Tra gli argomenti discussi: Calabria, Cinema, Criminalita', Cronaca, Cultura, Famiglia, Film, Mezzogiorno, Ndrangheta, Premio, Societa', Sud.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
18:00 - Cortina d'Ampezzo
18:30 - Marina di Pietrasanta
Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Il merito più evidente di anime nere i film che Francesco di Francesco Munzi chi ha fatto incetta di premi ai David di Donatello aggiudicandosi fra gli altri il premio al miglior film e al miglior regista
Ed è riuscito in questi giorni nelle sale è quello di darci l'impressione di rendere senza artifici spettacolari per così dire allo stato grezzo
Il mondo della criminalità calabrese prossimo o interno alla 'ndrangheta
è un mondo come vediamo e come è già una immaginavamo articolato in clan familiari che si arricchiscono in primo luogo grazie al traffico internazionale della droga dotato dunque di spregiudicatezza imprenditoriale
Trapiantato attraverso alcune sue articolazioni nelle grandi città come Milano
E tuttavia disperatamente arretrato per la mentalità di coloro che lo compongono
Fedele al valore dell'onore personale e familiare da difendere a rischio della vita apprezzo del sangue proprio gli altrui
Inclini al sopruso ai danni di chi quell'onore non sa tenerlo alto
Aggregato a chi dimostra di essere il più forte è un mondo che proprio per tali caratteristiche è foriero di disgrazie e di lutti senza fine
Una via di uscita da tanto dolore e ci sarebbe sarebbe evidentemente la resa alla legge dello Stato
Ma ecco in una scena del film la nomina di una famiglia di criminali proprio subito dopo aver subito l'uccisione di uno dei suoi figli quando si presenta un carabiniere a casa sua
E lei chiede i nomi dei presunti colpevoli pace e sputa
Ed è un silenzio e un disprezzo rivolto ai rappresentanti dello Stato che sigilla lei stessa la sua famiglia e tutto intero il suo mondo io un destino tragico senza redenzione
Il film di Munzi non trasformati in eroi i criminali ieri conniventi di cui racconta la sua è una denuncia di una mentalità prima ancora che di atti fuorilegge e impuniti
Grazie alla conoscenza che evidentemente ha maturato di quel mondo dimostra infatti di sapere che per denunciare efficacemente bisogna conoscere a fondo ciò che si denuncia
Riesce a disegnare almeno tre ritratti incisivi perfino potenti il primo è di un criminale internazionale si muove tra Milano e l'Olanda seguendo appunto il traffico della droga
Sottratto gli scontri quotidiani tra famiglie rivali nella sua regione d'origine assunto in modi Brandi rilassati di un Viveur ma all'occorrenza all'occorrenza tornato al suo Paese
Saliti a stare in sé la ferocia che gli fu insegnata
Il secondo il suo fratello maggiore per il quale la rinuncia alla vendetta contro le tremende ingiurie subite
Non diventando perdono cristiano o non violenza Candiana dà luogo a un tormento che lo macerare interiormente fino allo smaltimento della ragione
Per il terzo personaggio il suo figlio che in contrasto con il padre si assume l'onere di vendicarsi da solo ma con la malinconia di chi prese agisce di esporsi in questo modo a un martirio
Va detto che non tutti i personaggi del film sono altrettanto ben definiti ma l'affresco ambientato efficacemente tra i Paesi IMI arroccati sull'Aspromonte o degli Interni rustici delle case in cui clan vivono e si riuniscono
Mantiene sempre un sapore di verità dunque un invito affari vedere il film di Munzi anime nere in occasione di questa sua
Riuscita dopo aver vinto alcuni pareri importanti e David di Donatello un saluto da Gianfranco Cercone
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