L'intervista è stata registrata lunedì 13 febbraio 1995 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Debito Pubblico, Economia, Finanza Pubblica, Stato.
La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.
Rubrica
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9:30 - Roma
ECONOMISTA
Radio radicale abbiamo ai nostri e microfoni il professor Mario Baldassarri economista colui vogliamo mettere in evidenza vogliamo parlare di un argomento riguardante la spinosa grossa questione del debito pubblico italiano che troppo spesso viene non viene particolarmente messi in evidenza dagli altri mass media questa hanno nello stato italiano dovrà collocare sui mercati nazionali e internazionali sui mercati finanziari oltre e titoli per oltre novecento mila miliardi dire insomma una buona parte del quelle gigantesco due milioni trecento mila miliardi di lire che si dice costituisce l'intero debito finanziario pubblico del nostro paese ecco innanzitutto come una
Ai viene a scadenza proprio quest'anno questa enorme massa di titoli di Stato ma non è che è un anno particolare ma non è un anno eccezionale nel senso che i titoli del debito pubblico italiano negli ultimi anni per poter convincere
I risparmiatori italiani di tutto il mondo a comprare questa massa crescente di titoli
In realtà si è dovuto aumentare i tassi d'interesse ed accorciare le scadenze quindi la la la scadenza media di tutti i titoli dittatore e gli italiani è tra i due e i tre anni il che vuol dire che circa il trenta quaranta per cento del totale dello stock di debito pubblico viene a scadenza ogni anno
Gottardi novantacinque un anno un po'più pesante degli altri ma debbo dire che sono mesi attraverso la stampa anch'io ho tentato di avvertire di questo problema proprio perché abbiamo una scadenza che attorno a novecento mila miliardi di titoli vecchi in più c'è da finanziare il fabbisogno nuovo di quest'anno che sarà altri centoquaranta centocinquanta mila miliardi quindi dobbiamo mettere nei portafogli privati italiani e internazionali un milione di miliardi
E di questi purtroppo entro maggio sono tre o quattrocento mila ecco ma come come si possono si può collocare queste norme in
Massa di titoli di Stato alla fin fine mi pare che il volume del risparmio nazionali in un anno è di circa trecento trecentocinquanta mila miliardi no inversione però langue a non confondere il risparmio che russo che ogni anno
Si spende del reddito con lo Stoccarda comunque chiediamo in aiuti ai nostri ascoltatori ecco esatto debito pubblico eh ricchezza privata nel senso che lo Stato ha un debito ma chi ha in mano i titoli ha un patrimonio
Finanziario ecco quindi non è che noi dobbiamo finanziare tutta questa mole di titoli in scadenza che debbono essere rinnovati con il risparmio di questa ma il
Tanti ma è col patrimonio accumulato in tutti gli anni precedenti quindi se Lorenzo l'aspetto più aspetti scrive dispendi se non ho capito male per spiegare bene ai nostri ascoltatori e
Se i risparmiatori continuano continuano a a cercare di prendere nuovi titoli di Stato per
In sostituzione dei vecchi titoli di Stato non ci sono problemi esatto quello il punto il punto è che quando i titoli vengono a scadenza e non avendo c'è attorno ad una situazione di bilancio pubblico che sta in avanzo
E che quindi può importare almeno in parte questi titoli lo stato italiano è costretto a rinnovargli a dimettervi ad emettere nuovi titoli il problema è qual è la fiducia del risparmiatore nel rinnovare il proprio portafoglio rimettere dentro la propria ricchezza finanziaria questi nuovi titoli ora questo è il tema tipo do che non è più un problema semplicemente di livelli recarsi interesse perché evidentemente si attira risparmiatore alzando i tassi d'interesse
Però se lo fossimo costretti a fare questo nei prossimi mesi a mio parere sarebbe una strada estremamente pericolose sarebbe un po'la strada
Ti dei Mendel
Palau de Nomentana i tassi di rendimento in maniera tale da pagare i debiti pregressi esattamente senza tirare in gioco rischioso operazioni un po'strane come quelle di Mandela la
Era una battuta vediamo di fronte a un grande Stato industriale che però deve avere la fiducia dei mercati per avere la fiducia se non inseguì
Simona strada di aumentare i tassi d'interesse questo vorrebbe dire addirittura peggiorare il deficit pubblico essere in condizioni di minore fiducia sui mercati
E quindi è il nodo che non purtroppo deve essere risolto nei prossimi due o tre mesi non è che possiamo aspettare l'autunno l'inverno prossimo
è e qual è la prospettiva della finanza pubblica italiana da dare subito chiaro ecco proprio su questa questione dei tassi ora se ne parla molto di meno da quand'
Lo è caduto il governo Berlusconi però mi par di capire che sia le quotazioni della la nostra valuta sia agli andamenti dei i i titoli di Stato non siano proprio così positivi per la
La nostra economia anche dopo direi che i mercati dopo aver dato delle spinte molto forti chiamiamole anche speculative ma insomma di scarsa fiducia nell'autunno scorso
Fino a a gennaio diciamo
Si sono messi in una posizione di attesa non è che la caduta del governo Berlusconi come per incanto risolve i problemi così come il Governo Berlusconi non poteva risolvere i problemi per incanto non il loro bacchette magiche
Per i mercati finanziari sono messi in una posizione di attesa sia in termini di cambio della lira somma grosso modo un po'sopra le mille cinquanta lire sul marco sia in termini di valori di titoli di Stato ma la posizione di attesa non può durare a lungo proprio perché affida
Febbraio a fine marzo a fine aprile noi dovremmo rinnovare sul mercato ottanta novanta mila miliardi di lettori ogni mese Checco quindi il problema della fiducia è un problema gigantesco
è un problema gigantesco che diciamo come compito quantomeno di tappabuchi immediato spetta al governo Dini e questo discorso che collega a la manovra bis
Da fare rapidamente con la riforma delle pensioni ma soprattutto che collega tutto con la legge finanziaria per il novantasei che va fatta entro maggio e giugno quindi lei dice bisogna fare questa legge finanziaria per il prossimo han
Non entro maggio giugno perché in questo modo si
Da sicurezza e stabilità si manda un messaggio famosa mette in quanto meno si dà è un debitore che da un piano di rientro ai ai creditori
E purtroppo però il problema è proprio questo in tempi finanziari devono in qualche modo essere compatibili con i tempi della politica
Io sono molto sorpreso in questi giorni di questo dibattito votare a giugno votare a ottobre o quando votare a parte l'aspetto un po'buffo che insomma la decisione di sciogliere il Parlamento e andare a nuove elezioni dovrebbe venire da un incontro bilaterale di personaggi eminenti entrambi ma sempre due persone appartenenti a tutti i politici che c'è un problema istituzionale di correttezza che va posto ma in ogni caso il tema vero di fondo eh se il governo Dini deve fare la finanziaria non dal centro maggio-giugno allora ha senso votare a ottobre voglio dire perché vuol dire prima si fa il risanamento l'Olimpo stazione del risanamento dei conti pubblici e poi si apre il gioco politico per vedere chi ha la maggioranza governa chi è all'opposizione controlla ecco ma che questo non è il rinvio a ottobre le lezioni senza fare emergere il problema dalla Finanziaria novantasei uno spento allora tanto vale andare a votare dopodomani
Verissimo mi sembra che ragionamento sia chiarissimo la ringraziamo ringraziamo il professor Mario Baldassarri economista lo ripetiamo vicino al Patto Segni colui abbiamo parlato di questo aspetto peculiare nel gigantesco
Numero un quantitativo titoli di Stato che quest'anno viene a scadenza sui nostri mercati Bono scontro quest'anno Landi nei prossimi febbraio marzo e aprile quest'anno quelli grossi innanzitutto nei prossimi mesi marzo aprile maggio e giugno esattamente la ringrazio Montasio alle milizie
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