Tra gli argomenti discussi: Antiproibizionisti, Avvenire, Cannabis, Droga, Legalizzazione, Medicina, Perduca, Proibizionismo, Salute, Stampa.
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18:30 - Marina di Pietrasanta (LU)
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Lo scorso sette febbraio il quotidiano Avvenire ha pubblicato un intervento di Marco Perduca rappresentante del partito la ricca
Alle alle Nazioni Unite dirigente radicale che bagnini si occupa di prove di narcotraffico a proposito di cannabis è un articolo nel quale accordo che invitava
L'intervento quindi talora a non confondere due questioni che sono invece distinte tra di loro da una parte quella dell'utilizzo terapeutico dei derivati della cannabis
Dall'altra quella della regolamentazione legale degli utili diciamo così ricreativi uso personale Perduca ricorra opportunamente che dal due mila sette in Italia
è possibile prescrivere farmaci cannabinoidi che questa legge è stata ulteriormente rafforzata
Negli ultimi anni e diverse regioni hanno provato normative sul tema e che in due gare come pure toscano stabilito anche la gratuità delle terapie e purtroppo però come spesso avviene in Italia pazienti medici farmacisti
Non sono adeguatamente informati con un'evidente lesione della tutela della salute del diritto alle cure oltre che naturalmente nella libertà di ricerca scientifica
Altra cosa scriveva Perduca e l'uso non terapeutico l'uso personale che svariati milioni di persone
In Italia che parla di due o tre fanno della cannabis o di altre sostanze attualmente proibite e questo ambito si oppone la questione
Nella regolamentazione legale delle sostanze illecite a fronte di oltre mezzo secolo di fallimenti
In politica prenderete che hanno avuto come unico risultato quello di consegnare ad organizzazioni criminali di natura mondo il controllo di un fenomeno che l'umanità conosce
Da millenni mescolare questi due piani scriveva sostanzialmente Marco Perduca attraverso la confondere le idee
La risposta di di Avvenire quotidiano Avvenire a Perduca è stata affidata al professore Carlo Bellieni che o non autologo e docente dell'università di Tiena componente della Pontificia Accademia Pro vita
Il padrone dell'indice d'accordo se solo che più che altro sembra preoccupato della possibilità che l'uso terapeutico della cannabis cioè cito le sue parole che l'uso di una molecola
Sia il mezzo per ottenere la liberalizzazione delle piantine scrive proprio così liberalizzazione e questo scrive professor velieri sarebbe un bel guaio perché verrebbe messa in secondo piano la pericolosità della marijuana
Ora siccome l'avvenire un giornale serio siccome professor Bellieni sicuramente una persona serissima e per evitare polemiche gratuite
Noi
Che ci si dice da una parte favorevoli a non giocare con le parole e poi non bisogna però
Cadere impropria in questo in questo gioco liberalizzando ha scritto ancora il professor Bellieni chieda il messaggio sbagliato
E usa ancora la parola liberalizzare cioè che lo spinello innocuo
Ho cosa lontana dai dati reali della la ricerca scientifica e dal diritto di attività costruttiva dei giovani e infatti appunto nessuno vuole liberalizzare una sostanza
Che tra l'altro invece adesso è interamente lasciate in mano Renato ecomafie ma magari la si vuole regolamentare in maniera legale proprio per ridurre quei quei rischi
E che pure ci sono
E a supporto delle sue terreni professor degli amici da voi
Quanto afferma quella che definisce la laicisti marzo certe dei pediatri statunitensi che proprio a in quest'anno all'americana cade io Pediatrics ha scritto si oppone alla legalizzazione della marijuana per i danni potenziale i bambini agli adolescenti
Potremmo citare altri dati e di carattere niente ricercatori in questo senso
Scrive Bellieni ed è che è verissimo così come potremmo anche citare altrettanti dati e dichiarazioni di anche ricercatori che dimostrano quanto i bambini
E agli adolescenti facciano male anche l'alcol e il tabacco ovvero sostanze psicoattive che però sono legali cioè regolamentate legalmente passate dallo Stato e infatti
Credo che sono un pazzo potrebbe sostenere che la marijuana non fa male ad un bambino o adolescente
Allora il punto è sempre lo stesso passano i decenni e nessuno nemmeno il professor Bellieni nemmeno quotidiano l'Avvenire riesce a fornire una spiegazione credibile e scientificamente fondata del perché alcol e tabacco
Che si abusati provocano dipendente gravi patologie anche mortali sono legalizzati sono regolamentati legalmente invece la cannabis Fiona mai ucciso nessuno viene costantemente demonizzata e non si riesce nemmeno più esprimerla come il farmaco
Se non si vuole porsi non riescono a spiegare a spiegarlo perché semplicemente perché spiegazione
E non c'è e allora se si vuole davvero avviare un dialogo costruttivo e non giocare le parole forse dovremmo cominciare a partire da qui a ragionare seriamente sui pavimenti del proibizionismo ci sediamo e non da oggi alle tredici hanno dei tempi brevi tenendo un saluto a Roberto spagnoli
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