L'intervista è stata registrata venerdì 24 luglio 1981 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Corte Costituzionale, Radio, Televisione.
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Buonasera sono le venti in meno qualche minuto chi sta parlando ai microfoni di Radio Radicale Valter Vecellio abbiamo in onda ci siamo collegati con l'avvocato Corrado De Martini se c'è lo salutiamo pronto
L'avvocato Corrado De Martini non dà segno di vita e avvocato essa dà segno Anita ti saluto ciao Walter ecco dovremmo parlare se non mi sbaglio un attimo di questa sentenza dal
Corte costituzionale per quanto riguarda monopolio televisivo recentemente ecco allora cerchiamo intanto di Ken di cominciare di capire di che cosa dovrà trattare la Corte cost
E poi vediamo le nostre valutazioni dunque noto a tutti che io soli con la sua rete televisiva arriva attenta
Dato qualche mese fa di mettere in piedi un telegiornale nazionale a diffusione nazionale in contemporanea
Con il telegiornale Rai
Questa prima rete indipendente che poi è andato distrutto contatto ed anche il suo direttore è stato mandato in ferie
Via dalla per via dalla P due prima ancora che arrivasse la Corte Costituzionale trattamenti
Allora la RAI avendo avuto notizia dei giorni
Mario e di questo di questo tentativo in via preventiva e ha fatto ricorso al Pretore di Roma per tentare di bloccare l'iniziativa e in quella sede la Rizzoli si era presentata con un una voluminosa documentazione dalla quale assoluti e risultava che i il problema della limitazione le frequenze in ambito nazionale non esisteva più e che quindi il la rete di ragioni fondamentali per cui il monopolio era stato stabilito dalla spesa sociale confermato con numerose sentenze questa regione senza avere è venuta a mancare conseguentemente aveva richiesto al pretore di inviare di rinviare nuovamente la questione della legittimità e il monopolio a livello nazionale delle trasmissioni radio e televisive alla Corte costituzionale cosa che il pretore di Rho in effetti aveva fatto questa dice questa sentenza pubblicata in questi giorni per trecentoquarantotto dall'ottantuno definisce questo profilo
La sentenza è molto lunga ma circa tre quarti
Riguardano soltanto una ricapitolazione il PIL giurisprudenza della Corte costituzionale in materia radiotelevisiva
Quindi la tutta la storia sentenziò il sessanta per cento al settanta quattro quello del settantasei cioè
In realtà è inutile che fra tante sentenze recenti della Corte che sono perplesso non molto chiare e forse anche politicamente un po'incerte questa mi pare una delle più confuse
C'è da registrare certamente il fatto che rilevante consista politico però della esclusione
Dei i delle reti televisive oligopolistico che tipo Rizzoli io ho Berlusconi e di fatto questa sentenza impedisce
Che vi siano telegiornali a livello nazionale
Ieri tentativo che la corte ha fatto siccome c'è un problema di ordine tecnico e in questo senso la vecchia giurisprudenza della corte fino al settantasei e nel senso che il monopolio si giustifica intanto in quanto c'è una limitazione di frequenze e un costo molto elevato degli impianti perda le quali poi circostanze deriva una possibilità molto forte di creare un situazione di urina dopo Riofreddo ipocriti in mano a privati rispetto alla quale situazione la Corte ha sempre ritenuto preferibile un monopolio pubblico allora il problema era quello appunto della limitazione del sequestro cessi le frasi ci sono poche per cui c'è il rischio di monopolio meglio loro meglio il monopolio pubblico se le frequenze invece diventano tali per cui il numero di emittenti non lascia sopra in una situazione di oligopolio ma una situazione vicentini una pluralità di emittenti a quel punto il monopolio non si giustificherebbe più
C'era un problema di ordine tecnico nel senso che la Rizzoli aveva portato questa
Voluminosa documentazione da cui risulterebbe tecnico gli accorgimenti tecnici nuovi eccetera le frequenze si molti
E c'era il problema di di stabilire chi è che doveva esaminare queste
Questi dati tecnici sia cioè il Pretore di Roma oppure la Corte costituzionale
La corte scarta questo problema
Tentando di fare un ragionamento che francamente non mi pare gli riesca e cioè questa vecchia questione all'interno aveva giurisprudenza della corte per cui non si capiva bene il monopolio era fondato sulla natura delle trasmissioni radiotelevisive per cui comunque quale che fosse la situazione dal punto di vista delle frequenze del costo degli impianti e così PA la natura stessa delle trasmissioni doveva portare a un monopolio pubblico perché si trattava di un mezzo di diffusione di ma sta particolarmente penetrante eccetera quindi il particolare interesse generale e chi evidenziava un fine di pubblica utilità
E all'questo è presupponeva un tipo di assetto in cui la natura delle trasmissioni televisive e l'artista sia per l'emissione a livello nazionale di prevenzione a livello locale quindi una decisione una una accentuazione di questo aspetto della ricostruzione logica da corte
Poteva preludere anche a una sorta di imbriglia vinto dell'emittenza privata anche a livello locale viceversa nella giurisprudenza la corte c'era una altro tipo di argomentazioni che erano quelle essenzialmente di ordine tecnico cioè la l'utilità generale interesse generale e quindi il Circle il servizio pubblico radiotelevisivo è tale in quanto il sistema un monopolio che giustificato dalla necessità di impedire l'oligopolio allora
Tra questi due estremi la giurisprudenza e la corte ha sempre un pregiato dal sessanta in poi non non è mai stato chiaro una citazione porte quale e pitture diciamo ragionamenti fosse predominante fosse essenziale
Qui
Con questa sentenza la Corte tenta di chiarire reti affermare una volta per tutte che la natura stessa del servizio a determinare l'utilità generale e quindi il monopolio indipendentemente dai problemi di ordine tecnico si il se questo ragionamento se questo tentativo della Corte fosse riuscito sarebbe stato particolarmente grave anni avviso avviso diciamo del centro Calamandrei perché
Perché come dicevo sì noi accettiamo uomo il principio
Che le trasmissioni radio televisive sono per loro natura un servizio pubblico è chiaro che la natura non cambia anche se si tratta di una televisione locale conseguentemente e il tipo di regolamentazione che clima operative per le emittenti tenti radiotelevisive anche locali in una prospettiva di questo genere è un tipo di regolamentazione in cui la mano pubblica una presenza pubblica e comunque prevalente
All'estremo una regolamentazione in cui la RAI e le emittenti private sono sottoposte allo stesso organo di controllo e di vigilanza
Devo dire che questo tentativo della corte non mi pare riuscito la sentenza molto perplessa e quando poi si tratta di stringere di arrivare alla conclusione in realtà assaltano nuovamente fuori problemi dell'oligopolio debbono podio e quindi nuova mi che i problemi di ordine puramente tecnico quantità delle frequenze di fattori di ordine economico per cui il tentativo della corte di risolvere una volta per tutte il problema spostando l'attenzione sul la natura
Il servizio pubblico per sua natura
E il dell'emittenza radiotelevisiva non mi pare riuscito c'è poi da segnalare un'altra cosa che a parte il dato se vogliamo divertente che le argomentazioni principali
Le più le fondamentali
Usate contro Rizzoli già per escludere la legittimità del telegiornale diretto che notoriamente era difeso da Sandulli queste argomentazioni sono state qua sì di sana pianta da un paio di articoli pubblicati da Sandulli quando ancora non era l'avvocato di Rizzoli ma a parte questo dato divertente cosiddetti di ordine quasi il pettegolezzo
La cosa interessante è che chi
Questa sentenza è una sentenza e la corte lo dichiara la resa allo stato degli atti cioè nella situazione in cui ci si trova oggi cioè se sa una regolamentazione legale delle emittenti radiofoniche e televisive dice espressamente la corte che nel momento in cui ci fosse un una regolamentazione già stabilita dal legislatore ci fosse la legge che regolamenta le televisioni e le radio private
Si potrebbe arrivare diverse conclusioni il punto che ancora una volta e questo è tradizionale la sua giurisprudenza corse da sempre il punto che segna proprio che caratterizza interesse fondamentale tutelato dalla Costituzione che la Corte afferma è quello che
Età comunque impedita una situazione di monopolio privata voti oligopolio privato certa si deve impedire in ogni caso chi lei l'emittenza televisiva sia lasciata nelle mani di quattro o cinque grossi gruppi privati ancora una volta la corte chiare chi nature rischi tutti concentrazioni polisti che oligopolistico tengano eliminati totalmente e in questo caso non ci non al limite
Non ci sarebbe problema neanche avere delle reti nazionali
Altra cosa interessante per quanto riguarda noi voglio dire io mi riferisco certamente al progetto di legge che Calamandrei ha elaborato e ha presentato qualche mese fa in un convegno a Milano diciamo parto da quelle premesse e da questo punto di vista questa sentenza costituisce una conferma di certe posizioni
Che come Calamandrei abbiamo assunto da tempo è una conferma anche testuale certi punti per esempio il problema delle interconnessioni è toccato soltanto di sfuggita alla corte in questa sentenza però in un modo che sicuramente analogo al modo
Certamente non nei dettagli ma insomma analogo nell'impostazione nei principi al modo con il quale l'avevamo affrontato un unico progetto di legge perché dice la corte che anche il problema delle connessioni fra vari mittenti Battistoni risolto in funzione di impedire il monopolio oligopolio cioè non estivo o quanto meno questo sembra di poter dire che in questa sentenza che non è vero che le interconnessioni fra emittenti su notti per se stessi vietate
Sarà potrebbero essere illegittime contrario costituzione e quindi vietate nella misura in cui esse consentissero un monopolio uno Rico Poli ma se questo fosse escluso sembra di poter capire già c'è questa sentenza niente vieterebbe che ci fosse una possibilità di interconnessione
Molto di più rispetto a questo non potrei dire perché francamente non mi sembra che la sentenza sia una di quelle sentenze che fanno storia perché a parte le perplessità e le perplessità e le motivazioni e la contraddizione fra effettivo di affermare un principio e poi dopo la necessità invece di ricorrere a strumenti Los G.C. chi con quel principio non hanno niente a che fare ma a parte questo veramente il peso è in termini se vogliamo scientifici o comunque di diritto della sentenza è apparsa il modesto
Resta il questo punto però che ancora la corte in un qualche modo rito torna sul problema della regolamentazione tv private tre volte nel corso della motivazione sollecita alcune legislature da questo punto di vista e il che non cammina non c'è niente di cambiato rispetto alle indicazioni che la corte aveva dato nella sentenza numero duecentodue del settantasei che è quella che riesce realizzato lettere per intenderci
La linea è sempre la stessa niente è cambiato con qualche precisazione in più che ripeto ma noi come Calamandrei fa particolarmente piacere perché troviamo qui confermare la sentenza alcune prese di posizione che avevamo assunto un anno fa
Questo è più o meno qua va capito e mi pare che io adesso sono poco attento a queste cose ci capisco poco ma è vero che cioè non esserci capivo poco adesso c'hai si è chiarito credo sufficientemente lo dico per me ma credo di sì anche per molti che ci ascoltano si nelle stesse condizioni mio adesso sicuramente c'è un quadro un po'più
è chiaro dell'intera vicenda e quindi credo che sia stato utile tutto questa chi è noti e che distratta mi fa piacere ed è direbbe gesti mentre era detenuto zizzania che creano appunto siccome siccome io valuto in base al mio mete
A me speriamo bene identificato è stata la stessa cosa essere più esplicito poi Walter riuscire a quasi a fatti di casa nostra ecco voglio dire questi problemi interconnessioni il anche per radio radicale
E che anche questo che
Che radio radicale tutto sommato fa notiziari possiamo di
Nazionale tratto il problema è chi naturalmente a livello radio per esempio il discorso è abbastanza diverso rispetto a livello televisivo cioè epiloghi varia ricade fate i conti c'è il livello nazionale chine vedete come in questo momento non c'è nessun tipo di regolamentazioni per cui diciamo siamo non nella non sappiamo se
Siamo nella legalità o nella illegalità siamo in una situazione che non è certamente illegale allo Stato ma quello che torniamo allora un attimo la televisione scusami per capire meglio
A ai soli contestavano solamente il fatto di fare contatto però e cioè per esempio a Berlusconi che c'è il Canale cinque in tutti i in tutt'Italia
Siccome non fa un notiziario giornalistico non gli contesta nulla di fatto e chiama il problema dei vecchi anche riccioli il punto
Quale Rizzoli ha tentato di aprire una diciamo un'affermazione di principio di poter fare la rete nazionale e per ottenere questo dove la passare attraverso un'ulteriore dichiarazioni di costituzionalità di un'équipe la legge nel settantacinque perché perché la legge del settantacinque che afferma il monopolio era stata dichiarata parzialmente incostituzionale per quanto riguardava l'emittenza locale alla Rizzoli nell'alcol davanti alla contestazione RAI aveva tentato di dire sì va be'però questo questa limitazione non vale più
Dobbiamo chiede alla Corte che ribaditi tutto anche a livello nazionale
Ora il problema delle interconnessioni fra emittenti locali è un problema che in questo momento è privo di disciplina perché non c'è
Perché l'unica disciplina che c'è quella legge settantacinque che in realtà non prevede affatto emittenti locali e quindi non discipline niente quindi ma mi pare
Ad aver capito che c'era anche un invito non non so bene se esplicito o implicito da parte della corte affinché appunto dal Parlamento fosse politica divenisse una una legislatura già detto no solo che
è una cosa tradizionale della corte fino alla sentenza del settantasei ma qui in questa sentenza lo ripete tre volte specchiate di affare sta regolamentazione
Comunque ripeto il interconnessioni così come pistola la corte e molto vicino al modo come l'avevamo visto noi e che è tutto sommato un sistema con cui se vogliamo poiché ripeto a venire ai fatti di casa nostra con cui si potrebbe benissimo mantenere una lira e nazionale a certe condizioni che sono quelle che tutelano dal pericolo del Monte l'oligopolio
Va bene io non so se c'è alto no per il momento direi che non c'è altro ti metto anche perché francamente non è che poi sia questo operativi grande scienza
Ecco allora ci ci sentiamo vi ringrazia Peter occasione ti salutiamo grazie per cavalcare chiave perché si fosse messo in ascolto adesso abbiamo avuto una chiacchiera
Una quindicina di minuti con l'avvocato Corrado De Martini del cento giuridico Piero Calamandrei
Abbiamo cercato di capire esattamente in che cosa con è consistita questa sentenza della corte costituzionale per quel che riguarda la RAI TV l'informazione e il diritto della RAI solo a trasmettere il suo Rete Nazionale notiziari diritto che non non è invece ai soli perché è questo il caso ma chiunque altro e
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