Tra gli argomenti discussi: Informazione, Parlamento, Radio Radicale, Rai, Servizi Pubblici.
La registrazione audio ha una durata di 4 minuti.
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13:45 - Senato della Repubblica
14:15 - Senato della Repubblica
Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato dei problemi che radio radicale si trova a vivere nel Breve e nel medio periodo
Un problema contingente ma assai grave è dovuto come sapete al mancato rimborso di tasse che abbiamo già pagato e che non dovevamo pagare per la cifra non irrisoria di quattro miliardi
Un problema più complesso che viviamo ormai da più di dieci anni e indeterminatezza ancora assoluta all'interno della quale continuiamo nel ruolo di supplenti del servizio pubblico per la dire mento mentre la RAI da un lato nemmeno si dispone ad attuare quel che la legge le chiede in merito dal l'altro in nome della stessa legge che dichiara di non poter applicare si frappone fra noi e il Parlamento ogni volta che si cerca di sistematizzare e rendere più stabile nel tempo questo servizio
Vedremo avvertito subito però che questi due pur seri problemi che pure vanno risolti non sono quelli decisivi la madre di tutte le questioni è un'altra e rimane dalle responsabilità specifiche dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni e naturalmente dei partiti che ne hanno ispirato e condizionato le decisioni
O meglio le non decisioni visto che stiamo parlando della legge Mammì
Né sentire parlare spessissimo a proposito del sistema televisivo sapete che terreno di scontro durissimo e spesso scorretto fra grandi gruppi privati e RAI articoli su articoli sono dedicati dai giornali alle pay-tv
Pare che in questo Paese la libertà di informazione debba dipendere dall'orario di trasmissione di un programma in cui si parla di calcio nessuno però vi dice che mentre i grandi gruppi si scannano sulle tv il sistema Janet informazione radiofonica si va spegnendo ovviamente tranne la RAI
La necessaria ripartizione assegnazione delle frequenze
Le radio in assenza di grandi gruppi economici e di interessi rilevanti e consolidati era un'operazione relativamente semplice affairs avrebbe messo ordine in un sistema lasciato crescere come una foresta tropicale in cui l'unica leggere la propria quella della giungla appunto e a regolamentazione avrebbe potuto evitare una corsa for verso l'aumento dei costi dovuti alla necessità primaria di farsi ascoltare e invece no sempre più trasmettitori per non essere coperti da altri segna e in alcune zone della Padania qualcuno piazza trasmettitori che usano solo in qualche parte del mondo per farsi ricevere da milioni di persone oggi da noi quegli aggeggi vengono usati per coprire un capoluogo di provincia
Capite bene che in queste condizioni ogni progetto è a dire poco aleatorio ogni ipotesi di sviluppo è impossibile
E sapete che chi non si sviluppa finisce per chiudere
Ufficialmente questa situazione durerà fino alla primavera dell'anno prossimo così dicono i governanti però nel settore sanno tutti che in realtà per almeno cinque anni la situazione non cambierà in sosta
Se i partiti hanno deciso di lasciare il sistema radiofonico in una condizione di anarchia che degenera nel far West e allora va bene così a rimetterci sono le
Radio soprattutto quelle serie aziendalmente sale
E ci mettete anche voi perché fate fatica ad ascoltarci ad ascoltare le altre radio perché spesso
Il loro segnale e il nostro disturbato per questo molte radio sono in una crisi nera
Noi cerchiamo di resistere
Però non contiamo di riuscirci per altri due anni figuriamoci per cinque
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