14 GEN 2020
intervista

Gli agenti di Polizia Penitenziaria della Casa circondariale di Matera minacciano l'autoconsegna. Intervista a Giovanni Grippo

INTERVISTA | di Maurizio Bolognetti - Matera - 00:00 Durata: 13 min 48 sec
A cura di Fabio Arena
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Nella Casa circondariale di Matera, più che "stare al fresco", agenti e detenuti stanno al gelo.

La struttura di Via Cererie torna a far parlare di sé e non certo in positivo.

Tra carenze d'organico, riscaldamento inadeguato, turni di lavoro massacranti e tensione che sale inevitabilmente alle stelle, traducendosi anche in aggressioni ai danni degli agenti, i sindacati di Polizia penitenziaria tornano a chiedere interventi che migliorino la vivibilità della struttura, le condizioni di lavoro e la vita di chi nel carcere ci è ristretto.

Giovanni Grippo, sindacalista della CGIL e assistente
capo di Polpen, nel riferire che se "entro il 20 gennaio le rappresentative del personale di Polizia Penitenziaria non verranno convocate dal Provveditore Regionale gli Agenti in servizio a Matera si autoconsegneranno all’interno dell’istituto", ha affermato di sentirsi un detenuto tra i detenuti.

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