Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 25 minuti.
10:03 - SENATO
11:03 - CAMERA
11:30 - Parlamento
13:00 - Camera dei Deputati
13:00 - Camera dei Deputati
13:00 - Camera dei Deputati
13:00 - Camera dei Deputati
13:00 - Camera dei Deputati
13:00 - Camera dei Deputati
Ecco ci all'appuntamento con stampa e regime così è di oggi domenica venti febbraio la il rischio di guerra in Ucraina di invasione dell'Ucraina a da parte della Russia il tema naturalmente dominante della informazione e sono rischi che che aumentano con il passare delle ore
Poi sul fronte della politica il tema del governo il richiamo l'ultimatum di Draghi ai partiti e
Le prospettive
Venti le prospettive
Di coalizione o evoluzione del sistema politico italiano per le prossime elezioni in particolare con un dibattito partitico che ruota attorno
Al congresso di azione e poi il
I referendum quelli che sono stati ammessi dalla Corte costituzionale e quelli che sono stati bocciati oggi la rassegna stampa può ruotare attorno ad alcuni interventi particolarmente significativi a mio avviso sul tema delle dei referendum giustizia
Angelo Panebianco sul Corriere della Sera né sottolinea l'importanza in particolare sulla separazione delle carriere poi il la conferenza stampa del presidente della Corte costituzionale
Giuliano Amato
Criticata da Rino Formica sul domani riflessioni più di fondo sulla sulle conseguenze di sulle conseguenze che possono essere gravi in termini strutturali di distanza tra il Paese il palazzo come si dice in questi casi con la bocciatura di referendum come quelli sulla cannabis sull'eutanasia Marco Damilano sull'Espresso e forse dura appunto la riflessione più di fondo sulla questione
Sulle conseguenze negative della decisione della Corte costituzionale
Vedremo anche poi sul tema cannabis cioè Corleo Franco Corleone sull'Espresso sul tema eutanasia Furio Colombo sul fatto quotidiano ma anche rispetto alla crisi Ucraina
C'è un editoriale forse su tutti quello di Sergio Fabbrini sul Sole ventiquattro Ore che ci dà un elemento di riflessione di fondo sul ruolo dell'Unione Europea
Perché il vero obiettivo di Putin è proprio il vero nemico di Putin l'ipotesi di un'Europa democratica come
Ci dice l'analista ma ecco folla la rissa del realtà ex diciamo
Ex consigliere per la sicurezza nazionale alla Casa Bianca i intervistato dal Corriere della Sera e cioè la questione
Democrazia e stato di diritto come si inserisce nella crisi che ovviamente crisi di sicurezza militare in Ucraina questo interviste questo intervento importante poi vedremo appunto
Dalla
Dalla politica dei partiti la questione del congresso di azione e sul governo parla in particolare
Il ministro da Renato Brunetta che ipotizza la trasformazione della coalizione di governo in un
In una coalizione diciamo così più permanente di lungo periodo di un e quindi di fatto dell'uscita dal bipolarismo all'italiana
Mi pare che siano un po'queste le questioni principali intanto vediamo le aperture ucraina il giorno della paura
Il Corriere della Sera si spara i primi morti in Ucraina la Stampa di Torino
Il G7 che dice a Mosca ritiri le truppe del Messaggero sangue nel Donbass due militari ucraini uccisi dai mortai Putin prova i razzi personali ci ministri europea invitano rispetto dei trattati
La la NATO che dice si attacca lo zar ci avrà alle porte Repubblica gli con gli ucraini e sotto le bombe nel Donbass
Il quotidiano il domani in Ucraina manca solo la scintilla Putin davanti a un bivio strategico due soldati ucraini
Sono stati uccisi sul confine separatisti mobilitano le forze mentre Zaleski chiede agli alleati sanzioni subito
Per il Cremlino si tratta di scegliere
Tra lo schema georgiano e quello ceceno
Quello ceceno di una vera e propria
Invasione
E poi
L'invasione poi il con quanto di di di di crimini sistematici
A ciò
Collegati lo schema georgiano invece più quella dei cosiddetti conflitti compiuti
Poi congelati ma insomma i due modelli per che si che si presentano davanti a tutti il manifesto apre con
Sotto tiro questo il titolo alla conferenza di Monaco riappare Kamala Harris con nuove minacce di sanzioni a Mosca ma il fronte energetico Roma Berlino divide Unione europea e USA
Nel frattempo Putin con Luca Shen conserva le esercitazioni con lanci di missili balistici nel Donbass altri colpi di artiglieria morti due soldati ucraini e anche il più grande schermo e vacua i i civili
E poi Putin contro tutti l'apertura del giornale
Altri quotidiani scelgono però altri temi quello dei referendum
L'apertura di Libero per boicottare Salvini buttano duecento milioni di che si tratta lo sgambetto della la Morgese il Viminale non intende accorpare amministrative referendum una mossa per non far raggiungere il quorum
Ed è una mossa che pagheremmo noi
Osserva
Libero e affronteremo ovviamente a che questo tema
Bollette solo un taglietto da venti euro Giorno Nazione Resto del Carlino che fa il paio con Il Sole ventiquattro Ore sui due ostacoli del dell'impresa
Italiana
C'è anche la questione
Demografica
Al centro dell'analisi del Sole ventiquattro Ore mentre sul coprite aprono fatto quotidiano e la verità sul fatto quotidiano fine Green passo mai
Quarta dose a tutti emergenza infinita pandemia svanita però si persevera sui busta perché gli altri Paesi non impongono neppure medicei immunodepressi
è questa la apertura del fatto quotidiano
Sulla verità invece il governo punisce medici guariti
Il presidente del consiglio parla di riaperture speranza e compare invece vanno contromano incredibile circolare del Ministero della Salute il personale sul sospese no che supera il Comité non può essere integrato senza le dosi di vaccino pure gli studi spiegano che l'immunità naturale più duratura
Ch'è così
Resta la casa uomini e donne indispensabili e meno a rischio di chi ha fatto la puntura la scienza non c'entra niente l'intento esplicito castigare chi non ubbidisce ai diktat questo su la verità
Tra poi quel quanto riguarda l aperture
Per quanto riguarda le aperture tutto allora andiamo subito al tema
Al tema referendario alle riflessioni che ruotano attorno perché c'è molto da vedere oggi che
è chiaro che la vicenda
Della crisi Ucraina e dei rischi di aggressione da parte della Russia poiché anche legata all'evoluzione delle vicende ora per ora quindi si presta poco
A un'analisi di rassegna stampa anche se vedremo dei passaggi importanti su questo
Forma
Iniziamo con il con i referendum allora e qui la vicenda
La vicenda più di cronaca politica è quella che fa da titolo su libero e andiamo a vederla ancora meglio a pagina cinque anzi si parte dalla prima
Parlamento impartiti
Di centrodestra in maggioranza lottano per trovare risorse che posso aiutare i cittadini la politica di Palazzo invece è impegnata a bocca ai boicottare i referendum sulla giustizia scrive Rubini
Che sono l'unico vero segnale di vita in questo Paese da almeno trent'anni da quando cioè con Tangentopoli la politica decise di lasciare le sorti dell'Italia in mano alla magistratura
E sappiamo com'è andata a finire così ecco che per puro calcolo politico una parte del governo quella più vicina all'apparato burocratico di questo Paese sembrerebbe pronta a bruciare duecento milioni di euro degli italiani pur di lasciare tutto come e mettere alle spalle
E mettere spalle al muro l'avversario
Di questo apparato fa parte di diritto e per carriera Luciana Marla Morgese e
Che si appresterebbe secondo foto voci di corridoio riportate anche dal fatto Quotidiano
A
Negare al leader della lega l'accorpamento con le amministrative questo il punto perché naturalmente i referendum per essere validi devono superare il cinquanta per cento più uno del quorum del partecipazione
E poi l'articolo punto fai conti nello specifico Fabio Rubini sul le su libero
Il riscontro si trova proprio
Anche sul dal fatto Quotidiano ovviamente con il segno è l'impostazione opposta
Quorum chi i quesiti sono già mezzi morti Ilaria Proietti Salvini resta solo il disimpegno dei partiti e il disinteresse degli elettori questo secondo
Il fatto quotidiano doveva essere una marcia trionfale ma la corsa al referendum si sta rivelando per Salvini una mezza via crucis
Una boccata d'ossigeno gli arrivata da Rosato d Italia viva che riferendosi ai quesiti sulla giustizia invitato Carlo Calenda stringersi a coorte
Penso che faremo molte battaglie insieme ha detto intervenendo al di il congresso del leader di Azione per il resto quelle del leader della lega sembra diventare una fuga in solitaria quasi forza Italia e della partita su tutto il fronte certi ma Giorgia Meloni no
Sicuramente Fratta d'Italia non appoggerà ai due quesiti sull'abolizione della Severino e la custodia cautelare con Roberto Calderoli che temendo il peggio cioè la diserzione degli italiani alle urne già lancia un accorato appello
Ai patrioti di Fratelli d'Italia se i loro sostenitori andranno votare concorreranno anche con il no alla determinazione del quorum
E potranno votare quello che preferiscono
Ma i meloni Ani non sembrano voler far concessioni
Scrive Proietti
Guido Crosetto la mette così sui referendum ha sempre detto che ponessero quegli argomenti al gli ordini del giorno di Camera e Senato ha ragione il presidente della Consulta Giuliano Amato è troppo comodo per il Parlamento quando si deve prendere la responsabilità scaricarla sulla popolazione sono le forze politiche che hanno il dovere di portare avanti quei temi
Legittimo Guatemala qui
Crosetto veramente
Esagera ragione a marchio troppo comodo per il Parlamento scaricare nel Parlamento ci sono
Nel caso della giustizia
Nove consiglieri regionali ma insomma che insomma la strada pare tutta in salita e pure la proposta dell'election day ha avuto un'accoglienza freddina
Questo
Poi dopo si spiega che
Il Pd non ancora una posizione ufficiale voi questo il posizionamento la politica dei partiti c'è ancora tempo però anche anche anche sul a proposito di tempo sul tempo di Roma il sistema si sta già organizzando contro i referendum di Salvini
Fonti del Viminale contro l'accorpamento con le amministrative per sabotare il quorum
E poi si dà conto anche qui con l'articolo di Riccardo Mazzoni di questo di questo problema ma
Andiamo sul Corriere della Sera Angelo Panebianco le due seguenti citazioni tratte da molte schiene potrebbero ispirare la scelta di una parte dei cittadini italiani nella prossima campagna referendaria scrive Montesquieu
E però l'esperienza eterna
Che ogni uomo il quale ha in mano il potere portato ad abusarne procedendo fino a quando non trova dei limiti ne consegue che bisogna che per la disposizione delle cose il potere freni il potere il potere freni il potere frasi che risalgono al Settecento ma che oggi possono aiutarci a capire perché il referendum sulla giustizia simbolicamente più importante
Anche se gli effetti pratici si manifesterebbe solo nel lungo per il periodo sia quello sulla separazione delle funzioni tra giudici e pubblici ministeri
Separazione delle funzioni non ancora delle carriere ma sarebbe comunque un primo significativo passo in quella disse direzione
Proviamo sollevarci al di sopra delle polemiche contingenti in trent'anni di conflitti tra magistratura e politica gli argomenti usati da una parte e dall'altra sono sempre gli stessi
Molti di noi li conoscono tutti a memoria consideriamo piuttosto le filosofie
Che si scontreranno sulla separazione delle funzioni proviamo a rendere esplicito ciò che altrimenti resterebbe implicito
In quella campagna referendaria si confronteranno due visioni antitetiche del ruolo dello Stato in una democrazia possiamo chiamarle la concezione paternalista
E la concezione liberale
Sgombriamo il campo da un falso problema ci saranno come inevitabile molte esagerazioni polemiche da una parte e dall'altra
C'è chi dirà che se passasse la separazione per la giustizia italiana sarebbe una catastrofe c'è chi dirà che finalmente avremo di colpo un ottimo sistema di giustizia
Rispettoso delle libertà dei singoli niente di tutto questo
E soprattutto per un certo periodo di tempo massimo di perché era ebreo per cominciare gli atteggiamenti del Pubblico
E definirebbe la pessima abitudine di chiamare i giudici il procuratore
Alla fine costume prassi giudiziarie si
Adeguerebbero
Ma appunto ciò non si realizzerebbe
Dalla sera alla mattina ci vorrebbe tempo molto tempo tuttavia intorno a questo referendum più che agli altri
Si giocherà una partita decisiva per il futuro della democrazia italiana con questa prova referendaria decideremo se tutelare la libertà del cittadino sia altrettanto importante che assicurare alla giustizia i colpevoli di reati
Decideremo in sostanza se ci interessa vive in un'autentica democrazia liberale oppure se per perseguire altri nobili scopi colpire la corruzione e la criminalità organizzato altro siamo disposti a sacrificare certe garanzie di libertà
Non c'è soltanto la strada scelta dall'Ungheria di Orban ci sono molti e diversi modi per rendere illiberale una democrazia
E vediamo che questo tema
è poi usato da Fabbrini anche per in qualche modo una lettura del della crisi ucraina del ruolo dell'Europa di quello che sta accadendo in Polonia in Ungheria con una sentenza importantissima della Corte di giustizia europea
Che non minimamente attratto l'attenzione dei media italiani ma andremo a vedere poi continuiamo con con Panebianco
Ci sono molti e diversi modi per rendere illiberale una democrazia gli argomenti usati da coloro che difendono l'unità delle funzioni e quindi anche delle carriere sono chiari e si dicono che proprio lo scopo di tutelare meglio il cittadino occorre che il Pubblico ministero partecipi di quella che si chiama la cultura
Del giurisdizione
Ossia che egli non sia distante professionalmente e culturalmente dal giudice in controluce si scorge una concezione paternalistica dell'amministrazione della giustizia e quindi anche della democrazia e il pm che operando senza essere limitato da forti contrappesi contempo era grazie alla sua cultura la sua professionalità
Il perseguimento dei reati e la tutela delle libertà costituzionalmente garantite la concentrazione del potere che si è realizzata cause dell'unità delle carriere per i sostenitori di questa tesi non è affatto un pericolo
A salvaguardia per tutti è data in sostanza dalla professionalità del pubblico ministero la tesi opposta
è di chi d'accordo con Montesquieu
Pensa che la libertà sia tutelata quando e solo quando ha un potere se ne contrappone un altro quando le prerogative dell'uno sono bilanciate dalle prerogative dell'altro quando il potere frena il potere se il Pubblico ministero è solo l'avvocato dell'accusa con pari peso e dignità rispetto all'avvocato difensore giudice davvero terzo non per buona volontà o per gentile concessione ma perché glielo impone l'assetto proprio dell'organizzazione giudiziaria allora e solo allora è sperabile che l'amministrazione della giustizia si avvicini almeno un po'a un antico ideale che diventi possibile perseguire i reati senza passare come rulli compressori
Sulle libertà costituzionalmente garantite non è dalla benevolenza del Pubblico ministero
Che dobbiamo aspettarci rispetto di quelli Berta è da un sistema di pesi e contrappesi ben funzionante
Ciò che l'unità delle carriere come si è potuto constatare in cui tutti questi anni non è stata in grado di assicurare ci sa pure una ragione
Per la quale con le sole eccezioni di Italia e Francia la divisione delle carriere sia la regola in tutte le democrazie liberali si parando le funzioni cominceremo a incamminarci su quella strada
Conclude poi Angelo Panebianco sul Corriere della Sera magari il Parlamento che diciamo negli ultimi tempi non ha sempre blindato brillanti prove disse
Ci sorprenderà
Magari referendum sulla separazione decadrà perché il Parlamento riuscirà a fare una buona legge ispirata principio liberale sopra evocato forse arriverà un giorno in cui avremo un giudice compiutamente terzo al di sopra dell'accusa e della difesa
Grazie alla scomparsa dei legami organizzativi tra giudici e pubblici ministeri e i pubblici ministeri a loro volta dovranno fare i conti con un forte potere controbilanciare ante secondo le regole sempre più faticosi difficili
Da cui dipende la tutela delle libertà e questa
La partita decide Ermini della partita decisiva per la democrazia italiana nelle parole
Di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera
Ci avviciniamo
Al tema
Referendario nel
Nel suo suo complesso
Con
Rino Formica sul domani perché
La conferenza stampa del presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato propriamente non diciamo solo di parte in questi casi si può dire ma ha avuto veramente del dell'incredibile per il modo per le forme e anche per affermazioni
Completamente destituite di fondamento che il presidente della Corte Costituzionale a voluto
Fornire in quella occasione ed proprio
Ed è significativo che le riflessioni su quanto accaduto si siano quasi del tutto smorzate e quindi credo che compito di questa rassegna stampa posso essere proprio quello di valorizzare le eccezioni una di queste Rino Formica
Domani pagina cinque colpisce che nella conferenza stampa Amato abbia assunto posizioni diverse da una parte motivando respingimento dei referendum su cannabis su omicidio del consenziente si è appassionato una spiegazione anche partigiana della decisione
Quando motivato il no al quesito sulla responsabilità civile dei magistrati ha detto che il referendum era diventato da abrogativo innovativo
Ma tutti i referendum intervengono selettivamente nell'interno della norma e dunque sono innovativi ecco questa apparentemente banalissima considerazione di e Rino Formica spiega perché questo criterio introdotto dalla Corte costituzionale criterio che non è ovviamente scritto in Costituzione
Ma introdotto dalla Corte Costituzionale nel corso dei decenni perbene per meglio falcidiare i i referendum radicali quello della non manipolati vita
Volendo può essere utilizzato per bocciare qualsiasi referendum perché ogni referendum è innovativo
Fa notare Formica un orientamento del genere restringere ebbe molto il campo di azione dei referendum lo ha già ristretto nei decenni lo aggiungiamo noi
E c'è un altro orientamento restrittivo quando estende il concetto degli accordi internazionali che non possono essere materia referendaria qui riferimento alla questione cannabis un domani e qui formica compie una sorta di strafalcione ma che è significativo un domani anche una direttiva comunitaria potrebbe impedire la celebrazione di un referendum è proprio così ma non un domani ma anche uno ieri perché
è già accaduto che la Corte costituzionale
Dichiararsi ben visibili referendum radicali in particolare sul sulle leggi sul lavoro
Perché perché riferiti a direttive comunitari invocando la Costituzione che invece impedisce solo che si abroghino leggi di ratifica di trattati internazionali e e questo è
Il la degenerazione che portava Marco Pannella definire in quei tempi era una Citroën ovviamente anche una corte di altri tempi senza pretese di logico trasposizione ma ma suprema cupola della mafiosità partitocratica ed erano proprio
Diciamo anche a partire da questo tipo di
Di giurisprudenza
Torniamo a Rino Formica siamo in presenza di un orientamento di limitazione del diritto alla richiesta del referendum
Il che fa nascere una questione amato da una parte allarga il dialogo partecipativo cioè con la conferenza stampa e dall'altra restringe l'uso dell'istituto è contraddittorio
è in discussione non la ricerca del pelo nell'uovo ma l'esistenza dell'uomo stesso ed è in contraddizione anche con il messaggio del Presidente della Repubblica
Tutto incentrato
Sul principio
Di una maggiore partecipazione
La discussione avviene sul tema della giustizia e ciò che sta avvenendo nella magistratura è allarmante non dovremo commettere l'errore che commise dei magistrati trent'anni fa quando pensarono che la demolizione della democrazia organizzata dei partiti
Potesse innescare un processo virtuoso di consolidamento della democrazia
Noi non pensiamo che una decadenza nella magistratura possa rendere più democratica la società bisogna che tutti i rientri nel loro campo
E che la magistratura riveda i meccanismi delicati della segretezza con cui si procede all'assegnazione degli incarichi di alta responsabilità
E nello scambio di corsia tra attività politica e giudiziaria la trasparenza che Amato ha introdotto nella vita della corte dovrebbe anche avvenire nel campo dell'esercizio dell'attività
Della magistratura e naturalmente
Personalmente ho un'interpretazione molto più malevola e della conferenza stampa di Giuliano Amato
Che non è stata finalizzata apportare trasparenza ma è stata finalizzata a lanciare una vera e propria tempesta mediatica contro di comitati promotori attentando alla loro credibilità attraverso affermazioni puramente e semplicemente false altro che tentativo di apertura
E trasparenza da parte del presidente della Corte costituzionale ma credo che sia importante anche avere andare a vedere
Un altro degli editoriali significativi
Degli editori significativi di oggi che
Quello
Di Marco Damilano sull'Espresso porte chiuse a palazzo questo il titolo una nuova generazione si mobilita ma i partiti non sanno darle voce
E non può votare nel referendum più sentiti
Da Milano
Lo vedremo non è
Non è positivo anzi molto critico sui referendum giustizia ma
C'è una un'analisi di fondo sul metodo referendario
Che
Personalmente ritengo molto valide importante la democrazia rappresentativa è morta scrive da Milano
La democrazia diretta fallito è anch'io non mi sento molto bene si potrebbe parafrasare Woody Allen per raccontare cosa sta accadendo nell'Italia del due mila ventidue due anni dopo l'inizio la pandemia speravamo in un risveglio della partecipazione
Della mobilitazione del dibattito ci ritroviamo di nuovo nel gelo
I referendum servono a questo non solo a votare nel merito delle questioni sottoposte alla consultazione in pochi lo ricordano ma prima che fosse approvata la legge sull'aborto
Settantotto in settecento mila firmarono per abrogare le norme del Codice Penale Rocco del mille novecentotrenta che pulivano chi provocava l'interruzione di gravidanza di una donna
Consensi è rotto e non consenziente prevedevano i reati di aborto procurato e di istigazione alla Bortot il referendum promosso dal Partito radicale di Marco Pannella dal Movimento per la Liberazione della donna e dall'Espresso
Condirettore Livio Zanetti fu dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale
Ma la consultazione degli elettori fu rinviata per le elezioni anticipate del settantasei dopo un lungo dibattito in Parlamento la legge sull'aborto fu svuotata alla Camera
Da appunto nel settantotto
Nelle stesse settimane il Parlamento approvò la legge centottanta sugli accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori che prese il nome dello psichiatra Franco Basaglia
Con cui l'Italia aboliti i manicomi gli ospedali psichiatrici
Procedura
Accelerata proprio per evitare il referendum proposto dai radicali
E lager la legge fu approvata il dieci maggio il giorno prima nove maggio settantotto il cadavere del presidente democristiano Aldo Moro
Era stato ritrovato non è Nostalgia di una stagione passata anche se in questo revival degli anni settanta ottanta
Ci starebbe anche un po'per è soltanto il ricordo di un momento in cui tra mille conflitti e contraddizioni ciascuno dei soggetti in campo sembrava in grado di fare al meglio il suo mestiere la società civile
Con le firme i referendum e un organizzatore politico di primo ordine come Pannella
Riusciva a dettare l'agenda del Parlamento
Il Parlamento pur diviso tra democristiani e comunisti cattolici e laici approvava leggi sui diritti dice civili che resistono ancora a distanza
Di decenni la Corte Costituzionale spingeva il confine dell'applicazione della Carta un passo più in là riconoscendo ai principi contenuti nei primi articoli della legge fondamentale dello Stato un programma per il futuro
Non la conservazione dell'esistente
Oggi la società civile raffreddata e il Parlamento paralizzato
Sulla gestione della pandemia e sulle questioni economico sociali è tutto delegato al governo e al super tecnico Mario Draghi poi l'elezione del Quirinale e sui diritti civili
Sulle domande sulla vita e la morte il corpo le sue trasformazioni sinti menti le questioni che dividono in modo trasversale agli schieramenti politiche CL coscienza dei singoli si naviga al buio
Senza il soccorso di visioni del mondo che possono aiutare a orientare il cammino
Fino a pochi anni fa
Il no della Consulta alla possibilità di una consultazione referendaria sull'eutanasia sarebbe stato attribuito all'influenza della Conferenza episcopale ma oggi la Chiesa un potere debole
Osserva
Osserva da Milano le sordità le paralisi le chiusure vanno tutte cercate all'interno di un sistema di rappresentanza e di istituzioni che ha smarrito il contatto con la società soprattutto con quella società
Che sono i giovani come detto Mattarella l'assenza dei partiti e dei corpi intermedi colpisce chi è più debole solo così
Le lobby
Dei balneari troveranno rilevanti appoggi in Parlamento
E poi la cordata dei farmacisti che ha impedito i tamponi anti igienici nega parafarmacie mentre i giovani non hanno sindacati e gruppi di pressione che lì rappresenta no
E non le hanno neanche i malati nel merito del referendum sull'eutanasia ci sono le domande che ciascuno di noi si è trovato ad attraversare di fronte alla sofferenza di una persona cara spero spesso senza trovare una risposta
Il giudizio di inammissibilità della Consulta sul quesito ha impedito che diventassero occasione di dibattito pubblico e politico dal corpo delle persone al cuore della politica e qui c'è il riferimento a mio articolo
Sull'Espresso nel metodo il no sull'eutanasia e cannabis arriva dopo due milioni di firme raccolte è un altro schiaffo a chi si è mobilitato dei mesi passati
Non per su un suo interesse diretto ma per fare qualcosa per gli altri i diritti di tutti
La Corte presieduta da Giuliano Amato che ha presentato le decisioni sui referendum in un'identità e in un'identità e incredibile conferenza stampa
Ha piena legittimità di decidere a prescindere dalla quantità di consenso che ha raccolto una richiesta referendaria e senza il timore dell'impopolarità è la regola stabilita dalla Costituzione che rispettiamo e amiamo ma le regole si possono cambiare così posso interpretare
Con maggiore sensibilità per il momento storico
E il momento storico la fase di post punk denier richiede l'esaltazione di ogni capitale sociale di ogni possibilità di mobilitazione e non la sua mortificazione
E invece gli elettori si troveranno sulla scheda soltanto i referendum sulla giustizia che sono secondo Marco Damilano iper politica di Palazzo utilizzati dai partiti per regolare i conti con i magistrati
E dalle toghe espulse dall'ordine come Palamara per venti calarsi dei colleghi trent'anni dopo l'inizio delle inchieste di Mani pulite per la gioia del neo garantista Salvini
Garantista con se stesso sia chiaro e con l'aiuto dei fiancheggiatori del movimento che aveva proposto la politica italiana come sol dell'avvenire la democrazia diretta e che ora si è chiuso a riccio nei palazzi romani e qui naturalmente
Vedete che da Milano a una lettura molto diverso e molto più negativa
Di quella per esempio oggi di Angelo Pia Panebianco come in realtà occasione dei referendum per ristabilite alcuni principi di fondo di una democrazia liberale ma proseguiamo con
Da Milano sull'Espresso il giudice costituzionale indicato dal Movimento cinque Stelle Franco Modugno è stato visto sbuffare platealmente mentre i promotori del referendum sull'eutanasia esponevano il quesito un tic che riassume tutto la democrazia come fastidiosa incombenza
I giovani come rompiscatole da oscure davo occultare osteggiare di inascoltati qui c'è tutto poi un servizio dell'Espresso
Gli attuali partiti lavorano frammento per frammento ritorno alla legge le proporzionale senza altre misure
Significherebbe l'apoteosi del formicaio non lascerebbe alternative alla riconferma di Draghi
Il Pd di Enrico Letta si sta rivelando un campione mondiale nella specialità del finto morto trattiene il respiro perché nessuno possa accorgersi
Della sua esistenza vince senza combattere per insipienza degli avversari ma non intercetta le esigenze vive della società come quelle espresse da e lisci lane che che qui intervistata
Dall'Espresso è invece la priorità e ricostruire riaprire le porte nel sistema asfittico dopo due anni di pandemia è questa l'emergenza
Emergenza inascoltata secondo da Milano
Sul sui referendum nel merito
Ci sono anche tanto il fronte
Fronte cattolico che ci viene più naturale
Definire clericale ma le battaglie che riuniscono i cattolici Francesco Giubilei sul giornale
Spiega che
Quale sia l'attualità di una visione alternativa al relativismo dilagante al trionfo dell'ideologia liberal
Testimoniata da quanto accaduto degli ultimi mesi
Eccoli
Giubilei sul giornale elenca discende
Che per lui sono molto positive la bocciatura del DDL Zanni Ventura il ritiro dell'Unione Europea del documento con le linee guida quello somma che diceva di non utilizzare il termine del Natale infine l'inammissibilità dei referendum su cannabis ed eutanasia si tratta di una serie di eventi che testimoniano come sia possibile contrastare una deriva valoriale che in apparenza sembra ineluttabile ma a cui si può opporre una diversa visione identitaria e cristiana della società
Questo il significato secondo Giubilei su il giornale
Della
Non della vittoria nelle urine è certo che no o il Parlamento
Ma del
Il giudizio di inammissibilità di questi referendum
I referendum che non ci saranno sono quelli sulla cannabis sull'eutanasia e sulla responsabilità civile dei magistrati in particolare su cannabis eutanasia
Troviamo su cannabis l'intervento
Di Franco Corleone sul L'Espresso
Così cresce la sfiducia
Secondo Corleo nella decisione della Corte resterà scolpita nella storia per le gravissime conseguenze nel rapporto con le istituzioni di una parte consistente della società
E particolarmente di centinaia di migliaia di giovani che si erano illusi di poter contare e quindi poi
Franco Corleone ricorda d'impatto del proibizionismo sul sovraffollamento delle carceri
Sul trentacinque per cento dei reclusi su dei reclusi è incarcerato per droga spaccio il venticinque per cento è classificato come tossicodipendenti
Trenta mila quaranta mila persone hanno segnalate i prefetti
Dal mille novecentonovanta le segnalazioni sono state un milione trecento mila la decisione della Corte Costituzionale rafforza questa macchina del fango e l'idolatria del penale contro lo Stato di diritto scrive Franco Corleone tra l'altro e sul tema cannabis
Anche sul tema fine vita va Sutera cannabis c'è una prospettiva parlamentare o meglio ci potrebbe essere
Ma in questo momento bloccata
Le scrive Rita Rapisardi sul quotidiano domani le leggi sulla cannabis ci sono ma nessuno vuole discuterla
Dopo la bocciatura del referendum per la legalizzazione l'unica via è quella del Parlamento dove però ci sono danni progetti di legge completamente ignorati
I delicati equilibri politici e l'immobilismo del PD dice tra l'altro è Riccardo Magi vogliamo ripartire con l'iter sono stati presentati gli emendamenti da Lega Fratelli d'Italia sono circa duecento non un numero altissimo
Giudice appunto
Riccardo Magi e
Non è stata particolarmente
Approfondita dai quotidiani la
La profonda inesattezza per usare un ma insomma realtà vere e proprie falsità utilizzata dal presidente della Corte Costituzionale dicendo che il referendum non
Riguardava le le le le tabelle non includeva la cannabis cosa non vera che si lega sarebbero legalizzate le droghe pesanti altra cosa non vera perché
Il referendum riguardava le coltivazioni quindi solo le piante ma non le fasi successive della lavorazione ma tutto questo cioè che un presidente della corte costituzionale
Vale a dire in conferenza stampa formalmente convocata per spiegare la bocciatura del referendum delle cose false non ha particolarmente colpito i media italiani
E
Tranne eccezioni naturalmente che ci sono sempre e
Sul tema dell'eutanasia
Fatto quotidiano e avvenire
Sul fatto quotidiano c'è Furio Colombo
A pagina
Tredici
Dirò che la sentenza della Corte costituzionale che nega i cittadini il diritto a un referendum per una legge sul fine vita quando la vita le più sopportabile legge che in Italia non esiste mi è apparsa fredda e corruttele
Infatti è freddo e crudele l'espediente di esaminare dettagli della forma espressiva del testo che chiede il referendum
L'espediente è stato di spostare la repressione dalle immensità del dolore cui questa legge inesistente questa proposta di legge popolare si reperiscono a una questione di forma
Con questo espediente presidente della corte ha offerto una lezione su trabocchetti pericoli della scrittura di un testo giuridico
E ha negato la legge in questo modo la Corte costituzionale del nostro Paese ha sfondato e mandato in frantumi frantumi la grande vetrata di un legame e di una fiducia che nonostante tante scosse pericolose fino ad ora consentito a tutti noi
Di credere all'immagine di un unico Stato paese nazione con sentimenti vicini uguali almeno su alcuni punti
Sostanziali
Essenziali come vivere e morire perché
Sto dicendo che il danno della sentenza sulla impossibilità di morire per quanto sia grande il grado della durata della sofferenza e molto più profondo della questione enorme a cui sì dedica
E poi entra entra nel merito
La Corte in fuga è un formidabile alibi per non aprire mai una riflessione teologica e non consentire mai l'idea di discussione tra Esperti della salute ecco in che modo una sentenza della Corte costituzionale che sembra tecniche rigorosamente contenuta nell'alveo giuridico diventa un duro colpo di abbandono e solitudine a un Paese meno molto meno incline a prendersi cura
Degli altri
Furio Colombo sul fatto quotidiano
Che
Non entra diciamo così nel merito giuridico
Ma del valenza
E delle conseguenze di questa sentenza e poi su avvenire avvenire ospita una lettera di Paolo annunziato che malato di già ammalato di Sla
Che era già stato ospitato nel suo intervento anche dal Corriere della Sera negli scorsi mesi
E che
E che spiega perché si è espresso pubblicamente a favore di un referendum sull'eutanasia
E Tarquinio poi risponde
Riproponendo lilla idea che l'unico requisito per la depenalizzazione dell'atto sarebbe stata la consapevolezza disse delle richiedente la morte
E quindi lei dottor annunziato scrive che non si trattava di dare libertà di omicidio ma di questo nella forma che rapidamente ho detto ho appena descritto si sarebbe purtroppo trattato
E invece
E Tarquinio confida sull'esame della proposta di legge
Sul
Per che regolerà e potrebbe regolare i casi di suicidio medicalmente assistito che in realtà
Eh già legale ha seguito della sentenza della Corte costituzionale ma a questo punto intanto proprio su Avvenire abbiamo tra lasciato un'apertura di un'apertura molto importante così arriviamo subito
Al all'Ucraina ma
Fantasmi di Libia è la prima pagina di Avvenire chiusi nei Lager di poi deportati nel deserto o annegati in mare il buco nero dell'umanità da mercoledì l'incontro di vescovi e si dice nel Mediterraneo
La situazione libica queste l'apertura di Avvenire ma andiamo a questo punto al tema
Della crisi l'Ucraina non con la cronaca se non per segnalare abbiamo già visto i titoli e sommari
Prendiamo anche la stampa a pagina quattro
Zeller rischi alza la voce il presidente ucraino a Monaco
Inutili le sanzioni dopo un attacco noi scudo dell'Europa aiutati soci o faremo da soli Parigi e Berlino chiedono ai loro cittadini di lasciare subito il Paese
Ma perché sta accadendo tutto questo ecco selezioniamo
L'intervista sul Corriere della Sera della sera ma ecco fuori pagina cinque
Ex ambasciatore degli Stati Uniti in Russia il fattore scatenante quello che Putin definirebbe le rivoluzioni colorate due mila tre in Georgia due mila quattro in Ucraina h in Ucraina la primavera araba del due mila e undici
E ancora un po'in Ucraina e nel due mila tredici due mila quattordici in quello che Putin definisce il colpo di Stato e gli ucraini rivoluzione della divinità
In ognuno di questi casi ci fu una mobilitazione di massa contro un regime autocratico e Putin pensava che ci fossimo noi dietro gli Stati Uniti
Ogni volta che accade il conflitto cresce e la questione dell'espansione NATO viene sollevata
E e la domanda allora di Viviana Marrazzo di Viviana Mazza intelligentemente ma Putin teme di più l'adesione alla NATO o all'Unione Europea
Risponde mette fuori la precedente crisi in Ucraina è stata scatenata dall'accesso nel lungo periodo alla Unione Europea non alla lato
La più grande paura di Putin è un'Europa democratica filo Oriente che includa l'Ucraina perché scalza la tesi con cui cerca di legittimare il suo regime autocratico davanti al popolo russo
Se sono slavi e si tratta di popoli che
Sono diversi coi può sostenere che la Russia ha bisogno di uno zar e di uno Stato forte per via della sua cultura e avere accanto un Paese che ne condivide la storia ma è una democrazia funzionante
Qui c'è un elemento fondamentale in questa intervista a me folla mai con folla
La più grande paura di Putin
è la NATO no eh un'Europa democratica
Fiorente che includa
L'Ucraina un'Europa democratica e questo è il punto che va oltre le riflessioni gelo strategiche e ce ne sono naturalmente di importanti di significative come sempre il direttore di Repubblica Molinari sul ritorno della Grande Madre
Russia
Il duello in corso nessuno sul Don basso sui confini della NATO bensì sulla rinascita strategica di Mosca che potrebbe innescare conseguenze a catena dai Balcani e Medio Oriente risvegliare i fantasmi del Novecento
Caputo però la questione non è soltanto geostrategica ma può chiamare in causa perché lo vuole una riflessione proprio sul tema della democrazia e del ruolo dell'Europa e allora scegliamo
Sergio Fabbrini sul Sole ventiquattro Ore per Putin la sicurezza del continente europeo consiste nella spartizione di quest'ultimo in due blocchi come durante la guerra fredda e aggiungiamo noi
Un po'tutti si allineano al si rassegnano a ragionare in questi termini
Ma ma non è questa l'opinione della maggioranza dei cittadini ucraini per i quali la sicurezza nazionale e invece garantita dalla partecipazione alle istituzioni occidentali
Non solamente la NATO della cooperazione militare transatlantica ma anche l'Unione europea dell'integrazione economico politica
La stessa opinione si era manifestata nel dopo guerra fredda in tutti i Paesi dell'Europa centrorientale che guardavano a Mosca a cominciare dalla Polonia
E allora
E qui qual è il fatto nuovo chi del quale praticamente per per quello che ho potuto vedere Fabbrini ha quasi l'esclusiva del nel sottolinea l'importanza la Corte di giustizia europea il sedici febbraio scorso quindi
Pochi giorni fa
Ha emesso due sentenze parallele
Relative all'uso dei finanziamenti europei le due sentenze sono rilevanti perché respingono il ricorso dei governi della Polonia e dell'Ungheria
Contro il meccanismo di condizionalità che subordina il beneficio di più finanziamenti provenienti dal bilancio dell'Unione Europea al rispetto da parte degli stati membri dello stato di diritto
Con quelle sentenze la corte
Di Lussemburgo legittima la Commissione Europea a non trasferire i finanziamenti europei
Sia dell'ex Nation in UK nel quadro pluriennale ai Paesi che non rispettano ad esempio l'indipendenza della magistratura tali sentenze potrebbero bloccare trentasei miliardi e la Polonia otto miliardi all'Ungheria
Potrebbero bloccarli perché i governi polacco e ungherese si rifiutano sistematicamente di rispettare i principi dello Stato di diritto che pure i loro Paesi avevano liberamente sottoscritto
Quanto scelsero di entrare nell'Unione Europea
Da parte dei governi polacco e ungherese c'è un disconoscimento sistematico delle ragioni legali oltre che morali su cui si basa l'Unione europea
Quei due governi perseguono una strategia finalizzata a scardinare dall'interno i principi della democrazia liberale del mercato unico dello stato di diritto per questo motivo il governo polacco vuole fare entrare l'Ucraina e il governo ungherese
La Serbia all'interno dell'Unione europea proprio per rafforzare il blocco nazionalista impegnato a contrastare il progetto di integrazione sovranazionale
Se Buddha presto vede Mosca come un alleato Varsavia la vede come un nemico
Eppure Varsavia è ispirata dagli stessi principi liberali ed è impegnata nelle stesse pratiche autoritaria che caratterizzano Mosca
Avendo usato all'allargamento per garantire la sicurezza l'esito è la paralisi dell'Unione Europea
Ecco perché Kiev e Lussemburgo sono vicine a chi è vero si pensa che la partecipazione all'Unione Europea sia la vera garanzia per la sicurezza del Paese a Lussemburgo
I giudici hanno ribadito che l'Unione europea non è un'associazione internazionale ma un'unione basata sulla condivisione dei valori liberali dello stato di diritto
Putin va fermato sì ma con una politica europea della sicurezza
E questa è oppure oggi flessione a mio avviso fondamentale rispetto a ciò che accade sta accadendo e del ruolo dell'Europa se ci può essere un ruolo dell'Europa nella crisi
La politica abbiamo visto velocemente sul tema corvidi ma non ci sono enormi novità la politica
Il governo
E i partiti è stato stata la settimana oltre che
Di giudizi di ammissibilità e di inammissibilità sui referendum anni che di grande tensione tra il presidente del consiglio e i partiti e gruppi parlamentari
Dei dove sfocerà tutto ciò
Dopo l'avvertimento lanciato giovedì ai partiti
Draghi descritto come determinato e sereno indica il dossier irrinunciabile e dunque immodificabili anche a colpi di fiducia
Per realizzare il core business del governo l'attuazione del piano nazionale di riprese resilienza da oltre
Duecento miliardi pronta la fiducia l'ipotesi di blindare i provvedimenti sul fisco concorrenza giustizia e Codice degli appalti quindi diciamo la via di uscita dalla tensione e dalla crisi sarebbe quella del della fiducia
A cercare di guardare un po'oltre però questa crisi
A rilanciare proprio in un momento di alta tensione
Tra governo e forze politiche che lo sostengono tanto da portare il
Senatore del Pd Zanda intervistato su Repubblica dire che partiti deboli e litigiosi
Ora basta incidenti o salta tutto quindi proprio mentre
C'è l'ipotesi che salti tutto
Renato Brunetta rilancia
Non solo non deve saltare tutto perché sarebbe una catastrofe
Con il rischio di uno spread a cinquecento seicento punti base inflazione a due cifre insomma
Sarebbe una una catastrofe ma a rilanciare occorre un solido patto politico tra riformatori per dare stabilità al Paese è ovviamente la domanda e parla di carta ma chi sono i riformatori per siglare questo patto
Sono quelli che stanno nelle grandi famiglie europee popolare socialista liberale ma anche chi ha dato convintamente vita questo governo quelli che stanno parlando la stessa lingua remando nella stessa direzione perché questo esecutivo vada avanti
E nulla osta che possa continuare
Anche dopo le prossime elezioni politiche
Quindi Forza Italia e il PD e qui nella risposta di Brunetta trovate la grossa differenza tra ciò che ha dichiarato Brunetta che ha dichiarato Calenda
Con l'altolà al Movimento cinque stelle e quello e ciò che invece dichiara Brunetta nell'intervista
Perché l'elenco non è un elenco
Centrista come si direbbe in questi casi ma è un evento è l'elenco completo governativo Forza Italia PD lega momento Cinquestelle le sinistre il centro tutti i partiti dell'attuale coalizione chi ci sta
In queste ore Tajani letta Giorgetti stanno dicendo le stesse cose ed è importantissimo che non si resti anche qui e non si resti ancorati a un finto bipolarismo che non esiste più
Ma che resta del centrodestra che fu era rappresentato da Forza Italia risponde Brunetta con tutti gli accadimenti degli ultimi anni si è arrivata una radicalizzazione alla perdita di quello che Forza Italia rappresentava
La sintesi delle migliori culture di governo
Draghi è introdotto un metodo una cultura non solo di governo saldamente ancorata allo spirito del riformismo europeista
Che adesso devo avere il tempo di innervare se nelle pubbliche amministrazioni negli enti locali dei corpi intermedi partiti compresi io mi auguro che risvegli l'orgoglio responsabile di tutte le classi dirigenti
E le liti
Non basta una notte di tensione su quattro emendamenti assolutamente non cruciale gli e strategici per affrettare un giudizio ingeneroso perché tracciando il bilancio di un anno
Io credo che i risultati siano straordinariamente positivi non mi preoccupano nemmeno i referendum
Perché sono un acceleratore della riforma Cartabia sulla giustizia e perché sui cinque quesiti un centrodestra autenticamente liberale non può avere alcun dubbio vanno sostenuti anche creando comitati unitari per il sì
Se il governo è riformista e il Parlamento e riformatore nessuno Denver temere
Questo tra l'altro
Renato Brunetta che vede come chiave
Il tutto ciò il Next Generation io i fondi europei il cambio di paradigma
E forse sul potrebbe non dico obiettare ma inserire anche
Così un elemento una riflessione di fondo se davvero la l'impiego il migliore impiego
Di
Somme tanto ingenti di risorse
Posso davvero da solo costituire il cemento di un'alleanza politica ai qualcosa di fondamentale certo ma
Ci sono questioni
E impostazioni che non sempre possono essere
Di quelle che un tempo si chiamavano appunto le vecchie ideologia famiglie politiche che non è detto che possano così facilmente a essere superate no facilmente nonché Brunetta dica che si superino facilmente ma dal dal gestione delle risorse
C'è Romano Prodi per esempio molto direi più pessimista
Proprio su questo fatto sulla sulla possibilità del Pnr R. di
Essere cemento
Di una
Di una formula politica addirittura Prodi nel titolo e definito l'impossibile compromesso sugli obiettivi del Pnr R. e quindi ciò che per Brunetta indispensabile addirittura come
Fondamento di una maggioranza anche per la prossima legislatura per Prodi son Prodi l'avete molto più difficile la gestione perché si parte
Dal fatto che
L'ultimatum non è il frutto di un momento di ira di Draghi ma sta nella natura delle cose
Il ragionamento il rallentamento dell'economia mondiale l'impressionante peso del del deficit energetico stanno infatti rendendo sempre più difficile
Il raggiungimento degli obiettivi richiesti dall'autorità europee per godere degli aiuti previsti dall'ex Generation you secondo Prodi i gradi di libertà si sono estremamente ridotti
E il combinato disposto tra il peggioramento del contesto internazionale il Archia dei partiti non può che avvicinare la data delle elezioni ecco vedete uno scenario
Opposto a quello auspicato
Dal ministro Brunetta solo il coerente rispetto dell'ultimatum può salvare la dignità del Presidente del Consiglio salvare insieme la dignità del Parlamento e la dignità dei partiti politici la dignità evocata
Da Mattarella
E
Come tutto ciò si collega al dibattito innescato dal congresso di azione
Intanto cos'è successo è successo che passo magari lo lo apprendiamo da qualche sintesi
Il giornale
Prendiamo ora prendiamo un po'i titoli perché poi radio radicale offre come sempre la possibilità di ascoltare in integrale
E quindi il così riassunto della cronaca non è magari la cosa più fondamentale avendo poi noi dedicato molto spazio
Al tema referendario letta tende la mano a Calenda
Corriere della Sera a pagina dodici ma si apre un caso con i Cinquestelle il leader del PD dice insieme vinceremo
La replica mai con il Movimento cinque Stelle
E Giorgetti dice no attorno a conti elettorali
Conte si è arrabbiato l'irritazione di Conte noi siamo progressisti prendo atto della arroganza quindi questi titoli più veloce lo schema uno schema che Repubblica francamente il titolo di Repubblica è poco comprensibile perché nel momento in cui
Calenda
Dice esplicitamente no a dialogo al dialogo con il Movimento cinque Stelle
Repubblica titola così Letta apre l'alleanza Calenda Conte lo gela no accozzaglie vale no però non è proprio andata così non è Conte
Che non vuole Calenda Calenda che non vuole Conte che ovviamente per insomma
Le dinamiche anche dei titoli si possono
Si si si devono riassumere per quanto
Per quanto schematicamente può essere può essere successo anche la cronologia delle dichiarazioni la terza via di Calenda taglia fuori i Cinquestelle
Questi il questo il titolo della Stampa ira di Conte che da Calenda dell'arrogante
E e qui
L'ex ministro che vuole Draghi a Palazzo Chigi anche nel due mila e ventitré ed è questo il punto di congiunzione tra l'analisi
E la proposta di auspici di Brunetta e quelli di Calenda Draghi a Palazzo Chigi anche nel due mila e ventitré
Qui tra l'altro nell'articolo di Bravetta essi da anche era notizia anzi a Calenda che dà la notizia che sul figlio è iscritto al partito radicale è un anarco liberale iscritto al partito radicale altro che azione va bene una curiosità
Che riportiamo
Il secondo il Messaggero a pagina otto altro elemento di analisi di consonanza diciamo così Brunetta Calenda è che
Calenda disfa i polli
Calenda disse ai polli mai con i grillini noi la terza forza
L'offerta di lette insieme per vincere e per governare aperture anche da Giorgetti e italiani si punta il quindici per cento e ora al gruppo al Senato
Prendiamo anche a questo punto avendo fatto una sorta di rassegna dei titoli del congresso di azione libero letta supplica Calenda mettiamoci insieme Luís lo gela o io o Conte
Quindi quindi
Il gelo
In questo caso sarebbe il gelo di Calenda nei confronti di Letta
Il quotidiano il manifesto a pagina sei prove di governissimo a Casacalenda al congresso fondativo di azione lette Giorgetti dialogano sul futuro prossimo ma incombe la variabile Cinquestelle
Il segretario Demme logge rilancia il metodo Draghi per arrivare alla fine del jazz frattura il ministro leghista Giorgetti apre al confronto ci sono spazi di collaborazione tra le nostre forze
In ultimo prendiamo anche il fatto quotidiano ha falcidiato sei
Letta Calenda e Giorgetti officia non il Draghi forever
Verso il due mila ventitré il congresso di azioni invita tutti i big di partito tranne forte Fratelli d'Italia e Cinquestelle e il segretario PD dice vinceremo insieme naturalmente
A a questa idea di disfarsi del bipolarismo dei
Di officiare il Draghi forever il governissimo eccetera eccetera eccetera un ostacolo è un tema di fondo è quello della legge elettorale perché
Senza fare i conti con la legge elettorale questi dibattiti poi potrebbero rischiare di essere costruiti se non sulla sabbia sul terreno molto meno libero a le cosiddette scomposizione e ricomposizione del quadro politico di quanto non si possa ritenere e allora
Il Po come Romano Prodi che sente aria di lezioni anche Marcello Sorgi sulla Stampa scrive spira un venticello elettorale dal congresso fondativo di azione il partito di Calenda
Reduce da un ottimo risultato alle comunali del Campidoglio quotato in ascesa in tutti i sondaggi se si tratti della vicinanza delle amministrative in cui l'ex ministro che vorrebbe Draghi a Palazzo Chigi anche nella prossima legislatura rappresenta per il centrosinistra un alleato strategico
Con il limite del suo rifiuto
Dell'alleanza tra Pd e Cinquestelle oppure di un orizzonte più largo che guarda la possibilità di un anticipo delle urne è presto per dirlo Calenda per l'occasione ha abbandonato i toni duri verso gli altri partiti del centrosinistra
E riproposto la prospettiva di un assetto più centrista con riferimento alla maggioranza Ursula che vede Forza Italia alleata dei socialisti europei e Lega Fratelli d'Italia all'estrema destra
E eh sì però
Ursula von der Leyen non votata anche cinquestelle comunque procediamo con sorge ma ovviamente tutto dipenderà dalla legge elettorale
Se resterà quello attuale con il terzo di seggi assegnati con il maggioritario o si arriverà un proporzionale
Con cui i partiti potrebbero presentarsi singolarmente alleandosi dopo il voto nel primo caso difficilmente Letta potrebbe rinunciare all'alleanza giallorossa con Conte e quindi Secondo sorgesse questa rimane la legge
E i polli rimangono
Rimangono i poli non saranno scongelati o
Rottamati il secondo invece la legge proporzionale è legato all'eventualità che un Parlamento stanco e pressato dall'agenda incalzante delle riforme necessarie per ottenere la seconda tranche dei fondi del PNR
Riesca a modificare il sistema elettorale cioè ad approvare la più politica delle legge nell'attuale un certo clima politico
Ospiti del congresso lette Giorgetti hanno insistito sulla necessità di consentire a Draghi di svolge il suo programma evitando gli incidenti che hanno portato il governo ad andare sotto quattro volte nella notte tra mercoledì e giovedì
E il premier di conseguenza a dare una strigliata ai capi delegazione della maggioranza ma in Parlamento
Sulle tre riforme indispensabili per l'attuazione del PM RR
Fisco concorrenza e giustizia gravata tra l'altro dei referendum
Perché creava ma con sorge scrive così non c'è ancora la disponibilità necessaria di qui in caso di nuovi incidenti il rischio che una crisi a cui il Quirinale farebbe seguire lo scioglimento delle Camere torni a farsi concreto
Marcello Sorgi sulla stampa quindi le le conseguenze
Le conseguenze il i segnali che arrivano anche dal congresso di azione poi c'è un'intervista fa quindi una personalità
Eccentrica dell'area di centrodestra che Giulio Tremonti
Che piglia di mira Draghi sulla stampa nessuna riforma conclusa dopo un anno di governo l'ex ministro dice sul fisco delega generica Capasso rinviato giustizia imprese da fare il referendum
Le risorse per le bollette è presto per dire che non siano uno scostamento maschera mascherato
E insomma Tremonti non è tenero con con Draghi direi proprio di no cosa resta da vedere la questione c'è una questione generazionale una questione energetica abbiamo già visto L'Espresso spinge sulla sul tema perché è anche quello di copertina gli inascoltati
Ripley repressi dalla polizia traditi sui referendum ignorati dalle istituzioni e pure i giovani italiani non sono indifferenti nel sdraiati dopo due anni di pandemia sono una generazione che lotta per una presenza nella società nella politica
Stesso registro tranne con con la chirurgica esclusione del tema referendario troviamo sulla stampa
Sulla Stampa di Torino a pagina quindici perché
Folto lo stesso cosa ci insegnano i ragazzi Nicola la Gioia dall'istruzione all'ambiente c'è una generazione che scende in piazza serie appassionati si dimostrò più avanti di adulti impreparati e tronfi
Però la gioia espunge la mobilitazione referendaria tra quelle che si possono elencare come segnale di mobilitazione delle giovani generazioni
Nicola Porro sul giornale
Invece da una lettura molto più politica senso della politica degli schieramenti e insomma il titolo forse basta il cattivo esempio giovani assistenzialisti
Perché il reddito grillino ora lo vogliono pure gli studenti insomma non non non non c'è pari apprezzamento da parte di Porro per la mobilitazione
Nelle piazze il solito gruppo di ideologizzati una minoranza degli studenti
Che chiedono il reddito di formazione e questa proposta
Porro la considera
Assolutamente negativa
C'era questione generazionale cioè la questione Energia il caro bollette
Il rimbalzo del PIL due mila ventuno e le stime dell'Unione europea per il due mila ventidue collocano l'Italia nei piani alti della ripresa europea ma se si allarga l'arco temporale la ritroviamo in fondo alla classifica
Penultima nell'eurozona nel recupero dei livelli pre copie e ultima con la Grecia a non aver ripreso i livelli del due mila sette
Questo è il Sole ventiquattro Ore e il tema dell'energia appesa moltissimo
Da questo punto di vista
Possiamo andare a prendere Repubblica che a pagina quattro e cinque
Oltre a
Oltre a dare voce con Rosaria Amato alla quello che commerciali e artisti commercianti antiche artigiani
Rivendicano i sostegni non coprono i rialzi in bolletta
Sul carro energie imprese partiti chiedono di più
C'è anche Intervista non solo ai responsabile regia di Confindustria regina
Che dice la trascura la transizione verde a un prezzo di centodue menti miliardi l'anno se non interveniamo c'è un rischio di tenuta sociale ma anche Angelo Bonelli
D Europa verde
Il governo tassa le rinnovabili ma non tocca i profitti del gas
Per l'ambientalista Bonelli d'Italia il ritardo nella lotta per il clima difficile centrare l'obiettivo del settantadue per cento di fonti Green e qui Bonelli rimprovera la mancata tassazione degli extra profitti in particolare di per ENI e ed è il tema ripreso anche dal fatto Quotidiano a pagina cinque extraprofitti negasse esportato in regalo all'ENI vale doppio
E c'è anche una pagina contro
Agnelli e compagni infesta quattro miliardi tra sconto fiscale incentivi
Questo trovate del il fatto Quotidiano pace
C'è un tema una sigla di tre lettere che ha dominato la politica italiana per qualche mese poi è sparita nel nulla senza commenti le spiegazioni vere il messa e allora Ilario lombardo sulla stampa sta per tornare in scena al Mest e sarà un altro fronte parlamentare bollente un altro teste di tenuta per la maggioranza di governo un'altra sfida i nervi di Mario Draghi qualche giorno fa al Tesoro Daniele Franco
Si lamentava delle difficoltà che l'esecutivo incontrerà alle Camere sul fondo creato per soccorrere
I paesi europei in crisi vediamo perché in effetti il tema e e la stampa sempre la stampa che sottolineo un'altra questione centrale questa volta nell'agenda del Consiglio europeo del dieci marzo e la revisione delle regole di bilancio ossia quell'insieme di norme che limitano il disavanzo c'era stata anche una lettera aperta Macron Draghi su questo
Cosa rischia l'Italia ci spiega De Romanis rinviamo alla lettura dell'articolo però queste due questioni chi passaggi uno interno sul mais è uno
Europeo su le regole di bilancio sono fondamentali per verificare anche quei connotati di contenuto
E poi magari rischiano di essere di essere un po'e tenere il famoso europeismo o cose di questo tipo vedremo ma comunque
Ultime breve citazioni intanto le notizie
Di
Di del politici che erano stati arrestati quando sono arrestati hanno enorme rilevanza ci sono invece tra filetti uno di questi ultimi pochino più consistente con anche foto il protagonista Pace diciotto il Corriere della Sera quando
Quando le persone sono assolte allora dietro il mio arresto non c'è stata solo la miopia dei magistrati che si sono inventati tutto
Anche il mio partito Forza Italia e la lega per non parlare dei giustizialisti Grillini con in testa Nicola Morra hanno tentato di distruggermi politicamente
Chi è che parla dopo due anni dall'arresto per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio Mimmo Tallini ex presidente del consiglio regionale della Calabria esponente di spicco di Forza Italia
è stato assolto dalla due il giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro Barbara Saccà perché il fatto non sussiste
Il procuratore Nicola Gratteri lo accusava di aver agevolato la costa grande Aracri di Cutro
E quindi
Tallini non se la prende tra virgolette solo con i magistrati ma anche con il proprio partito e questo
Credo che vada sottolineato correre della Sera pagina diciotto c'è anche la notizia dell'annullamento del sequestro per Carrà ai e ovviamente il nome Carrai si collega a quello di Renzi poi i temi cosiddetti di società intanto
Questioni incredibile che in Italia il cognome sia automaticamente il cognome del padre
Il cognome appunto
Di quando poi nasce il figlio e allora
Piccolo dare il patriarcato Stefania Alloi a Repubblica a pagina ventisei è di nuovo una corsa a ostacoli ai blocchi di partenza cioè il Parlamento che si trova di fronte a un'occasione di riscatto per riequilibrare le normative
Sulla parità di genere deve approvare una legge che disciplini l'attribuzione del cognome dei figli escludendo l'automatismo di quello paterno
Sembrerebbe che ci sia poco da discutere su una cosa del genere e invece e invece
Sì discute e allora per chiudere mentre il domenicale del Sole ventiquattro Ore ricorda la figura di Raimondo a con
Contro tutti i totalitarismi ma non tenero neanche con i limiti e i guai ai quali possono andare incontro le democrazie
C'è un appello firmato da
Giorgio Parisi premio Nobel per la fisica nel due mila ventuno ed altri quarantasette premi Nobel il testo integrale sul sito di Repubblica ma l'intervento di Giorgio Parisi a pagina ventisette proprio del quotidiano repubblica noi i Nobel il leader SFOR children di tutto il mondo ci siamo riuniti per chiedere che i leader mondiali rendano giustizia ai bambini dell'Africa
La libertà rimane fuori portata per milioni di bambini africani anche quando il mondo è più ricco che mai l'umanità sta perdendo la sua bussola morale
Scrive
Parisi nel giugno due mila ventuno Lillo l'Unicef hanno annunciato il primo scioccante aumento del numero di bambini lavoratori nel mondo in due decenni durante i primi quattro anni degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU
Il numero di bambini lavoratori il mondo è salito a una cifra spaventosa
Cento sessanta milioni di bambini lavoratori oltre la metà dei quali ottantasei milioni sono l'Africa sono nell'Africa subsahariana questa è la conseguenza della discriminazione razziale
E sistematica contro l'Africa
L'affermazione quindi
Dei diritti lottare per la responsabilità condivisa di dare a ogni bambino un'infanzia libera sicura
Sale educata è tempo di giustizia per tutti i bambini dell'Africa è tempo di stare con l'Africa Giorgio Parisi pagina ventisette di Repubblica con questa segnalazione chiudiamo qui
La puntata di oggi di stampe regime buon ascolto con i programmi di radio radicale
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