Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giornali, Periodici, Politica, Rassegna Stampa, Storia, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 31 minuti.
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Un saluto agli ascoltatori ecco c'è anche per oggi l'appuntamento della programmazione di Radio radicale in cui vi parliamo di storia anche oggi cercheremo in qualche modo di legare insieme
I temi gli argomenti che vi segnaleremo grazie agli articoli che leggeremo che prenderemo oggi in vario modo da alcune riviste dai quotidiani
Di questa settimana ma non solo anche dagli archivi partiamo dal non mollare il quindicinale posta azionista così sia avuto definisce il numero centosettantanove del treno membri due mila venticinque
Pubblicato grazie alla attività di Enzo marzo che e ringraziamo sempre per questo suo lavoro partiamo dal tema degli Stati Uniti d'Europa oggi partiamo da qui
Difendere l'Europa dei diritti nel solco del liberalismo moderno anche la settimana scorsa abbiamo cercato di dare ai nostri ascoltatori qualche segnalazione
Per ricostruire
Il percorso alcune
Delle idea alcuni e dei protagonisti della costruzione di questo progetto dell'idea del liberalismo moderno e particolarmente quello italiano
Prendiamo questo articolo appunto dal non mollare di questa settimana di Maurizio Dellisanti per cercare ancora di tornare su queste questioni
Nel settantacinquesimo anniversario della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali leggiamo di che cosa si tratta
Per forse alcuni non ricordano appunto questa questione scrive
E Delli Santi l'Europa è innata più d'un uomo alta nella storia del pensiero nella coscienza di una popoli una delle sue nascite più feconde dice Dellisanti avvenne il quattro novembre del mille novecentocinquanta Roma
Quando fu aperta alla firma la convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali non fu soltanto un atto giuridico ma una dichiarazione di valori universale in Europa che usciva dalle guerre da Auschwitz dai totalitarismi del Novecento
Decise di fondare esse stesse non sulla forza ma sulla dignità dell'uomo in questo testo si condensa o spiega l'autore
Una rivoluzione silenziosa lo Stato da sovrano assoluto veniva vincolato da un diritto che lotta Rachel rendeva
Ma che oggi torniamo su questa questione di diritto che trascende allo Stato una legge che nasce Bannon
Dal potere ma dal riconoscimento della persona nella sua più intima essenza quella dei diritti fondamentali dell'essere umano
La convenzione elaborata nell'ambito del consiglio d'Europa
Oggi è custode della libertà e dello stato di diritto in quarantasei Stati i ventisette dell'Unione europea ma anche il Regno Unito Norvegia Svizzera Islanda Turchia Stati dei Balcani e finanche del Caucaso come Georgia Armenia e Azerbaijan la convenzione da cui è sorta che la Corte europea dei diritti dell'uomo ha disegnato il volto di un continente che volle ricordare a se stesso che la democrazia non è un destino ma una conquista una conquista quotidiana
Ha affermato il primato della vita e il divieto di la tortura la libertà di coscienza e di espressione rispetto della vita privata la tutela dalla discriminazione il diritto a un processo equo e giusto
Quelle norme non erano semplici articoli di una legge astratta erano il linguaggio morale di una civiltà che aveva visto l'abisso
E ne travi a un principio di speranza dietro ogni norma della convenzione c'è l'eco di una lunga Genealogia
Di cui è bene almeno ricordare la Magna Carta libertà tubo madrina carta come dicono appunto gli anglosassoni
Del mille duecentoquindici il Bill of Rights del mille seicentottantanove
I contributi dell'Illuminismo fino alla filosofia morale di Immanuel Kant con il suo imperativo morale agisci in modo da considerarle l'uomo sempre come fine mai come mezzo
In questa genealogia scrive Dellisanti si annodano anche la Dichiarazione dei diritti e dell'indipendenza degli Stati Uniti del mille settecentosettantasei e naturalmente la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
Adottata nel mille settecentottantanove all'esplodere della Rivoluzione francese
Come anche tutto il percorso del costituzionalismo europeo contemporaneo quadro sintetico tracciato da Maurizio Delli Santi questa una delle nascite nella storia
Della idea di Europa prosegue più avanti
Dopo alcune citazioni a cui vi rimandiamo era maturato qui parliamo del periodo immediatamente successivo alla alla seconda guerra mondiale era maturato un nuovo spirito dei tempi che in Italia non sarebbe stato compreso senza la l'edizione dei suoi grandi pensatori liberali qui torniamo appunto al tema del contributo italiano specifico
Della identità italiana forse questa l'identità italiana per esempio Piero Gobetti il più inquieto moderno che aveva intuito che la libertà non è uno Stato ma un processo non una conquista definitiva ma un esercizio incessante il regime democratico scriveva Gobetti è fatto di esperienza di abitudine di limitazione quotidiana dei poteri attraverso l'esercizio di tutte le critiche a un passaggio della rivoluzione liberale del mille novecentoventiquattro queste parole scrive Dellisanti si racchiude la verità della convenzione appunto il tema di cui stiamo parlando la libertà non è un dono ma una fatica
Non è un privilegio ma disciplina Gobetti sapeva che la denunzia vive di minoranze attive di cittadini che pensano di giudici che resistono di individui che si assumono la responsabilità del proprio destino Benedetto Croce
Nella sua etica e politica del mille novecentotrentuno attenzione sempre le date
Aveva definito il liberalismo la religione della libertà un principio morale
Prima a ancora che una dottrina politica anche il liberale radicale qui viene definito così Ernesto Rossi insieme ai federalisti del Manifesto di Ventotene
Nel mille novecentoquarantuno Altiero Spinelli Eugenio Colorni avevano tracciato a la prospettiva in Europa e unità fondata sulla cooperazione sulla democrazia e sul rispetto dei diritti universali anticipando dice Dellisanti lo spirito della Shadow e il processo di integrazione dell'ora Unione europea e Luigi Einaudi
Nelle
Tredici che inutili del mille novecentocinquantasei ammonì che la libertà politica non può durare se non è sorretta dalla libertà economica e morale il diritto imposto dall'alto dunque non basta
Occorre una cultura che lo renda vivo una coscienza di me faccia carne e non carta il liberalismo giuridico e filosofico italiano non fu dunque mai mera difesa di interessi particolari
E dello status quo ma una credo che oggi sia civile che avrebbe significato una sfida continua
Per l'affermazione non già della forza degli Stati che possono diventare anche auto grazie ma della dignità dell'uomo tale eredità culturale profondamente etico razionale dice l'autore ha trovato un rinnovato vigore anche nel liberalismo filosofico giuridico internazionale più recente in particolare Popper
E e altri come ha Max questo un altro passaggio di questo articolo in questo quadro facciamo ancora un salto in avanti
In questo quadro il liberalismo italiano è il liberalismo etico italiano così lo definisce Dellisanti
Quello giuridico euroatlantico
Tra questi si trova una linea di continuità ideale che la dignità umana come fonte del diritto la libertà come responsabilità e vigilanza anch'attiva attraverso la ripresentarla rappresentanze questo il nucleo profondo che unisce la tradizione liberale continentale ai principi universali della convenzione europea
Dei diritti dell'uomo questo insomma il ragionamento di Maurizio Dellisanti in questo articolo che trovate nel non mollare quindicinale
Posta azionista che vi segnaliamo spesso in questa trasmissione gli Stati Uniti d'Europa dipendere l'Europa dei diritti nel solco del liberalismo moderno alcune segnalazioni che ci riportano ancora
Su protagonisti fluide suo untori che hanno cercato di elaborare
Questi concetti nel settantacinquesimo anniversario della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali un articolo di Maurizio Dellisanti siamo partiti da qui oggi qui ci spostiamo sempre un salto abbastanza complicato rubati con come dire e veniamo al quotidiano il domani del trentuno di ottobre che potete recuperare con le risorse on line perché c'è un articolo di Christian Raimo noto molto noto
Giornalista editorialista molto conosciuti pone anche conosciuta la sua prospettiva che ci segnala una questione interessante che forse sarà anche ulteriori ulteriormente approfondita di che si tratta
Uno studioso smentisce la ricostruzione riguardo un episodio relativo all'accoglienza degli esuli italiani dall'Istria falsità scrive domani con un titolo
Suggestivo sul treno della vergogna così la storia viene piegata adatte e sull'uso della storia abbiamo tentato tante volte di dare ai nostri ascoltatori
Strumenti elementi vediamo che cosa scrive rango vedremo anche nelle prossime settimane ci saranno risposte o anche smentite ma scriverà in questo articolo qualche giorno fa tenuta fuori notizia straordinariamente importante per la storia pubblica e per l'uso pubblico della storia d'Italia
E le differenze tra l'uno e l'altro termine la differenza non è scontata potremmo definirla così la storia pubblica
Fa riferimento alla possibilità che la storia esca dall'università dal mondo degli specialisti per incontrare il bisogno di riconoscere di conoscere ricostruire il passato
Da parte di un pubblico composto non solo da diritti ai lavori
L'uso pubblico della storia volto invece a creare una narrazione anche essa pubblica del passato ma per conservare e e legittimare il pompiere nel presente e nel futuro questa la sintesi per come la la vide Christian Raimo comunque la notizia è questa si è scoperto che un episodio del mille novecentoquarantasette considerato storicamente incerto
Ed è entrato a far parte di moltissime commemorazioni pubbliche invece è stato inventato
Per fondare una propaganda di tipo nazionalista senza un fondamento storico l'episodio e quello del cosiddetto treno della vergogna un convoglio che portò e sull'in Italia al alcuni istriani di origine italiana dopo il Trattato di Parigi e consegnava alla Jugoslavia i territori che andavano da Trieste a Fiume il cosiddetto Enzo dopo Giuliano Dalmata la ricostruzione vediamo
La definizione di vergogna attribuite a questo treno derivata dal modo con cui gli esuli sarebbero stati accolti alla stazione di Bologna il diciotto febbraio del mille novecentoquarantasette bandiere rosse
Insulti lanci di pomodori latte raccolto dalla Croce Rossa e destinato ai bambini versato sui binari
Come sfregio un atto di rappresaglia impietosa da parte dei comunisti emiliani nei confronti dei profughi affamati ritenuti colpevoli di complicità con il regime fascista
Questo è quanto appunto riportavano tutte le fonti istituzionali no compresa anche la voce di Wikipedia
Almeno fino a qualche giorno fa scrive rango poi come sapete su Wikipedia si può intervenire anche se cioè un meccanismo di Fibe che di controllo da parte di utenti
A cui negli anni sono stati attribuiti diciamo tra virgolette Poteri tipo diverso ma insomma Wikipedia è un luogo sempre esposto diciamo a utilizzi
Di un certo dico anche se con gli anni con crescerebbe il delle voci degli utenti la qualità sta migliorando scrive ancora io ancora Raimo e quello che è stato pedissequamente ripetuto contro questo viso che stavo ritenuto vero con commozione in alcuni episodi che poi riassume esprimendo anche il suo giudizio più avanti scrive Alaimo
Ci parla di questo studio ecco da dove è arrivata alla diciamo la confutazione di questa di questa storia il quattordici ottobre scorso è uscito sul sito già parte della Ostuni in Foundation un dossier firma di Nicoletta
Bourbaki gruppo di storici che da anni svolgono un lavoro di dei mistificazione qui anche la parola
Bocca unità certa visione degli usi degli abusi pubblici della storia che smentisce in modo molto articolato
E affidabile questa ricostruzione questo però è il punto importante queste le argomentazioni uno
Non esistono fonti documentali come de ho immediatamente successive che confermino l'episodio così come comunemente narrato
Giornali locali registi di questura prefettura non riportano nulla di analogo questo importante perché questi sono i documenti e poi si cercano sui quali gli storici lavoro per avere confermo sui fatti che cercano di chiarire secondo punto l'unica testimonianza diretta non recente dell'episodio è quella di lino rivolta è del mille novecentocinquantasette questa testimonianza non riporta tutti i dettagli e poi la narrazione popolare ha aggiunto ad esempio sassate contro il treno latte versato usufruibile anzi vivo da spesso in una pubblicazione
Successiva Nimega alcuni terzo punto la storia risulta arricchita nel corso del tempo con particolari ma data errata un luogo diverso e azioni ancora più violente che sono contraddittori tra loro e con le fonti disponibili quarto punto alcuni elementi centrali della direzione corrente cioè i ferrovieri comunisti che impediscono l'accesso i sassi lanciati latte perciò su binari non trovano riscontro nelle fonti storiche né nei giornali
Nenni cerchi di locali né nella testimonianza originari
Punto cinque la narrazione del treno della vergogna per come si trova nel dibattito pubblico e istituzionale
è nata e si è diffusa solo negli anni Novanta del Novecento una delle voci che hanno dato credito a questa storia è purtroppo dice traino quella di Claudio Magris Ettore non non approfondisce lo dice la citazione sarebbe interessante prenderla a vedere sesto punto la maggior parte delle versioni di questo episodio riprese dai testi recenti non cita fonti affidabili aggiunge dettagli completamente privi di verifica settimo punto le immagini i video gli audio che vengono associati a questo evento sono manipolazioni errate o fuori contesto europeo ho fatto anch'io un darebbe controllo con gli strumenti a disposizione on line negli archivi dei maggiori quotidiani supporre gli strumenti importanti di ricerca ma naturalmente
Lo storico poi approfondisce questa ricerca con ulteriori controlli diciamo con questa data effettivamente giorni successivi al diciotto febbraio del mille novecentoquarantasette segnalazioni di questo tipo di fatti non non ce ne sono cioè di fatti così come sono stati appunto elencati da a RAI vorrei gli episodi di violenza sostanzialmente gli affetti della mistificazione spiega privati cosa produce questa mistificazione
Che la narrazione che oggi viene reiterata all'infinito discorsi istituzionali o commemorativi senza che ne venga verificata la fondatezza storica von produce una mitologia e non una storia e e qui poi il discorso RAI mollo allarga appunto
Mi
E l'età e l'occasione anche per alcune considerazioni che sappiamo
Insomma è a un certo punto conclude
Che nel lavoro del collettivo Nicoletta Burbank di e e dei momenti di molti storici attenti questo genere di adulterazioni scrive sulla storia
è encomiabile soprattutto un modello di ricerca storica che può essere utile anche al lavoro in classe dice era in modo e persino con i bambini delle primarie
Per l'appunto utilizzare le fonti le fonti aperte di cui di cui abbiamo detto vedremo se ci saranno poi ulteriori interventi su questa questione ma non è la prima volta che appunto
Accadono questi episodi cioè si riesce grazie all'utilizzo
Dei documenti e lavoro di ricerca correttamente impostato dal punto di vista del lavoro degli storici che si scoprono degli utilizzi di questo genere della storia andiamo avanti andiamo avanti anche ancora diciamo
Abbiamo parlato della storia
Di una certa idea sulla quale si potrebbe costruire il concetto di uno dei concetti di identità italiana dell'identità Italia abbiamo parlato tante volte ancora nelle puntate scorse abbiamo parlato dell'utilizzo della storia veniamo a un tema che in qualche modo chic avvicina ai a questi giorni perché in questi giorni si è parlato dei cinquant'anni dell'uccisione di Pier Paolo Pasolini
Si sono letti molti articoli tante
Rievoca euro e rievocazioni commemorazioni
Un lavoro davvero interessante quello di Aldo Cazzullo che potete recuperare facilmente anche on line
Una giornata particolare questo il il titolo del suo programma dove Cazzullo mette insieme una serie di cose finalmente facendo un un po'un po'giustizia delle delle diverse ricostruzioni sono state fatte negli anni alcune accusati di dietrologia complottismo mi
De guarda della trasmissione di Gad sulle vedete che in effetti c'è ancora da capire qualcosa su la cosiddetta notte dell'Idroscalo e per questo di daremo un paio di segnalazioni
Partiamo da un articolo che trovate sull'altra voce il Cogliano nazionale del primo novembre un'intervista di Claudio Marini con l'altro giudice Guido Salvini
Molto molto noto parla l'ex magistrato che è indicato sulle trame più oscure della Repubblica dice Guido Salvini ancora vivo chi conosce la verità e dopo una presentazione
Questa domanda che che viene fatta giudice Salvini lei è tornato più volte sul caso Pasolini dopo anni di letture testimonianze e analisi
Qual è oggi i la la sua convinzione più profonda le ci è stato detto poi la domanda
Prosegue più avanti dopo alcune repliche di Salvini
Se l'è cercata lei che visto centinaia o di casi di violenza anche di depistaggi come
è stato dato molte detto qual è la sua opinione anche su questo
Questo è quello che si dice anche delle ragazze che vengono violentati e uccisi mi sembra vile e poco elegante ecco sul tema Pasolini se l'è cercata sul contesto appunto della
Della vicenda molto pasoliniana del della uccisione di Pier Paolo Pasolini naturalmente stiamo parlando di questo episodio che non esaurisce tutta la realtà
Protagonista anche discusso discutibile per diciamo la sua ricerca culturale intellettuale ma appunto devo parlando del cinquantennale della sua uccisione ecco questa risposta forse ci aiuta anche a uscire un po'da una retorica che è stata molto utilizzata in questi anni
Per diciamo fare Piazzapulita di quelli che erano i dubbi erano stati espressi anche dal giudice del tribunale dei minori in primo grado ricordiamo era il fratello di Aldo Moro e cento una intervista che apprendiamo da archivio on line e quello e quindi hanno la Repubblica un'intervista ad Alberto Arbasino che ha sempre affrontato alcuni dei temi affrontati anche da Pier Paolo OPA solida tutt'altra prospettiva un straordinario interprete della la storia recente del nostro Paese del cosiddetto boom economico ma anche degli sfoltito difficili più tristi
Della nostra storia ecco Pasolini fu intervistato nel due mila e cinque anche in occasione della pubblicazione di uno dei suoi libri ritratti italiani è davvero interessante dove appunto
Arbasino parla anche di Pasolini chiede l'intervistatore
Alla all'autore la morte di Pasolini la dolorosa profondamente Arbasino ma il modo in cui Borile parve irreale e provocatorio come la scena di un brutto film quanto poi appunto sembrerebbe da alcune righe di questo ritratto che va letto integralmente l'intervistatore Antonio ignobili risponde Arbasino
Ogni tanto si torna parlare della morte paurose Pasolini come uno dei tanti episodi misteriosi che accade in Italia mi è sembrato molto strano che Pasolini si mettesse in una situazione
Di quel genere e poi spiega
Cosa si tratta
Pasolini avrebbe evitato in realtà una situazione come questa spiega in sintesi
Arbasino in questa intervista il passo leninismo chiede l'intervistatore sarebbe servito per confezionare un omicidio non lo so
Ma quello che gli è successo bastava ricavarlo dal FLI fino perfino il ragazzetto era qua e là mi metto in un certo senso la sua morte
Mi veniva di Paro gara paragonarla a quella di Giangiacomo Feltrinelli avvenuta nei pressi di liscio a Segrate
Dove la sua casa editrice stampava
Libri sta cercando significati emblematici no no risponde Arbasino umana le coincidenze che sembrano nate da pessimi sceneggiatori forse quello dei pessimi
Giudice giocatori può essere questa può essere una traccia interessante per ricostruire il contesto Buglio ma anche in qualche modo non di difficile
Lettura di quello che accade attorno all'uccisione di Pier Paolo o Pasolini ma naturalmente ci ci ritorneremo
Il le
Nelle prossime puntate si cedere sarà occasione ci avviamo la chiusura di segnaliamo oggi appuntata particolarmente frammentaria
Ma il tema è sempre quello
Del del rapporto con con la memoria
Gli strumenti della storia della conoscenza della nostra storia della storia in particolare anche proprio italiana prendiamo la nuova Europa parliamo però appunto che di questo l'ultimo numero quello di ottobre dicembre due mila e venticinque per l'abbiamo già segnalata questa in vista
Che diretta da Roberto somme la la pace sia con voi questo il titolo di questa pubblicazione ghepardi segnaleremo anche in altri contenuti oggi ci diamo questo
La immigrante zero mi Morra
Dall'estremo lembo di Manhattan si può raggiungere in pochi minuti con un battello l'isolotto di Ellis Island alla porta Doro
Così era definito il varco d'ingresso per milioni di immigrati che sbarcarono nel Nuovo Mondo tra il mille novecento tra il mille ottocentonovantadue il mille e novecento cinquantaquattro pigliamo con questo ricordo di Ellis Island c'è anche un film di qualche anno fa il potere potete recuperare
Facilmente scrive Francesco oneri arrivava dall'Irlanda
Nel Nuovo Mondo che prometteva speranze e futuro punto stiamo parlando della mediante zero si chiamava Annie moroso storie è la nostra storia di ceneri
I noi europei Dino italiani tutti abbiamo uno zio d'America un lontano cugino bisnonno che è andato a cercare fortuna all'estero
E se non è un nostro familiare è un parente del nostro vicino di casa dall'estremo lembo di Manhattan si può appunto raggiungere Ellis Island la porto tornò così era definito questo varco il punto di sbarco
Per circa dodici milioni di immigrati che arrivano tutto il mondo all'America in cerca di una vita migliore oggi Ellis Island c'è un museo dell'immigrazione una grande stanzone dove fu creato un primo centro l'ispezione federale in cui veniva deciso chi entrava e chi restava fuori dagli Stati Uniti venivano ammassati come bestie immigrati che arrivavano da tutta Europa e dall'Italia euro luogo di speranza di disperazione tempo stesso
Avrebbe permesso a milioni di persone di entrare nel nuovo mondo avrebbe consentito loro di andare verso un futuro carico di aspettative ma nello stesso tempo poteva essere un luogo di lacrime quella grande stanza
Ancora oggi si chiama Immigration Roma era il luogo in cui avvenivano le iscrizioni fisiche fatte dai medici su tutti gli immigrati con attrezzature Sibilia strumenti di tortura più dei brilli deboli venivano respinti e ciò poteva di segregare una famiglia perché alcuni vengono accettati e altri venivano rimandati indietro oggi l'Immigration Roma è un luogo della memoria
Chiunque vi arrivi può digitare su un dispositivo elettronico il proprio fallimento a rintracciare i propri antenati lì sbarcati alcuni decenni prima avanti le donne
E i bambini al Capodanno del mille ottocentonovanta
Due quando Annie muro una ragazzina sui quindici anni entrò nella grande Camera dell'Immigration Boro lo stanzone per le ispezioni Fulle la piccola IRI irlandese a sbarcare per prima dalla nave
A vapore innevata dopo undici giorni di navigazione per questo la chiamarono la migrante zero non fu solo la prima di centoquarantotto persone che quel giorno rimasero in attesa del verdetto
Che avrebbe cambiato loro la vita ma fu la prima ad essere registrata nel libro degli arrivi
Dodici milioni di immigrati che fino al mille e novecento cinquantaquattro furono costretti a sottoporsi questo severo sguardo degli ispettori federali
Aelle Sander qui ci siamo inventati il mito degli italiani brava gente mettendo negli stessi perché mentendo noi stessi perché quando gli immigrati eravamo noi stabiliamo illegalmente centinaia di migliaia portandoci addosso secoli di fame di ignoranza di sterro topi infamanti facendo finta di dimenticare che quando gli immigrati eravamo noi
Era appena ieri Autore torna su questo tema poi
Spesso è anche oggetto di polemiche ma ricordare Ellis Island è sempre
Importante appunto per riallacciare il filo della memoria anche della memoria italiana come abbiamo detto Francesco neri sulla nuova Europa con questa segnalazioni fermiamo che però oggi
Evitiamo ho appuntamento alla settimana prossima
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