Tra gli argomenti discussi: Carcere, Costituzione, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Legge, Penale, Pisa, Procedura, Suicidio.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 44 minuti.
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sorella di Ramona
Adesso
Anche insieme all'INEA che
Argomentate adottate
Ma cerchiamo di ragionare qualcosa
A
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondi
Secondi non è simpatica superiore
Una volta con l'italiano il tribunale
Cinque il Codice di procedura penale abbiamo accolto l'appello di Palermo Seconda Sezione
Data cinque aprile del mille novecento
Buonasera buonasera e ben trovati all'ascolto di Radio Carcere da parte di Riccardo Arena questa sera vi racconteremo la storia di Ramona cortese Ramona cortese che a soli ventisette anni si è impiccata si è impiccata nel carcere
Don Bosco di Pisa questa sera vi racconteremo l'inadeguatezza del carcere a trattare una ragazza che obiettivamente manifestava non poche difficoltà una RAI sa che era detenuta in attesa di giudizio e che pare in carcere sia stata abbandonata a se stessa una ragazza che veniva imbottita di tranquillanti di voce
Di psicofarmaci come dire meglio farla dormire per tutto il giorno che dover sentire
Le sue richieste già
Già meglio che Ramona dorma così
Così sta tranquilla e sì perché Ramona viene descritta dal carcere di Pisa come una detenuta tranquilla magari qualche diverbio con le compagnie di detenzione ma nulla nulla di più
Peccato peccato che qualcosa di più invece c'era dato che Ramona un pomeriggio apre sul suolo e si è impiccata ma questa sera non vi racconteremo soltanto la storia di Ramona
Una delle tante persone che in carcere ha deciso di farla finita no questa sera vi racconteremo anche altro ovvero l'odissea che hanno dovuto vivere e che stanno ancora vivendo i parenti di Ramona sì un'odissea
Un'odissea fatta di un carcere che non dà risposte e quando l'età sono sbagliate uno di SEA fatta da una giustizia lenta i cui accertamenti di indagine tardano tardano ad arrivare in ad tre parole non solo il dolore per la perdita di un proprio caro lasciato nelle mani dello Stato ma anche lo straccio a dover combattere con le istituzioni carcere
E giustizia istituzioni che invece di assistere il cittadino secondo la legge si comportano come un muro di gomma tra indifferenza e superficialità
Il che non è poco
Morale se è già grave il fatto che una ragazza sin picchi in carcere ugualmente grave e l'abbandono in cui viene lasciata
La sua famiglia non giriamoci intorno sono le due facce della stessa medaglia ovvero l'agonia di uno Stato
Fondato
Sul diritto comunque sia questa è la voce di Consuelo cortese sorella di Ramona
Cortese questa è la storia del suicidio di Ramona questa è la storia dell'Odissea che sta ancora vivendo una famiglia una famiglia che chiede soltanto giustizia
Signora Consuelo cortese il quattordici agosto nel carcere Don Bosco di Pisa veniva trovata impiccata sua sorella che si chiamava Ramona cortese e che aveva soltanto ventisette anni corretto
Allora partiamo dall'inizio da quanto tempo Ramona era detenuta da quanto tempo sua sorella stava in carcere notariato
Fatto duramente dibattere calca ed aprile al cinque di giugno e poi i popoli trattati contatti i domiciliari
Ma il trentuno di luglio per una ricalcata è stata riportata reca credibilità ecco quindi sua sorella era sottoposta presumo a misura cautelare in carcere giusto e una condannata era e per i trecento ecco quindi era poco detenuto in attesa di giudizio che ma sua sorella aveva dei precedenti penali oppure era incensurata era incentrata
Era incensurata
Abbiamo detto che sua sorella purtroppo sia implicata nella sua cella il quattordici agosto giusto ceppo insomma subisce che aveva soltanto ventisette anni questo
Va bene ora da quanto sapete voi familiari
Come si sarebbe impiccata Ramona terna indicata norme Antonio con un'insalata ed orientare il carcerato alle Sbardella finestra della sua cella
Quindi con un appello
Inizia con le attuali Piero quindi dal carcere non ci sono notizie univoche no uno dice una cosa un altro dice un'altra e
Ma quand'è che era molestata disse ancora viva in carcere quand'è che è stata vista per l'ultima volta vive in carcere
Alle quattro alle quattro di quel famoso quattordici agosto e qui ecco il cane benissimo alle sedici e cioè che la disabilità la guardiamo a partorire in onda prima Itaca di turno
Quindi
L'ultima persona che ha visto viva Ramona nel calcio Don Bosco di Pisa quel quattordici agosto è stato un agente la Polizia penitenziaria che staccando il turno ha fatto l'ultimo giro di controllo giusto opposto
E l'ha vista la trovate nella cella dove l'ha trovata entità laghi Carani Entella tranquillissima anche non andare a finire equilibrio ma dormiva over ha svegliato anche a scritto testualmente era tranquilla Collard invece ha dichiarato
Relativa al carcere beh una persona tranquilla guai se è quello che so che dorme tranquillamente
Può apportare canone specificato denaro in carcere non è specificato per carità ci mancherebbe
Che ecco e a chi vorrà quindi sarebbe morta sua sorella
è stato fatto al secondo giro di non andare a quattro cinque minuti è stato approvato attenta ed è stata trovata molto ancora viva tanto morta perché l'anno
Che è accaduto
Con l'aiuto
Di un'altra detenuta perché
La guardia stava passando glielo dirò mette mani infermiera della terapia quando ci accordano quando parla davanti alla cella centonove grammi per
Alla prova ad Albino acquattato aprano la marmellata allora età trovando l'Arpac trovano la porta della cella su chiusa
E
Occhiuta
Quindi aprono quella cella che era socchiusa e trovano sua sorella pesa
Chi è che la trova sul sorella la imperniata e la guardiana attaccato e l'infermiera qui il punto che fa
Appaiono infermeria perché che ha detto colpi e prende un paio di forbici mentre la guardia a dell'Arcella trentotto Epifani pare davvero da un ritenuta e crearla giù infatti dichiara che mille introdotto quando lui era impiego perché al nodo era parecchio grosso
Sto
Il nodo era parecchio grosso sta di fatto che sua sorella Ramona quel quattordici agosto alle ore sedici viene vista viva ancora e trent'
La così riporta
Questo la gente dopo cinque minuti sua sorella viene trovata impiccata ad una il suo le sbarre della finestra della cella questo
Questo è quello che sappiamo
E
C'è qualcosa già che non va perché insomma in cinque minuti
Morire in cinque minuti con questo sistema dell'impiccagione significa che si sarebbe dovuto spezzare l'osso del collo voglio di una cosa un po'difficile comunque comunque sia voi familiari come avete saputo che il Ramona si era uccisa o no chi vi ha chiamato
La Polizia penitenziaria chiamato i carabinieri del carino
E il comandante dei pannelli Scarlino ha chiamato la mia mamma tramite telefono dicendogli ignora Ranieri Scarlino
è un anno precetto ed hanno abbandonato data notizia PHT evocata catalani quantificando questo state le parole su madre si sarà sentita male immagino e A e la mamma cardiopatica quando in parte i lavori
La scelta parecchio male perché ha toccato chiamare il centodiciotto vecchie stava proprio male
Credo credo ma a chi è ora di comunicano il decesso il suicidio di vostra sorella di sua sorella precari quindi passano due ore i perché
Prima hanno provato a rianimarla gestito dall'attuale dettate dalla Quarta rianimarla e intestato ereditato alle cinque e due minuti alle diciassette due minuti tredici sette due minuti
Ma mi faccia dire una cosa quindi voi non avete ricevuto nessuna comunicazione da parte della direzione del carcere divisa
Relativa al suicidio di vostra sorella no
Addirittura tramandati affinità il campo di fa riprende la mì mamma o il centodiciotto il tutto si parte che arriva pietà tra le norme e le dieci di sera il corpo il potevano manco dove avevano portato
Però è su questo ci arriviamo ci arriviamo Consuelo però voglio dire nessuno nessun dirigente nessun funzionario del carcere D.P.
Isa avviate le fu nato per comunicarvi il decesso di Ramona no quando nei giorni successivi ed ambientali
Come no
E per di più
Avete ricevuto non una visita dei carabinieri ma una mera telefonata se Casetti ca e
Insistevo su questo punto perché non so se lei lo sa fora probabilmente no però dico anche
Per i nostri ascoltatori ma la legge ovvero l'articolo sessantatré dell'ordinamento penitenziario prevede che in caso di decesso di un detenuto la direzione dell'istituto ne dia in mediata comunicazione ad un congiunto a cura e a spese dell'amministrazione con il mezzo più rapido e con le modalità più opportune ecco un'ennesima violazione di legge
Mi sembra evidente no
è stato uno e scriviamo le leggi tanto per violarle comunque sia signora consueto lei ne faceva cenno prima sua mamma riceve questa telefonata non dal carcere
Ma da carabinieri privativa al suicidio di sua sorella a quel punto voi che abitate a Follonica prendere subito la macchina e andai
Te nel carcere divisa giusto tutti ecco a che ora è arrivato a recarci divisa arenare le chiacchiere perché sino allora ricordo
Presumo che somma a quel punto abbia richiesto informazioni di alla portineria del carcere in merito al suicidio di sua sorella giusto e e cosa vanno risposto annotata la manovra
Non potevano quarta era tutta non prima di questo persona morta
E dopo che io ho letto arrabbiata tanto allora hanno fatto dovremmo anche a noi perché è vero c'è stato anche Cina nel reparto femminile
Se però noi non sappiamo dove è stato portato il corpo
Dice quali a vedere terra Santa Chiara che non è a tanta chiare affida a livello cioè mi faccia dire
Voi parenti disperati da Folloni calate nel carcere divisa per sapere insomma
Notizie sul cadavere di del di di sua sorella arriva dell'in portineria e vi dicono no noi non sappiamo niente
I perché la guardia dice io ho attaccato ora io non so niente
Seduti addetti di cui la gente facesse l'arrabbiato ha talmente tanto che poteva dalla dal dolori dalla radio che urlavo talmente tanto attaccata Lini alla portineria anche tu citi coi quattro poliziotti
E allora da lì ma l'ho detto dove era
Ma non è una betoniera mi hanno detto operano ANPA chiara e a chiederlo e ho capito ma non c'è bisogno di arrabbiarsi per avere una una notizie di cui avesse avuto diritto a ricevere insomma voglio dire è una cosa non normale no aspetto
Quelle quella gente brava ma
Lo credo quella gente avrebbe dovuto chiedere informazioni al suo superiore senza senza rispondervi non so niente avrebbe dovuto alza il telefono vi risultava suicida una donna la ragazza oggi
A Don Bosco di Pisa questa debbo dovevo fare no
Poi non fanno niente poi
Crescini ornitiche Papi differenti indifferenza grazie come abbiamo
Occhito abituati
Volevo dire
Probabilmente tanto comunque signora Consuelo abbia detto voi prendete la macchina da Follonica andarvene cacciato Bosco di Pisa per avere notizie sul suicidio
Di sua sorella I in portineria nel carcere Don Bosco di Pisa vi dicono quando non sappiamo niente po'dopo le serra abbia riesce ad avere quantomeno la conferma delle sue ciglio e però non sanno dove il corpo quindi voi iniziate
A cercare il corpo di vostra sorella negli ospedali divise giusto quattro
Non deve essere stata una cosa piacevole presumo no
Che cosa è fattibile circa il corpus sorella primati tramanda canta chiara però non è tanto di vita il navigatore non ci faceva andare e al canta chiare la tutta zona pedonale
Allora chi deciderà la più D'Aniello ma che in Veneto per fortuna abbiamo trovato un'infermiera con una guardia giurata hanno fatto le ricerche tramite computer ci hanno detto che Perrella era Santa Chiara
All'obitorio di Santa Chiara però era chiuso perché ha
Che era la la pena di Ferragosto
Il giorno prima di Ferragosto
In più al netto del comunque quadrato tutto bene loro a disposizione del magistrato e perciò non si poteva vedere
Quindi norme era mezzanotte e voi non siete riusciti a vedere Ramona insomma sua sorella no quindi si è tornati a casa con la coda tra le gambe no come immagino in quel viaggio di ritorno al vostro umore quale poteva essere no a
Rotto
Prego sia all'andata e ritorno
E che a giorni successivi perché poi
E ce l'hanno fatta vedere di diciotto
Il diciotto di agosto atto ad agosto erano aperti
C'è ma adesso ci arriviamo
Alla signora Consuelo cortese ma nei giorni antecedenti al suicidio di sua sorella Ramona
E lei è mai andata trovarle in carcere
I che andata e cosa ne raccontava camuna della sua detenzione su cosa le diceva inizieranno ogni tanto votò qualche discussione o qualche detenuta un'altra cosa ANIA coetanea avuto raccolte da una guardia ed è stata picchiata
E il poi un'altra volta sospetto che lei li davano ore i tranquillanti perché li danno tranquillanti occhio farmaci molto accolta si davano è una volta sono metto uno rendendo Tel degli Arno
E che non ci regala più e alludo Parolini vivere e adrenalina fece sua sorella Ramon veniva imbottito di psicofarmaci le famose in carcere le chiamo le gocce
E fognature attonita le punture e una volta gli erano andati talmente tanti che non si risveglia vada quel sonno chimico da quel sonno profondo
Tanto che gli hanno dovuto fare un'iniezione di adrenalina e
Signora signora Consuelo lei G diceva prima che poi il diciotto agosto finalmente riesce a vedere il corpo senza vita di Ramona giusto
Ecco quando lei ha visto il cadavere di Ramona ha mutato qualcosa di strano e dare chi notato che Aprea non aveva alcun impegno passatemi il Corridori non aveva si misuri collo assolutamente no
Cioè nonostante che sua sorella sia morta impiccata lei ha riscontrato il fatto che non avesse segni sul collo no o altro
Tribunale Razzano une colazione sul mento destro del Lido che ha come avete combattuto Grossato contro qualcosa avesse avuto un capitolo otto ma come colazioni sul mento
Però non aveva i tipici segni dell'impiccagione assolutamente no non aveva niente ENI Colaninno
Ne era nella bravi o alea nei capillari Rocchi in Pakistan non aveva niente Amitrano affermava che duri mista addirittura aveva tanto adeguarci quote in rosa
E qual è la inerti e aprire gli occhi addormentata come constatata con i contorni come se dormisse cercherebbe vogliamo alta
Perché
Era troppo troppo bella perché perché è morto
Senta senta signora Consuelo come capita sempre in questi casi e il Pubblico ministero apre un'indagine indagini che spesso voi non arrivano al nulla e comunque immediatamente il Pubblico Ministero dispone l'autopsia del cadavere
Ecco ma la DOP sia che è stata disposta per capire le cause della morte di Ramona è stata fatta sì o no è stata fatta però ancora abbiamo ancora ricevuto contro la chimica ancora non avete risultato
No
Voi vi invito pertanto a giorni per i risultati ma ancora non abbiamo ricevuto niente
E quando l'avrebbero fatta questa dopo sia lo sa il giorno in otto
Il diciotto di agosto quindi sessanta giorni
Qui
è punto sociali legato Rimini sessanta giorni sono passati eppure non l'avete nessuna notizia del referto l'autopsia no ancora no no
Oggi che è ventidue ottobre ancora non si vede niente
No
Ecco buie so che avete nominato un vostro medico legale un vostro consulente tecnico no
Che curiosi dice si è espresso in qualche maniera l'UNIRE abbiamo contattato settimana corta tramite avvocato e ha detto che il pubblico ministero e medico-legali e del pubblico ministero
Noi ci sono ancora pronti per andare a marchio di età mi perché hanno avuto altre cose più importanti da fare a Pisa che ma il corpus comune contro di me ne assumo in obitorio tenta
Allora quella Miccarella quando io ho visto Catherine Millet non era molto articolata perché era troppo chiara perché l'ambito di lasciato
Io che atto subito all'avvocatessa di fallimenti l'istanza di di lasciar loro
Vanta ripeto di lasciarlo in cella frigorifera per ulteriori danni e tanta ricoperto è partita il diciannove mattinata tramite e-mail al Pubblico Ministero e dall'istituto cassiere quando poi
Il quattro di settembre arriva la telefonata del Santa Chiara a riconversioni vigneti annui fanno familiari mia al lavoro alla proprietà
Dicendo che questo porta a porta domanda prende e quello pignoli delle pompe funebri dice ma Toto Tiberto dice ma questo totem verso questa morte contraddiciamo dal diciotto di agosto
Ho
Volare ma tutto però otto quindi voi quindi voi sostanzialmente credevate che il corpo di sua sorella San fosse venne in ospedale sotto sequestro com'è stato richiesto invece
Era era lì come fosse una valigia persa in qualche maniera
Terzo
Sarà coperto
E quindi lo fate un altro fa dei funerali ARRA Mona con molta molta distanza
Cinque di settembre si
Ramona muore indicata in cacciando Bosco di Pisa il quattordici agosto e voi li fate i funerali il a settembre va
Senta ma insomma a distanza di tutto questo tempo vi ho detto prima
Lato Xia del corpo di una mole è stata fatta il diciotto agosto a distanza di tutto questo tempo ancora non avete avuto i risultati dell'autopsia no e nessuno mi dice niente no ma per capire anche il causerà difficoltà poiché è un
Un cittadino libero a a confrontarsi con questo meccanismo perverso che giustizia e carcere voi certo punto siete anche andati nel carcere Lo Bosco di Pisa per
Ritirare gli effetti personali di Ramona giusto
Ecco mi racconta di nuovo quello che mi ha detto ieri cioè
Quando l'avete chiesti mi si effetti personali cosa vi hanno portato un pacchetto a nero colonna antefatto il santo italiano di fanghi ENI quando in quella parabola Nicolella
Quando vado a capire il pacchetto
Più dinamica della roba non erano vada Mistrello e la portantino amministra questo quello che ho ricavato da dentro la cella
Io quotidianità l'entrata una valigia accompagni parti colonne pantaloni lunghi comma Litta manina Corte dato prova a mettere alla taniche nella tanto c'era qui no allora lì o altre discussioni al Policlinico
E allora con la k le ricerche nel bambino poi dopo un'ora che cercavano trovato la Barilla Vetrella con tutti gli effetti personali no con cinque comparto se non riescono in calce a trovare
Una valigia sesso se lavora in maniera così superficiali in carcere e tratto in maniera così superficiale gli effetti personali pensato un po'come trattano le persone insomma eh è un episodio emblematico
Senta signora Consuelo tra l'altro lei ieri mi diceva anche che voi e il vostro avvocato avete grandi difficoltà a ricevere risposta del pubblico mi
Ministero che sta svolgendo le indagini è vero antipatia qui voi non avete notizie su questo procedimento penale no come persona offesa non sapete niente
No
E anche se chiedete non gli viene risposto nulla no lei è persona sorella è mica allora insomma
Cosa devo fare opera nella macchina Nappi però appunto al ministero io ma che non ci vada tecnico-politico tranne H reca dico Don Bosco
Senta signora Consuelo voi parenti avete dei dubbi sulla causa della morte di Ramona io non tanto e lei abbia avuto il coraggio di crescita
Il tridente chi è lei voleva voleva la verità su quello sulla denunciava avuto
Quelli italiani ma voleva era una combattiva perché e cosa teme che sia successo
Io il mio portatore che Lei
L'anno imbottita di sedativi
E che dà pieno rispetto degli altri
E la messa in scena dell'impiccagione
Questo ha una sua chiaramente una sua ipotesi ogni anno e
Sia Consuelo un'ultima domanda voi non avete mai avuto a che fare come famiglia col carcere no quindi magari
Non potevate pensare che andando in carcere la persona si potesse implicare giusto a
Che
Mancava erano ho controllato comunque farò Collino al ministro Brunetta bene ora che ci siete passati che sapete quindi cosa significa
Il rischio di morire in carcere cosa significa avere a che fare con il carcere con la burocrazia e con la
Giustizia cosa le verrebbe da dire
Ai cittadini liberi che restano indifferenti di fronte al collasso in cui versa la giustizia penale e la detenzione
Che me potrebbe succedere a tutti potrebbe accadere a tutti
Che l'IVA non parliamo di una persona ma no un carattere
Che anche non da una tre indifferenti devono lottare lottare andava letta indifferente a queste cose
In cui le persone vanno in carcere per poi uscire repertati migliori
No pregressi erariali
Ci scrive Pietro dal carcere l'Ucciardone di Palermo cara radio carcere mi trovo detenuto nella quarta sezione del carcere dell'Ucciardone ovvero una delle tante sezioni che sono rimaste le stesse da quando è stata costo da questa vecchia galera una vecchia galera che risale al mille e ottocento quarantadue insomma una struttura moderna aggiungo io ebbene continua Pietro nella sua lettera dal carcere l'Ucciardone ebbene io che ma i tanti altri detenuti vivo in celle chi sono rimaste le stesse da oltre cento settant'anni celle dove le condizioni igieniche sono pessime celle dove la porta non è altro che una las di ferro con un piccolo spioncino eccelle dove per poter vedere un pezzo di cielo siamo costretti siamo costretti a salire sugli sgabelli visto che le finestrelle sono messe
Molto troppo in alto
Morale nel carcere Ucciardone viviamo in condizioni a dir poco disumane anche il mangiare anche mangiare ci viene dato senza alcuna precauzione igienica ed infatti le tele che servono per distribuire il Vito nelle celle vengono poi esce Acquate con un tubo di plastica e poi vengono lasciate alla Pertol a quel punto a quel punto arrivano i gatti per le care
Quel poco di cibo che è rimasto e poi il mattino seguente in quelle stesse tende senza neanche lavarle ci rimettono il vitto per noi
Ti rendi conto
In questo contesto siamo abbandonati anche dalla magistratura di sorveglianza magistratura che impiega mesi e mesi per decidere sui nostri ricorsi ad esempio io si va ancora Pietro dal carcere l'Ucciardone di par
Ergo io ho presentato istanza di affidamento in prova l'udienza mi è stata fissata dopo cinque mesi e alla fine è stata di nuovo rinviata perché mancava la relazione dal carcere
Morale so ancora qui dentro che aspetto una risposta di giustizia e come me sono tanti troppi detenuti che può dovrebbero usufruire di una misura alternativa ma che invece sono costretti ad attese interminabili
Ciao e grazie la lettera è firmata da Pietro persona detenuta
Nel carcere di Palermo Belpietro coglie dei punti essenziali
Della crisi in cui versa il sistema penitenziario e anche la giustizia della magistratura di sorveglianza infatti Pietro giustamente sottolinea come
è costretto a vivere in celle che sono rimaste le stesse da oltre centosettanta anni ed infatti il cancello Ucciardone è stato realizzato nel mille ottocentoquarantadue e lo voglio ripetere insomma
è inutile parlare di ripensamento del sistema penale di riformare il sistema sanzionatorio se poi abbiamo galere che risalgono al mille ottocento questo lo capirebbe
Anche un bambino ma colpisce anche il fatto che nel carcere luce Ardone da quanto ci dice Pietro
Il cibo viene distribuito i detenuti che stavo nelle celle attraverso queste tende tele che prevengono sciacquato e con un tubo di plastica e poi vengono lasciate alla Berto legati
Poi vanno a mangiarci e poi su quelle stesse degli senza lavarle
Ci viene rimesso di nuovo il cibo insomma una cosa che va ben al di là
Delli legale della scandaloso è una cosa indecente coesa e da ultimo Pietro sottolineo un dato che almeno gli ascoltatori di radio carcere conoscono bene ovvero il cattivo funzionamento
Della
Magistratura di sorveglianza una magistratura che essa va sempre ritenuta una magistratura di serie B ma che oggi invece svolge un ruolo importantissimo una magistratura quindi su cui il legislatore dovrebbe metter mano
Sia dal punto di vista organizzativo che sistemati comunque ci scrive Giuseppe dai calci di Potenza caro Arena o trent'anni e dal due mila e dodici mi trovo detenuto nel carcere di Potenza per scontare una pena lunga una pena che terminerà nel lontano
Due mila e venticinque
Ora le scrivo non perché ritengo ingiusta la pena che mi è stata inflitta ma perché vorrei pagare il mio debito
O la giustizia in modo dignitoso e non vivendo come un animale così come sto facendo in questi anni
Le dico questo non a caso infatti infatti nei casi di Potenza vivo in cella con altri quattro detenuti e la nostra vita e assai difficile in quanto non abbiamo letteralmente lo spazio
Per poterci muovere si rende conto infatti la cella dove viviamo è piccolissima e misura soltanto nove metri quadri nove metri quadri che dobbiamo dividere
In quattro persone
Nove metri quadri
Da dividere in quattro persone poi altrettanto piccolo per non dire minuscolo è il bagno che misura settanta centimetri per settanta
Immagini immagini solo che in quel c'è il setto c'è soltanto un battere e un lavandino un lavandino che usiamo sia per lavare i nostri corpi che per lavare i piatti o i vestiti
Ovviamente scrive ancora Giuseppe da casi di Potenza ovviamente anche recarci di Potenza ma anche il lavoro per noi detenuti e di conseguenza siamo costretti ad Ötzi are per tutto il giorno
Le ripeto io finirò di scontare la mia pena nel lontano due mila e venticinque e spesso mi chiedo che senso ha che senso ha a passare tanti anni in carcere in condizioni così disumane e degradanti
Che senso atti è un uomo diventerò mai dopo tutti questi anni di detenzione trascorsi in cui esse condizioni
La saluto cordialmente la lettera a punto e firmato da
Giuseppe persone detenuta
Nel carcere di Potenza obiettivamente colpisce il primo dato che ci segnala Giuseppe nella sua lettera ovvero il fatto che lui debba convivere con altre quattro persone all'interno di una cella grande nove metri quadri insomma uno spazio che sarebbe insufficiente
Anche per quattro pecore per quattro cavalli figuriamoci per quattro esseri umani che sono stanno in carcere
Per scontare una pena non voglio neanche immaginare cosa ci sia in quei bagnetto grande settanta perse tanta dove c'è soltanto un battere e un lavandino do quindi dove manca
Evidentemente anche il bidet quindi una condizione non soltanto di sovraffollamento presente nel carcere di potenza ma anche una condizione di gravissimo degrado presente
Nei casi di potenza un carcere dove invece fino a un po'di tempo fa ci arrivavano buone notizie e poi ha ragione ragione Giuseppe
A dire ma come farò io a diventare una persona migliore
Se passerò i prossimi dieci quindici anni in carcere nell'ozio giusto tale quale persona diventerò mai dopo vent'anni di galera fatti a non far nulla passati a non far nulla per tutto il giorno e vide
Ente troppo evidente che una persona così non solo la condanna tanto anni di carcere ma se la condanni a questo tipo di carcere ovvero se la condanni al carcere che significa ozio che significa annullamento dalla persona è evidente che quegli anni quei vent'anni corrispondono a una forma di pena di morte perché tu svuoti quella persona
E non fai nulla per migliorarla questo lo capirebbe anche questo capirebbe anche un bambino e come mai come mai
Chi ha responsabilità di governo non lo capisce come mai sorge il dubbio insistente dubbio che manchi la volontà concreta di capire
Questi problemi ci sia la mancanza di volontà
Di capire e di risolvere questi problemi
Vedremo Luciano dal carcere Montorio di Verona caro Riccardo ti scrivo per dargli purtroppo l'ennesima brutta notizia ed infatti qui nel carcere di Verona si è impiccato un nostro compagno detenuto il fatto è accaduto il diciassette giugno e il nome di questo detenuto era
Francesco Martinelli Francesco che aveva cinquantacinque anni era da poco in carcere e evidentemente non ha retto all'impatto con il calcio di Verona carcere dove
Come in tanti altri istituti non funziona nulla e così e così Francesco si è impiccato io non condivido il gesto di Francesco ma lo capisco bene e questo perché noi detenuti nel carcere di Verona viviamo in il clima di continue vessazioni e di continue umiliazioni e ti assicuro che sopravvivere qui e non decidere di farla Fini è davvero è davvero molto dura considera che ogni giorno siamo costretti a vivere in celle inondate dal fumo delle sigarette
Celle intrise da odori di ogni sorta di cibo celle pieni di muffa celle in base dagli scarafaggi
Ma non finisce qui scrive ancora Luciano dal carcere Montorio di Verona ma non finisce qui infatti tutti noi siamo considerati
Non delle persone ma dei fascicoli dei numeri e ti dico questo perché anche solo per avere una semplice liberazione anticipata dobbiamo aspettare più di un anno e manca ogni analisi sulla singola persona detenuta manca ogni analisi sullo specifico caso concreto il che non è poco insomma insomma il carceri Verona non annulla di una prigione di una moderna democrazia
Ma su mille di più a una galera degradata di un Paese ormai al declino e senza regole ti saluto con affetto la lettera appunto è firmata da Luciano
Persona detenuta
Nel carcere Montorio di Verona
Ma ci spostiamo in Abruzzo perché ci scrive Giuseppe che è detenuto nella casa lavoro di Vasto Giuseppe che afferma chiarissimo Arena ho cinquantotto anni e mi trovo in carcere dal febbraio del due mila e sette ora le scrivo perché
Nel maggio del due mila e quindici ho finito di scontare la mia pena eppure eppure invece di liberarmi il magistrato mi applicato una misura di sicurezza detentiva presso la casa lavoro di Vasto
Dopo tanti anni di carcere le sarà facile immaginare il mio sconforto quando finita di scontare la mia pena mi hanno fatto uscire da un carcere per portarmi in un altro carcere già immagino
E già perché la casa lavoro di Vasto pensate per far lavorare i detenuti
è come un carcere normale dove il lavoro è poco e fatto anche a rotazione
Immagini solo che qui lavoriamo solo per quindici giorni e il resto del tempo lo passiamo in cella
E allora domando scrive ancora
Giuseppe dalla casa lavoro di vassoi allora domando se la misura di sicurezza detentiva è fondata sul lavoro è legittimo sottoporre un detenuto a questa misura di sicurezza se il lavoro non c'è bene queste la domanda bravo
Le faccio anche presente
Che non solo la DDA di Napoli ha escluso la mia appartenenza a qualsiasi clan ma anche che fuori mi aspetto un lavoro visto che a Napoli sono ti orari di un ristorante e dunque domando ancora non sarebbe più logico farmi scontare la mia misura di sicurezza e domiciliari in modo da farmi lavorare
Presso il mio ristorante piuttosto che stare qui a non fare nulla per tutto il giorno
La saluto con tanta stima la lettera a punto e firmato da Giuseppe persona detenuta nella casa lavoro di Vasto e Giuseppe Serra Digione perché
Come forse saprete nel nostro ordinamento esistono le cosiddette misure di sicurezza
Detentive cosa succede succede con la persona detenuta dovete scontato la pena siccome si presuppone che si è ancora pericolosa non lasci il carcere ma venga trasferita in una casa lavoro dov'
Scontare appunto questa misura di sicurezza detentiva la logica di questo antiquato istituto sta nel fatto che quella persona Delli golosa attraverso il lavoro possa in qualche maniera
Veder diminuita la sua pericolosità e giustamente
Giuseppe come tante altre persone internati in queste case lavoro che non lavorano domanda ma che senso ha mettermi nella casa lavoro se poi nella casa lavoro il lavoro non c'è la domanda è più che legittima e pone in discussione un istituto che invece diversamente applicato come quello delle misure di sicurezza potrebbe essere in certi casi assolutamente
Utile mentre oggi è un istituto del tutto inutile perché male
Applicato concretamente ci scrive poi Salvatore Francesco Aniello Giovanni Pasquale Antonio dal carcere di Bellizzi Irpino e affermano caro Riccardo iscriviamo che siamo davvero arrivati all'esasperazione infatti divisa per perché nel casi di Bellizzi Irpino ogni giorno ci tolgono l'acqua corrente nelle celle ritenne di conseguenza per ore e ore non sappiamo né come bere mai come lavarci nei come tirare lo sciacquone del bagno e ti lasci
Immaginare in quali condizioni siamo costretti a vivere ora scrivono ancora questi detenuti nel carcere di bilici Irpino ora alcuni di noi hanno scritto una lettera al direttore del carcere alcuni hanno addirittura chiesto DS
Rimessi in isolamento per il timore di prendersi qualche malattia eppure eppure nessuno ci ha mai risposto ne ha risolto il problema
Della mancanza di acqua nelle celle l'unica cosa che ci hanno detto è che il problema riguarda tutto il paese di Bellizzi Irpino
Ma allora domandiamo chi è libero a delle alternative
Noi detenuti invece
Come possiamo fare ad affrontare questa carenza d'acqua non giriamoci intorno scrivono ancora queste persone detenute nel carcere di Brizzi Delpino non giriamoci intorno è vergognoso farci vivere così ed è vergognoso
Non rende la questione di pubblico dominio ovvero ignorare il problema come se noi fossimo non delle persone ma peggio che delle bestie Bessie chiuse che non hanno neanche bisogno di bere o di lavarsi
Qui si fa un gran parlare di rieducazione dei detenuti ma come possiamo credere alla rieducazione sì non abbiamo neanche l'acqua per bere domandano giustamente questi ragazzi detenuti nel carcere di Bellizzi Irpino ora vi sono chiamo e vi ringraziamo perché senza alcuno scopo difendete disgraziati come noi disgraziati senza diritti la lettera a punto il film Mario da Salvatore e Francesco Agnello Giovanni Pasquale Antonio persone detenute e senz'acqua ristrette nel carcere di Bellizzi Irpino
Saluti o poi in ricco che ci scrive insieme a tredici persone detenute né la terza Sezione dei casi di Prato che hanno costituito il Comitato per la giustizia e per l'amnistia bravi bravi bravi saluto Pietro dal reparto Nilo del carcere Santa Maria Capua Vetere che ci informa che li detenuti vivono chiusi nelle celle per venti ore al giorno perché manca l'acqua corrente per la maggior parte della giornata e per questa ragione ci chiedono quali iniziative giudiziarie possono in tre prenderebbe innanzitutto potete presentare un reclamo urgente al magistrato di sorveglianza fato lo e poi fateci sapere senza odiamo Giovanni dal carcere di Cremona che ci pone delle domande sulla situazione giuridica giù anima è meglio che ci fa chiamare da un po'familiare per capire meglio saluto Catalin dal carcere di Bollate che da oltre un anno attende di essere trasferito in Romania per finire di scontare la sua pena saluto Giuseppe insieme dieci detenuti grazie le sezioni recarci di Bari che hanno costituito anche loro il Comitato per la Russia e per la riforma della giustizia bravi bravi bravi anche a voi e poi saluto Francesco da casi di Biella Anton dal Cal cito il mezzo e Salvatore nel carcere di Poggioreale
Bene allora come al solito vi ricordo i nostri recapiti ovvero come entrare in contatto con noi di radio carcere prima di tutto il numero di telefono di qui di Radio Radicale ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto zero sei quattro otto otto sette otto uno chiamateci se siete da poco uscito dal carcere e volete raccontare la vostra esperienza detentiva
Chiamateci anche se siete stati vittime di un errore giudiziario se siete stati
Messi in carcere accusati e poi dopo magari siete stati prosciolti e chiamateci anche se come vittime del reato non riuscite ad avere una risposta di giustizia vi ricordo anche il nostro sito intervento ovvero radio carcere punto com ma vi ricordo anche che ci potete trovare
Sia su Twitter che su Facebook basse infatti cercare Riccardo Arena o radio carcere su Twitter o su quei Smoke e subito di spunterà fuori il simbolo di Maggio carcere e poi soprattutto alle persone detenute ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettere dalle carceri lettere che leggiamo ogni giovedì alle ore ventuno
Questo l'indirizzo radio radicale
Rubrica radio carcere via
Principe Amedeo due
Zero zero uno otto cinque Roma lo dico sempre scrivete scrivete scrivete radio carcere non lasciate che le ingiustizie che subite
Tutte le ingiustizie subite rimandato protette dal silenzio e da quelle quattro mura fate sentire
La vostra voce attraverso le vostre lettere ma scrive e dice anche per dieci in quali carcere avete costituito
I comitati per l'amnistia e per la giustizia ora questi comitati sono sempre più numerosi pensate siamo arrivati
A ottantasei comitati presenti in bene ottantasei carceri chiaramente l'obiettivo è che questi comitati siano presenti in tutte le carceri italiane e costituire questi comitati è semplice infatti basta radunarsi in cinque se e i dieci venti settanta persone mandarci le vostre firme ed ecco lì che il vostro Comitato è bello che costituito bene io ringrazio per l'assistenza in regia e poi ringrazio soprattutto tutti voi
Che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion e da una cella sporche sono affollata avete acceso una radio per ascoltare una piccola voce la
Voce di radio carcere l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi davvero a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Una volta quello italiano il tribunale
Cinque codice di procedura penale italiane la Corte d'Appello di Palermo Seconda Sezione
Data cinque aprile mille novecento
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