Tra gli argomenti discussi: Aerei, Argentina, Esteri, Francia, Guerra, Hollande, Macri, Pacifismo, Rassegna Stampa, Russia, Siria, Terrorismo Internazionale, Turchia, Venezuela.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
Rubrica
09:30
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale giovedì ventisei novembre questo l'appuntamento con la rassegna la stampa internazionale a cura di David Carretta anche l'edizione di oggi sarà soprattutto dedicata alla Siria
Alle ripercussioni globali di questo conflitto
Partiremo dall'incidente che c'è stato martedì l'abbattimento di un aereo Russo da parte della Turchia leggeremo
Un editoriale del Wall Street generano alla che parla di colpo d'avvertimento da parte di Ankara
L'obiettivo di Putin potrebbe essere di testare la determinazione
Della NATO per il giorno alla la Turchia a bisogno del sostegno dell'Alleanza atlantica e degli Stati Uniti e poi parleremo
Della iniziativa diplomatica diffuso a Londra il tentativo di formare una coalizione unica contro lo Stato islamico
In Siria da Obama a Putin per intenderci ce lo faremo con
Le mondo la difficile maratona diplomatica di ha Long il titolo dell'editoriale di oggi tra l'altro
Il Presidente francese vedrà il presidente del Consiglio Matteo Renzi in mattinata
E poi leggeremo editoriale da Di Passio Progetto di pace vedremo che il quotidiano progressista francese
Spesso intransigente in termini di pacifismo
In passato dopo Parigi adotta una posizione
Molto diversa sostiene fondamentalmente la necessità di bombardamenti eri sulla
Siria e forse qualcosa di più in chiusura parleremo anche di Argentina del successo a sorpresa di Maurizio Macrì
Nelle presidenziali di domeniche a alla fine del peronismo almeno per un po'la fine del cash né Rismondo questo almeno si può
Leggeremo l'editoriale dal Washington post che parla di possibilità di nuovo inizio per l'Argentina ma non solo anche per altri Paesi dell'America
Latina in particolare uno il Venezuela dove il sei dicembre ci saranno elezioni legislative i sondaggi
Dando in testa l'opposizione al regime chavista di maturo cominciamo però dalla
Siria e dall'incidente di martedì l'abbattimento
Di un annuncio di un aereo al confine tra la Siria e la Turchia Enrico Russo abbattuto da due F sedici turchi
Il corpo di avvertimento dalla Turchia il titolo dell'editoriale del Wall Street Journal l'obiettivo di Putin potrebbe essere di testare la determinazione della NATO scrive il giornale
Una copia di F sedici Tourkya nonché abbattuto un su coi S.V. ventiquattro rosso sopra lo spazio aereo turco martedì
E il Presidente russo Vladimir Putin ha definito questo incidente come una pugnalata alla schiena che avrà serie ripercussioni per le relazioni Russo turche
Questo è esattamente ciò che volevamo dire lo scorso mese quando abbiamo scritto che lì ultimi mesi dall'amministrazione Obama
Saranno i più pericolosi dalla fine della guerra fredda scrive il cioè avrà i militari turchi hanno detto che i piloti russi hanno ignorato dieci avvertimenti in cinque minuti prima che l'aereo venisse abbattuto la versione verosimile visto che anche era aveva lanciato avvertimenti anche nelle precedenti intrusioni del suo spazio aereo Vieri russi ricorda al giorno
Per due volte hanno violato lo spazio aereo turco all'inizio di ottobre in incidenti che il Segretario generale della NATO
Gli enti stolto in Bergamini ha definito come non casuali
Nello stesso periodo medio Russo aveva preso di mira due getto turchi che stavano pattugliando la frontiera siriana per più di quattro minuti poi un Dronero uso entrato nello spazio ero Turco è stato
Ha battuto ci sono stati altri tra virgolette incidenti più di recente
I turchi hanno per esempio richiamato l'ambasciatore russo ad Ankara per i bombardamenti contro i turchi meni in Siria
Nell'incontro secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri Turco è stato evidenziato che le azioni da parte russa
Non erano dirette contro i terroristi perché venivano bombardati villaggi civili turco meni e questo potrebbe portare a serie conseguenze
Tutto questo secondo il giornale
Rientra nella strategia russe in Siria che quella di bombardare i nemici del regime Assad tranne lo Stato islamico
Cosa che alla fine dovrebbe ricordare a tutti che Putin non è un partner affidabile in una qua dizione contro lo Stato islamico
La questione più ampia però il perché Putin
Abbia deciso di
Rischiare di mettere alla prova la Turchia membro della NATO con un esercito particolarmente potente
Parte della risposta va ricercata nell'alleanza di Mosca con l'Iran e con i suoi burattini Sciti a Damasco e Beirut Iran e che
Si considera in competizione con i sunniti turchi per il dominio regionale
L'obiettivo di Putin potrebbe anche essere di mettere alla prova la coesione della NATO il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan e un leader impulsivo che ha
Alienato i suoi alleati con i suoi istinti autocratici le sue simpatie islamista
Se la Russia continuerà a stuzzicare la Turchia e la nato non sosterrà Ankara morti Mosca riuscirà a mettere in discussione gli obblighi di difesa collettivi previsti dall'articolo cinque della NATO
Il giorno ad ricorda che Obama non ha voluto invocare l'articolo cinque della NATO a nome della Francia dopo il massacro di Parigi del tredici novembre
Martedì il Presidente Obama ha detto che se la Turchia il diritto di difendere il suo spazio aereo
La
Priorità americane scoraggiare un'escalation ma
Cosa succederà se Putin lancerà una rappresaglia contro la Turchia
Obama avrebbe fatto meglio usare un'altra espressione gli Stati Uniti stanno dalla parte del
Suo partner nato
Martedì invece durante una conferenza stampa con il Presidente francese foto solo od Obama ha detto che la sua visita a Parigi per un vertice sul cambiamento climatico costituita da una potente risposta i terroristi
Possiamo solo immaginare quanto Putin sia spaventato da questa prospettiva così
Il Wall Street Journal in questo
Editoriale le mondo oggi invece
Nel suo dire editoriale
Affronta la più ampia questione della
Coalizione contro lo Stato islamico la difficile maratona diplomatica di o londinese titolo tra l'altro Presidente francese
Questa mattina incontrerà il Presidente del Consiglio Matteo Renzi prima di Volare a Mosca per vedere Vladimir Putin scrive le Monde
All'indomani degli attentati di Parigi rivendicati dall'organizzazione dello Stato islamico o solo onda aveva chiaramente detto qual era l'obiettivo della maratona diplomatica di questa settimana
Il sedici novembre davanti al Congresso versai aveva chiesto un'unione di tutti quelli che possono realmente lottare contro questo esercito terrorista nel quadro di una grande unica coalizione
E con questo spirito che ha incontrato Barack Obama martedì a Washington prima di andare a discutere con ladini il Putin a Mosca quest'oggi ma la realtà che lo stesso l'onda aveva
Evocato a versai oggi prende il sopravvento la comunità internazionale divisa incoerente aveva riconosciuto il Presidente francese nel suo discorso del sedici novembre
La dimostrazione c'è stata martedì sopra i cieli tra Siria Turchia
La distruzione dell'aereo la caccia Russo S.V. ventiquattro abbattuto da due F sedici turchi dimostra che sul terreno
Questo non è il momento del coordinamento e dunque ancor meno della collaborazione o della coalizione
Incontrando Obama dopo questo incidente o l'onda dovuto constatare che esistono sempre due coalizioni e una moltitudine di attori che dicono lottare contro lo Stato islamico anche se alla fine
Non è proprio così da una parte spiegale mondo ce la coalizione americana numerose di sparata raggruppa sessantacinque Paesi con priorità diverse senza una strategia comune
Questo insieme riunisce paesi occidentali tra cui la Francia che però vuole conservare la sua libertà d'azione così come i paesi del Golfo la Turchia
La Turchia è l'anello debole della coalizione senza anche era
La capitale di un paese vicino alla Siria e principale punto di passaggio degli e genetisti delle loro armi ed i loro traffici petroliferi nessuna lotta seria contro lo Stato islamico e possibile
La Turchia del Presidente Recep Tayyip Erdogan invece
A due obiettivi prioritari non uno Stato islamico il primo a frenare l'emergere di un Kurdistan autonomo alle sue porte
Il secondo è far cadere Bashar al-Assad questi obiettivi divergono da quelli della lotta contro lo Stato islamico per mantenere anche era nella coalizione e garantirsi l'accesso
Ha una base era strategica gli Stati Uniti hanno accettato le condizioni poste da Erdogan e cioè
Frenare le consegne di armi ai curdi in Siria sui quali invece Parigi vorrebbe appoggiarsi per condurre un'offensiva contro l'H la capitale siriana dello Stato islamico
L'altra coalizione prosegue le Monde condotta dalla Russia con l'appoggio dell'Iran è più ridotta ma anche più determinata e più chiara nella sua strategia l'obiettivo è
Preservare la sua presenza strategica in Siria la sua influenza sia della Russia sia dell'Iran
Di conseguenza questa coalizione ha scelto di appoggiare Bashar alla sabbia di schiacciare al contempo i ribelli che lo contestano
E che lottano contro lo Stato islamico questa apparenza di chiarezza non è per nulla garanzia di successo in una siringa a maggioranza sunnita in cui il potere alauita del clan Assad e più odiato che mai
O l'onda prosegue nel mondo vuole al contempo avvicinarsi a Mosca tanto è vero che non pretende più la partenza di Bashar al-Assad e così il consolidare la sua alleanza con un work Cintolo
Ma voci intorno alla sfiducia nei confronti di Vladimir Putin prevale
L'incontro longobarda confermato che un'alleanza globale non è all'ordine del giorno l'incidente aereo di martedì dimostra che ciascuno continua a privilegiare i suoi interessi regionali
Prima ancora di decollare per Mosca il Presidente francese e confrontato a una realtà gli attentati di Parigi non hanno innescato quella svolta
Chi dovrebbe mettere fine
Alle spaccature provocate dal dramma siriano così le monde nel suo
Editoria le di oggi rivelazioni ieri invece a proposito della di questa coalizione dei suoi obiettivi di quel che dovrebbe fare anche dell'azione militare francese
Pubblicava un editoriale del direttore lo consulta dal titolo Progetto di pace che segna un po'una svolta nell'attitudine di questo
Quotidiano Libération rispetto ai conflitti armati all'estero
Svolta almeno in termini psicologici
E comincia così libri
Se non li combattiamo non ci attaccheranno in nome di questo ragionamento apparentemente logico una parte dell'opinione pubblica discreta ma che si farà sentire sempre di più mette in discussione la politica della Francia in Siria e Iraq
Cosa andiamo a fare in queste terre lontane ostili con una coalizione di sparata che ha obiettivi vaghi e con alleati che spesso non sono più presentabili dei nostri nemici
Perché alla fine rischiano di concretizzarsi due rischi bombardare invano e dunque attirare su di noi nuovi attacchi terroristici
La questione per liberarsi o non è irrilevante
Non si impegna un Paese alla leggera in operazioni militari rischiando la vita di soldati e civili senza motivazioni potenti
Ma vale anche il ragionamento inverso il rifiuto della guerra può davvero proteggerci per rispondere a questa domanda basta fare una breve cronistoria gli attentati perpetrati da
Mohammed mera elementi di di Musharraf quello contro la scuola ebraica di Tolosa il museo ebraico di Bruxelles
Hanno avuto luogo prima dell'intervento francesi in Siria non posso Ron dunque essere interpretati come rappresaglia una presunta aggressione
Allo stesso modo l'attacco contro Ciaraldi e dopo quello lì perché Ascerto gli attacchi di Parigi dello scorso gennaio
Non avevano alcuna motivazione John politica si trattava di pulire un giornale teoricamente blasfemo o di uccidere degli ebrei semplicemente perché erano ebrei
è l'errore di quelli che vogliono ad ogni costo razionalizzare o sociologi Zare il comportamento del nemico il fanatismo secondo leader massimo
Non è solo un fenomeno sociale ci sono delle cause autonome intrinseche certo il fanatismo approfitta delle ingiustizie della Società per reclutare
Ma obbedisce a una logica che spesso ci sfugge Bin Laden non ha organizzato l'undici settembre per lottare contro le disuguaglianze sociali ha commesso questo crimine per promuovere
Il suo folle Progetto di califfato mondiale
Si crede davvero si chiede Di Biasio
Si crede davvero che il ritiro dal mondo alla fine possa proteggere dalle calamità globali
Sarebbe
Necessario abbandonare il Mali alla sua sorte lasciare gli islamisti trasformare questo povero Paese in prigione teocratica in base statuale per che raddoppierebbe la forza della Jihad in Africa si crede davvero che una progressione dell'islamismo in Africa termine non costituirebbe una minaccia anche per noi
Quando può contare su un territorio come accaduto in Afghanistan con i talebani oggi con lo pseudo Stato islamico tra i crack e Siria
Il terrorismo mondiale non depone le armi se mai le punta contro nuovi bersagli e noi siamo per definizione un obiettivo
Detto ciò però il braccio sottolinea anche un aspetto importante cioè che sarebbe giusto sarebbe il caso di spiegare quali sono gli obiettivi di questa guerra
E quale la strategia necessari alla loro realizzazione e su questo che la critica diventa utile
L'esperienza degli ultimi dieci anni non è edificante per quanto giustificata l'azione di guerra non potrà lasciare un progetto di pace che passa dalla ricostruzione di uno Stato e la stabilizzazione di una Regione
Questo progetto è mancato in Iraq Afghanistan senza parlare della Libia condannata una non archivia assassina e se manca questo progetto allora meglio astenersi o lottare con altri mezzi per questa ragione
Intervento di soldati occidentali in Siria sarebbe insostenibile una forza terrestre impegnate in Siria diventerebbe rapidamente un esercito d'occupazione soggetto ogni tipo di rappresaglie all'ostilità delle popolazioni che dovrebbe soccorrere
L'azione aerea e la sola pensabile nell'immediato può contenere il male ma non distruggerlo il resto dipende da un'azione diplomatica e politica così
L'evasione in questo editoriale di ieri per chiudere noi però vogliamo parlare anche di Argentina anche di quella che
E considerata la fine del peronismo almeno da diversi giornali internazionali non dal Washington post che ricorda i precedenti
Però il il quotidiano americano in un editoriale di ieri parlava di possibilità di nuovo inizio per l'Argentina scrive il post per gran parte degli ultimi settantacinque anni
Quella che un tempo era una relazione ricca si è isolata impoverita da sola con un mix di populismo economico e nazionalismo sciovinista
Gli ultimi anni di governo di Cristina Fernandez de Kirchner e del marito Nestor Kirchner non sono stati un'eccezione
Come molti precedenti regimi hanno prodotto un ciclo economico fatto di boom tra Colli
E hanno deteriorato le relazioni con nei Paesi democratici ma ora un risultato elettorale sorprendente ha dato una nuova possibilità l'Argentina di rientrare nel mondo occidentale
E comunque inflitto un duro colpo a un campo socialista dell'America latina profondamente screditato il vincitore delle elezioni il Sindaco di buono sai RAS Maurizio Macrì
è un ex imprenditore di destra che ha sconfitto il candidato del movimento peronista dei Kirchner
Ma che gli ha offerto agli elettori un programma politico semplice ma nel contesto argentino radicale il ritorno alle politiche economiche liberali e la fine degli attacchi autocratici contro
I media la magistratura le altre istituzioni nel breve periodo Macrì promette di rimuovere i controlli sui capitali e le esportazioni che hanno esaurito le riserve del Paese incentivato un enorme mercato nero
Potrebbe anche ricercare un accordo con i creditori internazionali per permettere all'Argentina di tornare sui mercati dei capitali
La ristrutturazione economica sarà un compito difficilissimo tanto più che i peronisti controllano il Congresso i sindacati ma che ha indicato che procederà con cautela evitando privatizzazioni taglia i benefici sociali
Senza dubbio non ha dimenticato che i tre precedenti Presidenti non peronisti dal mille novecentonovantacinque sono stati costretti a lasciare prima della fine del mandato
Macrì potrebbe
Da subito imporre una svolta in politica estera
Per esempio sembra pronto a rompere con le relazioni instaurate dei Kirchner con la Cina l'Iran il Venezuela Cha vista
L'importanza della di una presa di posizione dell'Argentina sul Venezuela è legata alle elezioni legislative
In Venezuela che ci saranno il sei dicembre i sondaggi indicano una vittoria decisiva dell'opposizione certo questo non risolverà tutti i problemi del Venezuela ma combattivi
Argentina e Venezuela potrebbero formare una nuova alleanza spingendo altri Paesi l'America latina a seguire lo stesso percorso
La formula non è complicata significa adottare il libero mercato che sta funzionando per il Cile il Messico la Colombia e altre democrazie dell'America latina
Il problema non è tecnico e politico la tendenza di alcuni elettorati latini accedere agli appelli populisti il fatto che l'Argentina abbia scelto una strada diversa e incoraggiante così
Il Washington post con cui ci fermiamo ricordando che la casa e le meglio ascolto chiocciola Radio Radicale punto it David Carretta una buona giornata su Radio Radicale
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