Puntata di "Derrick" di martedì 26 agosto 2014 con gli interventi di Michele Governatori (economista).
Tra gli argomenti discussi: Economia, Finanza.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 3 minuti.
Rubrica
Conferenza stampa
economista
Continuano le repliche di Derrick oggi la seconda puntata sulla speculazione che andò in onda il sei novembre due mila dodici
Ecco ci a Derrick speciale economia secondo puntata a chiederci cos'è la speculazione
Qualche settimana fa da un Commissario dell'Autorità per l'energia elettrica il gas veniva udito dalla decima Commissione del Senato
E si sentiva rivolgere l'auspicio che i sussidi alle fonti rinnovabili di energia avvengano in futuro attribuiti in meno a operatori speculativi e più autoproduttori cioè produttori consumatori
Quesito se ottengo un sussidio per pescare sono più speculatore scrivendo il pesce piuttosto che siano uso nel mio ristorante nella posizione del relatore del Senato e di tanti è implicita risposta affermativa
Estremizzo un po'ma io ho l'impressione che chi se la prende con la cosiddetta speculazione talvolta ce l'abbia di fatto con la moneta cioè con la ricchezza non espresse indisponibilità di beni concreti
O meglio l'interesse per la ricchezza diventa speculativo nel momento in cui questa ricchezza transita sui mercati
Il che implica una sorta di amore per la disintermediata Sirone che se ci fate caso e anche tipico delle filiere cosiddette è quei solidali
Anche la versione per la finanza in alcuni discorsi che sento e leggo nasce da idiosincrasie simili
Unificatore che di solito viene usato per riferirsi alla crescita abnorme della finanza rispetto alla cosiddetta economia reale e che le transazioni in derivati tendono ad essere in alcuni settori multiple rispetto quelle sui beni o sui contratti sottesi
L'esclusione della cosiddetta economia di carta
Così come è vero che sta esplodendo il fenomeno del trading ad alta velocità cioè di transazioni sui mercati finanziari fatte in modo automatico e con posizioni che si aprono e chiudono in tempi e con margini minuscoli ma con frequenze e volumi elevati
Quello del trading automatico sulla base di protocolli computerizzati è un fenomeno che per molti autorevoli osservatori può comportare problemi
Da un lato
In termini di stabilità dei mercati
Perché i protocolli automatici talvolta reagiscono in modo uniforme a certi segnali e possono quindi generare eccessi di reazione tutti nella stessa direzione
In effetti come il cosiddetto flash crash della Borsa di New York il sei maggio due mila dieci persino un istante il nove per cento per poi riguadagnato
Dall'altro lato gli strumenti del treno in automatico danno un vantaggio strutturale tre del professionisti prefetto che invece usato i mercati solo per modificare il proprio portafoglio in modo stabile come per esempio i cosiddetti cassettisti azionario in generale i risparmiatori
Ho nominato i derivati oggetti di solito esecrabile non tecnici quanto mi sconosciuti e bisognerà senz'altro tornarci la prossima volta
Anche Guido Rossi che già l'altra volta abbiamo citato come avversario della speculazione naturalmente ce l'ha con i derivati
E ha scritto sul Sole ventiquattro Ore che i derivati sono diventati da strumenti di copertura del rischio a scommesse da casinò
Alla prossima allora Verri che su Twitter Micca governatori che vi saluta
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0