Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cina, Esteri, Guerra, Iran, Isis, Islam, Polonia, Rassegna Stampa, Russia, Schengen, Sinistra, Siria, Slovenia, Unione Europea, Usa.
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Rubrica
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18:00 - Cortina d'Ampezzo;
Buongiorno istruttori di Radio Radicale giovedì ventinove ottobre questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura di David Carretta diversi temi di cui ci occuperemo quest'oggi partiremo
Dalla Siri anche perché domani a Vienna ci sarà una sì importante riunione per tentare di rilanciare
Diciamo il processo politico quello diplomatico
Vi parteciperà anche l'Iran cosa che
Non era scontata è una
Prima sulla questione siriana non leggeremo un commento di idea di gas del Financial Times l'Occidente dovrebbe andare a vedere il bluff di Mosca in siriani columnist del
Quotidiano della City sottolinea che i piani diplomatici
Della Russia mancano di serietà in particolare su un punto
La volontà di battere davvero lo Stato islamico nel frattempo New York Times lo vedremo con un editoriale critiche a le intenzioni dell'amministrazione americana quella di Barack Obama di
Aumentare il proprio impegno militare in Siria e in Iraq contro lo Stato islamico e di Siria parlare oggi
Anche le mondo in un'analisi
Dedicata soprattutto la crisi dei rifugiati in Europa la notizia del giorno e che
Plauso è annunciato l'intenzione di costruire una barriera un sorta di
Muro of filo spinato poco importa ai confini con la Slovenia è un altro duro colpo Schengen perché la prima volta che
Si ricostruisce un un confine fisico
Tra gli Stati membri di Schengen il caso ungherese era diverso perché perché Croazia e Serbia non fanno parte di questa zona di libera circolazione interna
All'Unione europea leggeremo l'analisi di del mondo che offre spunti interessante per molti aspetti preoccupanti
Torneremo ad occuparci anche di Polonia con liberazione che ieri dedicava un editoriale soprattutto la scomparsa della sinistra
Polacche chiuderemo con le tensioni nel mare del sud della Cina dopo che gli Stati Uniti hanno inviato una nave da guerra nelle acque territoriali rivendicate dalla Cina cominciamo però come diciamo dalla Siria
E da un commento uscito ieri sul Financial Times si devi di Gartner l'Occidente dovrebbe andare a vedere il bluff di Mosca e in Siria scrive il quotidiano
Dell'ICT il conflitto in Siria provocato una nuova ondata di iniziative diplomatiche con la Russia che dice
Di avere nuovi piani per una soluzione diplomatica tanto robusta quanto il suo recente intervento militare e visto che non c'è alcune raggio di speranza
Nello SDI nell'orizzonte scuro della Siria gli Stati Uniti i loro partner rischiano di cadere in questa trappola secondo per il guard invece di andare a vedere il bluff del Cremlino durante il suo incontro annuale di Val dai la scorsa settimana Putin ha detto che nel recente faccia a faccia Mosca con Bashar al-Assad ha convinto il presidente siriano
Sull'idea di sostenere gruppi ribelli si sono determinati a combattere gli jihadisti dello Stato islamico il Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov
Si è poi spinto a qualificare questi gruppi armati come non meglio definiti membri dell'opposizione
Patriottica prima di tirare fuori dal cappello un piano i nove punti da portare a Vienna Vienna dove venerdì scorso ladro fa incontrato il Segretario di Stato americano John Kerry ministri degli esteri
Di Arabia Saudita e Turchia che si vedranno di nuovo domani venerdì sempre a Vienna in presenza anche
Dell'Iran questa iniziativa della Russia
Sarebbe più convincente se solo non fosse fondata su una narrativa che manifestamente in contraddizione con i fatti
La priorità della Russia sul terreno spiega Gartner è infatti di bombardare non lo Stato islamico ma le forze ribelli che combattono sia regime Assad sia l'organizzazione
Già vista ricorda Gardner che lo Stato islamico il principale bersaglio della coalizione guidata
Per gli americani da quando vige dischi hanno dichiarato loro califfato transfrontaliero insieme Iraq nel due mila quattordici
Lungi dall'unirsi alla lotta contro lo Stato islamico Mosca si sta adoperando unicamente per salvare il regime Assad e espandere il suo controllo sul territorio del paese
Agli obiettivi dei bombardamenti russi includono l'esercito libero siriano che sostenuto dall'Occidente una milizia Isla mista sott'sostenuta dalla BEI solita Turchia e Qatar
Quanto al piano il nove punti denunciato da ladro far non affronta
Nessuna delle questioni principali che riguardano il conflitto il solo punto su cui Mosca insiste davvero che Assad guardato da gran parte della popolazione sunnita che
è maggioritaria in Siria come criminali di guerra il solo punto su cui insiste moschee che azzarda deve restare durante il periodo di transizione la realtà secondo Gartner e che il Cremlino
Non considerarlo già di sono dello Stato islamico come una minaccia regionale o globale altrimenti basterebbe un piano più immediato in soli tre punti il primo
Iniziare a bombardare davvero lo Stato islamico che Mosca dice essere ma sull'alternative al regime Assad secondo
Smettere di colpire i gruppi ribelli che non appartengono alla Stato islamico contribuendo alla creazione di una zona di sicurezza nel nord-ovest della Siria per i milioni di profughi interni
Terzo Mosca potrebbe iniziare a pensare a forme politiche di decentralizzazione per arrivare a una
Soluzione del conflitto in realtà i tre punti sono parte di un'unica questione
Che non può essere più celato dietro a cortile di fumo e cioè la sopravvivenza della Siria del suo popolo e la sconfitta dello Stato islamico così
Per i Garner columnist del del fanno sciolta e INPS nel frattempo l'Amministrazione
Obama sembra intenzionata rafforzano in qualche modo suo coinvolgimento sia in Siria sia in Iraq
Egli Ortensio si schiera contro questa ipotesi in un editoriale dal titolo l'escalation militare scrive il quotidiano liberal americano frustrata dalla resistenza dell'organizzazione terroristica dallo Stato islamico l'Amministrazione Obama sta compiendo dei passi per espandere una campagna militare che rimane però
Slegata da una strategia coerente e invece di opporsi a un'escalation delle forze americane nella guerra in Siria diversi importanti membri del Congresso stanno chiedendo in modo irresponsabile perfino approcci più duri
Il Segretario difesa Alstom Carter spiega il New York Times
Davanti alla Commissione Difesa del Senato
Ha definito la nuova strategia dalla ministra amministrazione il piano delle tre R le prime due R sono raccattare Ramadi città in Siria Iraq da cui gli Stati Uniti sperano di sloggiare lo Stato islamico per farlo l'Amministrazione sta pensando di inviare truppe
Americani di terra a sostegno delle forze locali la terza è R. sta per Reid RAI di che dovrebbero essere usati per catturare uccidere il leader dello Stato islamico
Il Pentagono continua a definire la campagna militare in Siria e Iraq come una missione di assistenza alle alle alle forze
Locali una definizione che era errata all'inizio dalla campagna che oggetto talmente assurda
Aumentando in modo incrementale il suo ruolo militare in un campo di battaglia vaste complicato come quelli dirà che si lealista tieniti si stanno facendo trascinare in una nuova guerre Medioriente
Ogni passo in quella direzione possono portare ad altri passi comandante militari vorranno consolidare i loro successi quando ci saranno successi e rispondere
Con rappresaglie quando ci saranno insuccessi
Non c'è dubbio che per contenere la minaccia dello Stato islamico servirà una risposta internazionale forte picchi riconosce
Il New York Times allo Stato islamico controlla ampie parti dell'Iraq e della Siria e ha trovato nuovi alleati in Afghanistan Libia i emendata
Ma prima di contemplare un piano un po'militare molto più esteso il congresso l'Amministrazione dovrebbero confrontarsi al fatto che
Perfino l'intervento attuale fatto di bombardamenti ieri e di sostegno ad alcuni gruppi ribelli non è mai stato autorizzato legalmente da nessuno e manca
Di un obiettivo chiaro il primo problema potrebbe essere risolto se la Casa Bianca e leader del Congresso decidessero di lavorare insieme per fissare limiti chiari a ciò che può fare il Pentagono
E invece la campagna militare iniziata più di un anno fa e che è costata già più di quattro miliardi di dollari
Per ancora condotta sulla base dell'autorizzazione del congresso di perseguire
Gli autori degli attacchi dell'undici settembre duemila e uno in altre parole
Il presidente Obama è andato in guerra senza un'autorizzazione formale del Congresso quel che è peggio per ignota intese che molti parlamentari chiedono l'Amministrazione dico compiere
Passi molto più importanti come la creazione di una no fly zone su parti della Siria usare la potenza di fuoco americana per cacciare il presidente siriano Bashar al-Assad fortunatamente sempre
Rinvio al Times amministrazione scettica su entrambe queste proposte
Una no-fly zone una zona sicura per proteggere i civili infatti richiederebbe risorse significative truppe affrontare direttamente Assad un leader assassino che ha perso tutta la sua legittimità può avere un certo appeal in termini di principi
Ma farlo sarebbe catastrofico perché metterebbe gli Stati Uniti direttamente in guerra con Russia Iran che stanno aiutando Assad militarmente anche se Washington dovesse prevalere costringendo Assad a lasciare il potere
Questo alla fine potrebbe rafforzare lo Stato islamico cosa che porterebbe a ulteriori massacri così
Il mio al Times in questo editoriale che dunque lascia l'iniziativa Paladini Putin alla Repubblica islamica dire Anna su quanto
Accade in Siria seria che all'origine
La crisi dei rifugiati nell'unione europea la notizia del giorno come abbiamo raccontato
Nel nel sommario d'apertura l'Austria che ha annunciato la costruzione di una barriera al confine con la Slovenia Schengen sta andando in pezzi ma questa decisione dimostra soprattutto una cosa che le soluzioni o meglio il Paglia attivi immaginati finora hanno stanno funzionando e lo spiega bene anche le mondo oggi in un'analisi di sì sì il dico che se questo può rassicurarci è il titolo i un po'un po'oscuro ma si capisce fin da subito dove si va a parare
In questo momento c'è una frase che viene per spesso ripetuto a Bruxelles con i rifugiati la situazione molto grave la minaccia è la fine dell'Europa ma e come con la crisi dell'euro come con la Grecia
Non avevamo anticipato nulla non l'avevamo vista venire la crisi però è stata gestita nell'urgenza in modo difficile ma alla fine ne
Usciamo più forti
All'inizio della crisi finanziaria quando l'euro era violentemente attaccato sui mercati i tedeschi non volevano sentir parlare di un sistema di condivisione dei rischi per salvare uno Stato membro dalla bancarotta
Poi la fine però il meccanismo europeo di stabilità è stato creato l'Unione bancaria concepita per permettere la zona euro di superare il fallimento di una banca senza mettere in ginocchio le finanze pubbliche di un Paese venuta progressivamente alla luce
Idem con la crisi greca dalla scorsa primavera e diciannove Stati membri hanno sfiorato la catastrofe in luglio quando Berlino messo sul tavolo locazione ultima della Gregg SIT l'uscita dalla Grecia dall'euro
Ma alla fine la cancelliera Merkel degli altri dirigenti europee hanno certo accettato di versare ottantasei miliardi di aiuti supplementari
Ad Atene
Da queste crisi questo del ritornello a Bruxelles l'Europa è uscita più solidale più forte a credere all'esperienza recente dunque quella dei rifugiati sarebbe solo una nuova crisi temporanea semplicemente da superare
Ancora una ventina di verticistica ordinari come quello di domenica venticinque ottobre consacrato la rotta dei Balcani occidentali e destinato ad abbassare le tensioni tra Slovenia Croazia Serbia Macedonia e Grecia
E l'Europa tornerà alla normalità come sempre
L'Europa istituirà hanno un vero sistema di gestione comune delle frontiere
Europee e per il lungo periodo si doteranno di una politica di immigrazione economica concertata come in Canada con le sue quote per competenze eccetera eccetera
Sarebbe bello secondo nel mondo poter credere a questo scenario ottimista ma forse lo è un po'troppo per superare la crisi finanziaria i dirigenti europei avevano scelto l'ostilità risanamento drastico delle finanze pubbliche tagli
Alle prestazioni sociali riforme economiche liberali un rimedio da cavallo in Portogallo Spagna nei Paesi baltici non del tutto convincente ma che almeno in parte ha funzionato
La soluzione per risolvere la crisi dei rifugiati nel momento in cui dall'inizio dell'anno settecento mila di loro hanno già attraversato mediterraneo e molto meno facile
Non c'è una risposta unica né una ricetta che è già stata sperimentata la Commissione da maggio fa proposte che sotto la pressione degli eventi della Germania prima destinazione dei rifugiati sono
Statte adottate la creazione di hot spot per separare i richiedenti asilo da migranti economici l'istituzione di centri di accoglienza per evitare che i rifugiati dormono per strada o nelle campagne
La ridistribuzione di centosessanta mila richiedenti asilo dalla Grecia dall'Italia per allentare la pressione su questi due Paesi in prima linea rafforzamento delle competenze di Frontex alle frontiere esterne dell'Unione europea
Il problema è che se queste disposizioni non funzionano in modo impeccabile simultaneo il castello di carta crolla
Il meccanismo di ridistribuzione non funziona serio spot non funzionano chiudere le frontiere senza ridistribuire i rifugiati significa trasformare la Grecia l'Italia o i Balcani in vasti campi di transito di detenzione
Tutto questo senza contare il rafforzamento dei movimenti populisti che si nutrono della paura che suscitano le immagini di migliaia di migranti che superano quotidianamente le frontiere dell'Unione in realtà spiega giustamente nel mondo
Se questa crisi è molto più profonda di quella dell'euro e perché le sue radici le sue soluzioni si trovano fuori dall'Unione
Sono la guerra in Siria l'insicurezza in Afghanistan la miseria in Bangladesh la dittatura in Eritrea e l'Europa che vissuta lungo come oasi di pace protetta dal caos del resto del mondo
Si ritrova dei stabilizzata da vicissitudini sulle quali non ha la possibilità o la volontà di intervenire
La soluzione ormai passa da un ipotetico piano d'azione con la Turchia ma con Ankara allungo ignorata dagli europei che intende imporre le sue di condizioni
L'Unione dipende anche da una soluzione del conflitto siriano
Ma non è al tavolo dei negoziati il capofila dei liberali europei il belga di vero Stato e lo ha sottolineato martedì ventisette ottobre spiegando che nessun europeo sarà presente alla riunione di domani
Sulla Siria a Vienna dove si ritroveranno russi americani turche sauditi
Vienna il cuore dell'Europa così
Così le Bond in realtà Federica Mogherini ci sarà questa a questa riunione ma l'analisi molto corretta di certo non è rassicurante sulle prospettive di questa
Crisi dei rifugiati le monde nella tragicità anche il caso che la Polonia a proposito del successo dei movimenti populisti una lettura interessante
Un po'originale rispetto a quanto si è letto in giro dei risultati delle elezioni polacche l'abbiamo trovata ieri su Libération Polonia la fine della sinistra
La vittoria dei conservatori segna il fallimento al contempo della sinistra postcomunista della sinistra moderna per la prima volta dalla caduta del comunismo la sinistra sarà totalmente assente dal nuovo Parlamento polacco
Si dirà che questo è dovuto all'Adisu unione delle forze di sinistra la coalizione Sinistra Unita con il sette virgola cinque
Per cento non ha raggiunto la soglia di eleggibilità per le coalizioni che all'otto e nemmeno il giovane partito Razzano insieme
Ricito entrare in Parlamento rimasto sotto la barra del cinque per cento che vale per i partiti non le coalizioni
Certo avrebbero potuto unirsi ottenere qualche seggio ma questo non può far dimenticare il fatto che la sinistra era stata al potere in Polonia dal mille novecentonovantacinque al due mila e cinque
Non ha più influenza nel gioco politico polacco che ormai si riassume un duello tra liberali pro europei conservatori xenofobi
Il dibattito sinistra destra mai pertinente negli ex Paesi del blocco dell'Est è stato sostituito dal dibattito più o meno Europa con Bruxelles e che agli occhi dei nazionalisti ha preso il posto che aveva Mosca
All'epoca comunista così tra l'altro
Libia Cassio
Per chiudere noi invece vogliamo accennare perché non abbiamo più tempo alle tensioni nel mare del sud della Cina dopo che gli Stati Uniti hanno inviato una nave da guerra su vicino uno di quegli solo ottimi su cui
La Cina sta costruendo basi militari il Guardian invita alla prudenza in un editoriale dal titolo nel mare del sud della Cina deve prevalere il sangue freddo mandando una nave da guerra nelle acque territoriali rivendicate da Pechino gli Stati Uniti
Tengono il punto sui principi ma rischiano un'escalation a salutare invece questa questa decisione Wall Street Journal in un editoriale dal titolo proprio la dichiarazione di principio nel mare del sud della Cina
La Marina americana si schiera per la libertà di navigazione e secondo il quotidiano economico a lei caro importante perché con la politica del fatto compiuto altrimenti
Pechino rischia di avere una una posizione dominanti in questa egemone in questa parte del mondo assolutamente fondamentale per il commercio
Mondiale ma ci fermiamo qui ricordando che la caselle meglio ascolto chiocciola Radio Radicale punto it potrete scriverci per commentare questa o da altre rubriche da David Carretta una buona giornata all'ascolto di Radio Radicale
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