I 50 anni dell'Assoindustria Assemblea generale dell'Associazione degli industriali delle Provincia di Udine
Da parte dell'amministrazione comunale un saluto a tutti i qui presenti in primo luogo alle autorità civili e militari
Udine la Fiera
Di questa associazione che da cinquant'anni opera del Friuli
L'industria nel Friuli sia pure in minima parte
Prima della istituzione di questa associazione
Però grazie a questa associazione l'industria nell'ambiente friulano ha potuto svilupparsi
Cinquant'anni fa l'economia friulana era sostanzialmente agricola
Oggi l'industria nell'economia friulana ha un grandissimo peso
E ciò ha comportato allo una grandissima evoluzione per quello che riguarda non solo i rapporti economici ma anche i rapporti sociali
Se noi pensiamo cinquant'anni fa
Il proprietario terriero era colui chi aveva la possibilità di incidere sull'attività economica nella zona in cui si trovava il proprietario terriero era quello che poteva disporre di diciamo fra virgolette assunzioni in quanto si trattava in sostanza di mezzi a di mezzadria
Però era quello che poteva fornire posti di lavoro a coloro che non avevano da lavorare
E nello stesso tempo era quello che incideva nell'economia ponendo sul mercato i prodotti dei sui fondi
Oggi quella situazione è radicalmente cambiata
Noi vediamo che chi incide sulla nostra economia friulana in maniera principale è l'industria
L'industria che offre posti di lavoro che offre posti di lavoro stabili sicuri garantiti con retribuzioni adeguate e nello stesso tempo l'industria che fornisce prodotti per soddisfare le esigenze dei cittadini
Abbiamo quindi l'industria che ha collaborato notevolmente
Per un miglioramento della qualità della vita
Per poter soddisfare meglio che poteva i bisogni dei cittadini
Si tratta di un percorso iniziato e di un percorso che va portato avanti
Evidentemente l'industria può andare avanti solo se ci sarà la collaborazione e la guida dello Stato per avere uno e può un equilibrato
Un coordinato sviluppo dell'attività industriale
L'industria andrà avanti se ed in quanto gli organi preposti collaboreranno forniranno i mezzi affinché questa industria possano svilupparsi e Possa armonicamente collaborare per una città per uno Stato migliore
Anche l'ente locale è chiamato a collaborare con l'industria
Sotto altro profilo
Sotto il profilo urbanistico per esempio per individuare delle zone in cui lo sviluppo industriale posso trovare aggio possa trovare servizi necessari con la conseguenza di costi ridotti per l'attività produttiva nello stesso tempo il lente locale può e vive collaborare con l'industria affinché quel benessere provocato dall'industria sia sotto il profilo di redditi che sotto il profilo di beni possa essere goduto dai cittadini in maniera totale in maniera effettua in maniera soddisfacente
è una prospettiva prospettiva che vedo che la nostra Regione è partita secondo determinati piani
Mi auguro che questi piani possano trovare realizzazione e che queste associazioni industriali dove tutti gli industriali della provincia collaborano possa incidere ancora dello sviluppo del Friuli
Signor Presidente della Giunta regionale
Eccellenze
Signor sindaco
Onorevoli parlamentari autorità gentili ospiti
Cari colleghi
Sono
Commosso nel vedere una così vasta partecipazione
Io so mi rendo perfettamente conto di aver dato a loro involontariamente una delusione
Per il cinquantesimo anniversario della fondazione di questa associazione
Non avevo invitato un rappresentante del governo nazionale questo per la prima volta
Ci sono succeduti nel passato qui il Presidente del Consiglio dei ministri ministri degli Esteri dell'industria delle finanze
Dell'interno avevo invitato un uomo simbolo
Per molti milioni di italiani
E ieri cioè l'altro ieri sera
Il dottor Di Pietro mi ha scritto questa lettera
Gentilissimo Presidente
Mi sento profondamente in colpa nel doverle chiedere di rinviare ad altra data l'incontro previsto del ventidue aprile ad Udine
La prego di comprendere il mio stato d'animo
Mi è impossibile esprimere serenamente il mio pensiero in pubblico
Sto subendo attacchi personali di inaudita violenza
E spero di ritrovare la calma necessaria per non urlare tutta la mia rabbia che ho in corpo
E proprio difficile fare il proprio dovere in questo Paese
Ebbene
Grandissimo è stato il mio imbarazzo
Anche perché i tempi erano così belli
Mi sento un po've lo dico francamente
Come il portiere alcuni fanno gol dopo il novantesimo minuto
Ho diciamo peggio
Come lo sposo all'altare in cui la sfida lanciata da forse
E devo fortemente imbarazzato ma mi sento fortemente confortato nel vedere tanti amici attorno a noi
E di questo vi sono doppiamente tratto
Video accennato
Chi è questa e l'Assemblea del cinquantesimo anniversario
Il cinquantesimo anniversario della fondazione dell'associazione degli industriali
Una ricorrenza importante
E piena di significato
In cinquant'anni si è trasformata la base economica del Friuli
Da Area depressa piagata dall'emigrazione
Ad aria fortemente industrializzata
Da periferia dell'economia del Paese a sistema produttivo inserito tra quelli che con maggior dinamismo non ha saputo cogliere le opportunità della ripresa
E l'associazione è stato un punto di riferimento di questa evoluzione
Ha favorito la creazione di strumenti di sostegno finanziario allo sviluppo industriale
Ha collaborato la definizione della legislazione sulle aree depresse
E alla fondamentali misure legislative della Regione per l'industria
Si può ben dire che non vi è un provvedimento legislativo
L'attivo al settore industriale al quale la nostra associazione non abbia portato il proprio contributo di idee
Di proposte
Di collaborazione
E ciò si badi bene senza commistioni di ruoli
Ma sempre in uno spirito costruttivo e rispettoso delle competenze istituzionali
Perché avevo invitato di Di Pietro
Perché
Vi è una motivazione di fondo
La necessità
Di una comune e serena analisi della situazione in cui versa il nostro Paese
E delle opzioni che si presentano per imboccare la strada della risanamento dello sviluppo
E come la caduta del muro di Berlino ha segnato la fine di un'epoca
Così l'attività dei magistrati
Ha segnato in Italia alla fine di un regime
Di Pietro fosse stato la punta di diamante io direi più mediaticizzato
Però
Mi si consenta di dire che è stata la magistratura italiana non un uomo che ha creato le premesse
Per impostare
La fine della Prima Repubblica all'inizio della seconda
Estrema ed entrambi i fatti la caduta del muro di Berlino
E Tangentopoli sono fatti estremamente positivo
Ma la domanda che dobbiamo
Che ci dobbiamo porre
E quale uso ne abbiamo fatto quale ne stiamo facendo
Quale andremo a farne
Siamo capaci di trarne salutare beneficio
Oppure quella la caduta del muro di Berlino e questa la nascita della Seconda Repubblica sono occasioni che la società civile non è riuscita a cogliere
Oppure come alcuni temono e io sono tra questi rappresenta una grande occasione perduta
Siamo capaci di guardare in avanti o solo ci attardiamo a guardare indietro
Vogliamo solo sferzare compiacenti Yet vendicativi e a Piazza della Concordia mi riferisco alla rivoluzione francese
Mi mentre cadono le teste oppure vogliamo Licci pire i principi di rinnovamento morale e sociale ed economico che la Seconda Repubblica
Che ancora non c'è potrebbe generare
Per guardare il solo un attimo al passato
Vorrei ricordare che in democrazia non si può agire
Senza consenso
Pertanto misure di amnistia condono indulto
Sono di assai difficile attuazione
Non sono infatti volute dall'opinione pubblica
Ma vorrei anche ricordare
Che giustizia
Significa uguaglianza
E poi che tutta o quasi tutta la classe dirigente
Sia politica che economica di questo Paese
Agiva in difformità della legge
Con l'attenuante forse del contesto ambientale
Di ciò va preso atto
E la decimazione che colpisce alcuni l'impunità anche se non voluta per molti altri e la prescrizione per altri ancora rappresenta una giustizia non uguale per tutti
E conseguentemente
Può rappresentare la peggiore delle ingiustizie
Tangentopoli era ed è invece l'occasione per ripensare nei rapporti fra la politica l'impresa
Ed anche più in profondità il rapporto fra cittadini italiani e lo Stato
Il timore
Che anche sotto il profilo più specifico del rapporto politica amministrazione mercato
Tangentopoli sia un'occasione sprecata
Bisogna venirne fuori attraverso norme realistiche sugli appalti sul finanziamento della politica la democrazia costa sulla bonifica dell'amministrazione pubblica
Ma qualcuno ricorda discussioni serie su questi temi o da anche leggi adeguate allo scopo
Soprattutto
Bisogna venirne fuori convenendo almeno su un principio
Che è l'unico modo per contenere i fenomeni di corruzione
E quello di ridurre l'ambito in cui si esercita l'azione della politica
Va ridotto il peso del ruolo dello Stato e circoscritto il potere della politica
Come dice il dottor Di Pietro
Bisogna darsi una ripulita
Ma bisogna rendere meno schizofrenico il nostro rapporto con lo Stato
Dando lo Stato stesso niente conta più liberale e meno oppressiva
Vi è dunque una profonda sfiducia nelle capacità di questo stato di gestire la cosa pubblica
Alimentata attraverso fatti emblematici
Che pur non avendo certe volte risvolti drammatici
Hanno pesante dei pesi riflessi psicologici
Voglio citare uno ad esempio
Negli negli scorsi giorni
Si è sentito molto parlare di Schengen
Schengen non è un nome astratto che richiama l'Oriente
Schengen né un Paese nello del Granducato di Lussemburgo
Dove nel mille novecentottantacinque badate bene dieci anni fa
Vi è stato un vertice europeo
E in quell'occasione
Italia compresa è stato firmato un trattato intergovernativo
Abolire alle frontiere Inter comunitari vie e permettere la libera circolazione delle persone assimilanza di quello che avviene per le merci e perizie
E il nostro Paese
Dopo dieci anni
Per inadempimenti di carattere tecnico informatico
E ritardi di coordinamento legislativo dopo i dieci anni
Non è riuscito a rispettare gli impegni presi
E qual è la conseguenza paradossale
Che per fare un esempio la frontiera tra l'Italia e la Francia dovrà esser rafforzata
Perché
Questo confine viene considerato attualmente il confine esterno all'Unione Europea
Due soli Paesi non sono riusciti ad adeguarsi l'Italia e la Grecia
Pertanto
Dall'Olanda al Portogallo
I cittadini di quei paesi o anche i cittadini che sono in quell'area geografica possono liberamente transitare
E alieni o porti mente francesi spagnoli portoghesi
Passano liberamente noi italiani dovremmo metterci infila coi turchi perché noi siamo cittadini di seconda classe
E l'Austria che ha aderito all'Unione Europea col primo gennaio di quest'anno anticipato che
Probabilmente il mio nel mese di giugno se non sarà di mesi giugno se nel settembre
A dire il al trattato di Schengen
Però gli è stata recentemente una dichiarazione del governo
Chi ha ribadito tra virgolette
Il proprio forte impegno per superare in tempi brevi l'inadempienza accumulate
Ma si tratta di modificare la legge Martelli
Che diciamo francamente e ha come al solito demagogica è un vero colabrodo
Permettendo agli extracomunitari
Illegalmente entrate in Italia di ricorrere al TAR contro il decreto di espulsione
Ma questo è un esempio che nel cerchio il cittadino crea sconforto
Ma ne potrei citare un altro visto che siamo in clima di par condicio
Se è un imprenditore il giorno del venticinque del mese successivo
Non versa l'IVA del mese precedente incombe in gravissime penalità
Quaranta per cento di molto al Centro nazionale se invece un imprenditore ha fatto degli importanti investimenti e dunque un e in titolo di IVA fa domanda per il rimborso dell'Iva
Attende due tre anni o quattro anni in provincia di Udine per ottenere riconosciuto questo suo diritto
E una volta riconosciuto c'è un mandato dell'ufficio Iva alla tesoreria della Banca d'Italia
E sì incassato
Dopo molti anni
Con un interesse del sei per cento interesse bancario del dodici
Questo importo
Ma recentemente è venuto fuori un nuovo decreto
In cui non è più la tesoreria della Banca d'Italia
Però il consorzio
E nel decreto c'è scritto che dopo il quarantunesimo giorno c'è l'erogazione dell'importo sempre che ci siano i fondi ma i fondi non ci sono
I nostri io devo ringraziare i nostri parlamentari
Prego onorevole Asquini che si sono occupati di questo di questo problema
Però è un problema irrisolto ma è un problema che ha una valenza economica ma anche psicologica perché si si parla di par condicio perché il cittadino deve trovarsi in una situazione di tali inferiorità rispetto all'amministrazione pubblica
Ma
Un'assemblea degli industriali
Non può anche prescindere
Dall'analizzare l'andamento dell'economia
Avrei trattato l'argomento molto superficialmente
Sei ci fossero stati gli studenti scolaresche quelli che dovevano ascoltare
Locatore di differimento
Mi attardo pertanto un pochettino di più perché sono dati di grande interesse che riguardano tutti
Quella che viene deformi definita l'economia reale
Sta andando bene
Ci sono però delle grosse preoccupazioni a cui fanno riferimento troppo
Il prodotto interno lordo
Che nel mille novecentonovantatré
Era per la prima volta diminuito
E cresciuto nel novantaquattro del due virgola due per cento
E le previsioni del novantacinque sono di un incremento assai sostenuto cioè il tre per cento
L'attività produttive cresciuto nel novantaquattro del quattro virgola nove per cento
Recuperando in modo significativo sulla flessione dell'uno virgola tre per cento del novanta
E dai dati per i primi tre mesi di quest'anno si evince una variazione tendenziale
Di incremento di ben l'otto per cento
L'attivo commerciale
Si è ulteriormente rafforzato
Raggiungendo i venticinque mila miliardi
Bene l'uno e mezzo per cento del prodotto interno lordo
Ciò ha contribuito a ridurre il debito estero dal nove virgola sei all'otto per cento del PIL
Anche sul piano della finanza pubblica vi sono dei risultati che sembrano a portata di mano
Si dovrebbe raggiungere la stabilizzazione del rapporto debito pubblico PIL
Che anzi dovrebbe scendere al centoventitré virgola sei
Contro il centoventiquattro virgola uno del mille novecentonovantaquattro
Cento ricordo ventitré virgola sei rappresenta che noi siamo ventitré per cento virgola sei più indebitati del prodotto interno lordo di un anno
Per chiarire il concetto mi si consenta
Sì e come un'azienda che fattura cento miliardi però ha debiti bancari percento e ventisei io chiederei un po'eccessivo credo che qui ci sono tanti
I rappresentanti e delle banche perché sanno che cosa significa questa cifra
Nel la però bisogna anche ricordare che il fabbisogno nel mille novecento e novantacinque che rappresenta il disavanzo
Tra entrate e uscite dovrebbe ridursi dal nove virgola cinque al sette virgola sei del PIL
E l'avanzo primario dovrebbe rafforzarsi passando dall'uno virgola uno
Del novantaquattro ad oltre il tre per cento a novantacinque per l'avanzo primario si intende l'avanzo al lombardo degli interessi per il debito pubblico
Per quanto riguarda l'occupazione
Il numero delle persone in cerca di lavoro che nel primo trimestre novantaquattro era di due milioni cinquecentotrenta mila
Unità
Con un tasso di disoccupazione dell'undici virgola tre per cento e passato nel novantacinque a due milioni settecentotrentanove mila unità
Pertanto il tasso di disoccupazione risulta essere pari al dodici virgola due per cento
Molto preoccupante la disoccupazione giovanile specie nel Mezzogiorno
Le prospettive per il mille novecento e novantacinque
A detta delle dichiarazioni recenti del Presidente del Consiglio
Sono incoraggianti
Egli ha parlato di duecento duecentocinquanta mila posti di lavoro in più
C'è chi recentemente ne ha parlato di un milione di posti di lavoro
Io la storia del milione di posti lavoro avevo già sentita un anno fa
Ma il problema dell'occupazione
A nostro modo di vedere
E un problema di grandissima rilevanza che va affrontato con criteri e consapevoli è diversa da quella del passato
Ci si deve tra l'altro poco e il problema del perché
In certi Paesi come gli Stati Uniti
Si crea hanno accompagnati dallo sviluppo milioni e milioni di nuovi posto di lavoro
E il tasso di disoccupazione in periodi espansione come quello attuale del cinque virgola cinque per cento
Nel mentre in Europa
La disoccupazione supera l'undici per cento
Dunque sono delle strategie
Che vanno seguite perché non si può assolutamente basarsi e fidarsi
Solamente sullo sviluppo
Nella campagna elettorale francese non vogliamo e non possiamo parlare di quella italiana
Il problema dell'euro e della disoccupazione un po'è stato considerato il problema centrale di tutta la campagna elettorale dei candidati alla presidenza
Il problema della disoccupazione meno drammatico nella nostra regione
E pur vero che il tasso di disoccupazione
Nella nostra provincia per fare un esempio che agli inizi del novanta tre era del sette virgola tre per cento
E cresciuto nel novantaquattro all'otto virgola tre
Va però rilevato un dato incoraggiante
Nel primo bimestre novantacinque nove assunti sono stati in misura sensibilmente superiore licenziato
Nel mentre l'opposto si è verificato l'anno scorso
Anche buoni gli altri indicatori economici della nostra regione
Eccellente l'esportazione cresciuta di oltre il venti per cento
E tra i vari indici ne vorrei citare uno solo
Quello dello sfruttamento evitato di utilizzazione degli impianti
Che è passato dal settantotto per cento del gennaio novantaquattro all'ottantacinque per cento del dicembre dell'anno scorso
Ma queste inquietudini sviluppo impetuoso ma fragile nella nostra regione
Va accompagnato da iniziative concrete e tempestive da parte dell'amministrazione regionale
La politica industriale in Regione esisti EasyJet un sostanziale rinnovamento
Si rende necessaria una riforma del credito
Una riforma degli enti finanziari che operano in Regione
Il ruolo della Regione da ente di erogazione a strumento di servizio
Può e deve avvenire con la collaborazione delle categorie economiche
Quella degli industriali in primo luogo
Diciotto ciò che la Presidente Guerra e profondamente convinta
So che chiede la nostra collaborazione
Ma conosco anche presidente di guerra l'impertinenza e qualche volta lo sconforto
Di molte impresa che devono confrontarsi con una burocrazia regionale spesse allenta le parole Ginosa
La polemica ho detto molte volte nelle nostre riunioni le nostre assemblee non serve
E la presidente conviene con me invece la critica costruttiva certamente sì
In diverse occasioni da presidente mi ha manifestato
Il suo convincimento e la sua ferma determinazione
A dare impulso a una nuova fase di concertazione
E voglio dirlo in questa sede che essa può contare sul nostro impegno e sulla nostra collaborazione
Ma voglio anche ricordare ai miei colleghi
Che necessari un loro diretto coinvolgimento
Dichiarando la loro disponibilità
A sacrificare una piccola parte del tempo che vi è di colore nero impresa
Per riassumere se invitati a farlo
Responsabilità dirette Donald gestione di enti ed Agenzie regionali
Di promozione dello sviluppo industriale
E senza fare nomi quando mi permisi di fare un'osservazione alla presidente dice ma io le propongo
Dei validi nominativi
Lei no me li sceglie mai mi ha risposto ma guardi che io ho chiesto a quell'imprenditore a quelli in borghese dove già è vegetariano
E non hanno invece aderito il mio invito faccio una fatica tremenda ammette le persone giuste al posto giusto
E su questo argomento può ritornare prima in in
Quando
Mi permettevo di trattare e più generalmente il pubblico
Ma nel tracciare un sommario quadro dell'economia reale
E mettendo in evidenza le luci
Non posso però sottrarmi
Ad esplicitare quali a mio avviso sono le grosse preoccupazioni
E sono macigni
La pressione fiscale ha raggiunto livelli insostenibili
La manovra bis
Da venti mila miliardi avrà un'incidenza dell'uno virgola cinque per cento sul prodotto interno lordo
Pertanto si può prevedere un aumento consistente della pressione fiscale rispetto al novantaquattro
Nota bene ci era stata promessa una diminuzione
Essa pressione fiscale viene stimata per il novantacinque inoltre il quarantatré per cento del prodotto interno lordo
E tenendo conto dell'evasione fiscale ancora largamente diffusa
E spaventosamente levata questa pressione fiscale perché le tasse le paga
L'imposizione tributaria per il settore industriale ha raggiunto il sessanta per cento
Dieci in punti in più della Germania
Venti della Francia trenta degli Stati Uniti
Ma la preoccupazione maggiore
Discende dalla ripresa dell'inflazione
E dal vertiginoso aumento dei tassi di interesse
E mi sia pertanto consentito qui
Citare quanto ebbi a Dino Cosi o né della nostra Assemblea dello scorso anno
Dissi
Virgolette
L'essenzialità della lotta all'inflazione
E premesse condizione essenziale dello sviluppo
E questo
Il governo non lo deve dire fare realmente
L'obiettivo deve essere il tre per cento ne consegue che va di concerto la necessità dell'ulteriore sensibile riduzione del costo del denaro
Che con l'inflazione del tre per cento potrebbe assestarsi al cinque
Con un sensibile risparmio per l'erario
Pensiamo solamente che con due milioni di miliardi di debito pubblico un punto percentuale rappresenta Ventimila miliardi dunque un equivalente della manovra bis
Oggi gli interessi sono largamente superiori
Al dieci per cento undici dodici
E per quanto riguarda l'inflazione
Ci sono i dati di ieri cinque virgola tre per cento ma la fine dell'anno
Quanto sarà ora
Auguriamoci che sia una cifra ci sia un valore a una cifra
Ma non è detto
Parlare oggi del sei per cento quando nel mese di marzo perché abbiamo i dati del mese di marzo siamo al cinque virgola tre
E abbiamo un tasso di crescita del zero virgola sei al mese i calcoli si fanno rapidamente
Ma questo è un fenomeno di una rilevanza straordinaria
Perché non dimentichiamo del famoso accordo intergovernativo governo sindacati patti sociali
E del
Luglio del novanta tre
In cui vi è stata una moderazione salariale di cui va dato atto ai sindacati
Ma non si può chiedere il sindacato una moderazione sindacale eccessiva
In presenza di un'inflazione
Perché non si può chiedere una diminuzione del potere d'acquisto dei lavoratori
Ma se c'è un adeguamento all'inflazione delle retribuzioni s'abbiamo l'avvitamento che abbiamo sperimentato negli anni ottanta che hanno portato l'Italia una situazione drammatica
Ma l'inflazione alimentata da un altro fatto
Assai rilevante
L'impressionante svalutazione della lira
Questa nuova svalutazione
E un fatto fortemente negativo ed è negativo anche per l'inglese che esporta
Si pensi
Che e la notizia di ieri il Presidente della Peugeot ha fatto un'istanza alla comunità e si riserva di farlo al governo francese che sa difendere molto bene i propri interessi in sede comunitaria
Introdurrà i diritti compensativi
Sulle esportazioni italiane nell'Unione Europea dicendo che la svalutazione della lira rappresenta un danno insostenibile per l'impresa dell'Unione Europea cioè in concorrenza sleale
Nel mentre nella prima
Delle svalutazioni
Si è verificato il quasi miracolo economico
Della essenza dell'impatto inflattivo
E questo era dovuto
Al fatto che quella svaluta azione avveniva in un momento di recessione nazionale e internazionale
E dunque di una prevalenza dell'offerta sulla domanda
La sua dotazione di marzo di febbraio marzo di quest'anno
Avviene in un contesto
Di ripresa economica sia internazionale
Che nazionale in un contesto di sviluppo in cui è prevalente la domanda sull'Offerta e dunque queste tensioni si scaricano sui prezzi
Da notare Dettori
L'aumento consistente del costo delle materie prime che già prima della precedente valutazione della lira di cui già prima di questa valutazione dall'Iraq
Erano aumentate mediamente del ventitré per cento
Si sentiva dire perfino prima
Ti quest'ultima svalutazione
Che la Lilli era sottovalutata
E lo è certamente ora in cambio lira ma oscillante tra mille duecento e il mille duecentosessanta
E in un certo senso una follia
E una follia in presenza di un'economia reale che va bene
Di esportazioni che tirano alla vigilia di una stagione turistica che si prospetta sotto i migliori ho spicci
Dunque le cause della crisi valutaria non sono solo
Solo si fa per dire economiche
Sono politica
In due parole si possono sintetizzare in tra virgolette mancanza di fiducia sia sul piano internazionale che quello nazionale
Mancanza di fiducia nella stabilità del quadro politico
Mancanza di prospettive credibili
Mancanza di leadership i mercati valutari come la borsa si basano veramente sulle prospettive sulle previsioni
Quando questi sono incerto inesistenti
Agiscono in maniera violenta
Ci troviamo dunque tutti ed è inutile negarlo in un momento di serie emergenze
Sei emergenza che dispiace dirlo
Viene affrontato dalla classe politica
Di quella che ci governa e quella che non ci governa
Con grande responsabilità
E anche le misure più severe di risanamento applicata in un contesto politico così incerto non riescono a sortire effetti lo si è visto con la manovra bis
Nelle democrazie consolidate
E faccio l'esempio degli Stati Uniti della Francia della Germania
Ci sono governi stabili
Educatori anche se la maggioranza sono minime
E in Germania per fare un esempio
Il cancelliere Kohl è stato eletto
Con tre voti di maggioranza al Bundestag e nessuno mette in discussione la sua leadership
Lo stesso avviene in Francia
In Francia oggi però non Nieri
Quando si è passati dalla Quarta alla Quinta Repubblica quando c'era una situazione di emergenza
De Gaulle ha dovuto ed è stato per l'urne Cesario poggiarsi su un vasto vastissimo ampio consenso popolare
E noi ci troviamo in un paio di transazione alla prima Repubblica che ancora c'è e la seconda che non iniziata veramente
Noi però
Un decollo
Non lo abbia e vi dico francamente almeno esprimo un terreni e personale degli uomini della Provvidenza ne abbiamo già avuto abbastanza a nostra storia
E allora
A chi ci dobbiamo affidare
E allora mi richiamo quello che dissi prima i nostri imprenditori quando la Presidente Guerra propone all'uovo di impegnarsi
Dico dobbiamo impegnarci tutti
Ci vuole l'impegno della parte migliore della società civile
Mai come in questo momento e valida
La parabola
Evangelica
Di quella che che invitò un banchetto di nozze
I suoi invitati
E dici il Vangelo che un uomo fece una volta una grande banchetto invito molta gente
Allora Altran sommando uno due sul senso dedica limitati tutto è pronto venite
Ma uno dopo l'altro gli invitati cominciarono a scusarsi
Uno gli disse ho comprato un terreno devo assolutamente andare a vederlo
Ti prego di scusarmi un altro lì disse ho comprato cinque paia di buoi che sta andando a Polaris di prego di scusarmi
Un terzo invitato lì disse mi sono sposato da poco e perciò non posso venire
Poi fare una breve parentesi me lo sono sentito dire stamattina è voi siete tutti i presenti parlo degli assegni intimo vicino tante le folate dopo l'assenza di Di Pietro
Che è uno doveva provare i buoi e l'altra cosa fare di Sovico per quello cercato la parabola evangelica
Ecco e allora può ecco che cosa fare l'impegno della società civile
Ora Di Pietro ha scritto e proprio difficile fare il proprio dovere in questo Paese
E io da qui vi rispondo
Sì è molto difficile però ci sono dei piccoli e grandi imprenditori dei piccoli e grandi senza qualifica cittadini che il loro dovere lo fanno
E in questi e per questi dobbiamo aver fiducia
Presidente autorità pubblico in sala
Un saluto da parte del governo di questa Regione
A me spetta il gravoso compito delle conclusioni in assenza di un grande protagonista
E cercherò di usare questo spazio che mi è consentito all'interno di questa Assemblea per analizzare
Sia i numerosi spunti che sono giunti dalla categoria degli industriali
Sia per fare un punto su quello che oggi il cammino di questa Regione
Credo
E che si colloca idealmente all'ordine del giorno anche di questa Assemblea oggi
è quello di ridefinire anzi direi meglio di ricostruire in termini nuovi
Adeguati alle esigenze della fase politica ed economica che stiamo attraversando
Le condizioni per un rapporto positivo
E traffico
Tra istanze di governo
Cioè organi del potere politico e amministrativo
Da una parte
E classe imprenditoriale dall'altra
Classe imprenditoriale che ha espressione
Fondamentale delle forze vive
Della realtà economica e sociale
Si tratta di una grande enorme questione
Che sappiamo essere aperta sul piano nazionale
Dalla cui risoluzione dipende in larga misura
Il modo
In cui il nostro sistema economico e produttivo sarà in grado di competere a livello internazionale in condizioni di parità
Con quelli che sono i maggiori Paesi dell'Unione europea
A livello regionale
Per quel che ci riguarda più direttamente e modestamente
E di questo tema che vorrei dedicare le considerazioni del mio intervento
Il rapporto tra politica amministrazione ed imprenditori quindi il rapporto tra chi gestisce la cosa pubblica e il mondo economico che deve esserne
L'oggetto della ricaduta di tale gestione
è importante saper cogliere in modo oggettivo quali siano nel contesto attuale gli aspetti essenziali
I punti critici e le potenzialità positive delle relazioni tra Regione e imprenditori
Innanzitutto
Partiamo dalla consapevolezza che sono in larga misura mutate le condizioni e venuti meno i presupposti su cui si era venuto a creare di fatto in passato
Un effettivo rapporto
Di collaborazione tra Regione da una parte e realtà imprenditoriale friulana dall'altra
Si può dire
Con qualche semplificazione se me lo consentite
Che questo rapporto poggiava su una specie di patto di sviluppo stipulato all'indomani del terremoto del settantasei
E rinnovato per tutto l'arco del periodo successivo fino alla fine degli anni ottanta
Da una parte
Avevamo la spinta dell'imprenditoria friulana crescere espandendo rafforzando le proprie strutture produttive
Che poi peraltro erano di formazione relativamente recente non dimentichiamo le origini vicinissime ancora della nostra industria
Dall'altra
C'era l'impegno regionale
Un impegno forte
Volto ad assecondare tale processo favorendo l'afflusso di rilevanti quote di risorse finanziarie direttamente dal bilancio regionale
A sostegno degli investimenti delle imprese in funzione degli obiettivi primari di ricostruzioni occupazione
Allora i finanziamenti diretti da parte dello Stato alla regione c'erano
Nella fase attuale questo rapporto
è stato rilevato più volte ma è bene sottolinearlo con chiarezza con estrema chiarezza
Anche in questa sede
Questo rapporto non è più riproponibile
Non solo
Perché la Regione non sarebbe più in grado di attuare un'azione finanziaria di tale portata
Cioè di immettere direttamente nel sistema creditizio e finanziario risorse di proporzioni paragonabili a quelle del periodo passato
Il dato di fatto
Ma soprattutto perché lo stesso sistema industriale regionale
Come l'intero apparato creditizio e finanziario che lo circonda
è cresciuto si è consolidato
E pone oggi esigenze diverse da quelle che erano proprie di un'imprenditoria che si trovava allora ai primi stadi della propria espansione
Abbiamo sentito prima dal presidente dell'Assindustria
L'esigenza non sono più quelli di dieci anni fa
Dobbiamo domandarci pertanto che cosa chiede
E che cosa può offrire oggi la Regione
Cosa può offrire ad un'industria
E su quali basi può essere ricostruito un rapporto reale significativo tra Regione ed imprenditori
Ovvero
Quali sono i termini di un possibile nuovo patto per lo sviluppo
Del sistema economico regionale
Per dare una risposta efficace a questo interrogativo occorre però distaccarsi dalla mera considerazione dello stato dei rapporti diretti tra amministrazione pubblica regionale
E impresa cioè dalla mera riflessione che pure è necessaria sui limiti propri degli strumenti normativi in essere a cui si faceva riferimento poco fa
Sui possibili nuovi strumenti di impiego delle risorse pubbliche sui correttivi da introdurre nei meccanismi di erogazione della spesa
Occorre invece impostare il confronto tra Regione e forze imprenditoriali del mondo industriale finanziario su un terreno più alto
Oggi tutto in primis la politica ha bisogno di trattare ad un livello più alto rispetto a quello che ha raggiunto in questi ultimi tempi
Ponendo
Attraverso questo livello direttamente al centro dell'attenzione del confronto stesso la strategia di sviluppo del sistema economico regionale
Occorre verificare cioè
Le possibili forme di convergenza di convergenza sugli obiettivi della crescita sociale ed economica del Friuli-Venezia Giulia
Su due obiettivi verso cui ciascuno nell'autonomo esercizio del proprio ruolo
Può impegnare le proprie forze ed è in grado di dare un sostanziale contributo
Per quanto ci riguarda
Come Regione
Dobbiamo quindi innanzitutto rendere chiaro il senso generale della nostra azione
Indicare la direzione di rotta in cui ci muoviamo e su queste a cercare nuovi momenti di incontro e di intesa con le forze industriali del mondo imprenditoriale
Per cui è necessario
Cominciare ad analizzare dove siamo e dove vogliamo andare
E per questo che
Vorrei fare un punto
Come dicevo prima all'esordio un punto per chiarire dove siamo arrivati
I punti di riferimento quindi essenziali
Della strategia regionale
Verranno da me elencati qui di seguito
Il primo fondamentale
E irrinunciabile riguarda il rafforzamento dell'autonomia speciale e il processo di internazionalizzazione di questa Regione
Credo che gli ultimi fatti
Finalmente abbiano fatto emergere questa chiave al precisa intenzione del governo regionale
Diciamo in proposito
Che una prima fondamentale direttrice d'azione è data dall'impegno sistematico a fare emergere con sempre maggior forza l'identità e il ruolo del Friuli-Venezia Giulia
Friuli-Venezia Giulia visto nel contesto dei processi di integrazione che si sviluppano a livello europeo
La rivendicazione coerente dell'autonomia regionale vuole significare che non intendiamo essere soggetto passivo
Non siamo stati per troppo tempo
Soggetto passivo che subisce le oggettive inevitabili conseguenze delle trasformazioni economiche sociali e culturali in atto
Ma ecco vogliamo invece affermare una presenza attiva
Facendoci promotori diretti di più intense relazioni con i paesi vicini e con quelli potenzialmente interessati ai flussi di traffico che attraversano il nostro territorio
Il presidente prima faceva giustamente riferimento a frontiere barriere che economicamente già non esistono più
Sta qui il valore concreto il significato reale dell'iniziativa che abbiamo intrapreso con decisione in sede nazionale
Nei confronti del governo e anche delle altre regioni
Con l'obiettivo di dare un contributo originale nostro tutto nostro
Al processo di rinnovamento istituzionale presentando una proposta che si fonda sull'idea di un rilancio in termini nuovi e aggiornati del principio costituzionale dell'autonomia speciale differenziata della regione
Sta qui inoltre il senso dell'iniziativa che abbiamo abbiamo avviato in sede nazionale ed europea
Per ottenere il riconoscimento del ruolo internazionale del Friuli-Venezia Giulia nel contesto europeo
La ricerca di un'intesa concreta e specifica con la Slovenia
Su una possibile cooperazione nel completamento della rete autostradale che non si limiti ai pur necessari interventi nelle zone adiacenti al confine mi riferisco alle bretelle autostradali
Ma che guardi allo sviluppo di un più ampio asse di collegamento infrastrutturale verso l'est europeo si colloca proprio in questa prospettiva
Allo stesso modo
Nel rapporto avviato con gli organi della Commissione europea abbiamo inteso parlare non meramente di aiuti per le zone svantaggiate
Ma di partecipazione diretta della Regione all'attuazione delle politiche dei programmi di integrazione con i paesi dell'Europa centrorientale
Individuiamo in ciò un primo fondamentale terreno di collaborazione tra istituzione regionale il mondo imprenditoriale eccolo qua
Ed ecco la novità
Sviluppando rafforzando i rapporti istituzionali di cooperazione con le realtà vicine
La Regione concorre infatti a determinare condizioni favorevoli all'intensificazione delle relazioni economiche e commerciali connesse piedi tenta
La Regione in questo momento necessariamente deve muoversi per l'economia
Si rende in questo modo un servizio alla parte più dinamica e avanzata del mondo imprenditoriale regionale
Allo stesso modo
Si fornisce un incentivo reale
A tutte le forze economiche locali che vengono chiamate ad aprirsi verso l'esterno e a qualificarsi nel rapporto con gli interlocutori della realtà con cui si stabiliscono più intensi rapporti di cooperazione
Si tratta quindi di trovare le forme adeguate per far sì che Regione da una parte imprenditori regionali dall'altra
Si muovano in sintonia su questo terreno
Nel rispetto del ruolo proprio di ciascuno
La partecipazione a forme di cooperazione interregionale
Su progetti infrastrutturali di comune interesse può essere uno dei mondi attraverso cui si esplica tale iniziativa coordinata
Ma si tratta
Ebbene questo sottolinearlo di un rapporto di collaborazione di tipo assolutamente nuove
La Regione non pretende di orientare direttamente né tanto meno di sì illude di poter determinare
Lo sviluppo degli investimenti produttivi e dell'occupazione non è più il compito della Regione questo
Ma si preoccupa invece di creare condizioni favorevoli al sorgere di nuove opportunità di espansione economica e produttiva per le imprese di tutto il Friuli-Venezia Giulia
Il secondo punto
Riguarda i programmi di sviluppo economico e occupazionale di impiego delle risorse comunitarie per la ripresa riequilibrio delle aree in crisi industriale delle zone svantaggiate del territorio montano
Un tema molto caro
Agli imprenditori ma molto caro in questo momento anche la Regione che deve fare i conti sul grandissimo squilibrio territoriale che in una regione pur così piccola continua a sussistere
Tra gli obiettivi strategici dell'attuale fase continua a mantenere rilevanza essenziale quello del superamento degli squilibri e delle diseguaglianze interna del territorio regionale del sostegno delle aree economicamente deboli sapete a cosa mi riferisco mi riferisco alla montagna da una parte
Le zone di confine dall'altra
Volente o nolente
Se la Slovenia entrerà in comunità nel giro dei prossimi due o tre anni ci troveremo con una zona di confine piuttosto vasta da parte italiana all'interno della quale le imprese avranno dei prezzi infinitamente più alti rispetto a quelle slovene
E pertanto non basterà certo un anno due o tre per adeguarsi
Quindi bisogna partire oggi bisogna partire oggi a Roma
Bisogna partire oggi in comunità bisogna partire oggi per farci conoscere in Europa
Forse solo così riusciremo ad evitare quello che oggi sembra inevitabile
Anche in questo caso comunque i termini della questione sono mutati
Rilanciare l'azione per il riequilibrio interno e per lo sviluppo della montagna significa però nella situazione attuale prestare attenzione alla qualità delle risorse presenti nel territorio e successivi di essere paralizzante
Significa di conseguenza adottare modelli di intervento diversificati e di impiegare strumenti flessibili in grado di adattare alla situazione diversa che si sta creando
Strumenti specifici
E questo nella sostanza la nuova impostazione che sta alla base dei vari programmi comunitari che rappresentano oggi la fonte principale di mezzi finanziari a disposizione del bilancio pubblico
Non dimentichiamoci che oggi la banca
I finanziamenti non arrivano più da Roma arrivano da Bruxelles
Per farle arrivare a Bruxelles da Bruxelles bisogna essere preparati la comunità le sue regole precise scandite intoccabili
O si staccò e le regole o si è fuori dal gioco
Rispetto all'esigenza di attuare quindi una tal politica
Il problema maggiore che si pone non è tanto quello del carattere limitato delle risorse pubbliche disponibili
Poiché anzi i mezzi potenzialmente assegnati sono anche cospicui
Ma piuttosto quello
Di avere la capacità di fare emergere progetti di investimento e di iniziativa economica in grado di sfruttare al meglio le opportunità che ci vengono offerti
E qui c'è di nuovo la sinergia
Politica regionale da una parte il mondo economico dall'altra necessità di trovare un incontro con le capacità che solo il mondo economico in questo momento possono può avere
Si offre qui pertanto un altro terreno di collaborazione
Per rilanciare su basi nuove il rapporto tra ente pubblico regionale forze imprenditoriali
A queste ultime spetta infatti un ruolo fondamentale nell'assumere l'iniziativa per la definizione di ipotesi di investimento qualificate
Di progetti di sviluppo complesse mirati senza i quali non sarà assolutamente possibile pur in presenza di rilevanti finanziamenti pubblici mobilitare le risorse reali del sistema
Se è vero che l'apparato pubblico non può più caratterizzarsi come lo sportello erogatore di risorse
Ma deve qualificarsi invece come organizzatore di servizi in qui
Doppiamente ragione ed industriali
E altrettanto evidente che le reali capacità innovative e di iniziativa progettuale possono emergere solo da un diretto impegno delle forze imprenditoriali
L'appello che prima è stato fatto dal presidente degli industriali abbiamo bisogno di impegni diretti
Altrimenti non siamo in grado di raccogliere le sfide
Solo su queste basi
è realistico attende il sì ad esempio che ipotesi quali quelle più volte prospettate in passato di una più razionale utilizzazione delle risorse idroelettriche
Marmi fare forestali
Possono prendere effettivamente corpo e dar luogo a nuove attività e a nuova occupazione
In proposito voglio ricordare che nei giorni scorsi abbiamo presentato al Consiglio regionale il provvedimento di legge che stabilisce le procedure per l'attuazione dei principali interventi comunitari
Si tratta di un set di un testo essenziale
Il cui fine e di preparare i meccanismi di gestione semplificati
In grado di funzionare con celerità ed efficacia in fase di realizzazione dei progetti che quindi saranno approvati
Ma ripetiamo
La spinta fondamentale dovrà pervenire dalle forze economiche dalle amministrazioni locali
Cui compete di predisporre e presentare valide proposte di investimento
Passo ora al terzo punto
Il terzo punto è un punto delicatissimo
E anche a questo proposito raccolgo
L'invito che mi arriva dalla classe imprenditoriale
Cercando di dare delle risposte
Il terzo punto riguarda la riforma degli strumenti dell'intervento della Regione nell'economia con specifico riferimento al ruolo degli enti e delle società finanziari partecipanti
Questa è una terza fondamentale direttrice di marcia della politica regionale
Che assume significato per lo sviluppo dei rapporti tra Regione e forze che sono espressione del mondo industriale
è l'indirizzo che mira ad uno snellimento e in tal modo alla realizzazione al recupero di efficienza dell'apparato pubblico regionale il cui funzionamento concorre indirettamente a determinare le condizioni di efficacia e di capacità competitiva
Del sistema produttivo nel suo complesso
Vi è quindi anche qui e ancora una volta un interesse primario e sostanziale da parte delle forze polo economiche
Ed in particolare delle componenti più avanzate del mondo imprenditoriale
Mi interessa che deve essere volto a sostenere attivamente anche con una propria autonoma azione propositiva e di stimolo
La realizzazione di tale indirizzo strategico
Abbiamo bisogno di capire ciò che dissente
Altrimenti rischiamo ancora una volta di produrre delle riforme che non servono a chi lo deve usare
E non dimentichiamoci che la fase di riforme che ci apprestiamo ad affrontare
Segnerà i destini economici di questa Regione almeno per i prossimi dieci anni
Un punto chiave
Su cui si dovrà a nostro avviso concentrare l'iniziativa nell'immediato futuro
è rappresentato dall'azione per razionalizzare gli strumenti creati in passato e per consolidare la presenza diretta della Regione nel sistema economico cioè
All'azione di riordino e riassetto della rete di enti e società finanziarie partecipate e controllate
Attraverso queste si esercita larga parte dell'intervento di sostegno finanziario alle imprese
Si pone oggi con tutta evidenza il problema di una verifica complessiva del ruolo e della FIAT effettiva funzionalità di tali organismi
Se lo pongono gli imprenditori se lo pongono per una volta i politici
Sì abbozziamo semplicemente in termini obiettivi e realistici una valutazione complessiva dell'efficacia dei risultati che attraverso ciascuno di essi la Regione consegue
E consegue nell'impiego di risorse pubbliche affidate alla loro gestione
Ebbene
Dobbiamo rilevare che ha senso porre anche a livello regionale
La questione di una riduzione nella dimensione che nel numero degli organismi a partecipazione pubblica operanti nel sistema
Possiamo parlare anche qui dunque sia pure in termini di versi che a livello statale
Dell'esigenza fondamentale di avviare una fase di privatizzazione
Non è certo in discussione la necessità o meno
Di assicurare la presenza di strumenti finanziari e creditizi a partecipazione regionale che concorrano insieme ad altri
Ad assicurare forme efficienti rifinanziamento degli investimenti di sviluppo e in particolare delle nuove iniziative produttive
Invece è importante ricercare le soluzioni più adeguate a far sì che tali strutture operino effettivamente in funzione di obiettivi di crescita e riqualificazione del nostro apparato produttivo
In questo senso
Il criterio guida che riteniamo debba orientarci nell'attuazione di una strategia di riforma della società
E degli enti finanziari a partecipazione pubblica
E quello di guardare ad essi come ad un volano
Che deve saper favorire la mobilitazione la concentrazione verso l'impiego produttivo di più ampie risorse
Ampie risorse presenti nel mercato creditizio e finanziario locali
E che deve anche anzi soprattutto
Saper attrarre dall'esterno
Dal mercato nazionale e da quello europeo
Flussi finanziari a sostegno di progetti imprenditoriali ed in generale di processi di sviluppo che si realizzano nel territorio regionale
Occorre riconoscere chiaramente che l'esistenza di strutture finanziarie a partecipazione pubblica che non siano in grado di adempiere a queste funzioni trova sempre meno giustificazione nell'attuale prospettiva di sviluppo economico regionale
Si tratta dunque di procedere in questa direzione verso scelte coerenti
Che possono essere portate a compimento positivamente solo commi il convinto sostegno delle forze imprenditoriali
E d'altra parte si può rilevare che solo il crescente coinvolgimento di capitale privato locale ed esterno
Può concorrere a farsi che le più efficienti strutture finanziarie a partecipazione regionale sappiano rapidamente adeguarsi allo svolgimento del ruolo che proprio della fase verso la quale ci stiamo avviando
In questo momento stiamo lavorando ad un'ipotesi di riforma del sistema creditizio
Stiamo lavorando a dei progetti di riforma
Delle più grandi agenzie
Di investimento regionale
Julia finestre
Stiamo lavorando seriamente
L'ho anticipato alcuni giorni fa abbiamo delle proposte delle proposte che oggi
Hanno bisogno di capire se sono concrete
Quindi da oggi necessitano di un confronto con il mondo imprenditoriale
Parlo di industriali ma parlo anche di commercianti parlo anche di artigiani parlo comunque di mondo economico
Se vogliamo raccogliere la sfida di una regione nuova se vogliamo portare veramente questa regione verso una fase di transizione al nuovo non possiamo che fare questo
Questa Regione
E per un attimo ritorno
Al ruolo che dovrebbe svolgere
Ha il compito e il dovere
Di diventare la locomotiva del Nord Est
E non è un sogno ambizioso
Assolutamente no
è un obiettivo un obiettivo che non deve essere solo del governo regionale deve essere un obiettivo di tutto il mondo economico regionale
Non dimentichiamo che abbiamo altre due regioni nel Nord Est perché oggi si ragiona in termini di macroeconomia che non possiamo assolutamente non considerare questo tipo di ragionamento non dimentichiamo che ci sono regioni più forti della nostra non dimentichiamo che a Bruxelles e stanno giocando il ruolo internazionale che spettava a noi
Non dimentichiamo che questo governo regionale ha tentato di sottrarre questo a questo gioco la nostra regione a te attacca attentato è stata intanto di dare a questa Regione la leadership di una precisa area economica
E quindi torno a dire questa regione deve diventare locomotiva del Nordeste da questa Regione devono partire tutti gli impulsi
I rapporti
Con quello che da un lato
E il mondo economico che si sta aprendo il nostro naturale entroterra quello dei Paesi dell'Est volenti o nolenti non abbiamo scelta
Dall'altro e quello di
Riprendere e riallacciare i rapporti con il Centro Europa
Anche questo lo stiamo facendo
Le prospettive sono tante amplissime
E importanti
E non vanno assolutamente perse si giocano nel giro di due anni o le raccogliamo o le perdiamo replichiamo noi politici alle perdete anche voi imprenditori
Ah rivolta al quarto punto
Il quarto punto
E ancora
Mi scuso ma è importante che l'analisi sia quanto più dettagliata e sostanziale
Riguarda i rapporti tra la classe imprenditoriale la classe politica e la riqualificazione dell'apporto burocratico dell'amministrazione regionale
Sappiamo bene
Peraltro che oggi il compito primario che sta di fronte a questo governo regionale quello di intervenire sull'organizzazione dell'apparato burocratico ed amministrativo
Per ristabilire condizioni di efficienza operativa tali da soddisfare la domanda di servizi e di investimenti pubblici che la società che l'apparato produttivo della regione pongono concretamente
Ci stiamo concentrando su questo punto con l'obiettivo primario di sblocca aree risorse che da tempo da troppo tempo erano immobilizzate
In conseguenza dell'inceppamento di una macchina amministrativa rimasta per un lungo periodo priva di una forte stabile guida politica
Oggi
Possiamo verificare che cominciano a delinearsi i primi risultati di un'azione di riassetto che ci ha impegnato a lungo e ci ha tenuti chiusi a lungo all'interno degli uffici
Per quanto riguarda l'intervento nel settore industriale ci ha permesso di rimettere in circolazione quote significative di mezzi destinati alla Libia ad alimentare l'offerta di credito a medio termine a favore delle imprese minori
Traverso il Mediocredito e la nuova legge sugli investimenti in macchinari industriali
Un'azione che ha consentito inoltre di rifinanziare programmi di investimento pubblico degli enti locali
Sostenuti attraverso l'impiego di consistenti quote residuali dei fondi per la ricostruzione
E quindi di alimentare in tal modo una domanda che si rivolge soprattutto alle piccole e medie imprese del comparto edilizio
In breve con l'assessore lepre terremo una conferenza stampa per annunciare questo grandissimo risultato
C'erano dei fondi legati al terremoto bloccati da dieci anni
Analogamente lo sblocco di una serie di interventi diffusi nel territorio per opere immediatamente cantierabili è ora possibile con l'utilizzo dei mezzi straordinari al segnati al fondo per la Protezione civile
Su un piano più ampio e impegnativo si collocano i progetti di investimento che sono stati approntati dalle Autovie Venete
Però per e di manutenzione adeguamento della le della rete autostradale in concessione ed ulteriori programmi per opere di api diritti di abilità e di difesa del suolo di competenza degli organi centrali dello Stato
ANAS autorità di bacino
Nei confronti dei quali abbiamo svolto un'azione di sollecitazione di coordinamento con le istanze locali
è recente la stipula dell'intesa con la Regione Veneto con la stessa Autorità di bacino per lo sblocco degli interventi sul fiume Tagliamento anche questa era una vertenza che durava da tanti troppi anni
Sì collega infine l'obiettivo del rilancio degli investimenti nel settore delle costruzioni anche l'imminente adozione della proposta di Piano regionale delle attività estrattive altra grande richiesta che arriva dal mondo industriale
A partire dal comparto delle argille delle pietre ornamentali la cui approvazione entro l'anno dopo l'espletamento della fase consultiva e destinata a dare certezza agli operatori locali
Non ci nascondiamo certamente i limiti ai ritardi che tuttora permangono
E la necessità di procedere con urgenza alla ridefinizione di procedure normative che condizionano in modo evidente lo sviluppo dell'attività produttiva stiamo lavorando testi unici normativi imposti in tutti i settori voi capite che
Il lavoro serio ha bisogno di tempo
Ci interessa però fare emergere il significato di fondo dello sforzo che è in atto per rimettere in movimento l'intera macchina amministrativa e per sottolineare al tempo stesso le caratteristiche concrete dell'azione che stiamo ora conducendo
è un indirizzo operativo strategico
Che non si illude di poter escogitare soluzioni immediate definitive laddove necessario invece un graduale processo di riqualificazione dell'intervento pubblico
Ma che mira piuttosto ricostruire attraverso un rapporto aperto ed un dialogo reale con le stanze della realtà economica e sociale le condizioni per far sì che non venga meno la spinta per un profondo rinnovamento dell'azione politica e amministrativa
è un impegno importante
Un obiettivo che richiede grande dedizione perché in gioco il benessere di tutti
Consentitemi quindi a questo punto in conclusione una brevissima riflessione personale
Credo nella libertà
Nel progresso nel rinnovamento
E soprattutto credo nella forza di questa terra
Della quale sono figlie e che hanno profondamente
Oggi
Fare politica
Essere politici oggi
Non è facile
Non è facile per mille motivi
Io ho accettato questa sfida
In questo momento di grande incertezza e scompiglio
è necessario affrontare il i problemi con grande senso di responsabilità
Il mondo economico l'Europa
Non possono più attendere
E troppi troppi sottolineo troppi frequenti mutamenti della politica
A questo non fanno bene
Il mondo economico l'Europa necessitano di stabilizzare il fermezza di governo
Le sfide
Vanno raccolte sia da parte del mondo economico ma soprattutto in questo momento
Da parte del mondo politico
Non è più il tempo
Della politica fine a se stessa
O della politica strumento di disturbo
Strumento di disturbo lo sviluppo
è il tempo della politica come crescita culturale comune dalle cui regole concrete troppo spesso il mondo politico e distante
In sintesi una politica volta a raggiungere traguardi reali utili e proficui all'intera comunità
In questa ottica si inseriscono l'attività e gli scopi e gli sforzi
Del governo regionale che ho l'onore di presiedere
Vi ringrazio
Se loro mi consentono voi in trattandosi il nostro
Anniversario il cinquantesimo anniversario della fondazione
Esprimere due concetti
Il primo e quello che era nostra intenzione fa un omaggio alla Città di Udine
Con l'omaggio del disegno di cui ne facevo cenno prima non c'è riuscito ma ne facciamo uno materiale ma anche di grande valore morale ho preso contatti ieri
Corpo verso Balcani del Dipartimento per il trapianto del midollo osseo
Policlinico universale universitario e azienda ospedaliera e o poco nostro consiglio di direttivo
Un film di deliberare un finanziamento atto ad acquisire delle strumentazioni che concorderemo corpo presso barca
E poi che ci sono molte aziende e molti i dirigenti
Di queste aziende imprenditori che hanno prestato la loro opera nell'associazione per dieci e più anni di alcuni e hanno avuto posizioni di rilievo nella soggezione consentitemi molto brevemente che in presenza vostra siano premiati cioè sia dato allo questa sensazione
Fidel pur
Ecco Moratti
Abbiamo riempito il tempo di un oratore che non c'era ecco ora io chiamerò a questi imprenditori che prego di salire sul palco
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