04 OTT 2021

La nota antiproibizionista

EDITORIALE | di Roberto Spagnoli - Radio - 07:30 Durata: 5 min 34 sec
A cura di Delfina Steri
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Tra i commenti alla sentenza del processo d'appello sulla presunta trattativa Stato-Mafia che ha smontato l'impianto accusatorio ci sono quelli secondo cui la lotta alla Mafia è passata in secondo piano perché depotenziata e ridotta ad un generico allarme sulla criminaità organizzata.

In realtà la questione è politica.

Riguarda la responsabilità della politica che si ostina a non colpire la mafie al cuore, ovvero al portafoglio.

Non vuole, cioè, legalizzare le droghe che rappresentano una delle pincipali fonti di arricchimento delle organizzazioni criminali grazie al mercato nero prodotto
dal proibizionismo.

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