Sono intervenuti: Adelaide Aglietta (RAD).
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Frequenze, Partito Radicale, Privato, Radio.
La registrazione audio ha una durata di 15 minuti.
Rubrica
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10:00 - SENATO
10:34 - CAMERA
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:45 - Parlamento
9:00 - Camera dei deputati
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9:15 - Senatp della Repubblica
9:30 - Senato della Repubblica
RAD
La prova Toracca maggioranza eccoci qua ancora ecco io ho cercato di fare un po'forse confusamente una Scheda minima per chi ancora si fosse messo in ascolto stamattina praticamente e non avesse ancora notizia di questa vicenda tu sicuramente invece essere informate e quindi vuole
Boh chiede gli atti un giudizio politico un po'su tutto questo fatto ma io credo che autorete occorrenti però Eureka politico vediamo adatte
Tutto ci troviamo molto spesso nella nostra vita di adrenalina triste situazione definire l'avevamo detto l'evoluzione di una situazione di un certo gene non poteva che essere questa e questo ovviamente non ci gratifica minimamente come è evidente e credo che quello che sta avvenendo per quanto riguarda radio private e più in generale quello che sta avvenendo in tutto il settore radiotelevisivo l'informazione del nostro Paese pubblico e privato
E e la conseguente il una pretesa volontà politica che ha visto questo settore come il settore nel quale era meglio non pare assolutamente rincorre perché appunto poi l'informazione cardine per le forze politiche in fondo del loro stesso sopravvivere in una certa misura
Per poterla poi gestire in termini potere con operazioni come quella che sta avvenendo oggi che sono operazioni surrettizie perché appunto avvengono al di là di regole fissate cioè di leggi ben precise che regolino queste cose e quindi democraticamente fisico dire così ancora nel nostro Paese comunque discusse e discusse sotto agli occhi dei cittadini e discusse fra forze politiche discusse fra le fu
Cioè e quindi il patto di aver lasciato una situazione di questo genere significa poi che in termini di potere ci sono le operazioni surrettizie
Che arrivano dipartimenti a stabilire una regolamentazione o come nel caso attuale a tagliare assolutamente tutta la possibilità piedi stenta di radio private perché questo poi nei fatti e significa voci libere e
Credo che per altre strade per altri versi e quanto rischia di avvenire sul fronte delle televisioni private dove appunto sempre no fraterna regolamentazione sempre mandando criteri sempre
Non dando precise regole anche direzione che era suggerita Corte costituzionale quello che si riuscirà avverrà sarà poi in fondo Italia negando alla l'emittente ha liberale tenta diffusa su un territorio e quindi questo in questo senso credo che sia un patto molto grave e l'evoluzione dei un certo sistema di una certa politica di una certa occupazione dello Stato a tutti gli Belli dell'informazione in particolare da parte dei partiti e va avanti perché è un risvolto di tutto questo quindi e credo che il
Fatto di muoversi di cercare di bloccare tutto questo e indispensabile non tanto e non ci sono divise per le radio private ma veramente all'evoluzione possibile ma non solo nel nostro Paese perché poi credo che questo Piano delle frequenze una volta approvato e confermata a Ginevra è un'indicazione precisa per altri Paesi e che che si apprestano ad affrontare questo problema
E appunto non nasce da un dibattito e da una valutazione del problema età una comprensione nel fatto che con le evoluzioni dei mezzi di comunicazione di massa che ci sono oggi questa evoluzione può essere fonte di democrazia diffusa e quindi voglio dire di crescita poi del Paese ma in realtà si sta andando nella direzione assolutamente opposta
Quindi al di là della portata specifica e veramente un problema di concetto di sviluppo di una società e di quanto si può sviluppare in una direzione di democrazia piuttosto che invece in una direzione di di chiusura di controllo e quindi poi non vi democratica non di libertà il problema oggi dell'emittenza dello sviluppo di tutto qui
Ecco noi su questa su tutta questa vicenda ovviamente abbiamo anche cercato e cercheremo ancora meglio di approfondire un aspetto particolare insieme a tanti altri ma uno Nuno particolare adesso volevo sottopone mi sembra che qui
La meccanica della della faccenda sia iniziativa non di dibattito politico fra alle forze parlamentari in Parlamento ma cosa viene demandata ad un ministero anzi ad un organo tecnico ad hoc del ministero il ministero però demanda a sua volta alla RAI questa costruzione di questo Piano delle frequenze che poi deve essere approvato a fine lavora la corsa assolutamente inammissibile incresciosa tutti gli aggettivi che vogliamo è che la RAI parte in causa in termini di regolamentazione della radiofonia è quella che poi sostanzialmente pre determina le regole del gioco
Tutto ciò è a dir poco appunto scandalo saranno inaccettabile e scandaloso ora questa cosa qui in nelle strutture specifiche della RAI e sappiamo adesso qui vorrei anche chiederti a che punto la vicenda del consiglio di amministrazione a che punto i controlli del Parlamento a che punto i controlli del governo e e a parte appunto le iniziative dei cittadini dovrà pur trovarsi un modo nell'interno delle istituzioni per ricondurre la RAI a o rispetto elementare non delle regole del gioco ma del buonsenso quanto meno
Sulla problema della RAI credo che da anni che battiamo la testa insomma contro di muri e credo che tutto questo problema
Includendo in tutto questo le responsabilità del Parlamento e quindi responsabilità di controllo del Parlamento oltre alle responsabilità del ministero e poi le responsabilità soggettive ovviamente di assolute responsabilità della RAI
E credo che in questo settore c'è tutto il complesso di questo settore sia il punto Maruccio e più indicativo
Di quelle regole del gioco che esistono oggi nel nostro Paese che non si rifanno alla costituzione scritta ma che si rifanno la mai a quella che chiamiamo se voleva ma è un termine anche abusato che può può non voler dir molto la partitocrazia in questo se perché la partitocrazia ieri il che poi significa altre regole regole che seguono logiche diverse da quella appunto dei diritti dei cittadini di una certa del parificare i contenuti di un certo sviluppo sociale eccetera eccetera ma semplicemente seguono regole di potere e quando noi dicevamo questa è la legge della giungla cioè il campo informazione più di altri oramai lasciare alla letteratura e quindi alla legge del più forte e quindi alla legge di potere e quindi alla legge dei ricatti e quindi a della legge delle contrattazioni queste ancor più evidente cioè in questo campo per il settore più marcio più il regolatore il PTP incentivare i comuni e più senza momenti di confronto reale i criteri
L'areale possibili e quindi il punto anche per quanto riguarda il Parlamento donne attraverso monouso e degli strumenti parlamentari che esistono assolutamente falsato assolutamente consociativo ma ma poco più consociativa assolutamente succube a questi interessi più il Parlamento non esiste più cioè nei confronti del problema dell'informazione oramai con un degrado che è andato via via negli anni accentuando sì che è arrivata oramai diciamo a a livello della a a un livello vestiti ridicolaggine se uno potesse riderci su queste cose ma di scandalo vero e proprio e impatto che il Parlamento non ha più il minimo controllo perché esiste la camera in nei che normalmente sul fronte commerciale perché poi il grosso problema è che oggi la RAI attraverso tutti mette punto i più subdoli un ente che è sorto il cui così amministratore sotto inchiesta il cui consiglio d'amministrazione prorogato quindi non è legittima mancante dei membri eccetera eccetera eccetera
Di tutela poi la sua incapacità di organizzarsi come servizio pubblico reale e quindi invece di diventare organo lottizzato organo di potere di sperpero di corruzione e poi di disinformazione Micra
Invece di capire che il fronte quello cioè nel momento in cui esiste veramente un servizio pubblico per impatto professionalmente per impatto in termini di formazione informazione democratica di Tim per se per i cittadini probabilmente non avrebbe il problema di tutelarsi attraverso un piano delle frequenze come questo che taglia la testa all'emittenza privata concorrente
Ma siti dovrebbe tutelare in quella direzione ma quello che diceva cosa gravissima e che il Parlamento non conta niente di tutto questo perché l'abbiamo a Comiso in vigilanza che oramai a dei livelli risibili dei suoi lavori che per un anno e vissuta diciamo assolutamente succube delle decisioni che non voglio dire che le competitiva no ma che in realtà competeva ad altre venivano presi in altre sedi illegittimamente quindi contro la lettera come s'è ritirata violata la sua legge istitutiva quest'anno regolarmente
Non ha fatto quello per cui è stata costituita ma in più anche quel poco che avrebbe potuto fare era assolutamente bloccato dal fatto che l'amore a commissione derivavano infondono da le decisioni che prendevano gli altri per cui variavano disegno a seconda delle telefonate che arrivava da telefonate che non arrivavano degli accordi che venivano fatti degli accordi che venivano disfatti eccetera eccetera
Mentre il Parlamento nella sua interesse nella sua pienezza l'Assemblea
Non uno nulla perché nei fatti qualunque controllo relativo a questi problemi centrali intanto la Commissione di vigilanza del ministero dichiara intanto la Commissione di vigilanza e su questo a patto che investe il fatto tecnico che è fatto di articolo di convenzione dove c'è una responsabilità molto precisa termica perché è vero e vergognoso e scandaloso che sia alla RAI appare il piano delle frequenze altrettanto vergognoso e scandaloso che il ministero non si faccia carico in prima persona del resto ne vediamo che
Il governo non ha manco ha presentato una legge sull'emittenza privata comunque
Buona pace di tutti i vari ministri che si sono succeduti e che fanno questo è il problema
Definire decennale oramai e drammaticamente presente ed è urgente
E ecco io credo e mi auguro che lunedì si riesca anche a parlare di questo vede finire arrivare al aveva una convocazione nella Commissione competente io porrò il problema anche in commissione di vigilanza ma a questo punto vi verrà detto veneta come se il richiedente non è competente
Cioè e un gioco discariche apparenti per consentire molto meglio ad alcune persone e poi anche alla RAI perché poi più con lei controllato ma ogni cosa condizionata dal gli interessi di proprietà di potere che prevalgono in quel momento
Ecco io credo e mi auguro che le riserve riesca a parlare
Quanta poca fiducia in questo momento nel nell'incidente del Parlamento eccetera speriamo di no ecco credo anche che principe fra nel Parlamento si può essere più forti sono se esista una mobilitazione nel Paese perché questo abbiamo verificato già in altre cose che solo a partire dall'imputato tantissimo
Dal che si manifesta nella gente che a volte questa classe politica può vagamente ritira in per essere appunto come tu dicevi ragionevole di porsi insomma
Ecco e credo che il quadro che tu fai non è non è certo consolante ma eppure d'altro piantatore implica la necessità di quella mobilitazione civile che qui stiamo chiedendo ai nostri ascoltatori volevo dirti per quel che riguarda l'atteggiamento delle forze politiche su tutta questa sì ormai a cose noi ci siamo assunti una responsabilità pesante come radio radicale sollevando il caso i radicali mi pare non vi sia dubbio in Parlamento stanno facendo il loro dovere hanno presentato un'interrogazione su questa vicenda
Nei limiti del possibile anche la continuare ad ammissione poste tra sportello per immediatamente acquistano il questo enti
è un'altra e un'altra iniziativa quindi le iniziative politiche anche che competevano sono tutte in piedi tutte verranno fatte altre forze politiche però che e sono quelle che tutte le volte che un qualche Berlusconi monopolizza l'informazione televisiva strillano che bisognava fare la legge però sono loro a dover che quando il ministro Gasparri ci voleva chiudere con un'iniziativa estemporanea e che poi naturalmente fallita erano quelli che dicevano certo il problema delle radio si pone ed è diverso da quello delle televisioni ed è quello che dicevi tu prima è l'esempio felice l'Italia di una diffusione dell'informazione anche privata radiofonica mente va tenuto conto che bisogna fare questa legge ma non l'hanno fatto ora ci sono segnali in questo senso perché ormai la notizia è assolutamente pubblica anche oggi c'è un articolo sul Corriere della Sera che non è certo è una cosa enorme però insomma
Non non può sfuggire noi ieri abbiamo sentito Battistuti si liberale che tu conosci bene il quale non è andato piano con gli aggettivi ha detto è un'iniziativa liberticida quest'abito ora un esponente di una forza politica che sta al Governo
Tu pensi che qualche altra cosa sia possibile smuovere in questo senso io ho l'impressione che adesso ha detto chiaramente anche relativamente alla dichiarazione ribatte istruzioni allegate in questo genere sono fra
Altrettanto informazione della stanza da letto dal fatto che non si fa il comitato ristretto eccetera eccetera e delle varie situazioni di scorrettezze RAI neo sentite tante non ho mai visto atteggiamenti conseguenti cioè la cosa che a me preoccupa che rispetto a questi problemi eccetto forse anche nel meglio della classe politica che è sempre molto relativo devo dire come meglio ma diciamo anche in quelli che magari su quel singolo problema al Cremlino con tocca inaccettabile eccetera e vallette consente una sorta di rassegnazione per poi magari ti richiamo iniziativa liberticida è gravissimo e ci scherza ma dopodiché che ci si chi ha un atteggiamento in questi che sono poi bene o male all'interno del gioco pur sempre altrettanto conseguente altrettanto suscita dolore di ulteriori iniziative di contestazione della cosa ecco io mi sono accolti tutti per quanto riguarda le altre forze politiche devo dire ho sentito proprio in questi giorni o a me soggiorno l'ufficio di presidenza come c'è l'incidente includendo ma le persone che queste cose se ne interessa mai sanno le dovrei vedere e volevo appunto di porre
Parlophone problema intanto anche capire che aria tira ma insomma
Beni ecco io credo che semmai che risente in Concilio divelti
A questo punto si se se se ti è possibile occorre risentirci e poi in ogni caso credo che poi noi sentiremo anche altri esponenti politici comune quel per vedere cosa si dicono ma anche per fare il tipo di di tipo di domande che discendono da questo tipo di discorso dei tifosi a questo punto a punto al
Ingenuamente ci fosse una presa di posizione lui una commissione prima essere parametrato responsabile informazione o una lettera dei i garage liberi responsabili formazione dei vari partiti che invita il presidente del Consiglio superiore delle poste a non dare il proprio parere per non avallare questo già per non consentire che il Piano vada avanti
Buona sostanza perché appunto poi teneri Parietti
Mentre sono iniziative se vogliamo che non costano molto ma che certamente avrebbero un peso io mi auguro che si possono mettere insieme si possano fare che che ci sia un'assunzione anche in questo senso credo che sia importante anche ma proprio importi determinante l'opera che sta facendo in questo momento la radio su questo fronte e da parte nostra cercheremo anche
Per parte nostra attraverso i rapporti conta e i testi capire che un'iniziativa di esempi di questo genere può esser fatta sci di
Parlerei di ringraziare morali e contiene e contiamo di riso intrecciava arrivederci abbiamo sentito Adelaide Aglietta
Però dopo ecco queste notizie sulle iniziative radicali sul fronte parlamentare sul fronte più specificatamente inerente alla RAI e sul fronte dell'iniziativa politica complessiva
Vi ricordiamo ancora a voi che state ascoltando in questi giorni queste trasmissioni di Radio Radicale su questo tema che che tutto questo è importante fondamentale può essere decisivo ma sicuramente rischia di ridursi a poca cosa poca debbo le cose
Se non vi è un sostegno da parte dell'opinione pubblica e dei cittadini
Per questo vi chiediamo una iniziativa concreta ma anche molto semplice nella sua fattività
Quella di dire la vostra far sentire la vostra opinione intorno a questo problema ed è un un atto semplice ancora una volta quello che altre volte che abbiamo chiesto è un telegramma
Che vi chiediamo di inviare a questo indirizzo
Professor Franco Cappuccini
Presidente del Consiglio superiore delle Poste viale America duecento uno
Zero zero uno quattro quattro Roma al presidente del Consiglio superiore delle Poste chiediamo per salvare
Le radio private l'insistita possibilità dell'esistenza di radio radicale
Il chiediamo di sospendere l'esame del piano delle frequenze realizzato senza tener conto delle nostre radio dalla RAI
Questo per gli ascoltatori di Radio Radicale per gli ascoltatori magari occasionali di radio radicale abituali di altre radio ma che però verrebbero comunque penalizzati nel loro diritto all'informazione o alla o comunque all'ascolto
Da un pieno che predeterminati da parte della RAI una scarsissima
Utilizzazione delle per le radio private dell'etere praticamente della possibilità di trasmettere un piano che riduce a due le radio private che dovrebbero operare a Milano
Riduce sette le radio private che dovrebbero Pica operare a Roma
Un piano dunque assolutamente
Liberticide assolutamente censorio nei confronti di quella che la specificità poi tutto sommato della vicenda delle radio private imita
Ecco questo e quanto vi chiediamo di ricordo l'indirizzo professor Franco Cappuccini Presidente del Consiglio superiore delle Poste
Viale America duecentouno
Zero zero uno quattro quattro Roma
Telegrammi dunque a questo indirizzo Alley operatori del settore agli operatori delle radio private chiediamo invece di
Costituire un comitato di rafforzare questo comitato che si va costruendo per una legge di regolamentazione e però per l'immediato ritiro del piano di assegnazione delle frequenze
E anche questa è una iniziativa necessaria assolutamente indispensabile l'autorganizzazione delle radio private su questi due obiettivo che la legge si faccia lo dicono tutti che questa legge eh necessaria urgente importante gli stessi operatori delle radio lo chiedo
E dunque questa legge si faccia si faccia però
Senza predeterminare le regole del gioco da parte di una delle parti in causa cioè della RAI che con questo piano assolutamente cervellotico fra l'altro perché vi diamo vi abbiamo dato i dati di Milano e di Roma immaginate due radio private che restano a Roma a Milano che il sette radio private che restano a Roma
Un compenso però questo questo piano prevede nove radio a Potenza
Ecco dunque il discorso poiché viene fatto dalla dal direttore tecnico della RAI ieri c'abbiamo previsto un numero notevole di postazioni per le razze però con questi criteri o questi criteri che poi ritroviamo razionalmente ex sono criteri assolutamente ripetiamo
Assolutamente pre determinanti di una regolamentazione che a questo punto vorrebbe dire monopolizzazione dello spazio
Attualmente coperto dall'emittenza privata da parte della RAI in questo caso in questo caso è la RAI che in sede di emittenza privata fa l'operazione che ha fatto Berlusconi inserite sta facendo Berlusconi insieme di televisioni private
Su tutto questo lunedì alla Camera ci sarà un dibattito che non è però in realtà orientato su questi temi ma i radicali cercheranno di fare in modo che anche di questo si possa discutere
è un dibattito che riguarda si svolge con il metro delle interrogazioni e delle interpellanze sul problema della dell'emittenza e della private e pubbliche da questo punto di vista su questo argomento i radicali hanno presentato una interrogazione a risposta ora vediamo cosa chiedono i radicali in questa interrogazione
Sì dunque l'introduzione è stata presentata dai deputati Gianfranco Spadaccia Gian Luigi Mele che Adelaide Aglietta Roberto Cicciomessere Marcello Crivellin Mauro Mellini Marco Pannella Franco Roccella Francesco Rutelli e Massimo Teodori
Leggiamo integralmente sottoscritto interrogano il Ministro delle Poste e Telecomunicazioni per conoscere
Se è vero che la RAI ha fornito alle ministero delle Poste per la sua presentazione all'Unione internazionale delle telecomunicazioni di Ginevra una piano di assegnazione delle frequenze di radiodiffusione sonora in modulazione di frequenza
Che ridurrebbe drasticamente il numero di tali frequenze disponibili per le radio private costringendo nella maggioranza la chiusura e creando le premesse per un monopolio privato anche nel settore radiofonico dopo quello televisivo
In tale piano è previsto che nella città di Milano potranno continuare ad operare solo due impianti di radiodiffusione che nella città di Roma da circa centoventicinque impianti si passerebbe a dodici e per contro in città piccole come Potenza e L'Aquila resterebbero rispettivamente in esercizio nove e dodici impianti molti più di molti di più di Milano Napoli e Torino e quasi quanto i a Roma se queste notizie e non potrebbe essere altrimenti vi saranno confermati sottoscritti chiedo di sapere uno come è potuto accadere che la RAI la quale in base alla compie alla convenzione con lo Stato può agire solo come possibile supporto tecnico del ministero abbia potuto approfittare di una scadenza tecnica come quella dell'accordo internazionale di Ginevra per tentare con un colpo di mano e scavalcando ogni dibattito parlamentare ogni indirizzo governativo
Di predeterminare le scelte legislative delle governo e delle Parlamento in materia di radiofonia due come è potuto accadere che le ministero delle Poste e Telecomunicazioni ricevuto le piano delle frequenze si sia ridotto a chiedere alla RAI in data diciannove gennaio mille novecentottanta altro l'elaborazione in base a tale piano delle aree di copertura in termini di territorio e di popolazione servita degli impianti e si sia accontentato della risposta della RAI in data sedici marzo mille novecentottantaquattro secondo la quale la concessionaria non è in grado per il buon vento di effettuare tali elaborazione punto tre se si è reso conto il ministero che la RAI in tale piano è giunta al punto di confinare la maggior parte delle frequenze riservate ai privati
Nella banda compresa tra cento quattrocentootto makers per il cui esercizio non sono stati ancora stabiliti i criteri di compatibilità con i sistemi di radionavigazione aerea
E che pertanto è maggiormente esposto la possibilità di ulteriori drastiche riduzione punto quattro cosa abbia fatto intenda fare il ministro per impedire che l'eventuale convenzione amministrative internazionale comprometta definitivamente vincolando le le scelte legislative delle perno e del Parlamento quinto ed ultimo punto se il ministro si è accertato prima di nuovi gravissimi fatti compiuti che non sia di già in preparazione confezionato in analogo un analogo piano di assegnazione delle frequenze per il settore televisivo Pubblico e privato alle e di evitare di dover apprendere che la nuova regolamentazione televisiva è già definita in sede tecnica magari con accordi diretti fra monopolio pubblico e nuovo monopolio privato questa interrogazione ecco queste l'interrogazione linea di gioielli hanno presente tutti che
Verrà speriamo discussa
Lunedì prossimo alla chiama
Ma è chiaro che poi l'iniziativa parlamentare ce lo ricordava Adelaide Aglietta poco fa verterà anche nella nelle nell'intervento do nelle commissioni che hanno una attinenza con il problema della regolamentazione della legge di regolamentazione
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