Tra gli argomenti discussi: Crisi, Curdi, Economia, Esteri, Grecia, Isis, Medio Oriente, Rassegna Stampa, Siria, Terrorismo Internazionale, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
Rubrica
Manifestazione ufficiale
Dibattito
09:30
16:00
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9:30 - Milano
Buongiorno ascoltatori di Radio Radicale mercoledì ventiquattro giugno questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta due temi
Di cui parleremo quest'oggi innanzitutto la Grecia con la tatto attiva tra alla Governo dire Xhixhi prassi d'
E i creditori internazionali di Atene che prosegue oggi un'altra giornata chiave
Questa sera si riunisce un Eurogruppo domani è previsto un Consiglio europeo e
Leggeremo
Articoli che riguardano diversi aspetti di questa vicenda innanzitutto l'editoriale di ieri di Libération dal titolo saggezza al quotidiano progressista francese
Salute in qualche modo il fatto che il primo ministro greco Sipra sabbia scelto di fare delle concessioni facendo un passo indietro dall'abisso
Sì però spero si trova confrontato all'opposizione di una parte del suo stesso partito lo vedremo con il Wall Street Journal
è un pezzo firmato Jean Sorel le fazioni dissi Rizza lanciano un avvertimento contro l'austerità
Poi quanto a un aspetto più ampio di tutta questa trattativa i rischi per la
Zone euro nel suo insieme vedremo il commento di video Racman Sultana Chantant Squitieri
Le tre pericolose opzioni che ha di fronte d'Europa sulla Grecia alla fine
Il pericolo secondo Racman è che tutte le strade portino alla fine della moneta unica l'altro tema di cui parleremo
La Siria e in particolare la riconquista da parte
Dei cure di divi
Alcune citati erano in mano allo Stato islamico leggeremo le analisi dalle fidiamo
In Siria i curdi ridanno speranza i ribelli moderati che erano andati in qualche modo per morti schiacciati
Tra lo Stato islamico da un lato e il regime di Bashar al-Assad dall'altro ma cominciamo
Dalla Grecia e dalle dice alle di ieri di Libération per certi aspetti sorprendente perché il quotidiano progressista
Saluta non tanto le prospettive di un accordo ma il fatto che l'ex Sipra sabbia scelto di fare delle concessioni ai creditori internazionali saggezza al titolo iscrive libere
Bisognava davvero mostrare i greci il fondo dell'abisso gli scenari
Di un default che erano emersi negli ultimi tempi
Hanno avuto una virtù pedagogica tutte le parti si sono convinte che una rottura costerebbe molto più Carra di un cattivo compromesso
Se la Grecia si dichiarasse bancarotta si abbatterebbero sul suo popolo almeno altri sette anni di crisi
Nonché il mantenimento in Europa sia un cammino rose e fiori al contrario ma l'uscita verrebbe pagata da un panico monetario un tracollo del potere d'acquisto
E un'ostilità di bilancio per molti anni a causa della mancanza di accesso ai mercati finanziari
Uno sforzo dentro l'Europa oppure la miseria fuori dall'Europa la scelta non è invidiabile ma alla fine è l'unica scelta e tornato alla realtà lezioni presso sembra aver ammesso che in questo negoziato
Delle proposte preciso sulle misure di Bilancio o il fisco siano più efficace dei grandi discorsi retorici contro l'Europa anche se giustificati
Ora che la Grecia ha compiuto il gesto tocca gli europei comprendere che non possono giocare eternamente ai creditori avidi
Un default greco costerebbe caro anche a loro non solo gli europei non verrebbero rimborsati con un conto da quaranta miliardi per la Francia ma si creerebbe un precedente disastroso che estenderebbe l'idea di una costruzione europea fragile reversibile
E così stringente da essere costretti uscirne per passare tra le forche caudine
L'accordo non c'è ancora tutto può saltare ma sull'orlo dell'abisso la saggezza dizioni però essa permesso di fare un passo indietro così
Ringrazio
Quotidiano progressista francese il il primo ministro greco però si trova confrontato a una serie di difficoltà
Soprattutto sul piano interno ora che ha presentato in qualche modo un piano fatto soprattutto di austerità ci permettiamo di dire magari l'austerità sbagliata le tasse
I contributi sociali
Anziché i tagli alla spesa pubblica e
Lo raccontava ieri wall street journal in un articolo diciamo a favore del le fazioni dissi Rizza lanciano un avvertimento contro l'austerità
Scrive il journal per evitare il default e una possibile uscita dall'euro il primo ministro greco Alexis si prassi deve innanzitutto prenderà la cancella tedesca Angela Merkel
Il suo piano per sistemare le finanze pubbliche della Grecia poi però dovrà convincere Vassilis Chelsea lampo RU
Questo parlamentare del partito di estrema sinistra dissi Rizza dice però di non essere pronto a sottomettersi non possiamo accettare misure recessive spiega
Certi Lambro durante il Festival della Resistenza un incontro annuale dell'estrema sinistra greca la gente
Aggiunge
Ha raggiunto il limite si Rizza spiega il giornale non è un partito tradizionale ma una coalizione di gruppi di estrema sinistra con un intricato albero genealogico formato da una miriade di schegge ideologiche
Sono queste molte fazioni molto diverse tra loro Chezzi presso dovrà soddisfare in caso di accordo con i creditori della Grecia
Cioè Chelsea Lambro per esempio è un membro dell'organizzazione comunista di Grecia che è una fazione una sottostazione nell'organizzazione marxista leninista di Grecia un che è diverso a dalla tendenza
Comunista che origine Trotsky viste e non deve essere confusa con il Partito Comunista Greco che fuori da si Rizza
Questa composizione inusuale per un partito rende ancor più difficile per Sipra sarà arrivare un accordo con la zona euro il fondo monetario internazionale
I negozi attori spiegarmi Alekos Recalidis sindacalista responsabile della politica economica del Comitato centrale di si Rizza
I negoziatori greci si muovono nell'ambito di un quadro che deciso dallo stesso commentato centrale del partito i negoziatori hanno un po'di margine ma questo
Non deve essere interpretato come un assegno in bianco del partito né a loro né al primo ministro ne Azzi trans molte delle fazioni di si Rizza
Guardano al successo elettorale di gennaio come un momento epocale per la sinistra e considerano qualsiasi compromesso con i creditori come un profondo tradimento ai principi della sinistra
Statte le Uzak o su un altro parlamentare dissi Rizza dice che la Germania ed altri Paesi creditori sono determinati a schiacciare il suo partito
Il loro Obiettivo e umiliare il Governo greco spiega vogliono che il messaggio sia questo nessun'altra politica sarà mai accettata
Nella zona euro sindacalista metalmeccanico le un sacco sarebbe la stessa fazione vizi prossime anche associato a piattaforma di sinistra
Il gruppo di si Rizza che chiede il ritorno alla Braque ma e spiega la rottura non è sinonimo di catastrofe
Insomma
Non è chiaro quale compromesso sia accettabile per la sinistra di si Rizza che rigetta tagli addizionali e alle pensioni e salari chiede un taglio del debito della Grecia
In dubbio però c'è anche il futuro del Primo Ministro se alla fine si trovassero sceglierà di firmare un accordo con i creditori
Nessuno ha dimenticato la sorte che era toccata Gheorghe Papandreu UE Antonis Samaras
Entrambi avevano firmato accordi di salvataggio con l'Europa entrambi hanno perso il posto con il partito di Papandreu Paso Cuscito quasi completamente distrutto
Fare marcia indietro sui principi la sinistra sarebbe un suicidio politico prezzi prassi avverte
Cioè Zidane provo significherebbe che anche lui è riciclabile che gli europei possono sostituirlo con qualcun altro così il U.L.S.S. Riggio al
Racconta efficacemente una delle delle chiavi del negoziato in corso da cinque mesi
Di quanto
Potrebbe accadere nei prossimi giorni in caso di accordo tra il Governo si trans e i creditori internazionali ignorati ma il columnist Frasson Times invece a una lettura
Molto diverse molto pessimista sul futuro della zona euro dei tre pericolose opzioni che di fronte all'Europa il titolo
Del commento di Racman uscito ieri sul Financial Times scrive il columnist del quotidiano della City
Mentre i leader dell'Unione Europea continuano questa settimana di negoziati d'emergenza hanno di fronte a loro una scelta tra
Tre strade pericolose per uscire dalla crisi greca
La strada numero uno e di fare concessioni significative ad Atene la strada numero due prevede di rimanere fermi e permettere la Grecia di uscire dall'euro la strada numero tre è attende che accetta gran parte delle richieste dei suoi creditori
La scelta sembrerebbe ovvia ma la verità è che tutte e tre alle strade alla fine portano la stessa destinazione la distruzione della moneta unica europea
La velocità del viaggio può variare il panorama lungo la strada può apparire diverso
Ma il punto finale d'arrivo potrebbe essere lo stesso secondo raccomanda che approfondisce le tre strade strade numero uno la Grecia vince
Il Governo si Rizza operato sulla base dell'assunto che i suoi partner europei alla fine faranno importanti concessioni per evitare di rischiare che un Paese membro dell'unione monetaria esca dall'euro
Queste concessioni dovrebbero includere una cancellazione parziale del debito greco la possibilità per il Paese di abbandonare alcune riforme chiave come ulteriori tagli alle pensioni o tasse più alte ma leader europei temono che a forza di fare concessioni
Alla fine si arriverebbe alla distruzione della zona euro per cercare di salvarla
Governi di Paesi come Irlanda Portogallo Spagna e Lettonia che hanno rispettato il loro programma di austerità verrebbero pesantemente indeboliti dal punto di vista politico
I partiti di estrema sinistra simili assi Rizza come potremmo si Spagna guadagnerebbero otterremo terreno nel frattempo gli elettori in Germania
Clan Dian e Olanda vedrebbero in loro crediti nei confronti della Grecia cancellate i e questo probabilmente rafforzerebbe i partiti anche l'Unione europea come alternativa per la Germania Olivieri finlandesi la presenza di partiti nazionalisti di estrema destra o di estrema sinistra e vertici europei
Renderebbe dunque impossibile arrivare a decisioni a quel punto la sopravvivenza stessa dell'Unione europea non solo dell'euro verrebbe messa in discussione secondo Braque non è questa la strada numero uno
La strada numero due la credit invece di percorrerla pericolosa strada numero uno i leader europei
Dovrebbero contemplare un default
Come del resto stanno facendo e la probabile uscita della Grecia dall'euro i responsabili europei in fondo sembrano fiduciosi che una Greg SIT non causerebbe alcun contati o verso altri Paesi
In effetti nel breve periodo la zona euro potrebbe essere in grado di evitare una speculazione dei mercati su un'eventuale disintegrazione della moneta unica grazie programmi lanciati dalla BCE che permettono di comprare una quantità illimitata
Di debito dei Presidente euro ma nel lungo periodo questa non è una garanzia contro altre crisi del debito i poteri della BCE sono temporanei mentre il precedente di un Paese che lascio la moneta unica europea sarebbe permanente
Alla ricerca di una soluzione più permanente
Per
Sistemare per aggiustare il sistema dopo l'eventuale Greg Resit europeisti Dan cerebro dunque in un'integrazione più stretta per rendere la loro unione monetaria più robusta
Ma gli elettori del Nord dopo aver visto i loro soldi scomparire causa di un default della Grecia difficilmente darebbero loro assenso a un progetto volto alla fine a salvare i Paesi del sud
Inoltre gli effetti politici di una Gregg SIT sarebbero disastrosi per l'Unione europea
Una Grecia povere di stabilizzata si troverebbe fuori dalla moneta unica ma dentro l'Unione europea
Con la possibilità di bloccare l'azione dell'Unione su questioni come le sanzioni contro la Russia o l'immigrazione illegale soprattutto
La Gregg esiti metterebbe in discussione il futuro dell'intero progetto europeo per decenni di integrazione sempre più stretta
è stata giustificata dalla diffusione della pace della prosperità la cacciata caotica di un Paese dall'euro porterebbe
Ha un'inversione di rotta
Qual è invece la strada numero tre la Grecia che capitola secondo Racman visti i pericoli delle prime due strade l'Unione europea continua a insistere
Che Atene deve rispettare il programma ripagare i suoi debiti tutti compiere riforme strutturali
Che le permettano di rimettere in piedi l'economia purtroppo però anche questa strada non è detto che porti alla salvezza dell'Unione europea ci sono diversi problemi il primo e del debito greco appare difficile da ripagare e così
E però
Qui dentro che ci si trovi di fronte ad altri crisi in futuro non è nemmeno chiaro se lo Stato greco possa essere riformato rapidamente
Perché i problemi delle clientelismo e della mancanza di competitività sono profondamente
Radicati nel Paese cosa più importante secondo video Racman
La crisi greca ha esposto il fatto che l'euro è un progetto con alcune falle nelle fondamenta storicamente le monete che non erano sostenute da uno Stato nazione sono crollate
L'Unione Europea pensava di aver creato le strutture in grado di far funzionare le euro
Ma la crisi ha dimostrato il contrario in risposta alcuni leader europei diranno che la zona euro deve creare strutture più simili a quelle di uno Stato come un'unione bancaria un bilancio federale
Ma gli ultimi cinque anni hanno dimostrato che è politicamente impossibile Tamara verità è che il leader europei hanno portato la loro monete in un territorio sconosciuto e pericoloso
E non c'è una strada sicura per tornare indietro così
Video Racman sul
Farà ciò Times che dunque torna su una
Suo vecchio chiodo fisso l'impossibilità alla fine dell'euro di di esistere alcuni argomenti argomentazioni sono
Sono sono azzeccate dirà Manin poi però la prova dei fatti l'euro finora
Ha resistito per chiudere invece noi vogliamo parlare di Siria di Grecia e continueremo a parlare nei prossimi giorni non sono in questa rubrica ma
Anche in altri spazi di programmazione già ci scusiamo se questa rubrica
Non andrà in onda come accaduto ieri
Forse
Venerdì osé
Sabato
Ma diciamo che le condizioni di lavoro durante un Consiglio europeo sono abbastanza difficili ma insomma la Siria
Le Figaro ieri dedicava un'analisi ai curdi che ridanno speranza e ribelli moderati l'articolo firmato del fin minuti che scrive si diceva che l'opposizione siriana liberale non esisteva più schiacciata tra le forze di Assad ed i jihadisti dello Stato islamico più potenti numericamente militarmente
Ma la riconquista la scorsa settimana ditta alla abbia ad alla frontiera turca ha improvvisamente risollevato il morale delle truppe spingendo il combattenti a
Sognare di liberare Vacca più a sud sarà che è una delle roccaforti dello Stato islamico
Quella di tal abbiate una vittoria storica contro lo Stato islamico dice aumenta esso uno dei portavoce i di burqa Annan forato le alleanze terrò vita delle forze curde dei battaglioni dell'esercito
Sì vi hanno libero che hanno riconquistato questa città
Per i combattenti moderati questa vittoria molto simbolica strappa gli estremisti il controllo di uno dei punti di passaggio strategici tra la Turchia e la Siria
E attraverso questa città che lo Stato islamico si approvvigionava in armi e in combattenti che poi venivano trasferiti a Vacca
A meno di cento chilometri la riconquista di dall'abbiate permette i curdi di
Riunire di nuovo i Cantoni dico banane e Jazeera più a est si tratta
Di un rovescio particolarmente doloroso per lo Stato islamico che si apprestava a festeggiare il suo primo anno di vita
In quanto califfato
L'opposizione moderata esce rafforzata dalla battaglia anche perché successo il doppio militare e politico dal punto di vista militare conferma l'importanza di una cooperazione tra le forze terrestri quelle aeree quelle aeree sono la coalizione
Condotta dagli Stati Uniti che bombarda allo stato islamico e e poi c'è il successo politico che
è evidenziato dal fatto che
Che
Anche dal punto di vista militare la riconquista della città sia avvenuto grazie alla creazione di battaglioni misti arabi curdi turche meni rimane rimane il fatto che lo Stato islamico
E ancora forte lo dimostra un attentato domenica contro il quartier generale delle forze di sicurezza curda nel cuore della città di camici lì
La loro capitale così
Decidiamo in questo in questo un timido raggio di speranze del conflitto del conflitto in Siria e più in generale contro lo Stato islamico
Noi però oggi però ci fermiamo da David Carretta una buona giornata su Radio Radicale
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