Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cinema, Cultura, Donna, Famiglia, Film, Maternita', Minori.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 3 minuti.
Rubrica
Conferenza stampa
Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale tra le pieghe della programmazione estiva di cinema si annida un film apparentemente dell'orrore intitolato babba Aduc va diretto una regista australiana che si chiama Jennifer c'entra
Dico apparentemente dell'orrore perché se l'intervento di forze soprannaturali o diaboliche è una caratteristica ricorrente dell'horror qui si lascia intendere che l'apparizione dell'uomo nero Baba Duc appunto
Ora fenomeni come le pareti di casa che si squarcia hanno i letti che ballon Solano i casi di lievitazione insomma tutti quei fenomeni da baraccone
Che si ritrovano in tanti film dell'orrore ecco qui non solo di allucinazioni dei personaggi principali il prodotto della follia
Così sotto le apparenze di un tradizionale fin dell'orrore si nasconde infetti un film di contenuto psicologico
Si racconta di una donna di mezza età vedova che accudisce da sola il suo unico figlio di sei anni perché lavora come infermiera in una casa di riposo
Fedele alla memoria del marito morto da giovani per un incidente d'auto
Ha rinunciato a ricostruirsi quella che si dice una vita sentimentale malgrado ne abbia tuttora l'opportunità e vive soltanto dedita al figlio che tanto somiglia al marito defunto
Quando il bambino che soffre di squilibri mentali è ossessionato dalla figura di un uomo nero di cui ha letto in un libro di favole
è emarginato a scuola si dimostra inviso anche alla zia
Il fragile equilibrio psicologico della madre si sfalda del tutto si abbandona la depressione diserta il lavoro si detenute in casa con il figlio malato
Capire insomma i due protagonisti quello che si intuisce sia capitato incerti nuclei familiari
Che si sono chiusi al mondo esterno nei quali i conflitti si sono esasperati si sono ingigantiti mostruosamente spulciando poi in tragedie tremende
Nel nostro caso la donna lentamente contagiata dal delirio del figlio fino a identificarsi a momenti inconsciamente proprio con l'uomo nero
Si intuisce come il cumulo di dolore di frustrazioni subite anche sessuali si sfoghi in una aggressività potenzialmente perfino omicida
Repressa in extremis soltanto grazie a un soprassalto di lucidità
Ho detto che il repertorio di aspettarci Orifici a cui ho già accennato peraltro incapaci tanto ormai sono risaputi io credo di spaventare chi che sia
Sopravanza momenti il fondamento psicologico del racconto eppure il caso di ordinaria disperazione della madre anche grazie all'interpretazione assai ricca assai efficace dell'attrice essi Davis
è leso specie nella prima parte del film con finezza e con senso di verità dunque io credo un film interessante da vedere Baba Duca di Jennifer tenta un saluto da Gianfranco Cercone
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