Tra gli argomenti discussi: Cile, Cinema, Crisi, Cultura, Economia, Famiglia, Film, Giustizia, Italia, Minori.
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Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale la crisi che attraversiamo accerto ragioni economiche e politiche culturali ma quando essa riflette villa dell'interiorità di un individuo
E quindi dello stato d'animo che provoca quelle ragioni possono confonderci o dissolversi sprofondare della crisi significa forse proprio perdere coscienza delle sue ragioni sentirla come una specie di condanna
A tale e dunque irrimediabile
Di questo tempi vento della crisi gli autori del cinema italiano riferiscono a volte bene anche magistrati mente a volte con esiti migliori ma in fondo sinceramente da tanti anni
Ed anche quei starà io credo una ragione della loro in parte i perdurante impopolarità perché trovarci riflessi dei personaggi in crisi non è certo gratificante per lo spettatore più gradevole l'evasione
E tutta immersa nel clima della crisi la vicenda che racconta il regista Vincenzo Marra nel suo film notevole intitolato la Prima luce
A prima vista si tratta di una storia in cui prevale l'aspetto giudiziario una giovane donna sudamericana che richiede in Italia in Puglia in lite con l'avvocato italiano con cui ha convissuto per alcuni anni con il quale ha avuto un figlio
Vicine de il Giornale afferente la propria patria portando con sé il figlio minorenne senza il consenso del padre
L'uomo che non riesce a ottenere la restituzione del figlio attraverso il Ministero degli esteri italiano inalterato dei canoni fisso incide intenta una causa alla donna
Che a sua volta lo accusa di essere un violento una specie di psicopatico
Ma dal tribunale cileno infetti non otterrà del tutto ragione
In vicende simili nove di Kafka ovviamente Raffaele Lombardo il processo
è ovvio ma anche meno in parte pertinente il protagonista subisce un porto la sottrazione del figlio e non soltanto non riesce outlet in alcun modo la riparazione di tale torto
Ma giunto all'estero viene trattato come spesso come colpevole
E malgrado il suo comportamento si mantenga civile e ragionevole quasi come un incubo fatica a difenderci dalle accuse di solo gettati addosso
Ma declinare il clima surreale non ha il sopravvento nella disavventura e così ingiusta e crudele da sembrare quasi assurda
Ecco tuttavia non è davvero incomprensibile perché proprio da critiche almeno in parte la spiega
La donna infatti in Italia soffre di una scontenti di cui lei stessa non sappia Paci Carchidi con la Corte non comprende lei ritira gli uni
Hai della quale un po'irrazionalmente forse perché la spiegazione più facile quella più a portata di mano in cui il PAI il convivente
Ma poi lei spetta la riconduce all'Italia tanto è vero che non si limita a separarsi dall'uomo mai decida ad abbandonare il suo Paese
E l'uomo che prova evidentemente il furore di chi è colpito negli affetti più cari l'unico figlio quelli si sente ingiustamente accusato
Eppure è qua però essendo un uomo autunnale come avvolto da una perenne malinconia sembra in grado in fondo di comprendere l'irrequieto irrequieti dall'angoscia della donna e finisce per venire a patti con lei che ha pure obtorto collo
Ecco dunque quanto quello che ho chiamato il sentimento della crisi
Che mio pareti ed ha una dimensione interiori alla vicenda reca con precisione nelle linee sfumature psicologiche dei due protagonisti anche grazie due attori che li interpretano molto bene cioè Riccardo Scamarcio e Daniela a venire
Si tratta di un film da vedere la prima luce Di Vincenzo Marra un saluto da Gianfranco Cercone
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