Tra gli argomenti discussi: Cinema, Cultura, Film, Governo, Lavoro, Mezzogiorno, Riforme, Satira, Societa', Sud, Zalone.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
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Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Ciò che distingue una caricatura felice e di uscita da una caricatura grossolana
E io credo che nel primo caso della deformazione dei connotati del modello raffigurato non prevale uno spirito buffonesco gratuito
Ma l'abilità di evidenziare i davvero di descrivere un vizio un difetto caratteriale di quel modello
Insomma anche la caricatura come ogni rappresentazione artistica dovrebbe naturalmente obbedire allo spirito di verità
è certo una caricatura quella che il comico Checco Zalone interpretarne i suoi film compreso il suo ultimo intitolato comando
Ma ciò che la distingue da altri caricature più artificiose più vuote
E che nella sua mascherarsi riconosce un tipo umano che ci è familiare ma che forse non avevamo individuato con lo stesso o comunque con uno sguardo altrettanto nitido
Si tratta di un maschio del sud
Vezzeggiato dai genitori e dalla madre in particolare anche in età decisamente adulta adagiato né modesti privilegi che gli derivano da un posto fisso per la pubblica amministrazione un posto che si è procurato grazie una protezione politica
Dunque ozioso corteggiato dalle ragazzi perché ritenuto un buon partito ignorante e beato nella sua ignoranza
Indifferenti alle vicende del mondo intorno a Luisa albo i pettegolezzi intorno alle celebrità della sua regione
Un tale fossili o per essere più moralistici combattere del film un tale parassita
Sembrerebbe non poter fungere da protagonista di un racconto minimamente interessante inerte come tutto ripiegato nelle sue eterne abitudini
Così gli autori di può vado inventato un escamotage
Per affidarlo dal suo rifugio il gol il Governo vara una riforma della pubblica amministrazione che prevede la chiusura di certi enti provinciali compreso quello in cui impiegato il nostro eroe e di conseguenza la mobilità del personale
Si tratta in effetti
Di una riforma come si dice all'italiana perché poi facendo eccezione per i coniugati con prole per gli invalidi per i parenti invalidi e così via gran parte del personale resta intatto al suo posto
Incappa però tra le maglie della riforma proprio protagonista del racconto che deciso come a non firmare le dimissioni dal suo prezioso posto fisso accetta perfino di trasferirsi tra i ghiacciai del nord Europa
Qui lavorando come assistente di una ricercatrice italiana trova l'amore
Ma allo stesso tempo respira mentalità e costumi
Di maggiore senso civico nella vita pubblica e più libertari nella vita privata in un primo tempo sembra esserne positivamente contagiato ma si scopre presto che la sua era una trasformazione di superficie
Una fiammata di entusiasmo dovuta probabilmente all'innamoramento
Presto la commiserazione di se stesso di questo
Narciso trapiantato in una rumorosa e deprimente città scandinava lo riporterà in Italia alle sue vecchie abitudini
Salvo poi riscattarsi non finale in Africa che però risulta un po'forzatamente ottimistico
Come si vede è compresa nel film una polemica contro l'assistenzialismo il clientelismo della cosiddetta Prima Repubblica e anche contro il rinnovamento solo apparente che lei sarebbe seguito
Ma è uno spunto chiaro che resta in fondo semplicistico senza tanti sviluppi
Così come sono soltanto accennati magari efficacemente accennati
I personaggi e gli eventi che contornano il protagonista perché ciò che campeggia per tutto il film sono ne fa la riuscita
Malgrado bisogna dire qualche caduta in una farsa un po'alla buona è proprio la maschera del protagonista
Che ammette variazioni ieri svolti come capitale maschere quando non sono soltanto convenzionali ma hanno davvero radici nella realtà
E se il mondo intorno alla maschera è un fondale e anche perché per quella maschera ciò che conta davvero nel mondo è soltanto lei stessa
Dunque un film divertente lì da vedere qua vado Di Gennaro Nunziante con Checco Zalone un saluto da Gianfranco Cercone
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