19 OTT 2025
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La nuda verità - Sessualità, educazione o informazione nelle scuole. Imparare a conoscere con le regole della scienza

RUBRICA | di Maria Antonietta Farina Coscioni - RADIO - 19:45 Durata: 31 min 12 sec
A cura di Stefano Chiarelli e Enrica Izzo
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Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a LiveIn Roma sulla questione educativa della sessualità nelle scuole ha affermato che l’educazione sessuale deve essere insegnata in famiglia, a scuola rischia di essere dannosa.

Il problema è essenzialmente educativo; non solo non si risolve, ma rischia di complicarsi con una educazione sessuale nelle scuole fatta da persone di cui non conosciamo la competenza.

La posizione del Ministro Nordio è sovrapponibile a quella della Lega, che consolida l’arretramento culturale e scientifico sul tema, del nostro Paese.

Nella maggior parte
degli Stati membri della UE questa materia è obbligatoria nelle scuole in Germania dal 1968, in Danimarca, Finlandia e Austria dal 1970, in Francia dal 1998 ad esempio.

Si tratta di una posizione priva di cultura scientifica, che ignora come nei Paesi europei l’educazione sessuale sia gestita da professionisti, da figure esperte e qualificate.

Le opposizioni enfatizzano il legame diretto tra educazione sessuale e prevenzione della violenza di genere, spiegandolo come un dato acquisito.

Tuttavia tale rapporto è più complesso, interessando infatti diversi fattori sociali e culturali.

L'Italia, ad esempio, è il secondo paese europeo con il minor numero di femminicidi in rapporto alla popolazione, nonostante non abbia ancora programmi strutturati di educazione sessuale e affettiva come quelli presenti nella maggior parte degli altri paesi europei.

L’aspetto che dovrebbe invece interessare ed emergere quando si parla di educazione e informazione sessuale nelle scuole è l’aumento preoccupante delle infezioni sessualmente trasmesse sia a livello europeo che nazionale anche tra i giovanissimi.

Il Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ha pubblicato gli ultimi rapporti epidemiologici relativi alla diffusione di diverse infezioni tra le quali, tra le altre, sifilide e gonorrea, nei Paesi dell’Unione nel 2023.

Boom di infezioni per la gonorrea: il 31% in più rispetto al 2022, ma soprattutto un aumento del 300% rispetto al 2014, così come i casi di sifilide registrati: il 13% in più rispetto al 2022; +100 per cento rispetto al 2014.

Sapere che al di là dei sintomi che più di frequente possono accompagnare una di queste infezioni gli esperti informano che in molti casi i pazienti possano essere asintomatici.

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