Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cinema, Cultura, Famiglia, Film, Finanza, Giovani, Societa'.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
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Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Le immagini e i racconti che si sono depositati nella nostra memoria sono ormai così tanti
Che diciamo per così dire potrebbero coprire il mondo potrebbero darci cioè l'illusione di conoscere già tutto e tutti
Beh appunto soltanto un'illusione perché a volte quelle immagini e quei racconti non solo che vuoti cliché
Insomma non ci costituiscono davvero la verità delle cose
Tra parentesi questa rubrica si intitola cinema e cinema con una famosa poesia inagibile Majakovskij degli anni Venti che diede il titolo anche a una rivista cinematografica italiana molto importante degli anni Settanta
Ma i costi in questa voi sia contrapponeva al cinema
Trasformato dagli imprenditori in una specie di mendicante fatto per commuovere la gente diceva con meschini soggetti altri Musi
Un cinema nuovo audace e sperimentale
Ora io mi permetto mi sono permesso di prendere questa storica espressione
Per contrapporre a un cinema di cliché eco difetti spettacolari un cinema della verità
Che non è necessariamente però cinema verità cioè un cinema documentaristico perché si sa che la verità o almeno una verità può essere detta anche attraverso una favola
Chiudo questa premessa e vengo al film di cui vorrei parlarvi oggi chi è l'ultimo film di Paolo Virzì il capitale umano tratto da un romanzo americano distesa infami donna ma ambientato in Italia
Ora se chiudiamo gli occhi
E forti del gruppi le nozioni acquisite
Proviamo a immaginarci una famiglia diritti diciamo del mondo dell'alta finanza
Che vive in una grande villa della provincia lombarda
Possono venirci in mente dei tipi un po'Cretti inediti dalla propria ricchezza soggetti a crisi di disperazione quando gli affari vanno male e quella ricchezza sembra scricchiolare
Circondati magari da avventurieri io adulatori tutti Giuliani ma che in effetti altri non desiderano spiegai che attingere un po'
Quel denaro
Magari con dei figli rivoltati perché avvertono la loro condizione di privilegio come una prigionia anche se non sanno rinunciarci
E altro elemento di contraddizione può esserci tra loro una donna una moglie più sensibili e più fragile che ha rinunciato le proprie ambizioni artistiche
Per rifugiarsi attraverso quel matrimonio in una ricchezza confortevole laddove non trova un vero appagamento
Mentre i più giovani possono cercare una ventata di aria fresca di libertà attraverso un'amicizia una storia d'amore con chi è più lontano da quel bel mondo come un emarginato tossicodipendente
Ecco questi sono gli affetti i film i personaggi principali del film di Paolo Virzì ora intendiamo civile si dimostra anche stavolta notevolissime capacità narrative il suo racconto trattiene l'interesse dello spettatore senza cedimenti dall'inizio alla fine
E tutte le figure della storia sono incarnati con un'esattezza direi impressionante dagli attori che le interpretano
Il giudizio da quanto capisco sostanzialmente negativo sul mondo rappresentato ammette però delle attenuazioni dei chiaro scuri
Ma lo spettatore seguendo il film si sente fin troppo a proprio agio perché si muove in un immaginario in fondo già conosciuto trova conferma ciò che già sapeva o che si illude di sapere
Insomma quella sensazione di freschezza di una verità imprevedibile magari disturbante che è propria dell'altro aspetto
Difficilmente chiama si ritrova attraverso il film dividersi comunque provare per credere infissi titola il capitale umano
Prodi appunto Paolo Rizzi un saluto da Gianfranco Cercone
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