L'intervista è stata registrata mercoledì 5 aprile 1995 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Amministrative, Elezioni, Lega Nord, Parlamento, Politica, Regionali 1995, Regioni, Sinistra.
Rubrica
Conferenza stampa
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LEGA NORD
Maurizio Gasparri coordinatore di Alleanza Nazionale allora Gasparri le forze dell'attuale maggioranza diciamo così stanno per finire di redigere un documento che dovrebbe indicare alcuni punti programmatici prima del voto politico ci sono già delle polemiche
Noi diciamo che il ventitré aprile sarà la verifica più importante quella elettorale se in questa occasione come la pensiamo forze del Polo avranno un successo elettorale non ritorneremo all'attacco nel chiedere elezioni anticipate e credo che tentativi dilatori che l'attuale maggioranza sbilanciata a sinistra sta facendo potranno essere stroncati dal risultato elettorale molto chiaro il ventitré aprile mi pare classico gioco da parte dei progressisti di allungare questa vicenda inserendo argomenti Sorgo menti della certezza che le questioni sono talmente delicate
Può essere che per dirimere ci vorranno mesi e mesi devo dare chissà quando vuole quindi anche e l'ipotesi che era stata fatta neppure da D'Alema di ottobre e a lei non sembra così attendibile non c'è da fidarsi perché può darsi che dica ottobre intanto per evitare giugno e poi intanto inserito all'ordine
Il giorno del parlamento dell'attività politica tanti e tali argomenti che poi anche la data di ottobre potrebbe a quel punto essere a rischio quindi io non mi fido ha fatto di questa bontà presunta di votare a ottobre lo dicano con chiarezza si prendano degli impegni pubblicato la possiamo vedere come impiegare utilmente il tempo da qui a ottobre ma l'unico contrario fare calendario cose da fare può vedere quando si voterà decidiamo in maniera palesi reale quando si voterà e poi cerchiamo utilizzare al meglio questo tempo
Una questione di attualità politica e quella referendaria ieri D'Alema ha detto è un modo abbastanza esplicito che preferirebbe che ci fosse in Parlamento una soluzione una legge finì invece ha risposto che a questo punto occorre
Buttare non vedo i tempi per risolvere tutta una serie di questioni parliamo delle televisioni ma come quelle sindacali con il parlamento che fino a ventitré sarà fermo per la pausa elettorale dopodiché abbiamo campagna referendaria praticamente aperta quindi credo che a questo punto la verifica rendere elettorale sia indispensabile a meno che il capo dello Stato non prenda atto dei risultati del ventitré aprile decida di far fare le lezioni a giugno e in quel caso i referendum non sarebbero annullati sarebbero
Rinviati come giudica il fatto che il presidente Repubblica ieri ha definito un voto politico legato a quello del ventitré essendo il capofila dello schieramento che si oppone al nostro ha accettato questa sfida con tutti
Che ne conseguono pescato perché se il voto fosse politico e sfavorevole a fronte progressista di cui di fatto li sta diventando il paladino dovrà prenderne atto non dico in termini personali ma quanto meno per lo scioglimento delle Camere visto che se le si dopo ridico sarà evidente bisognerà trasformare questo esito in una possibile ad andare al voto perché il Parlamento a quel punto non sarebbe legittimato conoscessimo da tempo rappresentando un arco di forze che non è maggioritario nel Paese
L'onorevole Calderoli presidente segretario della lega lombarda Calderoli voi avete fatto una scelta difficile rischiosa quella di presentarvi da soli quindi diciamo senza la possibilità in queste condizioni
Di poter governare le regioni del Nord ma che sia una scelta difficile e coraggio ora sono d'accordo con lei però i voti si contano dopo e sono chiuse le urne quindi il dire che è già una battaglia persa non sono assolutamente d'accordo
Sono ancora quasi tre settimane e possono cambiare diverse cose sull'andamento del voto anche in relazione ad altre regioni lei che sta seguendo naturalmente questa campagna che tipo di reazione vede da parte della gente certamente c'è stata un'ondata negativa nei confronti della lega di Umberto Bossi c'è stato una ondata negativa proprio per la presa di posizione che ha dato appreso la lega
E che si è messa contro quel la gigante che è Berlusconi e la Fininvest avuto questo coraggio stiamo pagando le purtroppo da soli le conseguenza però credo che abbiamo reso un servizio al Paese però il sondaggi sono in Barry preda quindi evidentemente dopo
La prima incomprensione adesso la gente mite capire ci sono stati però dei leghisti anche autorevoli come ad esempio il capogruppo Petrini che spingevano per un accordo con lo schieramento di centro sinistra
E sono tutte sono tutti discorsi che sono stati fatti
Io personalmente ero d'accordo con Petrini è soltanto uno dei sostenitori però la decisione è stata presa in forma collegiale e una volta che è stata presa con la maggioranza
All'interno dell'organo decisionale della lega credo che non ci sia da dover riconsiderare la vicenda e intraprendere seguire questa strada fino in fondo ecco come influirà questa scelta
Sul la sulle elezioni politiche nazionali cioè a quel punto sarà più facile o più difficile fare un accordo con la sinistra ma non non credo che abbiano
Abbiano influenze determinati discorsi alla state fatte con i partiti e le sinistre ma proprio perché siamo a livello amministrativo invece sie perseguito la finalità
Della per andare da soli vedremo a bocce ferme poi quali saranno gli ulteriori sviluppi insomma tra Masi e Formigoni voi proponete Speroni insomma dovendo scegliere credo che sia di rinnovamento dobbiamo parlare dall'arrivo
Tare un democristiano credo che sarebbe del riduttivo per la Seconda Repubblica Calderoli intanto qui sul piano nazionale si sta per mettere a punto un documento delle forze diciamo così l'attuale maggioranza vengono indicati dei punti programmatici ma
Ci sono già polemiche si dice che volete rinviare il voto dei cittadini voto dei cittadini questo Parlamento che sta normalmente agendo anche se in situazione di estrema precarietà tutti sappiamo benissimo che determinati di leggi non possono venir fatti da governi politici che devono andare poi a chiedere i voti del cittadino quindi sfruttiamo questa fase per realizzare quelle riforme che possono essere ottenute solo da un governo tecnico che non deve poi chiedere il voto questo è una cosa che deve essere ben chiara perché determinati passaggi in tantissimi anni non si sono mai raggiunti perché i partiti hanno paura di presentarsi poi all'elettorato quindi facciamolo fare a dei tecnici perché queste riforme altrimenti non verranno mai fatte
Onorevole Bassanini una conferenza stampa sulla par condicio insieme ad altri rappresentanti diciamo dell'attuale maggioranza qual è il l'intoppo maggiore che sia sulla strada di un secondo decreto che dovrebbe per mettere diciamo una migliore campagna elettorale in vista del voto il ventitré aprile
Diciamo che era comprenda stampa sarà l'attuale maggioranza più Rifondazione comunista
Che si trovano d'accordo nel formulare le stesse proposte
E e che chiedono al governo di correggere un decreto legge che noi abbiamo difeso nella sua costituzionalità ma che fin dall'inizio non abbiamo condiviso in molte sue parti noi che vi chiediamo di ridurre di ridurre in modo consistente i vincoli e limiti alla libertà di informazione delle radio e delle televisioni quindi alla parte sull'informazione e in particolare di abrogare l'articolo nove e poi anche per esempio di fare una serie di altri chiarimenti come quello che concerne i fili diretti con gli ascoltatori che non devono essere regolati alle norme del decreto cosa peraltro attacca tecnicamente in possibile per la parte invece che noi consideriamo la più importante quella su la pubblicità e la propaganda elettorale noi vogliamo ribadire le nostre proposte che sono liberalizzare la parte radiofonica la radio lo strumento importante ma povero e poco costoso e naturalmente pluralisti a mettere per i candidati e le liste locali una una possibilità di propaganda elettorale appagamento entro certi limiti sulle televisioni locali
Che sono luogo proprio per non le televisioni nazionali e che sono ammettere per tutti quindi anche per le televisioni la stampa nazionale la possibilità di pubblicare Annunzi di iniziative dibattiti comizi manifestazioni appagamento noi vorremmo ribadire con molta forza che su questi punti il governo non può esimersi dal fare un decreto legge perché quello che è risultato i ieri in Commissione e che su questi punti c'è una larga convergenza
Voi ci sono forze politiche che ritengono insufficienti queste correzioni
E e allora
Voglio dire siccome queste forze politiche sono minoranza il governo non potrà andare oltre questo il punto ma su questi punti non esimersi dal fare subito un decreto legge che corregga il precedente se il governo non avesse fatto un decreto legge avrebbe fatto me e come dire un problema non sorgerebbe se avesse fatto su una proposta di legge problema non sorgerebbe perché si potrebbe tranquillamente attendere l'esito dell'iter legislativo ma siccome emanato un decreto legge e questo decreto legge appunto molti punti almeno questi che sono fortemente discutibili
Governo in presenza di una maggioranza a il dovere a nostro avviso domattina di provvedere a un decreto legge Days sapendo che su questi punti les Contes azioni sono non solo minoritarie ma ultra minoritaria perché appunto una parte del Polo una parte del Polo ritiene insufficienti queste modifiche ma
Ma non è che le contesti nel merito
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