L'intervista è stata registrata venerdì 21 novembre 1986 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Carcere, Giustizia, Governo, Magistratura, Riforme.
17:00
9:30 - CAMERA
10:00 - SENATO
8:15 - Parlamento
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - CAMERA
8:30 - Parlamento
8:45 - Parlamento
8:50 - Camera dei deputati
9:00 - Senato delal Repubblica
GOV
Buona giornata gli ascoltatori di radio radicale in un corso e Rebibbia a Roma il convegno promosso da Magistratura democratica diec'anni di riforma penitenziaria che ha aperto i suoi lavori stamani intorno alle dieci
Secondo
La presentazione del convegno svolta da Franco Ippolito segretario generale di magistratura democratica la presentazione che è stato di fatto in un intervento che c'è sì un po'pessimistica non rispetto al convegno ma alcune delle problematiche perché sono state affrontate
Ma io odio lei una presentazione realistica della situazione questa legge
Noi la apprezziamo nel suo complesso pallida di alcune valutazioni critiche su singoli punti che emergeranno sicuramente nel corso degli interventi di questi due giù torni una legge che nel complesso dicevo apprezziamo che voliamo decolli bene beh per farla decollare bene noi avvertiamo che esistono degli ostacoli e dei limiti abbiamo ancora viva la a lezione del mille novecento settantasei settantasette la controriforma sui permessi noi oggi siamo preoccupati che
In una opinione pubblica un po'disorientata e talvolta anche non compiutamente informata un eventuale ma l'eventuale di lei probabile insuccesso o su qualche permesso magari relativo a detenuto è il cui nome è molto noto potrà mettere in moto una reazione di rigetto da parte della pubblica opinione perciò tra l'altro abbiamo fatto questo convegno che serva dell'informazione e anche di orientamento perché io credo che tutti i cittadini devono rendersi conto di una cosa
I problemi del carcere non possono essere isolati all'interno delle mura per caccia ma son problemi di tutta quanta la collettività e forse qualche prezzo bisogna pagarlo non dobbiamo spaventarci se questa riforma avrà dei mo'enti come dire che tuber hanno la pubblica opinione son prezzi che dobbiamo pagare il perché solo a quelle condizioni sarà possibile non solo genericamente umanizzare il carcere il problema non è di umanizzare e basta il problema è di introdurre all'interno degli istituti di detenzione le regole del diritto le garanzie del cittadino e della persona questo ci ha spinto soprattutto a avviare questo dibattito a Rebibbia perché volevamo avviare questo dibattito ed esternare queste nostre preoccupazioni innanzi toh ai detenuti che saranno i veri e autentici protagonisti a nostro parere della gestione di questa riforma e che in un carcere di problemi ce li hanno un po'tutti
Si sa dai dal personale di direzione agli agenti di custodia oltre che i detenuti verranno trattati anche questi temi nella commenta sì sì io nella presentazione
Perché crepi dichiarava P. si qualificava pessimistica
No ho tentato appunto di evidenziare che questa legge se non viene accompagnata da interventi di sostegno che risolvono i gravissimi problemi degli agenti di custodia che sono da anni sul tappeto
E i gravi problemi degli operatori penitenziari a cominciare dalla personale civile i direttori gli educatori gli operatori si è visto sociale corre il rischio di partire molto Sopa insomma corre il rischio di non poter decollare io credo che d'abbiamo oggi approfittare questa attenzione ai problemi per carcerati per accelerare il più possibile la volontà riformatrice sul gli altri terreni a cominciare mi pare proprio doveroso dagli agenti di custodia che sicuramente non possono continuare ad essere anacronisticamente militarizzati e soprattutto ripidi elementari diritti civili e sindacali abbiamo realizzato una legge avanzata per la popolazione carceraria mi pare doveroso ad un dovere elementare che oggi pensiamo anche e subito senza perdere altro tempo agli agenti di custodia
Dopo l'interruzione ai lavori del al convegno di Franco Ippolito che abbiamo una praticamente sintetizzato ha preso la parola la dottoressa Franca amore che la direttrice del carcere di Rebibbia il
Il suo intervento è stato molto breve nella conclusione ha affermato che a suo avviso i tempi sono maturi per imporre alla società una difesa e che non sia più punitiva e che non sia più il carcere dopo preso la parola il professor Vittorio Grevi con aerazione ampissima
Molto tecnica nel corso la quale essenzialmente ha ribadito alcuni
Concorso Fia molti spunti per il successivo dibattito ma parlato essenzialmente all'inizio della legge settantacinque quella del minacciato settantacinque che appunto è stata la prima legge di riforma carceraria e di cui la centosessantatré dell'anno scorso è in realtà una riforma c'è una riforma la riforma carceraria a e detto che questa legge fin dal suo insorgere non il arriva affidato e multe speranze nella realtà storica in cui era nata già che sicuramente su di essa aveva pensato enormemente negli anni di piombo e comunque le questioni dell'emergenza la così detta emergenza ma oggi anche che a questa nazionale criteri come la depenalizzazione la e giurisdizionali la dj iscrizione di trazione da De carcerazione incalzano incalzano anche nella realtà italiane la legge centosessantatré semmai riflette le all'interno della
Nostro come i nostri codici dire per quanto riguarda invece l'aspetto di
Di applicazione di questa legge la legge centosessantatré i presuppone il trattamento differenziale che crea sicuramente molti problemi di gestione e concreta anche alla
Direzione del carcere né i rapporti fra detenuti
E direzione e rispetto alle situazioni oggettive di tutti coloro che lavorano nell'ambito carcerario a come dire s'mitizzato ha usato questo termine l'articolo novanta e che era nell'Ave chi ha la legge i da ribadito che in questa nuova non esistono cose analoghe se non in casi discrezionalità ministeriale dopo la relazione introduttiva di Grevi ci sono aperti da cui
Un ricco
Un effettivamente i lavori con alcuni interventi in
Molto
Interessanti fra cui quello di Enrico villa nell'un detenuto straniero che ha fatto presente come si è difficilissima per i detenuti stranieri nei carceri italiani in base ai regolamenti che prevedono l'utilizzo della lingua italiana e non prevedono interpreti o da altro una situazione appunto molto difficile di vita all'interno del carcere poi tenuto Salvatore merluzzo che anche gli ha compiuto un intervento bisogna dirlo molto spesso e molto bello Salvatore Vozza deputato del partito e comuni questa ma al cui centro viene acquista necessità questa urgenza di una riforma della situazione degli agenti di custodia e che sono ha detto animati e verificati nel loro lavoro cioè oggetto e non
Del soggetto
In quanto militarizzati quindi mortificati quanto separati corpo separato dalla restante parte della situazione carceraria sebbene veniva dall'interno tutti i problemi ed ha ribadito come per lui sarebbe opportuno e necessario fare anche solo un Artico lo di legge stralcio quello che permettesse da subito per adeguata ai centri di custodia la possibilità di riunione assembleare come i cani Smoke fondamentale per passare poi a a modificare la situazione generale agli agenti di custodia dopo Vincenzo Pipino dell'Arci Albatross di Rebibbia quindi altri interventi di altre persone che vivono la realtà carceraria sia interna ti il deputato di democrazia proletaria Franco Russo e poi Franco Corleone questi interventi li potremo ascoltare nel corso e delle prossimi pure io dei prossimi giorni e di programmazione di Radio radicale ma in sintesi Franco Corleone ha ribadito il non solo il lavoro svolto per anni in modo isolato in Parlamento all'esterno al Parlamento e deputati radicali l'assunzione di responsabilità in prima persona i deputati radicali ha ricordato nell'impegno non il settore giustizia e le vicende inerenti alla situazione anche che il partito radicale ha visto rispetto alla vicenda di Enzo Tortora impegnato in una prima fila con tutte le sue forze d'la anche ripercorso quali sono le necessità e le prossime scadenze su questo che il partito radicale anche in Parlamento porterà ricordiamo che il pomeriggio i lavori del convegno proseguiranno con
Altri interventi sia di dei deputati sia di persone che lavorano all'interno dell'
Carcere comunque saranno presenti anche il amministratore di grazie
Nazionale
Magistrati e altri come Giancarlo Di Cataldo che lavorano anche sul piano sanitario rispetto al rapporto
Nel carcere anch'io e proseguiranno anche nella giornata di domani ma di questo ne parleremo nel corso delle prossime notizia ricade vi rimandiamo per ulteriori aggiornamenti su questo nel convegno il titolo dieci anni e di riforma giudiziaria promosso da Magistratura democratica che si sta svolgendo nella giornata di oggi né del carcere di Rebibbia invece che proseguire ad un all'hotel Leonardo Vinci a Roma grazie per averci seguito
Una sequenza posso
Per la verità pur chiederle e UE anche è stata approvata dal Senato questa legge delega i tempi che lei prevede per l'attuazione di questa legge delega
Ma ci sono stati degli incontri informale fra Commissione giustizia dalla Camera e come sono giusti dal Senato proprio per evitare
Delle lungaggine che a questo punto sarebbero molto negative io mi auguro pertanto che indipendenza di questi incontri che già sono state fatti e il lavoro dalla Camera si era dopo che la legge sarà approvata in via definitiva
Inizia il lavoro del
Del legislatore delegato si tratta di fare il codice Codice procedura penale nuovo sulla base delle direttive che la legge delega porta con sé poi avremo una commissione parlamentare formata da quaranta deputati e quarantasette venti deputati e venti senatori che dovrà esaminare il risultato di questa codificazione io mi auguro che in ogni caso tutto questo avvenire entro diciotto mesi dalla dalla approvazione definitiva della legge tele chiedo appunto che si sia rispettare questa scadenza mi auguro di sì da Ignazio
Si trattava non ricordo
Nagin Rognoni ministro di grazia e giustizia
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