Tra gli argomenti discussi: Elezioni, Esteri, Integralismo, Islam, Israele, Netanyahu, Politica, Rassegna Stampa, Stragi, Terrorismo Internazionale, Tunisia, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
Rubrica
Manifestazione ufficiale
10:00
09:30
Quel giorno gli scrutatori di Radio radicale e venerdì venti in marzo questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta due temi di cui ci occuperemo quest'oggi partiremo
Dalla Tunisia i commenti all'attentato di mercoledì in particolare dalla stampa a francese
Le mondo lo interpreta così Tunisia la democrazia sotto attacco e il titolo
In apertura
Su questo quotidiano d'Oltralpe da cui leggeremo anche editoriale il Paese che fa paura agli jihadisti
Uccidere la Tunisia il titolo dell'editoriale di ieri di di ben assiomi proporremo anche il commento
I figli o un modello da difendere la Tunisia è nel campo della tolleranza e della pace tocca a noi aiutarla difendere il suo modello scrivermi unifichiamo o l'altro
Tema di cui torneremo a parlare Israele la vittoria
Posso pesa di Benjamin Netanyahu
Nelle elezioni Washington post si chiede chi perde dopo la vittoria di Netanyahu leggeremo
L'editoriale dal quotidiano americano che vede dei rischi per Israele
Più in generale per il processo di pace e poi per le relazioni tra questi due
Alleati storici che sono gli Stati Uniti lo Stato ebraico
Leggeremo anche un editoriale dal Guardian la vittoria di Netanyahu in futuro rischioso per Israele il premier israeliano sia assicurato un quarto mandato ma le sue tattiche hanno
Danneggiato la posizione del Paese il quotidiano britannico è particolarmente duro nei confronti di Netanyahu cominciamo però dalla Tunisia e
Dall'editoriale di oggi
Dire mondo per commentare la l'attacco di mercoledì il Paese che fa paura agli jihadisti il titolo scrive
Il quotidiano francese la Tunisia a tutto per non piacere agli jihadisti è senza dubbio
Per questo che è stata colpita così duramente mercoledì diciotto marzo con un massacro per entrato nel cuore della capitale provocando
Decine di morti più di quaranta feriti secondo cifre ancora provvisoria e la Tunisia
Non è un obiettivo qualsiasi la sua esemplarità è senza dubbio intollerabile per i sostenitori del totalitarismo sanguinario che
Lo già di Small a Tunisia spiega le monde minacciati jihadisti per ciò che rappresenta il contro modello da battere
Dimostra che la democrazia perfettamente compatibile con un Paese di cultura islamica per questo che è inammissibile agli occhi della nebulosa jihadista dimostra che un Paese musulmano
Può dotarsi di una Costituzione moderna
In cui le donne dispongono degli stessi diritti degli uomini e per questo che la Tunisia è insopportabile
Per i barbari del dalla virilità incerta la Tunisia poi incarna spesso un vecchio umanesimo che ha origini in una storia che risale all'antichità e mescola una moltitudine di influenze culturali
E per questo che è in inimmaginabile
Per degli assassini la cui concezione dell'Islam si riassume
Sostanzialmente a un dito sul grilletto di un kalashnikov con l'economia
Molto dipendente dal turismo è un po'tutto questo che è stato preso di mira a Tunisi mercoledì nel quartiere del Bardo
Quando due terroristi hanno aperto il fuoco contro dei turisti scesi da un autobus molto simbolicamente prosegue le monde
Il quartiere ospitarlo sia il museo archeologico di Tunisia si al Parlamento del Paese
I toreri i terroristi hanno dato la caccia i turisti fino dentro il museo il terrore durato quattro ore prima che i poliziotti riuscissero uccidere
I due terroristi arrestarne un terzo diciassette turisti stranieri sono stati uccisi due tunisini se il Paese conosce un movimento islamista che opera sotto forma di guerriglia nelle montagne dell'Ovest tunisino
Generalmente questi uomini attaccano l'esercito non i civili mai sottolinea nel mondo la Tunisia aveva subito un attacco terrorista di questa ampiezza contro
Dei civili innocenti una parte della gioventù tunisina prosegue ancora il quotidiano francese insensibile all'appello morti farà dello già disarmo
Diverse migliaia di giovani tunisini si battono nei ranghi dello Stato islamico in altri gruppi islamisti in Siria e Iraq cinquecento sarebbero ritornati in Tunisia secondo la polizia i due terroristi di mercoledì erano tunisini di vent'anni
La destabilizzazione viene anche da est dove la Tunisia subisce l'onda shock del caos che sta disintegra Ando la Libia
In questa situazione tormentati tunisini devono essere applauditi con ancor più forza per la determinazione nel proseguire una transizione democratica che resta unica nel mondo arabo
Sono stati i primi a innescare movimento delle primavere arabe
Hanno rovesciato nel due mila e undici un autocrate corrotto denari dall'ora di elezione libera in elezione libera ancorano la democrazia nelle loro istituzioni
I tunisini smentiscono quelli che giurano che gli arabi possono scegliere solo
Tra due modi di governo la dittatura militare o la tirannia islamista per le Monde bisogna aiutarli e non annullare le proprie vacanze in Tunisia così
Il
Quotidiano francese i i giornali non tanto e ovviamente anche per ragioni storiche sono quelli che più
Tra ieri e oggi ci sono occupati nelle loro loro analisi nei loro commenti
Di quanto accaduto mercoledì a Tunisi allora andiamo a vedere Di Biasio uccidere la Tunisia e il titolo
L'editoriale che accompagnano lungo dossier scrive il quotidiano progressista di Parigi la Tunisia è un simbolo la formula è stata utilizzate infinite volte dopo i grandi entusiasmi provocati dalla primavera araba
Ma questa formula resta vera e attuale questo Paese ha reinventato la rivoluzione dopo le decolonizzazione cacciato un dittatore ha trovato un compromesso tra islamisti e democratici
Questo Paese non solo nel mondo arabo che non subisce il diktat
Dei militari né la maledizione di una rendita petrolifera maledetta ed è il solo in cui un Presidente viene eletto veramente tutto questo si chiama democrazia
E la Tunisia sull'esempio ancora promettente nel mondo arabo l'economia di questo Paese dipende dai suoi sforzi dei suoi servizi dal Futurismo dalla sua classe media dalla sua élite e non dei pozzi
Petroliferi o da altri buoni di Dio il fallimento delle primavere in Paesi come la Siria o la Libia ha fatto felici regimi Arabic sopravvissuti
La Tunisia il solo caso che dimostra che c'è una vita nel pianeta di Allai che la democrazia è possibile in questo pianeta e non è culturalmente incompatibile con il mondo arabo
Tunisi da questo punto di vista è il vero cuore di questo mondo detto arabo non dispiaccia al Cairo o ad Algeri
E dunque il cuore che di jihadisti hanno colpito mercoledì un attentato in un luogo di cultura i musei che lo Stato islamico distrugge a colpi di Malta martello altrove uccidendo dei turisti cioè le risorse
Principali dell'economia tunisina affianco un Parlamento luogo della democrazia
In cui dovevano essere votate delle leggi terroristi e terrificanti terroriste efficaci insomma
Più che un attentato è stato uno SNAI per un cecchino che ha puntato il mirino contro l'economia contro la democrazia e contro tutta una nazione può apparire un cliché ripeterlo ma di questo Si tratta così
Mi piace o in questo editoriale di ieri anche
Vi sfidiamo o dedicava
Oltre che la sua prima pagina anche
L'editoriale all'attacco contro Tunisi
Un modello da difendere il titolo la Tunisia sta nel campo della tolleranza e della pace scrive il quotidiano conservatore francese di sani stili fanatici nulla scelgono i loro bersagli a caso
Un giornale satirico i poliziotti dei poliziotti un supermercato kosher in Francia
Delle minoranze religiose dei tesori dell'antichità in Iraq ora dei turisti europee innocenti nel più grande museo di Tunisi
Il massacro di mercoledì al Bardo tesoro recentemente rinnovato che raggruppa le civilizzazioni del Mediterraneo
Prende di mira al contempo i tunisini e gli stranieri la cultura e la democrazia l'economia e la pace è un colpo terribile contro
Il solo Paese arabo d'aver trasformato in realtà i tentativi della primavera politica del due mila e undici adottando una Costituzione moderna
E installando il potere una coalizione laica dopo il fallimento degli islamisti moderati di e Nada
La Tunisia spiegare Singapore rotto con l'oscurantismo anche se il cancro islamista continua a essere una metastasi in una parte della scelta tunisina
Circa tre mila giovani tunisini hanno preso le armi per unirsi e la Jihad in Iraq Siria formando il primo contingente straniero al servizio del Califfato islamico
Almeno cinquecento di loro sarebbero già rientrati un piccolo esercito contro cui il Governo lotta senza debolezze con le armi in particolare nel sud povero e alla frontiere caotiche della Libia
Con la legge controllando strettamente l'uscita dal territorio dei giovani con meno di trentacinque anni e con l'informazione diffondendo senza sosta
Sulle televisioni una campagna di contro propaganda
Il rumore degli spari degli assassini al Bardo hanno risuonato fino
In Parlamento vicino al museo nel momento in cui elettivi battevano del rafforzamento della legge antiterrorista
Questa determinazione deve essere presa in conto dalla comunità internazionale la Tunisia e chiaramente allineata al campo della tolleranza della pace
Tocca a noi aiutarla a difendere il suo modello così
La figlia o in questo editoriale ovviamente ci sono anche altri giornali
Europei che che ieri si sono occupati di Tunisia un è un esempio il mondo
In un editoriale sottolineava già nel titolo che la democrazia è il modo migliore per
Difendersi dallo già di smorza e in questo senso la Tunisia va sostenuta e
Aiutata ma oggi vogliamo occuparci anche di
Israele delle
Elezioni della sorprendente per certi aspetti vittoria di Benjamin Netanyahu chi perde dopo la vittoria di Netanyahu si interroga il Washington post nel suo
Editoriale di ieri scrive il quotidiano americano Benjamin Netanyahu o aveva scelto di
Andare elezioni anticipate in dicembre nella speranza di
Poter rafforzare il suo controllo suo dominio sul potere
E mercoledì sembra aver realizzato il suo obiettivo ma sottolinea Washington post solo dopo aver adottato posizioni
Più credo controverse che allarmano i vicini di Israele i suoi alleati occidentali e che alla fine potrebbero essere controproducenti per il prossimo Governo Netanyahu
Confrontato una possibile sconfitta però per aver la coalizione di centrosinistra Netanyahu
A lanciato negli ultimi giorni della campagna elettorale quelli che sono apparsi come appelli disperati agli elettori della destra e dell'estrema destra
Primo ha promesso che non ci sarà nessuno Stato palestinese fino a quando mi sarà primo ministro una dichiarazione che contraddice il suo precedente sostegno alla soluzione dei due strade Stati
Poi nel giorno dell'elezione avvertito i suoi sostenitori che gli elettori arabi stavano andando in massa alle urne
In un appello implicito al razzismo questa retorica avuto come effetto di
Spingere molti israeliani che volevano sostenere partiti di estrema destra o partiti religiosi a votare il Likud di Netanyahu portando così a questa vittoria decisiva
Se riteniamo deve ancora negoziare un accordo con partiti minori per formare un Governo in un processo che potrebbe durare settimane pochi israeliani hanno dubbi sul fatto che sarà Primo ministro per la quarta volta
Il prezzo secondo Washington post potrebbe essere un ulteriore editoriali deterioramento delle relazioni di Israele con i Governi europei
E con l'Amministrazione Obama è un pericoloso stallo con l'Autorità palestinese la Casa Bianca mercoledì ha detto di essere profondamente preoccupato da questa retorica che mira a marginalizzare i cittadini arabi israeliani
Ed ha reiterato un sostegno per uno Stato palestinese
Dal punto di vista pratico ricordare il Washington post ha da tempo era diventato chiaro che nell'iter israeliano nel Presidente palestinese Mahmoud Abbas sono pronti ai compromessi necessari per arrivare
A un accordo di pace ma
Dichiarando apertamente la sua opposizione a uno Stato palestinese Netanyahu probabilmente rafforzerà agli sforzi di Abbas di ottenere un riconoscimento del Consiglio di sicurezza
Delle Nazioni Unite per lo Stato palestinese abbassa potrebbe anche
Attuare la minaccia più volte ripetuta di porre fine alla cooperazione di sicurezza con Israele in Cisgiordania o di sciogliere
L'Autorità palestinese costringendo dunque Israele a restaurare
Il il Governo militare l'occupazione militare in senso
In senso stretto
Nel frattempo prosegue ancora cuocendo imposta Netanyahu probabili
Ter rinnoverà la la sua campagna per impedire all'Amministrazione Obama di concludere un accordo con l'Iran e sul suo programma nucleare
A ventidue mesi dalla fine del mandato Obama esiste il pericolo di una rottura senza precedenti nelle relazioni tra i due Governi
Se ne teniamo vuole evitare una crisi di questo tipo a tutti i mezzi per farlo per esempio potrebbe offrire rassicurazioni sul fatto che non compirà passi
Che possano compromettere la creazione futura di uno Stato palestinese come
L'espansione di insediamenti al di fuori delle zone che gli Stati Uniti riconoscono potrebbero essere annesse da Israele per parte sua l'Amministrazione Obama dovrebbe fare di più per
Rispondere alle preoccupazioni legittime di Israele sull'aggressione in corso dell'Iran in medio oriente
Israeliani ricorda Washington post rimangono fortemente pro americani ma Netanyahu ha dimostrato che è possibile per un leader israeliano fare campagna contro il Presidente americano e comunque vincere le elezioni
Questo non augura nulla di buono né per le relazioni tra Stati Uniti Israele né rispetto alla capacità di Obama
Di realizzare i suoi obiettivi in medio Oriente così il Washington post
In questo editoriale per chiudere invece vogliamo andare sul Guardian che riflette un po'le posizioni dei quotidiani
Europei almeno quelli
Progressisti che avevano puntato sulla vittoria dell'Unione sionista ISA che Herzog crei Tzipi Livni la vittoria di Netanya un futuro rischioso per Israele e il titolo dell'editoriale di ieri
Il premier israeliano si assicurato un quarto mandato ma le sue tattiche hanno danneggiato
La statura del paese la statura di Israele scrive il Guardian le
Elezioni israeliane alla fine hanno consegnato a Netanya una vittoria
Decisiva contrariamente ad aspettative il Primo Ministro del Likud è riuscito a
Battere l'alleanza di centro-sinistra che lo sfidava aprendo la strada un quarto mandato da record
Ma la sua vittoria può solo deludere quelli che avevano sperato di vedere una svolta nel panorama politico del Paese ed erano numerosi sia nelle capitali occidentali sia all'interno dello stesso Israele ancor più
Ancor di più delusi e preoccupati
Per il modo in cui Netanyahu sia assicurato la vittoria modo che peserà sia sull'immagine di Israele all'estero sia sulle chance di un futuro come è stato sicuro e democratico il Guardian ricorda che in Italia ho apportato innanzitutto per
La strumentalizzazione delle paure degli ebrei israeliani rispetto alla minoranza araba del Paese
Poi dato un duro colpo a qualsiasi prospettiva di negoziato di pace con i palestinesi denunciando l'idea della soluzione dei due Stati due linee rosse secondo il Guardian sono state
Superate lasciando intendere che gli elettori arabi sono una minaccia Netanyahu
Ha violato il principio secondo cui tutti i cittadini hanno lo stesso diritto di dire determinare il governo del Paese e per il Guardian si tratta di un atto di vandalismo che contraddice la rivendicazione di Israele di essere la solo democrazia in Medio Oriente e poi
Netanyahu o ha seppellito la prospettiva di una soluzione di due Stati erodendo le fondamenta degli sforzi diplomatici compiuti dagli accordi di Oslo del mille novecentonovantatré
Ad oggi conclusione alcuni diranno che la retorica dalla campagna elettorale non va preso sul serio ma ormai da tempo è chiaro che Netanyahu non è impegnato a favore della soluzione dei due Stati la maschera è caduta
I palestinesi ora saranno in grado di affermare con forza che non c'è un partner israeliano per la pace
Per quali nel resto del mondo che non sono pronti a rinunciare a un accordo tra queste due nazioni lo scrive il Guardian elezioni israeliane devono servire dati campanello d'allarme da sveglia
I due Stati rimangono l'unica soluzione per realizzarla servirà un approccio più fermo più duro nei confronti di
Israele così la vede la vede il Guardian con cui
Ci fermiamo ricordando mila caselle meglio ascolto chiocciola Radio Radicale punto it potrete scriverci per commentare
Questa o da altre rubriche da David Carretta una buona giornata su Radio Radicale
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