Sono stati discussi i seguenti argomenti: Carcere, Cinema, Criminalita', Diritti Umani, Film, Giustizia, Politica, Societa', Tortura, Video.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
Rubrica
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Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Chi ascolta questa radio avrà spesso inteso ripetere l'affermazione di Walter per la quale il grado di civiltà di un Paese si misura dalla condizione delle sue carceri si potrebbe aggiungere che pur costituendo le carceri come un mondo a parte all'interno di un Paese
Poi da quel Paese appartengono e vi si riflette per così dire lo spirito del luogo
Si può comprendere per esempio se in quel Paese prevale la speranza o la rassegnazione o alla disperazione
Questa riflessione può essere suggerita da un bel documentario sul carcere intitolato sbarre
Realizzato da Daniele Segre in collaborazione con gli allievi del Centro sperimentale di cinematografia la scuola nazionale di cinema
I documentari proprio il frutto di un laboratorio didattico svolto nel luglio del due mila e tredici è stato presentato a maggio in anteprima a Lecce all'interno della Casa Circondariale e poi la Casa del Cinema di Roma
Il documentario si svolge interamente nel carcere di Firenze Sollicciano
Ed è costituito per lo più
Dalle testimonianze di alcuni detenuti ed i due agenti di custodia che raccontano rivolgendosi direttamente all'Obiettivo quasi sempre in primo piano la loro esperienza di vita all'interno del carcere
Poi tali testimonianze sono infra mezzanotte da alcune riprese di ambienti come i corridoi le celle e la facciata del carcere
Questi dati già suggeriscono forse l'impostazione del film cioè sulla descrizione dell'ambiente
Data dalle immagini ma ancora di più dalle parole dei testimoni prevale il riflesso dell'ambiente sulla vita interiore di chi lo abita dunque le emozioni i sentimenti e i pensieri
Non per quei sul documentario attenua l'orrore che deriva dal degrado di quegli ambienti
Si racconta dei liquami che attraverso la conduttura rotta di una fognatura
Si riversano all'interno di una cella e devono essere continuamente raccolti i detenuti senza che mai di autorità provvedano a riparare quella conduttura o degli scarafaggi che passeggiano di notte sul corpo di chi è costretto a dormire per terra
O dell'unico lavandino di cui ascelle dotata che deve servire da Billè per lavare i piatti nella cronica mancanza
Tutti carta igienica e di detersivo ma punto ecco senza omettere la denuncia
Tra l'altro validi un'inchiesta molto efficace su questi temi è stata prodotta due anni fa proprio da questa radio accurati Ascione e sapienza ecco il documentario di Segre prova esprimere ciò che si trova a vivere in un simile ambiente
E allora si riferisce per esempio dello stralunato lento di chi è il primo giorno si ritrova gettato in un mondo così assurdo e terribile
O nel senso di abbrutimento di chi deve vivere ventidue ore al giorno senza avere niente da fare in una cella così stretta e sopra affollata dove bisogna restare distesi per forza
Lo sconforto di chi pensa che una volta uscito entrava in età avanzata non avrà un mestiere per vivere perché nel carcere non si insegna nessun mestiere
O il breve sollievo che può derivare i parchi fate altro dall'immedesimazione in un personaggio immaginario
Oppure lo struggimento quasi insopportabile di chi vede allontanarsi dopo un colloquio i propri cari mentre lui deve ripiombare nel suo mondo
E per quanto riguarda le guardie carcerarie il senso di inadeguatezza di chi incerti Nour mi deve provvedere da solo a sessanta detenuti
Ma forse il sentimento che prevale nel film è proprio la mancanza di una prospettiva futura cioè quello che manca è la tensione della speranza e soprattutto per questo viene da pensare che in quel carcere si riflette
In qualche misura l'Italia di oggi
In un momento del film molto emozionante mentre è ripresa la facciata del carcere di uno squallore che stringe il cuore
Si sente urlare ed all'interno di una cella filtrata dalle sbarre una dichiarazione d'amore per qualcuno che sta al di fuori che poi urlando dichiara il proprio amore a sua volta
Potrebbe essere un effetto facile fatto apposta aprile commuovere invece in quel contesto sembra che quelle voci contro il cinismo la noncuranza e l'indifferenza dominanti
Siano il grido della vita calpestata che insomma attraverso quelle voci si di crani almeno il desiderio della speranza
Un documentario prodotto da RAI Cinema e speriamo che la RAI si decida anche a trasmetterlo
Sbarre di Daniele segreti degli allievi del Centro sperimentale di cinematografia un saluto da Gianfranco Fini ore
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