Tra gli argomenti discussi: Crisi, Economia, Elezioni, Esteri, Euro, Governo, Grecia, Italia, Partiti, Politica, Presidenza Della Repubblica, Rassegna Stampa, Renzi, Tsipras.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
Rubrica
Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale sabato trentuno gennaio questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale accurate
I David Carretta l'edizione di oggi sarà dedicata quasi integralmente a quello che è stato il tema della settimana il successo domenica scorsa di si Rizza nelle elezioni greche il nuovo Governo guidato davanti Alexis si prassi che rilancia le ipotesi di un'uscita andare alla della Grecia dalla zona euro in particolare dopo i primi annunci dello stesso Governo le richieste in termini di taglio del debito che sono state avanzate
Dall'ex SISS sì Brass su questo leggeremo l'editoriale dell'Economist la vittoria dissi Rizza potrebbe portare alla grezzi te all'uscita della Grecia per la zona euro
Ma sarebbe meglio se portasse a un futuro migliore per la moneta unica scrive tra l'altro il settimanale britannico uscito ieri nelle
E dico le europea vedremo poi un commento di Paul Krugman premio Nobel economista dagli orbita e in sede di ieri il teste Greco dell'Europa Krugman ne approfitta per avanzare le sue ricette fondamentalmente neo keynesiana e difendere del sue tradizionali posizioni politiche
Infine un'analisi commento di Philip Stephens sulle ripercussioni soprattutto politiche tutti dello stallo
Che che stanno vivendo Grecia zona euro e che potrebbe affondare la moneta unica
I responsabili politici intelligenti dovrebbero guardare al successo divisi si Rizza come a una sveglia non come a un incubo sottolinea tra l'altro Philip Stephens alcuni giornali
Si occupano ovviamente di Italia quest'oggi visto il voto per il Quirinale la quarta chiama che ci sarà
Quest'oggi che potrebbe essere decisiva le mondo lo fa con una corrispondenza da Roma della segnaliamo a mo'di esempio
Renzi vuole imporre la sua scelta alla testa dell'Italia Sergio Mattarella è il favorito del voto che deve designare il successore di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica
Per l'Hammond la mossa un po'a sorpresa e un po'anche azzardata visto che rischia di far saltare e il l'accordo più complessivo tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi Silvio Berlusconi ma è così per certi aspetti
Sottolinea le monde anche una vittorie di Renzi che in questo modo riesce a ricompattare il suo partito comincia operò danni dalla dalla Grecia e dall'Economist uscito ieri
Nell'edicola europee in copertina c'è una statua della Venere di Milo con una pistola puntata modi minaccia vai avanti anche alla dai senso la mia giornata
Il titolo provocatorio la vittoria di si Rizza potrebbe portare alla Gregg esiti ma sarebbe meglio se portasse un futuro migliore per la zona euro e eleggiamo allora
Il principale vittoriale dell'Economist era stato in Grecia che la crisi infernale dell'euro era iniziata esattamente cinque anni fa ed è giusto che
La Grecia sia il luogo in cui debba giocarsi l'epilogo di questa crisi grazie al successo elettorale del partito di estrema sinistra DC Rizza guidato dall'ex Stipe VAS
Chiedendo un taglio sostanziale del debito Greco e promettendo un'ondata di spesa pubblica Sipra Hassan anni ha lanciato il guanto
Della sfida la moneta unica europea e di conseguenza ad Angela Merkel la cancelliera tedesca che ha fissato il percorso d'austerità per tutto il continente
La posta in gioco è alta anche se tutti incluso si presta dicono di volere che la Grecia vesti nell'Europa
Ora c'è una chiara minaccia di Gregg SIT secondo l'Economist nel due mila undici due mila dodici Merkel aveva esitato ma alla fine decise di sostenere i greci per tenerli nella moneta unica non voleva che la Germania fosse data la colpa
Di un altro disastro europeo si Paesi creditori del nord sia i Paesi debitori del sud erano nervosi per le conseguenze di un'uscita caotica della Grecia
Per le loro banche le loro economie ma questa volta la situazione è completamente diversa e perché la Gregg sitter verrebbe vista come
Responsabilità dei soli greci l'economia europea e più forte l'ottanta per cento del debito greco non è detenuto più da banche ma da altri Governi soprattutto e la politica ad essere diversa rispetto
Ha al biennio due mila undici due mila dodici i finlandesi irlandesi come tedeschi vogliono che la Grecia rispetti le promesse fatte quando è stata salvata due volte
E i Governi centristi del sud Europa temono che un ricatto Greco in caso di successo possa spingere gli elettori verso i partiti d'opposizione populista
Di questi stessi Paesi per esempio potemmo s'in Spagna insomma
Le cose dei prossimi giorni rischiano di diventare molto caotiche ci sono secondo l'Economist tre esiti possibili un buon esito un esito disastroso è un compromesso per vivacchiare
La storia dell'euro è sempre stata contraddistinta da rinvii di scelte dolorose ma ora la battaglia eh politica più che economica è un compromesso potrebbe essere molto più difficile da raggiungere
In realtà secondo l'economista c'è una buona soluzione a portata di mano sia per la Grecia sia per l'Europa
Sì però se ha ragione su due cose importanti si sbaglia completamente su un'altra cosa importante a ragione che l'austerità in Europa è stata eccessiva le politiche di Merkel hanno legato
Bloccato l'economia continentale danno provocato la deflazione
Il lancio del quantitativi sin da parte della Banca centrale europea è una ammissione in questo senso Sipra sa anche ragione quando dice che il debito della Grecia che è passato dal centonove centosettantacinque per cento del PIL in sei anni malgrado gli aumenti di tasse i tagli alla spesa impossibile da pagare
La Grecia dovrebbe essere inserita in un programma di cancellazione parziale del debito esattamente come si fa per un Paese africano in bancarotta il problema è secondo l'economista Chezzi prassi si sbaglia di grosso quando sceglie di abbandonare le riforme in patria il suo piano di riassumere dodici mila lavoratori del settore pubblico di abbandonare le privatizzazioni di introdurre un consistente aumento
Per i salari minimi cancellerà i progressi di competitività che la Grecia ha realizzato con tanta fatica
Per l'economista la soluzione dunque dovrebbe essere questa spingere Sipra sa cestinare il suo socialismo folle e a rispettare il programma di riforme strutturali in cambio di una cancellazione parziale del debito che può prendere la forma di un allungamento della scadenze del debito allungamento ulteriore o ancora meglio
Di una riduzione del suo valore nominale Sipra s'in questo modo potrebbe
Anche concentrare i suoi attacchi da sinistra agli contro gli oligopoli protetti e la corruzione
La combinazione di un allentamento macro economico e di riforme strutturali micro economiche potrebbe fornire un modello per altri Paesi come l'Italia e perfino la Francia questo è un sogno molto logico ma è un sogno fino a quando non ci si risveglia e ci si ricorda che il sì probabilmente è un pazzo di estrema sinistra
E che Merkel fatica ad accettare perfino in conti tetti Bisin della BCE figurarsi un piano del genere per la Grecia di qui il secondo esito quello disastroso la Gregg Resit
Gli ottimisti spiega l'economista non ragione a dire che io ora sarebbe meno dolorosa l'uscita della Grecia rispetto al due mila dodici
Ma il problema è che farebbe comunque male in Grecia porterebbe al collasso delle banche accortosi controlli sui capitali è un'ulteriore caduta dei redditi della ricchezza è una disoccupazione
Ancora più alta del venticinque per cento attuale oltre alla assicura uscita dall'Unione europea perché non ci sono norme che prevedono l'uscita dalla zona euro senza uscire anche per più ampio club dei ventotto
Ma anche gli effetti sul resto d'Europa rischiano di essere gravi una crediti infatti innescherebbe nuovamente dubbi sulla capacità di Portogallo Spagna e perfino Italia di restare nell'Europa
Le nuove protezioni l'Unione bancari al Fondo di salvataggio dalla moneta unica in fondo non sono state ancora messe alla prova
E così secondo l'Economist l'esito più probabile sarà qualche compromesso temporaneo
Il problema e che anche un compromesso non è destinato a durare a lungo sale Sipra se non otterrà qualcosa sul debito allora perderà tutta la sua credibilità con gli elettori greci
Anche se ottenesse miglioramenti marginali della posizione dalla Grecia altri Paesi
Faranno resistenza qualsiasi cambiamento alle condizioni del salvataggio dovrà essere votato da alcuni Parlamenti nazionali in cui uso quello dalla Finlandia
Se approvati questi cambiamenti gli elettori di altri Paesi come Spagna e Portogallo chiederanno la fine dello street da peggio
I populisti di destra e sinistra in Italia e Francia che non sono solo controllo Stellita ma anche contro l'appartenenza all'euro ne uscirebbero rafforzati comunque sia conclude tra l'altro economista la Grecia probabilmente costringerà l'Europa a fare alcune scelte difficili
Con un po'di porsi fortuna sarà verso un esito positivo come quello descritto in precedenza
I lettori greci però non si devono fare illusioni quanto la capacità di si prassi di far quel che promette ma anche la Germania deve guardare alle conseguenze della sua ostinazione
Cinque anni dopo l'inizio della crisi dell'euro i Paesi del sud sono paralizzati da una crescita vicina alla zero e dalla disoccupazione record la detrazione si sta radicale Ando facendo aumentare il peso del debito malgrado lo Street a di Bilancio
Se Merkel continuerà ad opporsi a tutti gli sforzi per rilanciare la crescita
E allontanare la definizione della zona euro condanna la l'Europa ha un decennio perduto ancor più destabilizzante di quello del Giappone negli anni Novanta e perché
Più de più destabilizzante perché innescherebbe una reazione populista molto più grande che in Grecia e soprattutto in tutta Europa e difficile immaginare che la moneta unica possa
Sopravvivere in uno scenario del genere e il più grande perdente alla fine sarebbe la stessa Germania così
L'Economist che dunque carica gran parte delle responsabilità future sulle spalle di anche la Merkel cosa che fa anche con argomenti abbastanza diversi
Paul Krugman del New York Times in in un commento dal titolo il teste Greco dell'Europa
Nei cinque anni che sono passati dall'inizio della crisi dell'euro c'è stata una mancanza di offerta in termini di pensiero strategico della bisogna piantarla
Gli eventi recenti in Grecia rappresentano una sfida fondamentale per l'Europa e la sua capacità di superare i miti per affrontare le crisi
Con realismo in modo da rispettare i valori fondamentali del continente senza dare lezioni moralista altrimenti l'intero progetto europeo il tentativo di costruire pace democrazia attraverso prosperità condivisa
Subirà un colpo terribile forse mortale innanzitutto cominciamo dei miti molti sembrano credere che i prestiti catene ha ricevuto dall'inizio della crisi
Siano serviti a sussidiare la spesa pubblica greca la verità è che gran parte di quei soldi prestati alla Grecia è stata usata semplicemente per pagare interessi rimborsare il debito
Negli ultimi due anni il Governo greco avuto più entrate di quanto spenda in nei vari settori pubblici
Rispetto agli interessi cioè avuto su fondamenta mentre un un surplus primario in altre parole per semplificare le cose scrive Krugman la politica dei salvataggi in Europa è stata diretta non tanto salvare la Grecia ma per salvare le banche dei paesi creditori
Con il Governo greco che ha agito da intermediarie con i cittadini greci a cui sono stati imposti sacrifici enormi Montino in modo da contribuire a quel salvataggio
Un modo di vedere le richieste del nuovo Governo greco e volere una riduzione del peso di questo contributo da parte dei cittadini greci
Nessuno parla di
Permettere alla Grecia di spendere di più di quanto incassi la questione centrale secondo Krugman
E concederà la Grecia una spesa inferiore inferiore sugli interessi per poter destinare queste risorse
La sanità aiuti e più bisognosi lotta alla disoccupazione poi però viene la questione morale la Grecia un obbligo di pagare i debiti
Che il suo stesso Governo ha scelto di contrarre e per Krugman se è vero che la Grecia e più precisamente i governi di centrodestra che hanno governato il Paese dal due mila due mille due mila quattro due mila nove
Ha preso a prestito enormi somme è anche vero che le banche in Germania altrove hanno volontariamente prestato la Grecia quel denaro
Ci si potrebbe aspettare che entrambe le parti paghino un prezzo per l'errore ma i creditori privati sono stati ampiamente salvati mentre la Grecia deve continuare a pagare
Ci si è permesso con tutto rispetto di Krugman evitando piega gli eventi storici a favore dei libri delle sue ragioni politiche il premio Nobel dimentica un paio di cose caduta nel frattempo i creditori privati hanno subìto perdite al settantacinque per cento circa sui titoli greci nel due mila
E dodici e poi c'è stato un taglio del valore reale del debito greco nello stesso anno con il prolungamento delle scadenze una maturità media dei titoli greci di oltre trentadue anni e questo in qualche modo ha ridotto
Il conto da far pagare i cittadini greci comunque ora secondo Krugman la verità è che nessuno crede che la Grecia posso di pagare tutto questo
E allora perché non riconoscere questa realtà e ridurre i pagamenti a un livello che non imponga sofferenza senza fine come non si chiede se è vero Bietti iper realtà non si è di fare della Grecia un esempio per gli altri creditori
Ma se così questo sarebbe in contraddizione con i valori di ciò che dovrebbe essere un'associazione di Stati sovrani democratici la questione dei valori diventa ancor più evidente se si spese si pensa
Alla affatto che i creditori della Grecia abbiano ancora moltissimo potere se fosse infatti solo una questione finanziaria la Grecia potrebbe semplicemente dichiarare bancarotta questo le impedirebbe di accedere i mercati
Ma le permetterebbe anche di smettere di pagare i debiti esistenti la sua liquidità complessiva potrebbe migliorare solo che essendo nell'Euro una bancarotta provocherebbe una fuga bancari al collasso del sistema di credito
E di conseguenza la Grecia ha bisogno della buona volontà della BCE che dipende dall'attitudine della Germania e degli altri Paesi creditori
Rubano allora immagina come dovrebbero andare questi negoziati si chiede se la Germania se davvero pronta adire a un'altra democrazia europea paga o distruggere molto sistema bancario
Pensate cosa succederebbe se il nuovo Governo greco rifiutasse un'uscita dall'Euro con conseguenze economiche politiche disastrose
Per l'Europa nel suo insieme secondo Krugman oggettivamente risolvere questa situazione non è difficile anche se nessuno lo dice la Grecia ha fatto grandi progressi in termini
Di competitività e l'ostilità che impedisce all'economia di decollare ciò che è necessaria è semplice
Permettere alla Grecia di avere un surplus di bilancio inferiore in modo da allentare le sofferenze greche e permettere al nuovo Governo di rivendicare qualche successo seminando il pericolo delle forze antidemocratiche che sono in agguato
Il costo per i contribuenti dei paesi creditori
Che non avranno mai indietro il valore nominale del loro credito sarebbe minimo ma per fare la cosa giusta gli altri europei in particolare la Germania dovrebbero abbandonare i loro miti e smettere di fare
La morale vedremo presto se sono in grado di farlo così
Paul Krugman sul New York Times ad inquadrare le cose forse in una prospettiva un po'più europea
Philip Stephens sul famoso un Times di ieri
Lo stallo che potrebbe affondare lei euro il titolo del commento scrivi scrive Stephens l'euro è diventato il prigioniero del gioco di chi fa la prima mossa tutti o quasi
Sanno ciò che deve essere fatto anche se alcuni evitano di ammetterlo
Gli ingredienti necessari sono crescita competitività i debiti e deficit sostenibili il collante che manca la fiducia i Governi agiranno solo se saranno sicuri che quelli che stanno dall'altra parte della linea creditori debitori faranno altrettanto
Come in un cortile da ricreazione tutti insistono che l'altro dover compiere il primo passo il risultato la paralisi politica
E l'aumento del populismo un responsabile politico intelligente guarderebbe
Al successo di si Rizza come una sveglia non come un incubo non perché il Governo di estrema sinistra vizi prassi abbia ragione con la cura che propone
Alla Grecia ma perché la sua vittoria cristallizzati impassibili qui entra polacca la zone euro e quale questa in passato
La fine della fase più acuta della crisi ha fatto venir meno la volontà di agire
Mario Draghi è riuscito a comprare tempo ma nelle capitali la determinazione lasciato il posto risentimenti reciproci e si Rizza rappresenta una collisione uno scontro tra austerità e democrazia
Il problema è che potrebbe essere solo la prima di molte collisioni
Alla Grecia non deve essere dato una segno in bianco ma la lezione degli anni post crisi che la crescita generata solo d'ostilità è sempre stata una falsa prospettiva
Ora i populisti minacciano di rendere impossibile per i Paesi debitori anche un aggiustamento di bilancio calibrato la vittoria dissi Vizzarro a forze orale estrema destra tanto quanto l'estrema sinistra dal funzionali in Francia potremmo sì e Spagna
E il problema è che l'euro dipende tanto dal consenso politico quanto per la disciplina di bilancio per parte sua la Grecia deve decidere qual è il suo futuro
Se vuole essere un una democrazia moderna europea oppure se preferisce diventare un cliente della Russia di Vladimir Putin
Non è ancora chiaro da che parte sta si Rizza su questo anche sulla sua apparente vicinanza con il Cremlino none incoraggiante così
Philip Stephens sul fare la Sontag se non ci fermiamo da David Carretta una buona giornata sulla divaricate
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