02 APR 2017
intervista

Biennale democrazia. Gli Stati laici e l'Islàm: la libertà di coscienza, donne e cambiamento. Interviste a Renzo Guolo, Olivier Roy e Mariachiara Giorda

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri - Torino - 18:18 Durata: 15 min 45 sec
A cura di Enrica Izzo
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"Biennale democrazia. Gli Stati laici e l'Islàm: la libertà di coscienza, donne e cambiamento. Interviste a Renzo Guolo, Olivier Roy e Mariachiara Giorda" realizzata da Emiliano Silvestri con Mariachiara Giorda (professoressa), Olivier Roy (professore), Renzo Guolo (professore).

L'intervista è stata registrata domenica 2 aprile 2017 alle 18:18.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Cattolicesimo, Concordato, Costituzione, Costume, Cronaca, Democrazia, Diritto, Donna, Europa, Famiglia, Formazione, Integralismo, Islam, Istituzioni, Italia, Laicita', Patti Lateranensi,
Politica, Psicologia, Religione, Sacerdozio, Sicurezza, Stato, Torino, Tunisia, Valdesi.

La registrazione audio ha una durata di 15 minuti.

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  • Renzo Guolo

    professore

    Docente di Sociologia delle religioni presso l'Università di Trieste e Padova La politicizzazione dell'Islàm attraverso l'impulso degli Stati che vogliono avere a che fare con un referente che li garantisca sotto il profilo della sicurezza; un problema di libertà per il singolo cittadino, per il singolo fedele e per la ricchezza di una religione che non ha centro e nemmeno gerarchia.
    18:18 Durata: 2 min 52 sec
  • Olivier Roy

    professore

    Docente presso l'Istituto Europeo di Firenze. Direttore di ReligioWest Si, è una contraddizione nella politica degli Stati occidentali che, sostanzialmente, non credono alla democrazia religiosa, cioè alla possibilità che una comunità religiosa dibatta di questioni teologiche, di etica, eccetera. E dunque la priorità, per gli Stati occidentali, è la sicurezza; ed essi ritengono di garantire la sicurezza attraverso l'istituzionalizzazione d'un Islàm ufficiale che chiamerebbero "il buon Islàm"; che direbbero "moderato". Essi non comprendono che se faranno così, non toccheremo mai la ricerca spirituale dei giovani nonché la domanda di radicalizzazione. Io credo (...) un problema (...) trarre davvero le conseguenze della libertà religiosa. Che è inscritta nelle Costituzioni in Europa e si è infine voluta limitare espellendola dallo spazio pubblico. Allora dobbiamo effettivamente accettare contemporaneamente la libertà religiosa e la libertà di coscienza; cioè, la libertà per un individuo di praticare la sua religione, di non avere religione o di cambiare religione nei due sensi. Da questo punto di vista la Tunisia, il Parlamento islamico della Tunisia, ha preso una notevole iniziativa inscrivendo nella costituzione tunisina la libertà di coscienza.
    18:21 Durata: 2 min 45 sec
  • Mariachiara Giorda

    professoressa

    Coordinatrice della Sezione Sociologia e Media del Master di Religioni e Mediazione Culturale della Sapienza Università di Roma L'immagine dell'Islàm nei media nega la pluralità del mondo musulmano. La mancata legge sulla libertà religiosa e la ricerca di un referente dell'Islàm con il quale lo Stato possa stipulare l'intesa (art. 8 Cost.); impraticabile superare il sistema legato ai Patti Lateranensi. Il ruolo della donna nell'Islàm in Europa (la Imam della moschea Maryam di Copenaghen) e il cambiamento in corso.
    18:24 Durata: 10 min 8 sec