Ma su queste affermazioni, provate e documentate con cifre e dati, è calato il … silenzio dei mezzi di comunicazione (tranne poche eccezioni), mentre la politica fa finta di non vedere e non sentire.
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Il dato sui sequestri di cannabis evidenzia un picco che appare altamente dimostrativo della sempre più capillare diffusione di questo stupefacente
Non essendo maturate nuove particolari tecniche investigative in tale ambito deve ragionevolmente ritenersi che a sequestri imponenti ed in aumento corrispondo una massa circolante di cannabinoidi decisamente in aumento
Considerato che il quantitativo sequestrate di almeno dieci venti volte inferiore a quello consumato si deve ragionevolmente ipotizzare un mercato che vende approssimativamente
Fra uno virgola cinque e tre milioni di chilogrammi all'anno di cannabis quantità che soddisfa una domanda di mercato di dimensioni gigantesche
Ciò significa che ogni cittadino italiano compresi vecchi e bambini a disposizioni dei venticinque hai cinquanta grammi attesta all'anno
Di fronte a numeri come questi si ha il dovere di evidenziare a chi di dovere che oggettivamente e nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi
Si deve registrare il totale fallimento dell'azione repressiva
Attualmente il sistema repressivo e investigativo nazionale e nella letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi
I dati statistici e quantitativi nudi e crudi segnalano l'affermarsi di un fenomeno oramai endemico capillare e sviluppato ovunque
Non dissimile quanto radicamento e diffusione sociale a quello del consumo di sostanze illecite
Ma il cui abuso può del pari essere nocivo quali tabacco e alcol queste frasi sono tratte non manda qualche opuscolo antiproibizionista o da qualche ricerca indi
Il tema dalla relazione annuale della Direzione nazionale antimafia pubblicata qualche giorno fa è possibile che l'abbiate già sentite se nei giorni scorsi avete ascoltato a Radio Radicale
Oppure che l'abbiate lette su siti internet come l'inchiesta o IB Times appunto comma o che abbiate letto il quotidiano e garantista per il resto nulla
Nulla sui grandi giornali nulla sui grandi network televisivi e radiofonici e silenzio totale assoluto ermetico dalla politica
Quella politica chiamata direttamente in causa dalla relazione della Direzione nazionale antimafia laddove è scritto nero su bianco che per quanto riguarda la cannabis
Davanti a questo quadro che evidenzia l'oggettiva inadeguatezza di ogni sforzo repressivo spetterà al legislatore valutare se e in un contesto di più ampio respiro ipotizziamo almeno europeo in quanto parliamo di un mercato ormai unitario anche nel settore degli stupefacenti
Sia opportuna una depenalizzazione della materia
Tenendo conto del fatto che nel bilanciamento di contrapposti interessi si dovranno tenere presenti da una parte le modalità e le misure concretamente non astrattamente più idonee a garantire anche in questo ambito il diritto alla salute dei cittadini specie dei minori
E dall'altra le ricadute che la depenalizzazione avrebbe in termini di deflazione del carico giudiziario
Di liberazione di risorse disponibili delle forze dell'ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e infine di prosciugamento di un mercato che almeno in parte e di appannaggio di associazioni criminali agguerrite
Mi sembra che ci sia poco da aggiungere e siccome appunto c'è poco da aggiungere niente è stato detto appunto dalla dalla politica
In attesa che ha magari appunto la la politica italiana batta un colpo su questo su quanto c'è scritto nella nella relazione annuale della Direzione nazionale antimafia oggi si riunisce a Vienna
La Commissione sugli stupefacenti dell'ONU in vista della sessione speciale dell'Assemblea generale sulle droghe che si terrà nel giugno del prossimo anno
Alle Nazioni Unite il processo di preparazione di questo appuntamento del prossimo anno non è cominciata nel migliore dei modi
Come era già accaduto Agnew Jorge lo scorso ottobre non c'è ancora consenso né sui principali temi da discutere né sul formato per che dovrà avere la sessione
Di giugno del due mila e sedici da un lato ci sono i Paesi come il Messico la Colombia e l'Uruguay
Che sono pronti ad aprire il dibattito sull'attuale politica delle droghe in tutto il mondo dall'altra ci sono invece quei Paesi che sono ciò non sono per niente disponibili alla benché minima critica regime proibizionista vigente
E mentre l'Unione europea si colloca in una posizione mediana almeno per ora l'Italia sostiene la invece la necessità di promuovere la piena attuazione delle tre convenzioni dell'ONU cioè quelle tre convenzioni che sono le principali responsabili
Del disastro globale dalla politica delle droghe e intanto sempre l'Italia
Sempre il nostro Governo senza consultare gli esperti e gli scienziati
Ha deciso di allearsi con la Cina nel chiedere che la che Taormina un anestetico che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene medicina essenziale perché costa poco ed è di facile somministrazione
E per questo viene largamente usata nei Paesi poveri tutto il mondo ecco l'Italia insieme alla Cina
Chiede che la che termina venga proibita in tutto il mondo ci sarebbe di che ragionare di che discutere ma evidentemente il silenzio per ora e ciò che prevale
Noi invece ne parliamo e discutiamo ci risentiamo al non dalle tredici e con il notiziario antiproibizionista un saluto da Roberto spagnoli
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