Tra gli argomenti discussi: Cinema, Cultura, Fellini, Film, Giovani, Societa'.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 6 minuti.
Rubrica
17:00
09:30
13:00 - Roma
15:00 - Napoli
16:30 - Teramo
17:00 - Napoli
9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
10:30 - Caltanissetta
Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Quel particolare genere narrativo che la memorialistica
Può essere interessante per voi ordini di ragioni
Perché i fatti e personaggi rievocati hanno una rilevanza storica
Ma anche perché il racconto che rievoca difende così piedi così vivi
Che come dire ci incanta anche se si tratta di fatti o di personaggi mediocri
Non si tratta di memorialistica in senso stretto ma
Ecco le pagine che Marcel Proust ed etica a certi salotti di provincia
Li fanno rivivere con pari efficacia che trattengono diciamo tutta l'attenzione di chi legge anche se le conversazioni sono banali e personaggi spesso meschini
Al centro della memorialistica appartiene un film che Resce uscito recentemente e si intitola che strano chiamarsi Federico ed ho finiti Cordì che riguardano Federico Fellini e lo ha diretto Ettore Scola
Scola dalla sua tutta l'attendibilità di un testimone che ha conosciuto Fellini fin da quando egli era ragazzo
Ed essendo Fellini è un grande artista altro fine gara antidoping tra esse dello spettatore già per il soggetto che tratta anche senza l'impiego diciamo di quelle
Speciali doti di narratore di talento che Scola certamente possiede
Egli infatti in questo caso si è attenuto alla misura di episodi brevi di frammenti viene doti sia pure sempre significativi
Ma ecco senza la pretesa di fare di Fellini un personaggio come si dice a tutto tondo preso nella sua complessità tanto per così dire da darci un'impressione di conoscerlo
Ha seguito l'arbitrio della propria memoria edicole arbitrio perché
La memoria ha selezionato della vita di Fellini quei momenti in cui la sua storia interne in relazione con quella dell'autore del film
E che non solo i più rinomati della sua carriera così l'episodio più ampio più ricco del film non si svolge su un set cinematografico come potremmo aspettarci
Ma nella redazione del Marco Aurelio
La rivista satirica
Molto nota già poca i tempi del fascismo ma che prosegue le pubblicazioni dell'Italia repubblicana
Pellini soltanto diciottenne ma poi anche Scola anche lui studente di liceo faremo collaboratori di questa rivista in qualità di disegnatori io diedi attori di piccoli storia
Ecco dall'episodio consiste per lo più miscele di gruppo direttori dei collaboratori riuniti intorno a un tavolo per decidere l'impostazione nel nuovo numero
Comparire notazioni di carattere mostruose
E dove sono abbozzate anche le diversità caratteriali tra Fellini è scomoda che a quelle riunioni anche giovanissimi prendevano parte più tra sognato e indolente Fellini
Più irrigidito dalla timidezza che gli dà un'aria più professionale Scola entrambi due giovani intraprendenti
L'episodio suggerisce implicitamente alcune domande che investono l'attualità sarebbe ancora possibile che una rivista di successo apra le porte a due giovani sconosciuti piovuti a Roma dalla Provincia
Certamente dotati di ingegno ma senza introdurre
Facendoli partecipare alle riunioni di redazione insomma senza chiusure corporative
Ed esiste tuttora quello spirito di gruppo la quale poi possono nascere collaborazioni artistiche seconde e in quel caso rivista sconfinano nel teatro e poi nel cinema
Sono domande quasi retoriche
Che ci fanno intuire che questa commemorazione cinematografica di Fellini è sotto il segno della sconsolati sa come sede scrivesse un patrimonio di personaggi Fellini ma anche coloro che erano intorno a lui
Di cui non esiste forse più l'equivalente perché lo spirito dei tempi attuali probabilmente non lo permette
Beninteso il film è costellato di episodi umoristici
Fra gli altri un paio
Nei quali è rievocata una singolare abitudine di Fellini quella di imbarcare di notte della propria automobile degli sconosciuti del film a titolo di esempio solo una prostituta e un pittore di strada
Per conoscerli e per conversare con loro con quei modi così a Aprilia impiantatori che erano caratteristici di Fellini
Lecco anche questa abitudine del film sembra una prova di una passione per la vita o almeno di un interesse per gli altri che si sono forse ormai perduti
C'è insomma del film di Scola quelle quel sapore di scegliere quel tanto di tristezza
Che sono forse inevitabili delle convocazioni specie quando sono tutte ritagliate sui ricordi personali
E la tristezza che forse espressa bene in una delle immagini ricorrenti del film cioè Fellini
Seduto di spalle sulla propria seggio la regista solo di fronte a un mare artificiale ricostruito degli studi di Cinecittà come era sua abitudine e che ha proprio l'aria di un esiliato dal mondo
Sia pure esiliato della propria immaginazione così Iapicca così variopinta
E finisco la non rende conto di quegli aspetti culturali della personalità di Fellini che potrebbero rendere lo più che oggetto diano strategia ancora attuali e magari controverso
Il suo cattolicesimo ma anche il suo anticlericalismo un certo conservatorismo ma anche le sue
Visioni profetiche furenti contro Berlusconi quando era soltanto un imprenditore televisivo
Ma non è una buona abitudine pretendere da un film ciò che evidentemente non era nelle intenzioni del suo autore i film comunque interessante si intitola che strano chiamarsi Federico e lo ha diretto Ettore Scola un saluto da Gianfranco Cercone
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