Sono stati discussi i seguenti argomenti: Bellocchio, Cattolicesimo, Cinema, Criminalita', Cultura, Famiglia, Film, Giovani, Religione, Societa', Storia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
Rubrica
Dibattito
17:30, Roma
09:30
Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
In occasione dei cinquant'anni dalla sua prima uscita ritornate ad alcuni giorni nelle sale in una versione restaurata a cura della Cineteca di Bologna un classico del cinema italiano e cioè i pugni in tasca di Marco Bellocchio
Si è detto tante volte che il film è appunto del mille novecentosessantacinque anticipa alcuni temi della contestazione che come si sa esploderà anche in Italia nel sessantotto
In effetti protagonista un ragazzo che appartiene a una famiglia della provincia emiliana
Si sente a tal punto oppresso dall'ambiente in cui vive in particolare dai legami familiari che prima uccide la madre cieca gettandola in un burrone
Poi uccide il fratello minore ritardato è soggetto a crisi epilettiche addormentando lo e annegando lo nella vasca da bagno e poi per poco non soffoca con un cuscino la sorella
Unità Luisa un affetto in odore di incesto
Il personaggio che trovo un interprete straordinariamente congeniale il Luca ASSTEL
Nella sua stravaganza dei suoi furori e nella sua violenza
è rimasto fissato dell'immaginazione almeno uno dei cinesi di insomma di chi ha visto il film con una specie di prototipo del contestatore
Rivedendo l'oggi però i pugni in tasca viene da chiedersi se questo cliché in cui
Protagonista è stato per così dire incapsulato non sia inadeguato un riduttivo
è evidente che ciò che esasperare il giovane fino al paradosso fino alla follia omicida sono le abitudini più che noiose
Mortuarie della vita familiare e di provincia per le quali io non so si va a messa la domenica si fida tutti insieme riuniti intorno alla tavola da pranzo
Si segue sui giornali la rubricati necrologi o la sera si va a ballare in un dancing ognuno di questi riti appare vuoto perché privo anche dove
Dovrebbe
Di autentica fede religiosa o di affetto familiare ma ciò che forse risulta soprattutto insopportabile e che la vita si riduca per intero alla somma di questi abitudini che manchi insomma
Di qualsiasi slancio ideale o creativo
Ed è forse per rifiuto di questa forma di vita che il ragazzo protagonista non studiano lavora non si impegna nemmeno in una relazione sentimentale
Sembrerebbe allora davvero che in un modo
Istintivo viscerale più che intellettuale prima dell'inerzia e poi attraverso la distrutti vita e l'autodistruttive Italia egli sia davvero a suo modo un contestatore
Ma se poi si considera proprio il suo comportamento omicida
Si nota una grave contraddizione l'unico membro della famiglia degli a priori risparmia è il fratello maggiore Augusto che è del tutto integrato in quella vita normale
Che il presunto contestatore dovrebbe detestare
E invece appare quasi affascinato dal fratello
E sopporta con una soggezione quasi masochisti ca i suoi rimproveri più ANAS spariti e perfino le sue violenze forse perché gli appare sano dal momento che segue
Con determinazione un suo progetto di vita sebbene del tutto conformistico
E dal momento che ha un grande successo con le donne
Mentre le vittime dell'omicida solo i familiari che a vario titolo gli appaiono malati e diversi
Insomma in questo personaggio dal punto di vista artistico molto bello proprio per le sue contraddizioni e le sue sfaccettature che insomma la complessità della vita
Che dietro la maschera di una vitalità teatralmente esibita è sterile è simile
Che malato cui spesso si sente come esiliato dalla vita vera ecco in lui il sentimento più profondo e segreto che alberga
è forse il desiderio struggente di essere normale e chissà anche della sua ambiguità non ci si dell'ipo al cosa della contestazione almeno come si è sviluppata e conclusa in Italia
Per conoscere le date in cui i pugni in tasca sarà proiettato dei cinema si può consultare il sito distribuzione punto il cinema ritrovato punto it comunque il primo è stato anche ripubblicato in DVD
Non le si trova in libreria
Allegato a un libretto ricco di contributi critici tanto il DVD quanto il libretto a cura della Cineteca di Bologna dunque i pugni in tasca di Marco Bellocchio un saluto tra Gianfranco Cercone
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0