Sono stati discussi i seguenti argomenti: Armi, Informazione, Iran, Iraq, Isis, Israele, Medio Oriente, Netanyahu, Nucleare, Obama, Rassegna Stampa, Saddam Hussein, Stampa, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 18 minuti.
18:00 - Cortina D'Ampezzo
18:30 - Marina di Pietrasanta, Lucca
Quel giorno a discutere di Radio Radicale giovedì cinque marzo questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a curarli David Carretta le dizione di oggi sarà
Soprattutto dedicata
All'Iran al possibile accordo nucleare tra la Repubblica islamica e i cosiddetti cinque più uno gli Stati Uniti insieme agli altri membri permanenti il Consiglio di sicurezza più la Germania
E soprattutto il discorso martedì di Benjamin Netanyahu il Primo Ministro israeliano al congresso degli stati Uniti leggeremo
I commenti della stampante americana secondo il New York Times il discorso
In Italia o non è stato convincente il quotidiano liberal New York in un editoriale riprende in sostanza le argomentazioni usate dalla Casa Bianca
Argomento azioni che secondo il Washington post invece non sono sufficienti Obama dovrebbe rispondere sull'Iran il Presidente americano deve fornire
Vere risposte agli argomenti di Netanyahu scrive al post in un editoriale poi
Leggeremo il commento del wall street journal la sfida di Netanyahu il pre il Primo Ministro israeliano fa a pezzi l'accordo possibile con
L'Iran altro tema di cui parleremmo lo Stato islamico di jihadisti in particolare
In Europa ma non solo con le mondo di ieri un'interessante analisi di John Birnbaum sulla sinistra di fronte alloggiativo che ha chiuso gli occhi che non ha voluto vedere questa la sintesi che facciamo noi la potenza della religione nel conflitto attuale che in corso
Nello specifico i cosiddetti Lupi solitari che poi così Lupi solitari non sono
Più in generale alla fine si può anche
Ricondurre questo dibattito alla questione Iran e cominciamo proprio dall'Iran ma dal nucleare con
L'editoriale del New York Times dal titolo il discorso non convincente di Netanyahu o al congresso scrive il quotidiano liberal di New York il Primo Ministro israeliano
Benjamin Netanyahu non poteva sperare in un benvenuto più entusiasta al Congresso con i repubblicani e gran parte
Dei democratici acquisiti alla sua causa entrato la Camera dei rappresentanti martedì sotto uno scroscio di applausi
Muovendo la mano come un eroe conquistatore perfino Washington non è abituata a queste scene da teatro politico strumentale la cosa peggiore che l'obiettivo è stato sfidare apertamente la politica estrae dal Presidente Obama
Il discorso
Di Netanyahu però non offerto nulla di nuovo in termini di sostanza
Rendendo chiaro che questa suo performances doveva solo dimostrare quanto sia un falco sulle questioni di sicurezza prima delle elezioni parlamentari israeliani del diciassette marzo
L'Italia o non offerta alcuna novità sull'Iran né nuove ragioni per rigettare l'accordo che viene negoziato in questo momento
Conteranno e dagli Stati Uniti ed altre cinque potenze maggiori per limitare il suo programma nucleare
La sua richiesta d'Obama di spingere per un accordo migliore e vacua e chiaro secondo il mio tanti schei premesse israeliano non vuole negoziati e non è riuscito suggeriva alcuna alternativa ragionevole
Che possa davvero fermare gli sforzi nucleari dell'Iran inoltre
è sembrato imporre nuove condizioni per esempio insistendo sul fatto che le sanzioni internazionali non devono essere tolte fino a quando l'Iran continuerà il suo comportamento aggressivo
Inclusa l'ostilità verso Israele e il sostegno di hezbollah che predica la
Distruzione dello Stato ebraico l'Italia ottantadue obiezioni principali una che un accordo non costringerebbe diranno a smantellare tutte le sue istallazioni nucleari
E che mi lascerebbe la possibilità di arricchire l'uranio fino a produrre nel corso del tempo
Abbastanza combustibile per alimentare una bomba
La seconda obiezione che un accordo che di limiti seriamente le capacità dell'Iran di produrre combustibile nucleare per un decennio non è sufficiente
Se è vero riconosce il minore Times
Che un accordo non cancellerebbe il programma nucleare iraniano lo stesso vale per un mancato accordo perfino bombardamenti a ripetizione sugli impianti nucleari dell'Iran non diminuirebbero la sua capacità nucleare
L'Iran nei suoi scienziati infatti hanno acquisito nel corso degli ultimi sei decenni
Un know how nucleare che permetterebbe di ricostruire il programma in un paio d'anni che il solo approccio che può limitare l'Iran sono i duri negoziati che gli Stati Uniti con Regno Unito Francia Cina Cerbaia Russia stanno perseguendo
Se un accordo ci sarà
Istituirà infatti limiti verificabili al programma nucleare
Che non esistono attualmente che assicurerebbero che l'Iran non possa produrre rapidamente sufficiente materiale da usare per una bomba il beneficio maggiore per l'Iran sarebbe una fine graduale di molte delle sanzioni internazionali che paralizzano la sua
Economia e prosegue New York Times se non ci sia spetta allo smantellamento di nessuno installazioni ragni Anna alcuni impianti critici dovrebbero comunque essere li configurati in modo che non rappresentino più una minaccia grave
L'Iran non potrà arricchire rurali oltre il cinque per cento il livello necessario l'uso civile che non è sufficiente a produrre combustibile per una bomba
Senza un accordo negoziato invece l'Iran continuerà al suo programma senza alcuna costrizione
Netanyahu prosegue ancora New York Times ha poi denunciato il regime islamico il pericolo che pone per Israele e la stabilità regionale
Attraverso il sostegno al Presidente siriano Bashar al-Assad alle milizie sciite a Baghdad ai ribelli nello Yemen a hezbollah in Libano
Il comportamento dell'Iran espresso minaccioso e repressi bile ed è la ragione per cui Obama investito così tanta energia nel cercare di trovare una soluzione negoziata
Ma una ragione del crescente ruolo regionale dell'Iran
E quella guerra americana che ha portato al pronunciamento di Saddam Hussein in Iraq che e che Benjamin Netanyahu o aveva sostenuto anche se all'epoca non era primo ministro inoltre anche in caso di accordo alcune sanzioni legate al programma missilistico
Rimarrebbero in piedi nonostante il suo impegno ai negoziati il Presidente Obama ha ripetutamente detto che non permetterà mai all'Iran di ottenere un'arma nucleare
E che se un eventuale accordo non sarà onorato passerà all'azione ovviamente Netanyahu non gli crede e questa per il New York Times potrebbe essere la verità più pericolosa di queste in passato
La risposta al congresso infatti suggerisce che c'è una considerevole opposizione a un accordo sul nucleare malgrado la maggioranza degli americani sia a favore
Il Congresso non deve dimenticare che la sua responsabilità e di fare scelte a favore degli interessi di sicurezza dell'America e tra questi cioè un accordo con l'Iran
Se il Congresso possiamo tra l'accordo come chiesto da Netanyahu dovrà assumersele
Le responsabilità così
Il mio al Times che in qualche modo
In questo editoriale ripete le argomentazioni di Barack Obama e più generale dell'ARPA sua amministrazione in risposta al discorso
In Italia o per il Washington post però queste argomentazioni di Obama non sono abbastanza Obama dovrebbe rispondere sull'Iran
Questo il titolo dell'editoriale di riscrive il post le questioni sollevate da Benjamin Netanyahu sulla prospettiva di un accordo nucleare con l'Iran al Congresso non sono nuove come del resto ha sottolineato la Casa Bianca sono già state evidenziate in alcune audizioni al Senato in diversi editoriali
La decisione di Netanyahu di ripetere questi argomenti davanti una sessione congiunto del Congresso in aperta sfida alla Casa Bianca era una parte dei leader democratici
Rischia di trasformare in rissa partigiana quello che dovrebbe essere un dibattito sulla sostanza della questione
Ma il punto centrale per il poste che i timori di Netanyahu meritano una risposta seria da parte di Obama e questa risposta non è ancora arrivata
La Casa Bianca ha cercato di bollare il discorso del leader iraniano come una mossa tattica per farsi rieleggere ha detto che Netanyahu si era sbagliato sulla guerra in Iraq e sull'accordo ad interim la con l'Iran è che a rimesso i negoziati attuali
Ha sostenuto che il premier israeliano non offre alcuna alternativa la politica del Presidente Obama ma questa
Retorica
Non soddisferà chi dentro e fuori
Il Congresso condivide le legittime pretese preoccupazioni di Netanyahu
Il suo discorso puntato il dito contro due concessioni maggiori che potrebbero far parte di un accordo tra Stati Uniti e l'Iran
La prima concessione l'accettazione da parte degli occidentali di un'infrastruttura nucleare iraniana di vasta scala che include miliardi centrifughe per arricchire l'uranio
La seconda è un limite temporale eventuale restrizioni in base al quale tra dieci anni di RAI sarebbe ride libero di espandere la sua produzione di materiale nucleare il risultato secondo l'italiano
E che l'accordo non blocca il percorso dell'Iran verso la bomba semmai apre all'Iran la strada della bomba
L'argomento più aggressivo del Primo Ministro israeliano poi ha riguardato la natura del regime iraniano che ha definito una dittatura oscure brutale impegnate in una marcia di conquista sottomissione terrore
Dicendo che l'ideologia del regime iraniano è paragonabile a quello dello Stato islamico
L'Italia o sostiene che non ci si può aspettare cambiamenti Duranti dieci anni di questo eventuale accordo
Secondo il premier di Israele i controlli sul programma nucleare devono essere mantenuti fino a quando l'Iran continuerà la sua aggressione nella regione e nel mondo in sostanza
Secondo l'italiano l'Iran deve essere sanzionato il contenuto fino a quando suo regime islamico sarà al potere
Di fatto ricorda il Washington post queste è stata la politica esplicito o meno degli Stati Uniti
Dal mille novecentosettantanove
Obama invece sembra pronto a scommettere che una distensione
Possa contribuire a controllare meglio le ambizioni nucleari dell'Iran e forse spingerlo a comportarsi meglio in futuro
Per il Washington post il problema è che Obama non ha ancora spiegato chiaramente queste sue ragioni per contro l'Amministrazione continua a sostenere che la sola alternativa al suo approccio sia la guerra
L'Italia otto nel suo discorso ha obiettato con forza il programma nucleare iraniano può tornare indietro a condizione che ci sia un migliore accordo che venga mantenuta la pressione sul regime molto vulnerabile ha detto il premier israeliano
Si sbaglia e accettabile l'idea di liberare l'Iran da tutte le sanzioni per mettervi tra un decennio di avere una capacità nucleare illimitata
Invece di continuare i suoi attacchi politici contro Italia o l'Amministrazione Obama farebbe bene a spiegare perché l'accordo che sta contemplando e giustificato oppure
A ripensarci conclude
Il Washington post che dunque particolarmente scettico sulla linea di Netanyahu come come spesso accade invece il
Wall Street giornali non editoriale dal titolo la sfida di Netanya o il Primo Ministro israeliano fa pezzi d'accordo in vista con
L'Iran e scrive il il giorno alla al Presidente Obama importava talmente poco del discorso di Netanyahu congresso martedì
Che ha detto chiaramente di non averlo guardato ed ha commentato il testo spiegando che non offre alternative all'accordo nucleare con l'Iran è questa
Pensando l'Amministrazione per il giorno in questa
Reazione fatta di aggressività passiva presidenziale
è una prova che le critiche di Netanyahu sono tanto potenti in quanto Obama temeva punto per punto il premier israeliano smantellati i dettagli che stanno emergendo di quello che ha definito come un pessimo accordo
L'elemento centrale della sua critica riguarda la natura del regime iraniano come sponsor del terrorismo
Che minaccia di annichilire Israele e mira al dominio regionale l'Amministrazione sostiene che un accordo sul nucleare contribuirà a spingere il regime rivoluzionaria la moderazione
Ma Netanyahu ho passato quindici minuti del suo discorso a tracciare un bilancio storico del regime
E da quando Assad uguali un
Teoricamente un moderato diventato presidente nel due mila tredici la repressione interna in Iran è diventata ancor peggiore rispetto i giorni di ma Bond Ahmadinejad
Anzi l'Iran ha raddoppiato in questo periodo il suo sostegno militare a Bashar al-Assad in Siria ha preso il controllo dello Yemen del nord attraverso le milizie avuti
Ed ha coltivato dal mare Hezbollah in Libano Hamas a Gaza le milizie sciite in Iraq Netanyahu ha notato che l'accordo porrebbe fine alle sanzioni economiche che hanno spinto l'Iran al tavolo negoziale cioè alla fine alla moderazione
La domanda per il premier israeliano e se l'Iran sarebbe meno aggressivo una volta che le sanzioni saranno rimosse
Perché mai un regime estremista dovrebbe cambiare per il meglio quando può beneficiare del meglio dei due mondi aggressione all'estero e prosperità in patria si interrogato Netanyahu
Queste per il giorno e al sono buone domande a cui l'Amministrazione dovrebbe
Rispondere Netanyahu anche segnalato di essere pronto ad accettare qualche tipo di accordo malgrado i tentativi di descriverlo come un falco contrario ogni concessione
Ma il premier israeliano ha detto chiaramente che un accordo deve fondarsi su un cambiamento di comportamento dell'Iran se le potenze mondiali non sono pronte insistere affinché l'Iran cambi comporta mentre
Primo di una che un accordo venga firmato almeno dobbiamo insistere affinché l'Iran cambi comportamento prima che l'accordo ispiri ha detto Netanyahu
Data la reazione di Obama il Primo Ministro sa che la sua vera audience sono al Congresso e il popolo americano
Il suo discorso sollevato seri dubbi sull'accordo che viene negoziato in segreto che Obama vuole che gli americani accettino senza un voto del Congresso forse ora possiamo avere un dibattito che fondamentale
Visto
Le norme posta in gioco nucleare così il Wall Street Journal in questo
Editoriale vedremo naturalmente come proseguirà questa questa vicenda l'atteso per un accordo almeno quadro sulle questioni temporali
Per il mese di marzo i dettagli entro giugno luglio
Nel frattempo c'è un'altra minaccia che ovviamente pesa
Sulla comunità internazionale oltre che sulla Regione ed è quella dell'organizzazione dello Stato islamico
Su questo le mondo ieri pubblicava un'interessante analisi diviso Birnbaum dal titolo la sinistra di fronte all'urgentissimo gli occhi completamente chiusi
Ed è un'analisi interessante perché alla fine fa riferimento anche alla natura del regime
In ogni anno comincia così le monde del mille novecentosettantotto il filosofo Michel fu Coco
Arriva in Iran per un reportage sulla rivoluzione islamica inviato del Corriere della sera va in contro gli insorti e pone delle domande certo questo intellettuale della sinistra non manca di interessarsi alle cause economiche del sollevamento
Comincia dettagliando le disuguaglianze di classe
Che eludono la società iraniana ma la sua apertura di spirito la sua disponibilità lo rendono attento a un'altra questione
La religione con la sua formidabile influenza sulla gente dopo aver intervistato studenti operai fra seguente constatazione se i fattori sociali sono importanti per spiegare la contestazione
Solo la la speranza messianica potuto davvero mettere il fuoco alle polveri del resto i militanti comunisti o i difensori dei diritti umani si ritrovano poco poco spazzati via da quelli che predicano la Sharia
E cosa cosa scrisse all'epoca fu quo
Il problema dell'Islam come forza politica è un problema essenziale per la nostra epoca e per gli anni avvenire questa
E la lezione di questo reportage questa lezione la sinistra francese oggi la dimenticata Yongbyon Baullari lo spiega
Con il fatto che la religione in qualche modo video sempre esclusa dalle dalle cause del del gentilissimo dell'estremismo islamista eccetera eccetera quando in realtà
Alla fine a un'enorme potenza e potere sulla sull'agenda sulla gente
Il il fattore della del degli estremisti o degli jihadisti radicalizzare atti perché marginalizzati magari delle barriere in realtà è un fattore secondario almeno quello della marginalizzazione il fattore religioso e quello che gioca un
L'uomo più importante per chi parte in Siria
O per chi commette attentati il nome della Jihad
In Europa così tra l'altro nel mondo con cui noi però oggi ci fermiamo ricordando che la casa di meglio sconto chiocciola Radio Radicale punto it potete
Scriverci per commentare questa una od altre rubriche da David Carretta una buona giornata su Radio Radicale
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