solo ancora fatti ci sono diverse opzioni e non è escluso che anche la Merkel dopo il voto di settembre non sia più cancelliera ma cominciamo
Dall'Egitto e dall'editoriale di ieri del Washington post dal titolo i generali egiziani il Presidente Obama raddoppiano le scommesse su politiche fallimentari
Scrive il quotidiano americano molti egiziani speravano che il colpo di stato militare della scorsa settimana avrebbe permesso di correggere i problemi che il Paese ha sperimentato dal due mila undici
Nella sua transizione verso la democrazia
E invece i generali che sono tornati al potere stanno ripetendo gli stessi errori le stesse pratiche autoritarie che avevano preceduto l'arrivo al potere del Governo islamista dei fratelli mussulmani che hanno cacciato
La dipendenza del nuovo regime dalla forza brutta si è vista lunedì quando i soldati hanno aperto il fuoco contro i sostenitori del Presidente Mohammed morsi uccidendo
Cinquantuno persone nel corso dello stesso giornata un giudice poco conosciuto che era stato nominato presidente ad interim dai militari
Ha pubblicato un decreto costituzionale preparato in segreto senza l'accordo delle forze politiche a cui generali avevano detto di rispondere quando hanno condotto il loro colpo di Stato
Il documento spiega il Washington post contiene
Gli elementi peggiori della Costituzione che i militari avevano sospeso dopo la cacciata di Mubarak anzi ce ne sono altri per esempio vengono dati poteri limitati al Presidente installato dall'esercito
Le Forze armate vengono esentate dalla supervisione civile
E c'è una disposizione sull'Acciari a cui le forze laiche i liberali si erano poste in modo netto quando era stata proposta dagli estremisti islamisti lo scorso anno parliamo dei sala fissi
Il decreto
Introduce anche le procedure per emendare la precedente costituzione
Salvo il fatto che è permessa una partecipazione limitata da parte dei partiti di altri gruppi esterni al nuovo regime
Un primo ministro nominato martedì ha già servito in precedenti governi dei militari
Vice Presidente è stato nominato l'ex diplomatico Mohamed El Baradei che aveva scelto di non correre per la Presidenza lo scorso anno dopo che i sondaggi avevano indicato che avrebbe ottenuto un risultato sotto
Il dieci per cento per rispondere a tutte le obiezioni il generale Abdel fatal si sia che ha guidato il colpo di stato pubblicato una dichiarazione
Dicendo che il calendario per tenere nuove elezioni il prossimo anno dovrebbe offrire sufficienti rassicurazioni a chi è preoccupato per la direzione del Paese
In realtà spiega Washington post
L'Egitto disperatamente bisogno di un compromesso politico non di altri diktat da parte dei militari ma mentre il portavoce del nuovo regime dicono di voler tendere la mano Infratel Slim mussulmani
Morsi e altri leader della più grande forza politica del Paese sono agli arresti
Nel frattempo i generali si stanno accordando con movimenti islamisti più radicali facendo concessioni sulla Sharia nel decreto costituzionale permettendo loro di mettere il veto i candidati per il posto di primo ministro
Questo comportamento rude controproducente
Non dovrebbe essere una sorpresa per gli egiziani che hanno sperimentato il governo militare nel due mila undici due mila e dodici anche
La fratellanza musulmana però non sembra voler imparare dei propri errori
Compreso il tentativo di monopolizzare il potere nell'ultimo anno alcuni dei leader dei fratelli musulmani stanno lanciando appelli a una rivolta popolare contro il regime un percorso che potrebbe solo portare l'Egitto verso
Altri massacri e caos anche l'Amministrazione Obama tuttavia sta risulta raddoppiando le scommesse su cui suoi errori
Durante il due mila undici due mila e dodici ricorda il Washington post l'Amministrazione americana aveva rifiutato di rispondere agli abusi dei militari
Con una riduzione o sospensione degli aiuti
Nell'ultimo anno è rimasta silente passiva malgrado gli abusi di potere da parte di morsi del suo Governo
Ora la stessa Amministrazione americana dice che un taglio degli aiuti americani come sarebbe richiesto dalla Costituzione statunitense in caso di colpo di stato militare in un Paese straniero
Non sarebbe nell'interesse degli Stati Uniti rifiutando di seguire la legge malgrado le brutali e autocratica
Azioni dei militari
L'Amministrazione sta inviando un messaggio un pessimo un messaggio conclude tra l'altro il Washington post e cioè che nulla se non una guerra con Israele
Porterà a una rottura con le forze armate egiziane questo significa solo incoraggiare i generali a continuare con il loro comportamento scandaloso e controproducente così
Il quotidiano americano in un editoriale di ieri
A su come dire sollevare allarme anche Thomas Widmann columnist di un giornale dice opposta tendenza politica anche se
Friedman
Spesso conservatore nei suoi commenti cioè New York Times
L'Egitto sull'orlo dell'abisso in ogni guerra civile c'è un momento in cui tutto esplode ma c'è ancora la possibilità di evitare una discesa totale verso l'abisso e l'Egitto sta vivendo esattamente quel momento scrive Friedman
Il Ramadan inizia questa settimana e non potrebbe arrivare in un momento migliore si può solo sperare che questo mese santo per i musulmani durante il quale
Le famiglie e gli amici si riuniscono fornirà agli attori della crisi in Egitto un momento per riflettere sui loro errori
E alla fine optare per la sola opzioni intelligente cioè la riconciliazione nazionale era uno studente all'università americana del Cairo all'inizio degli anni Settanta e da allora ho visitato regolarmente il Paese
Ma spiega Friedman non ho mai visto un odio tanto profondo quanto quello che ha infettato l'Egitto negli ultimi mesi i militanti dei fratelli mussulmani
Per esempio che hanno gettato un giovane oppositore da un tetto oppure i militanti anti islamisti su Twitter che pregavano l'esercito di abbattere i sostenitori dei fratelli mussulmani
In preghiera sull'onda di questa crisi violenta la posta in gioco non è più chi governa l'Egitto spiega Friedman e l'Egitto stesso da essere in gioco questa è una crisi esistenziale e la domanda è se l'Egitto possa rimanere unito e andare avanti
Oppure se si trasformerà in un'altra Siria
Niente più importante nel Medioriente di oggi perché
Quando la stabilità dell'Egitto moderno in gioco la stabilità di tutta la regione in gioco e c'è un solo modo per evitare l'abisso i militari la sola autorità oggi nel Paese
Devono dire chiaramente che la cacciata dei fratelli mussulmani dal potere ha come obiettivo un risse et non lunare inventi una vendetta l'obiettivo deve essere ricominciare daccapo e fare in modo che la transizione
Alla democrazia questa volta vada nel modo giusto e non di eliminare la fratellanza dalla politica
L'Egitto infatti non sarà stabile se i fratelli musulmani verranno esclusi i fratelli musulmani dicono che l'Islam nella risposte militari vogliono un ritorno allo status quo ante
Rivoluzione nel quale giocavano un ruolo preponderante
Nell'apparato profondo dello Stato ma più religione non è la risposta per l'Egitto di oggi mentre uno Stato dominato dai militari non sarebbe in grado di fornire quel tipo di riforme economiche sociali e legali necessarie al Paese
In realtà la risposta giusta è contenuta in un rapporto quello sullo sviluppo umano arabo redatto dalle Nazioni Unite nel due mila e due che chiede
Chi chiedeva agli egiziani di concentrarsi su politiche che possono superare il loro deficit debilitanti e di libertà educazione e diritti delle donne
Questo è il percorso che l'Egitto oggi deve percorrere non il Mubarak carrierismo il morsi ISMU o un regime militare
Il compito degli amici dell'Egitto ora non è tagliare gli aiuti ma aiutare il Paese a trovare la strada bella moderazione così tra l'altro
Thomas Friedman sulla New York Times di ieri e usiamo lo stesso quotidiano americano per parlare anche di Grecia crisi della zona euro
L'accordo raggiunto lunedì l'ennesimo sborsare la prossima tranche di aiuti ad Atene anche se c'è una condizione nei prossimi otto giorni la il Governo dovrà completare una serie di riforme tra cui
Licenziamento di quindici mila persone nel settore pubblico la come come spesso capita nel New York Times in questo dito reale
Catherine trovate oggi sull'Herald Tribune scrive che Lalla questa è la medicina sbagliata per la Grecia il titolo il titolo che questo scrive il New York Times la Grecia e i suoi controllori finanziari un indiano trovato un accordo sulle modalità per proseguire
Gli esborsi del programma di salvataggio l'accordo dovrebbe
Provocare sollievo senza questo compromesso la Grecia andrebbe in bancarotta ma allo stesso tempo non è causa di celebrazione anzi il contrario la Grecia
Per portare avanti un programma di riforme difficili ma la precondizione per queste riforme non è l'austerità
Richiesta dall'accordo ma una rinascita economica greca
Grecia in condizioni critiche l'accordo di lunedì peggiorerà ulteriormente le cose anni di ostilità e depressione economica hanno avvelenato il clima politico provoca tono e hanno provocato il licenziamento di più di un lavoratore
Su quattro questi sacrifici hanno minato inc Investimenti gli esperti ritengono che ci siano poche probabilità che ulteriori sacrifici possono portare a una ripresa economica
Ho un debito pubblico più sostenibile eppure
Questo esattamente ciò su cui insistono la Commissione europea la Banca centrale europea il Fondo monetario internazionale il primo ministro greco Antonis Samaras non ha voluto altra scelta se non accettare
Promettendo di ridurre salari pubblici di tagliare quindici milioni mila posti di lavoro sempre nel settore pubblico qual è il problema di fondo
Che secondo il New York Times più l'austerità diventa controproducente più sembra diventare un mantra politico per gli europei
Il suo sostenitore più coerente la cancelliera Angela Merkel si sta preparando per le elezioni in settembre
Prima di quella data difficilmente cambierà tono ma anche in caso di vittoria eh improbabile che Merkel cambi rotta sullo sterilità
E senza una marcia indietro sulla politica di ostilità non ci sarà nessun sollievo per i greci che soffrono così
Il new York Times approfitta diciamo dell'accordo all'Eurogruppo sulla Grecia per criticare ancora una volta le politiche di austerità invece a criticare l'accordo ma non le politiche di austerità se mai l'approccio più generale il Wall Street Journal Europe trovo in un editoriale di ieri dal titolo in arrivo
In futuro la cancellazione del debito greco l'unione europea non avrà mai sui soldi indietro
La filosofia di fondo del delle editoriale del giornale è apposta in qualche modo quella del MIUR Times l'accordo di lunedì per continuare a prestare soldi al Governo greco era la parte più facile
Da
Da fare l'Unione europea il Fondo monetario internazionale non hanno speso tre anni e più di duecento milioni di euro per fare affondare il Paese proprio ora la parte difficile verrà condotte natura ripagare in sui debiti perché sta diventando sempre più chiaro a Bruxelles e Francoforte che con un debito centocinquantasette per cento del PIL
Nonostante la ristrutturazione del debito dello scorso anno con un deficit al dieci per cento con una disoccupazione al ventisette per cento è una recessione del quattro e quattro per cento
La Grecia non restituirà mai il denaro che gli è stato prestato tra i partner europea dal Fondo monetario internazionale
Angela Merkel all'inizio della crisi greca
Disse che uno dei suoi obiettivi era di rendere un salvataggio così oneroso da fare in modo che nessun altro lo avrebbe chiesto
Missione compiuta nessuno auguro a se stesso ciò che è stato riservato alla Grecia e l'esperienza greca ha reso i salvataggi un'opzione molto meno attrattiva per
Altri Paesi della zona euro c'è però un problema di fondo
Ed è la continua incertezza che circonda le diverse tappe del programma di salvataggio greca con la minaccia dei creditori di Atene di chiudere il rubinetto degli aiuti disse
Il Governo greco non rispetta tutta una serie di condizione questo non è un bene per l'economia privata
Per il Wall Street Journal per iniziare a porre fine a uscire da questo salvataggio occorre riconoscere che la ricetta adottata finora cioè prestare la Grecia l'equivalente del cento per cento del PIL
Per risolvere i suoi problemi debito eccessivo era una ricetta destinata a fallire
Cancellare una parte del debito greco potrebbe essere politicamente difficile e non è un caso se Angela Merkel non vuole assolutamente discutere di questo prima delle elezioni tedesche di settembre
Ma è arrivato il momento di pensare
A questa ipotesi
Cancellare una parte del debito sarebbe un buon accordo così tra l'altro il Wall Street Journal Europe sia ogni Ortensia
Il giornale evidenziano quanto in questo momento nel caso che la Grecia ma non solo anche su altri dossier
Le elezioni tedesche pesino nella gestione della crisi della zona euro recita uno scontro in atto per esempio sulla proposta di meccanismo unico di risoluzione
Per le banche avanzata ieri dalla Commissione europea con Berlino che dice di no
A proposito delle elezioni in Germania vale la pena prendere le mondo oggi che fa un po'il quadro della situazione in un'analisi di Friedrich le metto
I giochi non sono ancora chiusi la prima domanda è questa anche la Merkel può perdere le elezioni
A priori la questione appare strampalata tanto la popolarità eccezionale di Merkel dopo otto anni di esercizio del potere
Quanto il vantaggio del suo partito sul principale avversario
Lasciano pensare che le elezioni del ventidue settembre in Germania sono già chiusa la cancelliera apprezzato dal settantadue per cento dei tedeschi l'asse Deloitte più di venti punti di vantaggio sui socialdemocratici dove spende pure
Il dubbio si sta diffondendo l'ipotesi che Merkel non sarà più cancelliera dopo le elezioni non è quella più probabile ma il suo entourage ritiene che i giochi non siano ancora fatti la prima ragione legata al sistema elettorale con il proporzionale
Nessun partito la maggioranza assoluta secondo l'ultimo sondaggio
Le intenzioni di voto attualmente sono le seguenti sedi uso il suo al quarantuno per cento spende al ventidue per cento verdi al quattordici di Linke l'estrema sinistra nove i liberali dell'arte per cinque per cento
Sapendo che un partito deve superare la barra del cinque per cento per essere rappresentato al Bundestag per diverse opzioni sono possibili ed il mondo le descriveva prima quella che vorrebbe Merkel continuare una coalizione con i liberali bluff dette
La seconda molto improbabile un'alleanza socialdemocratici e verdi ma mancano i numeri
Poi c'è una coalizione una grande coalizione sede UE spende come tra il due mila e i cinque il duemila
E nove ma sarebbe una sconfitta per Merkel altro ipotesi sedi EU verdi oppure se devo Verdi Partito liberale terzo scenario alternativo un'alleanza spende per di di Linke
Che però hanno non ha ancora una volta
Di i numeri quale il il punto a meno di tre mesi dal voto i giochi restano aperti se Angela Merkel
Presidente del principale partito moltissimi vantaggi non a tutte le carte in mano
Il futuro paesaggio politico in Germania non si conosceva prima del ventidue settembre
E fino ad allora la servitù continuerà ad evocare la riconduzione della coalizione uscente con i liberali mentre le spese continuerà a promettere solo un'alleanza con
I Verdi perché tutte le altre ipotesi rischiano di non piacere agli elettori
Dei due grandi partiti eppure concludere mondi incitare gliele elettori ad andare a votare senza dire loro con chi nel partito che sostengono si assocerà
Non è molto democratico ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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