Tra gli argomenti discussi: Cinema, Cultura, Film, Giovani, Lavoro, Precari, Societa'.
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Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Il fenomeno del lavoro precario ha suggerito a Roma quel finissimo autore cinematografico chi è Gianni Amelio l'idea di un personaggio
Che in parte realistico
Ma in parte e la parte direi preponderante idealizzato cioè è dotato di tali virtù da far dubitare lo spettatore che
Un uomo così Angelico possa davvero esistere questo beninteso non è un difetto ma
è semplicemente una scelta narrativa
Si sa che lavoro serve a guadagnarsi da vivere ma spesso forma anche un'identità cioè
Spesso ci si definisce in base al lavoro che si fa tanto che la perdita del lavoro può anche comportare uno smarrimento esistenziale
Ora il protagonista del film D'Amelio il film si intitola L'intrepido
è un uomo di mezza età che un lavoro fisso non ce l'ha più da chissà quanto tempo Campa la giornata sostituendo altri lavoratori così si trova di volta in volta a fare il manovale
E l'attacchino il bibliotecario il commesso il sarto il badante il fattorino il venditore di cose e così via
Ma tale precarietà condotta così immaginaria mente diciamo fino al paradosso prova volte passa da un lavoro all'altro con la rapidità
Di un mio film di una comica
A indubbiamente come conseguenza pratica la povertà l'indigenza figli a volte si trova costretto
A chiedere in prestito i soldi al figlio
Ma non sembra ecco comportare per lui nessuna frustrazione cioè l'uomo è privo di quella
Componente ormai privo forse di quella componente psicologica direi quasi universale
Che la ricerca anche attraverso il lavoro di un'affermazione di sedi uno di un qualche prestigio sociale o anche almeno appunto di una identità
Pur essendo un uomo pratico quindi continuamente in azione
A diciamo rispetto al mondo quel rapporto puramente contemplativo oltre disinteressato
Che è caratteristico degli artisti infondo per lui passare da un lavoro all'altro è un modo per attraversare la città la città di Milano osservando dall'interno tanti ambienti di lavoro e conoscendo tante persone
Sempre affabile Gentile remissivo per bontà e non per debolezza generoso ma anche in fondo in fondo geloso della propria solitudine
Del proprio distacco da ogni io relazione sociale come dire regolare e stabile e duratura
Separato dalla moglie e si incontra saltuariamente con il figlio che già l'urto
Può ricordare
Signor faccio riferimento cinematografico chiedo scusa a certi personaggi di Marco Ferreri un regista che forse
Gli ascoltatori più giovanili non conoscono perché i suoi film solo raramente riproposti insomma che era attivo può tredici anni fa ma è un grande regista
Ebbene in certi film Ferreri ci dava la sensazione di una società in decomposizione in una crisi quasi apocalittica
Dove
Certi eroi uomini o donne che fossero ed individui privi di ambizioni emarginati gli insofferenti alle norme sociali buoni a loro modo anarchici
Ecco il senso di una società in disfacimento con
La malinconia che il disfacimento comporta
E che raggiunge anche il protagonista lo si ritrova anche nel film di Amelio anzi forse la malinconia l'aspetto più realistico di una personalità per tanti altri versi come ho già detto molto idealizzata
Ma il tema di Amelio a differenza forse di di molti Fini Ferreri non è pessimistico c'è qualcosa che strappa il protagonista come dire dal suo intimo distacco dal mondo che nell'incontro con alcuni personaggi in crisi
Che egli comprende che vorrebbe aiutare ma che non riesce a salvare quasi fosse paralizzato può ricordare un po'un idiota tosto gli schiavi
C'è una ragazza cui la precarietà del lavoro
Genera forse una tale angosciata condurlo al suicidio un bambino coinvolto in giro torbido di pedofilia sembra
Io c'è però forse a salvare la persona che ama di più cioè il figlio pubblicista di talento ma colpito da una crisi che lo paralizza e a cui noi riesce a infondere il coraggio di esprimere le proprie capacità
Con quel personaggio il protagonista del film di Amelio lì punto l'intrepido è forte e originale
C'è un sentimento che percorre tutto il film quello di questa strana felicità appunto quasi anarchica che si genera
Misteriosamente dentro la desolazione di un mondo in crisi ed è un sentimento che da spessori unità tutto il film
Relatore Antonio Albanese è sfuso con il personaggio come raramente succede
Ripeto ho parlato di l'intrepido di Gianni Amelio un film recentemente presentato al Festival di Venezia validi rende a mio parere un saluto da Gianfranco Cercone
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