Sono intervenuti: Mario Albanesi (NUOVE ANTENNE).
Tra gli argomenti discussi: Editoria, Legge, Ministeri, Privato, Radio, Telecomunicazioni, Televisione.
Rubrica
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NUOVE ANTENNE
Il ministero delle Poste ha diffuso i nuovi elenchi provvisori sia delle emittenti radiotelevisive locali a cui è stata inviata la lettera che contiene la concessione a trasmettere sia di quelle la cui domanda è stata invece respinta le le due liste riguardano seicentotrenta televisioni mille settecentoquarantacinque radio per le quali risultato un esito favorevole dell'istruttoria le altre due invece interessano quattrocentonovantacinque televisioni mille seicentoundici emittenti Radio Four e che dovranno dunque disattivare il proprio segnale la regione Sicilia è al primo posto quanto a numero di televisioni e radio sia promosse che bocciate di tutte e quattro gli elenchi provvisori diffusi dal dicastero presieduto da Maurizio Pagani
Nella lista delle televisioni autorizzate a trasmettere dopo la Sicilia con novantanove emittenti vengono la Campania con settantaquattro la Puglia con sessantasei e Lazio con sessantacinque come sono attestate le altre regioni la fra siti prosegue con la Lombardia con quarantasette la Toscana con trentotto il Piemonte con trentacinque il baratro con trentatré Calabria l'Emilia Romagna con trenta Abruzzo con venticinque Sardegna con diciotto Liguria con diciassette Marche con sedici
Classica che prosegue poi con le altre Regioni l'Umbria con undici da Basilicata e il Friuli-Venezia Giulia con sette il Trentino Alto Adige con cinque Molise con quattro e la Valle d'Aosta con tre nella lista delle radio autorizzate figurano la Sicilia con duecento quattro emittenti seguita dalla Lombardia con centosettantotto per la Puglia con centocinquantanove dall'azione con centotrenta dal Piemonte con centoventiquattro dalle miglia Romagna con centodiciassette la Toscana e Veneto con centododici dalla campagna con Chen toh uno dalla Calabria con novantacinque anche qui classifica poi prosegue con le altre regioni la Sardegna con ottanta le Marche con sessantacinque l'Abruzzo con cinquantotto il Friuli Venezia Giulia con cinque da cinque la Liguria con quarantasei il Trentino Alto Adige con quaranta e la Basilicata con ventisette l'Umbria con ventitré il Molise con undici e la Valle d'Aosta con otto questo perciò che riguarda i numeri dei di queste di queste liste secondo la lista provvisoria delle tv bocciate le televisioni che incida dovranno spegnere il segnale sono novantadue in Campania settantatré in Calabria quarantatré sia nel Lazio che in Lombardia quarantadue in Puglia trentacinque l'Emilia Romagna venticinque in Abruzzo e Liguria diciotto il Piemonte diciassette delle possibili in Toscana quindici poi via via le altre intervenne dodici nelle Marche undici Basilicata e più di Venezia Giulia otto Trentino Alto Adige Umbria sei Valle d'Aosta cinque Molise tre
Vi è infine la lista delle radio prive di concessioni in questa lista seguono la Sicilia che a trecentouno emittenti per così dire respinte la Puglia con centonovantadue la campagna con centosettantasette lombardi eco centosessanta e Lazio con centotrentotto la Sardegna con novantotto la Calabria con novantaquattro il Veneto con settantaquattro l'Emilia Romagna con sessantotto il Piemonte conta quarantanove l'Abruzzo con quarantasette ligure con quarantacinque la Toscana con trentasette il Friuli Venezia Giulia con trentaquattro le Marche con ventitré la Basilicata con ventidue il Trentino Alto Adige con diciotto il Molise con diciassette l'Umbria con sedici e la valle d'Aosta con una
Emittente respinta questo ciò che riguarda le le radio prive di concessione questo per dare un po'i numeri per dare ecco con i numeri un po'il quadro della situazione su questo che ripetiamo per ciò che riguarda le concessioni e un elenco provvisorio
Sempre dal punto di vista dei numeri delle emittenti promosse e bocciate ma ovviamente discorso va ben al di là dei numeri perché pur comunque disegnano poi quello che dovrebbe essere il futuro scenario per ciò che riguarda l'emittenza per ciò che riguarda le concessioni ma è ovvio che nel ed inevitabile che noi intendiamo approfondire proprio il significato di questi numeri eccome a questi numeri si è arrivati per farlo abbiamo un interlocutore che sono spesso ospite di radio radicale anche su alcune trasmissioni dedicate proprio alla problema della radiofonia in particolare e delle concessioni più in in generale per queste settimane si tratta di Mario albanesi che presidente responsabile del con il coordinamento nazionale nuove antenne ed è proprio lui che ho chiesto un commento a questi dati da questi elenchi provvisori delle emittenti e per così dire promosse e bocciate per ciò che riguarda le concessioni
Purtroppo le concessioni burla come le abbiamo definite in altre occasioni stanno facendo strage strage dei conti suonare i strage di quelli che non ha avuto la burla ma sono Bourlanges ugualmente concessioni burla perché perché i cosiddetti concessionari
Non avranno nessuna sicurezza per il futuro non hanno nessuna sicurezza applique futuro perché un piano di assegnazione delle frequenze deve essere ancora fatto
Quindi si sono assegnate le frequenze senza si sono segnate le concessioni senza assegnare le frequenze e lascio il commento a quanti mi sentono in questo momento
Per quanto riguarda poi i i casi traumatici che si stanno verificando era ampiamente prevedibili sono terribili sono terribili intere famiglie gettate sul lastrico
Trenta mila occupati
Del settore che perdono il posto di lavoro il punto di lavoro in queste ore siamo in grande apprensione perché molti titolari di emittente nonostante la nostra opera di come dire di tipo un Pieraccioni e vogliono darsi ad atti dimostrativi non si adattano facilmente i titolari di stazioni televisive radiofoniche locali a perdere il proprio posto di lavoro ciò facilmente comprensibile
Gli operai minatori di Carbonia sono saliti a sessanta metri d'altezza e ci sono tuttora mi pare che dobbiamo aspettarci qualcosa di analogo anche in campo televisivo e radiofonico
Noi ricordiamo a quanti ci sentono che una delle principali cause di non concessione
La mancata presentazione entro una data prestabilita dall'ultima legge quattrocentoventidue fissata al trenta novembre scorso che non ha presentato una serie complicata i documenti e ha avuto in certi casi appena quindici giorni di tempo per poterlo fare escluso in partenza
I documenti e la giunta di documento è stata è stata richiesta per supplire ai documenti presentati nel mille novecentonovanta Ponente posti sotto sequestro ancora sotto sequestro dei carabinieri al ministero delle Poste
Altra ragione comune
Sono rivolgimenti di carattere societario mi spiego chi era titolare singolo di una stazione ha deciso di dar luogo ad una ad una società ma S.r.l. una S.n.c. e la legge non accetta toh questa legge questa legge per resta questa legge mostro che affiliato tante leggina mostriciattolo un'accetta rivolgimenti di carattere societario
Quindi altro motivo di esclusione tutto ciò senza entrare assolutamente nel merito senza guardare in faccia nessuno come si dice
E i risultati sono che cross emittenti tipo Radio Serena di Busto Arsizio Radio Chat Noir di Roma che ha un larghissimo seguito popolare e televisioni locali radicante e in attività da quindici diciannove anni ogni non vent'anni perché non sono vent'anni non sono passati vent'anni dall'avvento dell'emittenza ne sono passati diciannove ma da diciannove anni emittenti che operavano sono costrette alla più usura per contro sono a nuovi ricevuto torno a dire questa questa strana concessione stazioni radio e televisive assolutamente sconosciute
Ma il ministero delle Poste la legge non entrava nel merito valutativo circa l'entità allo spessore
L'attività sul territorio l'attività a carattere sociale promozionale sociale culturale non entrava in merito diceva ciecamente ottemperate ha degli obblighi burocratici finanziarie sarete concessionari qualcuno non c'è riuscita una legge totalmente da riformare
Sono arrivate abbiamo fatto pervenire ben dieci mila telegrammi al presidente del consiglio Carlo Azeglio Ciampi ma purtroppo e sul crinale al di là al di là del quale c'è ci sono le sue dimissioni che presenterà prossimamente al capo dello Stato fra sabato e domenica perlomeno sono sono qualcosa di non sappiamo se in queste ore sarà ancora possibile ottenere una decretazione d'urgenza sa che cambi totalmente lo spirito di questa legge di questa legge che non non abbiamo remore nel definire una legge liberticida
Una legge contraria addirittura che si si pone in antitesi addirittura con le norme del Codice civile il che è tutto dire
Ecco con comari albanesi però che siamo punto Po André addentrando all'interno del significato di questi numeri che vi abbiamo via via elencato per ciò che riguarda questo che appunto avere definito da parte del ministero delle Poste l'elenco provvisorio sono elenchi provvisori queste ecco ricorda un po'anche a soluzioni che vuol dire che che cosa vuol dire elenchi provvisori questo presuppone previsioni vecchi definitivi come e se elenchi definitivi muteranno il quadro che questi elenchi provvisori disegno
E col ministero delle Poste devo dire intanto che il ministro delle delle Poste ha svolto correttamente il suo lavoro colpa è solo della legge e di chi ha fatto la legge del ministro Pagani e di altri che hanno collaborato attivamente ministro delle Poste il il ministero delle Portello funzionariato il settore dei radioelettrici dal ministero delle Poste sta facendo il suo lavoro ha avuto gravi ostacoli nell'esaminare questa complessa documentazione una documentazione percettive alti versi risibile risibile abiti
Allora a mano a mano che le pratiche vengono esaminate vengano inserite sempre secondo lo spirito perverso alla legge e nell'Elenco dei buoni o nell'elenco dei cattivi quindi si spiega per quale motivo l'elenco dei concessionari o dei non concessionario non è stato pubblicato immediatamente viene viene dilazionato nel tempo la situazione Taranto che che assolutamente inaccettabile perché occorrevano vedere vuole molto semplici regole che potevano essere affidate l'indagine sull'entità delle varie emittenti sull'oroscopo poteva essere affidato alle Regioni e comitati radio televisive regionali altro punto dolente
In effetti di fronte ad una situazione assolutamente assolutamente assurda determinata da una legge assurda la duecentoventitré del mille novecentonovanta dette comunemente anche legge Mammì
Beh di fronte a una situazione così assurda si è cercato di usare la mazza di ferro si è cercato di usare il pugno di ferro e quei risultati nelle prossime ore vedremo sono convinto personalmente sono convinto che e la cosa non passerà non passerà per il liscio i titolari di emittenti sono disposti sono decisi a difendere il loro posto di lavoro non difendo loro punto di divertimento non difendono quel quel trito fol colorismo
Chi è stato attribuito alle emittenti locali difendono semplicemente il loro posto di lavoro loro punto d'impegno
Ecco addentrandoci ancora una volta mi meno ma insomma questi elenchi riguardano come anche tu ricordavi una una marea di realtà locali ciascuna poi con la propria storia con le proprie esigenze con le proprie caratteristiche due liste seicentotrenta televisioni nel mille settecentoquarantacinque radio per le quali vi è stato esito favorevole
Le altre Elisa invece che interessano quattrocentonovantacinque televisioni e mille seicentoundici emittenti che dovranno disattivare il proprio segnale leggendo tra l'altro questi numeri ci si accorge le questo volo che volevo chiederti della particolare situazione della Sicilia anche a beneficio degli ascoltatori che poi andrà non leggere sui giornali questi dati è il dibattito venti abilmente come ai ricordato questi dati ancora una volta scateneranno per la Sicilia è al primo posto quanto al numero di televisioni e radio ovviamente sia quelle promosse per così dire che quelle bocciate quali sono le le caratteristiche sia dal punto di vista sociale e politico o se vi è anche di altro genere che hanno spinto questa questo grande dato di diffusione dell'emittenza televisiva radiofonica sul territorio siciliano mai a loro graffi
In particolare dalla Sea sulla conformazione dell'isola quindi per illuminare un determinato luogo a volte sono necessarie due tre due tre antenne due tre punti di trasmissione poi certamente certamente in Sicilia alla Sicilia particolarmente isolata come la Sardegna ha sentito la necessità di far sentire la propria voce più di quanto non facile sono emittenti del continente ci sono le ragioni ma noi riteniamo riteniamo che ci sia han coro un grande spazio per altre emittenti vogliono togliere le esistenti ma c'è tanto spazio non vediamo per quale ragione in zone completamente deserte ad un punto di vista radiofonico televisivo
E non si disponendo di frequenze chiaramente disponendo di punti di trasmissione lo Stato non debba attribuire a lei e a a chi ne fa richiesta non vediamo assolutamente per quale ragione
Un una cittadino un Paese non posso avere la propria la propria televisione il per la propria radio che un mezzo moderno di diffusione di idee un punto di raccordo va di di di di di coagulo delle forze culturali e sociali dovevano assolutamente per quale motivo si vuole chiudere la bocca si vuole imbavagliare
Un settore che invece molte nella ben aperta la bocca televisioni e telecamere sono un fattore di progresso non sono un fattore di arroganza Roganti sono gli altri che le vogliono praticamente proibire ma c'è una ragione ben precisa con questo possiamo comunque o dare né nel senso che poi e diamo diamo un'idea precisa quali sono le vere ragioni della fontana politica di far fuori le emittenti locali sono due principalmente prima e la la possibile turbativa di mercato qualcuno vuol governa are in modo ferreo il mercato delle risorse della pubblicità l'altra ragione che queste emittenti locali non sono controllabili politicamente queste sono le due vere ragioni allora per quanto di la seconda ragione ebbene è molto grave molto grave che qualcuno pensi che bisogna controllare politicamente i mezzi d'informazione certo un tempo un tempo era molto facile
Era molto facile controllale quattro cinque famiglie che disponevano dei grandi mezzi di formazione oggi forse Coni con i mezzi televisivi e radiofonici un pochettino più difficile ma uno scotto che Lestat voglio dire è uno scotto che lo Stato deve pagare a beneficio dalla democrazia beneficio della nostra Costituzione che all'articolo ventuno permette e cittadini di potersi esprimere in tutti i modi
Bene la ringraziamo Mario Albanesi del con responsabile delle cose lo ricordiamo ancora una volta coordinamento nazionale nuove antenne colui abbiamo
Cercato di chiarire un po'il significato di questi numeri di queste liste rese note dal Ministero
Delle Poste gli elenchi provvisori sia delle emittenti radiotelevisive locali a cui è stata inviata una lettera che contiene la concessione sia di quelle la cui domanda è stata respinta punto tre da tempo i numeri di questa situazione abbiamo cercato anche quali darvi il dettaglio il significato di quel che questi numeri appunto stanno a rappresentare con Mario Albanesi torneremo ad approfondire questa questione torneremo sicuramente anche nei prossimi giorni nelle prossime settimane ad alcuni speciali in indiretta con le realtà locali così come abbiamo ha già fatto alcuni giorni fa proprio per sentire anche da loro le loro realtà i loro problemi e le fari situazioni che disegnano questo scenario che sicuramente può nei prossimi giorni alimenterà ancora una volta un dibattito piuttosto vivace
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