Sono intervenuti: Antonio Martino (ECONOMISTA).
Tra gli argomenti discussi: Giornalisti, Governo, Pensioni, Previdenza, Stato, Tasse.
La registrazione audio ha una durata di 3 minuti.
Rubrica
ECONOMISTA
Raramente le agitazioni sindacali sono ispirate da esigenze d'interesse generale lo sciopero dei giornalisti di questi giorni rappresenta un'eccezione alla regola lo scippo come è stato chiama nato degli accantonamenti degli Enti di previdenza a una sola finalità quella di reperire fondi per l'erario ora io credo che sia arrivato il momento di dire a chiare lettere che un provvedimento fiscale non può essere giustificato soltanto
Base all'esigenza di arraffare quattrini per il settore pubblico anche il ladro ruba perché ha bisogno di soldi mamme
Non all'impotenza di sostenere che la sua attività realizzare interesse generale il prelievo tributario deve rispettare criteri di giustizia e di efficienza non essere introdotto arbitrariamente all'impatto
Data senza riguardo alcuno per le più elementari regole del buon governo la previdenza privata autonoma volontaria oltretutto costituisce il futuro della previdenza dato lo stato di potenziale bancarotta in cui versa anche a motivo delle tendenze del finché il sistema pensionistico pubblico ci avviamo in esso vilmente verso una privatizzazione delle pensioni la nostra previdenza pubblica nella sua forma attuale prima che dalla crisi finanziarie condannata dalla demo grafia le promesse e gli impegni assunti non possono essere onorati in assenza di una riforma seria a partire da una data niente affatto lontana il sistema non riuscirebbe a pagare le pensioni chi non è Gian non è più giovanissimo quindi farebbe deve darsi andasse alla sua vecchiaia risparmiando investendo dire
Talmente o tramite fondi pensione in un sistema a ripartizione come il nostro le pensioni erogate oggi vengono finanziate dai contributi pagati dai lavoratori attuali se cresce il numero dei pensione in rapporto ai lavoratori l'aliquota che questi ultimi dovrebbero sopportare per finanziare le pensioni può raggiungere livelli impossibili nel nostro e se a partire dalla prima decade del prossimo secolo in assenza di riforme quella libera dovrebbe essere pari al cinquanta per cento e pensabile che i lavoratori paghino il cinquanta per cento del loro salario solo per le pensioni e sulle tante cinquanta per cento pari no anche tutte le altre imposte necessari al funzionamento dello Stato certamente no quindi in un futuro prossimo lo Stato corrisponderà pensioni soltanto a coloro che si trovano in condizione di acclarato bisogno mentre tutti gli altri dovranno provvedere in proprio ad assicurarsi un reddito per la vecchiaia non ci resta che sperare in una riforma seria il sistema pensionistico pubblico e nel frattempo provvedere autonomo
L'Inter assicurarci una vecchiaia priva di arzilli finanziari la protesta dei giornalisti serve a ricordarci l'importanza delle iniziative previdenziali autonome
Le
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0