Sono stati discussi i seguenti argomenti: Austerita', Crisi, Debito Pubblico, Dimissioni, Economia, Europa, Governo, Grecia, Italia, Recessione, Tsipras, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 14 minuti.
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Radio Radicale Italia in crisi la Grecia ha scelto ancora una volta nell'in questa nostra rubrica dedicata all'economia italiana ci trasferiamo per così dire in Europa in particolare in Grecia come sapete i cittadini greci a grande maggioranza hanno ho votato no alle ho posto e delle istituzioni europee per la politica economica di Atene abbiamo innanzitutto i nostri microfoni l'economista il professor Paolo Guerrieri innanzitutto lei si aspettava si aspettava questa valanga di no
No debitamente credo che sia stato un risultato clamoroso non tanto perché è una vittoria del no che in realtà era
In qualche modo stata anticipata dal da diversi ma per le dimensioni con cui questa vittoria
Concretizzata nel senso che del distacco tratterrà i no eviterei chi è stato nettissimo più di venti punti più di un milione
Di voti e quindi da questo punto di vista è un un picco diciamo no verso il resto d'Europa dei greci
Un secco no verso quello che appunto era poi l'esito comunque il risultato del negoziato perché è vero che questa proposta
Era stata ritirata vanno infatti questo è stato presentato ai cittadini greci ecco ora che cosa accadrà perché barocca Fatih sì il contestatissimo Ministro delle Finanze ha già dato le sue dimissioni in qualche modo le offerte per poter proseguire il nei fiato tra Atene le istituzioni europee le istituzioni internazionali oggi oggi pomeriggio si vedono a apparirci d'urgenza la cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente fra scesi a François Hollande naturalmente Presidente del Consiglio italiano non è stato invitato ma lasciamo perdere tra lei come vede ci sarà una qualche evoluzione della situazione a questo punto oppure no
Ma è evidente che questo no a questo punto mentre nelle mani nel del dell'Eurogruppo in particolare diciamo del del Paese perché è inutile adesso negare
Che imprecisioni dell'Eurogruppo sono soprattutto prese
A livello tedesco quindi mettere nelle mani della della della Germania della Merkel
La decisione cioè di prendere o meno il negoziato in altri termini questo incontro questa sera ma soprattutto la decisione che deve venire politica perché sarà una decisione politica
Riguarda il finanziamento alle banche greche perché è evidente che c'è una situazione di emergenza assoluta Hitler naturalmente il premier equiparata con la demagogia che lo contraddistingue aveva detto più non solo lui concludeva avrebbe concluso un negoziato in quarantotto ore
Se avessero prevalso in Omar che le banche tranquillamente avrebbero riaperto martedì cioè domani euro tutte queste cose sono
Evidentemente non vere le banche sono quattro grandi banche greche sono ormai accorto
Di liquidità quindi di Euro la decisione che più importante di tutte riguarderà proprio oggi quella dalla Banca centrale volte dalla Banca centrale Roberti legge deve avere però alle spalle politicamente coperta a questo punto
Questo credo che sia ormai incontrovertibile il presidente della BCE Mario Draghi lo ha ripetuto e lo ha detto in maniera
Inequivocabile quest'anno cioè quello di decidere o meno di chiudere definitivamente questo rubinetto alla liquidità perché di questo
In questo momento si deve che deve discutere questa decisione non è una decisione solo tecnica una visione politica e quindi non ci sono regole che possono giustificare un chi o un'ora a parte della BCE naturalmente il board
Discuterà il bordo in qualche maniera avrà
Un suo orientamento ma il
Lordi Presidente da dieci ha detto questa è una decisione che spetta alla politica e i politici quindi da questo punto di vista è difficile che stasera e domani sappiamo che c'è è stato convocato un un incontro per tutti i Capi di Stato i Capi di Governo
Che non potranno sfuggire a questa a questo appuntamento sappiamo già che c'è una corrente cosiddetta dei falchi
Che spinge a questo punto per decretare definitivamente l'uscita della deroga della Grecia all'Aula dall'euro e quindi in qualche maniera chiudere il rubinetto della liquidità perché in questo modo
Che chi può concretizzare questo tipo di di di decisione e io credo
Tuttavia che prevarrà un altro tipo di atteggiamento quello di non dire un in
Ciclistico
Un ossequio quindi gli alla ripresa del negoziato hanno quindi uscita Massimo farà in modo che chi a questo punto la Grecia il titolare cioè
A
Mettere sul tavolo seri se c'è poi una una una proposta che possa venire dal momento che dopo mitili negoziato dopo dieci pagine di condizioni che sono state e di misure che sono state elencate non è che c'è bisogno di ricominciare e allora
La mossa sarà quella di
Tornare a questo punto il Governo greco chiarissimo però al di là di un ostano amento diciamo così della Governo greco e diffusi prassi e che ed ma dopo ma insomma comunque rappresenta di tutta evidenza una parte consistente della
Della Società Greganti questo insomma un certo punto bisogna prenderne atto
C'è un problema un po'più generale che riguarda la politica economica interna di la verità non solo la politica economica come si è visto sulle faccende dell'immigrazione la politica economica di tutela di tutta Eurolandia perché insomma
è ormai da qualche tempo che l'euro la Eurolandia è in recessione o in stagnazione e economica è mai possibile che non si riesca a fallire un approccio economico un po'più pragmatico e diciamo un po'un po'meno ideologico ortodosso talché
Venga fa udito una ripresa dell'economia della una delle tre grandi regioni dell'economia mondiale molto più consistente insomma perché poi senza riprese economico senza occupazione lei mi insegna a e continueremo a vere Sipra se se va bene Alba dorata se va male in Grecia potemmo stesse va bene non so quello che succede se va male non la le prime in Francia
E questo è molto vero e il rischio i a questo punto è che e ancora una volta la Grecia caso greco preposto a far passare in second'ordine quello che invece come l'editrice giustamente
Sottolineava un caso in realtà
Europeo cioè dell'intera area del dell'euro dico ancora una volta perché già nel due mila dieci deve ricordiamocelo
E la crisi del debito europeo nasce proprio in Grecia e con la famosa rivelazione
In quel deficit pubblico che non era del tre per cento ma
Superava abbondantemente il quindici per cento e naturalmente dietro la Grecia c'era
Perché in una crisi del debito privato delle banche ma c'era anche una una crisi del della spesa pubblica quindi allora diciamo la Grecia in qualche modo
Provocò un aspetto di distorsione della interpretazione che poi prevalse tanto che appunto
Venne poi tutto addebitato all'eccesso di spesa pubblica dei Paesi europei cosa come sappiamo non vera oggi noi abbiamo
Corriamo lo stesso rischio i la peculiarità del caso della Grecia come sappiamo poi
Che è diventata
In questi mini diciamo la pericolosità di un Paese che ha detto tutto lì un Governo che ha promesso dove fu qualcosa poi lo ha ritirato poi lo ha rimesso sul tavolo
Questo rischia di oscurare
Con molti elemento pro o contro il la Grecia e a questo punto c'è un un forte numero di paesi che in qualche modo è diventato
Proprio per il comportamento del Governo skipass
Fortemente ostile diciamo al caso Grecia che rischia di assicurare oscurare quello che invece è il caso
Dell'area dell'euro ed è il dei Paesi dell'Eurogruppo e che lei sottolineava cioè le politiche finora seguite l'austerità prima oggi
Non si può parlare di austerità ma non si può nemmeno parlare di una politica di rilancio e di crescita perché non ci sono gli investimenti perché non c'è una politica fiscale espansiva a livello di sistema euro nel suo complesso a far sì che l'area dell'euro
Abbia superato la fase di recessione mafia in una fase via ripresa stentata un un qualcosa di più di un uno per cento che non risolve minimamente
Quella esplosione della disoccupazione allora il di questo ci dovremmo occupare vale a dire di come poi
Modificare queste politiche soprattutto abbracciare di più il caso della necessità una volta messi a posto
Diciamo i dei conti pubblici come rilanciare la crescita attraverso investimenti attraverso una politica fiscale quello che addirittura il Presidente della Banca centrale europea o dico addirittura perché è un banchiere centrale
A qualche mese fa ha imboccato come estrema necessità cioè il fatto che le politiche non fossero sole monetarie una monetaria espansiva ma ci fosse una politica fiscale una politica degli investimenti e quindi naturalmente anche le riforme
Ecco questo problema che è generale
Che può scongiurare come lei diceva una deriva che oggi
Sta interessando la Grecia ma domani cioè da ottobre e novembre
Con nelle elezioni Spagna potrebbe riguardare la Spagna e potrebbe interessare anche il nostro Paese l'Italia dove abbondano come sappiamo i movimenti e i partiti ampi europei euroscettici
Il caso cioè che è il più importante di tutti potrebbe venire in realtà
è offuscato comunque non ha affrontato perché tutta a questo punto l'attenzione ancora una volta si concentrerà su questa contrapposizione
Paesi dell'Eurogruppo da un lato Grecia dall'altro e prenderà un suo corso e quindi impedirà vi fatto una discussione più generale è augurabile che questo non avvenga e qui
Devo dire che del ruolo di Paesi come l'Italia la Francia dovrebbe essere definitivo per cercare di riportare
Poi un confronto di questo genere si carica della Francia io ci terrei solo l'Italia perché la Francia altri interessi altre questioni geopolitiche ad affrontare il vero problema aiutare sia l'Italia sebbene se mai l'Italia la Spagna senta professor guerrieri ma
Oltretutto insomma i dati della disoccupazione in Europa sono piuttosto seri e con questi dati della disoccupazione e difficile andare avanti insomma no
E i dati dell'agli occupatori ci dicono che anche nei paesi dove si sta profilando ma anche consolidando
Il l'espansione economica in realtà Lelli il ritmo di espansione e in qualche modo troppo blando troppo modesto per incidere su quello che è il vero problema eccola sociale politico economico di questa del dei Paesi europei cioè
L'elevata ride occupazione perché le proiezioni ad esempio della anche stessa Banca centrale europea al due mila diciassette parlano di una media di disoccupati in Europa ancora intorno all'undici per cento questa non può essere
Offerta come risposta a
Sette anni otto anni diciamo di di di di di crisi economica non dimentichiamo che nei Paesi che in qualche modo
Hanno poco conosciuto un qualora o hanno messo da parte
Spinte a livello di movimenti populisti euroscettici
Parliamo per esempio del del nel dell'Inghilterra la ripresa economica viaggia intorno al tre per cento negli Stati Uniti
La disoccupazione dal due mila otto al due mila e quindici e passata da oltre l'undici e cinque per cento al cinque virgola cinque per cento
E ne accresce Inghilterra le di occupazione è intorno
Al cinque per cento quindi la ricetta
Dove io direi che non ovviamente di non è che questo con questo potremmo sanare questa pericolosi pericolosa deriva politica ma io la vedo con una condizione assolutamente necessaria cioè accanto alle riforme
Che per molti Paesi e i prendiamo ad esempio il nostro sono fondamentali
Va messa una politica di rilancio della chiarissimo è ultima faccenda questa idea che spinse circolata che la Grecia messa alle strette adottasse una munita parallela a fianco dell'euro ma sta in piedi uno
Ma in realtà questa moneta parallela di cui si parla sarebbe poi non possono non richiamarla D'Avack mamma sarebbe nient'altro che un ritorno una moneta nazionale una mi scusi ma non gli arrivano schiacciano munita buone in economia
Ma non non è l'euro non esisterebbe più a quel punto il problema facciamo ad esempio le avevo il caso che a questo punto la Banca centrale europea dei l'idea di non rinnovare quindi anzi di diminuire la liquidità assieme a questo punto il problema delle banche greche sarebbe che cosa mettere dentro i bancomat cioè che cosa mettere
Perché i i cittadini possano ritirare delle banconote li verrebbero messe
Delle banconote e possono essere anche degli euro stampigliati o qualche cosa di diverso ma non ci sono più gli euro della del resto dell'Eurogruppo quindi questa cosa di parlare di una moneta alternativa
In realtà la moneta alternativa è l'uscita dall'Euro il ritorno a una moneta nazionale
Non c'è una via di mezzo tra queste due alternative chi parla di questo mitico diciamo ai Ovidiu cioè queste
Promesse di pagamento mutuando dal caso California e dal fallimento della gara i fondi ma si dimentica che la California uno Stato che fa parte
Di una federazione di di Stati e di uno Stato che si chiama Stati Uniti
E lì valgono certe regole per il fallimento degli Stati con un sistema bancario è unificato non annulla nulla a che vedere con la situazione deve essere
Chiarissimo ringraziamo il professor Paolo guarire economista e come sempre un saluto da Radio Radicale
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