Sono stati discussi i seguenti argomenti: Calcio, Cultura, Libro, Mondiali, Sport.
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Rubrica
ex calciatore
Benvenuti ben ritrovati, consueto, appuntamento con due microfoni nel nostro profondimento settimanale che dedichiamo ai libri e anche oggi parliamo del libro un libro particolare è un libro che è anche una sorta di diario di vita io sono davvero felice di avere in collegamento con noi, Giancarlo Antognoni venne ritrovato, Giancarlo buongiorno a tutti allora Giancarlo Antognoni. Perché oggi con noi,
Perché finalmente dico finalmente il secondo me i libri, Giancarlo, sono importanti perché quando riempiono un vuoto e secondo me mancava un libro che raccontasse que que queste due vite perché missione vissuta solo una tu hai scritto qui insieme a Luca Calamai, una vita da 10, la mia storia fra la viola e l'azzurro per PM,
Editore, allora la prima cosa che ti chiederei, Giancarlo, è perché a un certo punto hai sentito davvero l'esigenza, la voglia e il bisogno di infilare in queste pagine tutte le le vite che hai vissuto.
Ma?
No per il centenario della Fiorentina.
È vero,
Di fare.
Ricordo che ho accettato volentieri praticamente un po'tutta la vita iniziata dal calciatore, da bambino e poi proseguita da dirigente dopo quindi.
Ripercorrere un po'tutte le prime volte che mi sono successe durante la durante questa vita da calciatore, cose belle e a volte anche cose brutte, però fanno parte della della di questa di questa vita,
E tanti colori d'un racconto in questo libro, poi ci arriviamo ai momenti complicati e ho preso quel maledetto incidente che quelli della mia età ricordano benissimo.
Però io partirei se siete d'accordo da un calcio che non c'è più tu scrivi No, non c'erano gli sceicchi, non c'erano i fondi di investimento e c'erano presidenti strani un po'bizzarri ma molto coraggiosi che decidevano di rischiare in proprio e i propri soldi e nei rischiavano tanti per una roba un po'sparita, Giancarlo che si chiama passione, coraggio e passioni, ci dice due cose sul presidente Ugolini e su quella scommessa da 450 milioni.
E infatti?
Quegli anni non c'erano i mecenati e forse vi sono oggi i fondi d'investimento, che chiaramente sono molto danaro, che invece il presidente Ugolini diciamo era
Quasi un padre per noi, perché aveva un'attività, però è un'attività semplice, quindi era praticamente i.
Collegato con altre persone era pari a persone che cercavano di mantenere la Fiorentina, diciamo a livello ottimale, anche perché poi nel 69 vince lo scudetto e
Il CUN Befani mi sembra che il presidente e io arrivai poco dopo, nel 72 con con Ugolini
Quindi, diciamo, erano più per più persone italiane che cercavano di mettersi no, non dico in moto perché in quegli anni non ti mettere in moto non so se c'erano i guadagni oppure no, quello assolutamente non non si può quantificare, però erano persone legate a una città e una una squadra.
Se ha scritto un libro meraviglioso, almeno per quelli della mia età, perché appunto racconta un calcio che non voglio dire che non c'è più, ma c'è poco.
Tu sei stato, come lo è stato anche Diego Armando Maradona, uno dei sogni proibiti, possiamo dire della della famiglia Agnelli no, il presidente Andrea Agnelli qualche anno fa, nel corso della sua presidenza, ti ha incontrato e ti arriva e ti ha ricordato quanto quanto l'avvocato volesse a tutti i costi la tua maglia a colori bianconeri e diciamolo perché non è scontato per i ragazzi che ascoltano oggi e in quei tempi si si guadagnava bene, ma non si guadagnavano le cifre, vogliamo dirlo. Giancarlo assurda. Fuori del mondo di oggi, quindi, il no di allora valeva molto di più di un no di oggi, che ha molte alternative con molti zeri. Il no di allora la Juventus significava rinunciare a una maglia straordinaria. Una maglia leggendaria ha una possibilità di giocare le coppe e una possibilità di guadagnare, giungere, l'idea, di vincere guadagnare per sé e per i figli, per i nipoti e tu hai detto no, soltanto per la maglia e per il cuore. Io questa cosa però la vorrei raccontare, perché te la meriti
No.
78 dopo i Mondiali di Argentina, il piano del presidente Meloni perché Golin non c'era più era diventato Melloni, presidente.
Ma mi disse che c'era questa opportunità della Juve.
Che mi voleva, tra l'altro, io avevo già giocato nel 78 con tutti i giocatori della Juve, c'era omesso mix di Juve Toro, in quegli anni ero praticamente l'unico giocatore della Fiorentina che anticipata quel mondiale, quindi 10 c'era questa possibilità di andare alla Juve perché mi voleva,
Ha offerto molti soldi e in più anche altri giocatori di quel periodo, chiaramente e niente lui era molto preoccupato perché erano un po'minacciato le cifre sui giornali che mi interessava la Juve, se questa rivalità tra Juve e Fiorentina anche quindi anche in quel periodo non è che noi non c'era in senso c'è sempre stata e quindi un po'perché volevo,
Rimanere a Firenze un po', perché mi ero trovato benissimo Firenze un po'perché vedevano un po'intimorito di questa cosa e quindi di comune accordo si decise di rimanere a Firenze.
Eh beh, insomma, una scelta decise via, io più che insieme a lui, chiaramente, beh, però, prima la tua volontà contava di più perché altrimenti.
E tu non hai accettato di fare il pacco postale, tra l'altro spiegavano appunto lui avrebbe voluto che la responsabilità da prendersi, tu tant'è che tu dicessi no, no, sono io che voglio la Juve, così da scaricarsi la responsabilità a te e tu hai detto usiamo un eufemismo col piffero, presidente, questa cosa non la fa sentir, Giancarlo allora veniamo un momento brutto punti lo ricordo perfettamente perché ero bambino, ma quel trauma insomma,
Fu cioè tu, lo diciamo per i più giovani, insomma, sono uscita del portiere Martina, piuttosto scomposta ma ovviamente non cattiva. Insomma, tu hai preso una botta terrificante, testa piazzate cattivo, cioè diciamo volontario e ha rischiato e ha rischiato di morire in quegli istanti
Che ti ricordi tu hai un ricordo a fuoco, in qualche modo è rimosso particolare poi Lodewijk, no poi l'ho rivisto in televisione varie volte perché praticamente dopo l'impatto.
Tenuto
Ritirato 10 minuti dopo su negli spogliatoi.
Dopo aver fatto insomma cuore si era fermato per 40 secondi, c'è stato questo massaggio cardiaco perché in quegli anni, in quel periodo c'era il defibrillatore assolutamente mi sembra che l'avevano misero, proprio dopo questo incidente che mi è successo e quindi insomma grande paura però ho avuto la possibilità di verificare subito dopo che riconosceva un po'tutte le persone che c'erano,
Quindi quello era già un segnale positivo, riconosce a mia moglie, che era appena arrivata nello spogliatoio e per quattro mesi a ed anche l'anno dei Mondiali, perché ero 82 arrivava abbastanza velocemente e dopo quattro mesi che di degenza ho fatto la mia prima partita a marzo, il mese di marzo e quindi da lì ho fatto il giro di vite quasi tutto il girone di ritorno con la Fiorentina sfiorando il campionato perché poi anche lì c'è una vicenda insomma un po'.
Particolare siamo arrivati fino alla fine con la Juve e poi all'ultima partita la Juve ha vinto a Catanzaro, ne abbiamo pareggiato a Cagliari e quindi se c'è c'è Amazon scudetto con rigore di Brady, a tra storia e romanzo io pure quella di di che sarebbe difficile oggi, allora, per fortuna sei tornato in forza, per fortuna ti sei salvato la vita prima di tutto, ma se è tornato a essere anche giocatore tra i più forti del pianeta e prima di passare però all'82 a quella meraviglia, ma anche se io non so se sei d'accordo, tecnicamente credo che l'Italia nel 1978 sia una delle formazioni più belle della storia del calcio per nazionali, non so se tu sei d'accordo persino superfluo
No, no, abbiamo fatto un ottimo risultato.
In Argentina e un quarto posto.
Però forse meritava almeno la finale, perché avevamo fatto un campionato perfetto
Solo con l'Olanda si perse due ore, l'Olanda in finale, lo ricordiamo, apriamo una zero sì, certo, ricordo doloroso, ma quella squadra secondo me meritava anche di vincerla, anche se per motivi che tu sai benissimo, li vincere in Argentina con quello che succederà da Page, ma secondo me non era possibile, ma comunque la vittoria, la vittoria morale è stata vostra perché quel calcio di di di Bearzot, che ereditava un signore di cui parleremo, che è fuffa, Fulvio Bernardini era un calcio assolutamente scintillante, anche innovativo, però mi piace tornare con qualche romanticismo alla tua prima partita al tuo debutto in serie A 15 ottobre 72 stadio Bentegodi Verona Fiorentina
E le pacche sulle spalle dei compagni di squadra, il Liedholm, il barone che ti dice va in campo e fai quello che sai fare oggi non lo direbbe nessuno attenti materialmente un po'di te e tu entri in campo e che sensazioni ricordi no.
Praticamente mi ricordo ancora che.
Pronto no De Sisti, praticamente già da giovedì, io sapevo che dovevo giocare la domenica, quindi è rimasto in pensione per quattro giorni e poi la domenica entra in campo, direi tranquillo, perché l'Iran e la la, la forza di video e rimetterti in campo sempre tranquillo senza,
Grosse responsabilità e fai quello che puoi fare
E quindi anche aiutato dai compagni.
Ho fatto questa brillante prestazione, tutti, chiaramente, sono un po'meravigliato di questo è.
Via da lì praticamente è nata un po'l'Antognoni, ecco.
Da questa partita e poi ha proseguito ho fatto 20 partite quell'anno su 30 dell'insomma Belmond è risultato inaspettato e poi, 20 novembre, 74 anni, un altro debutto che fa battere il cuore, la maglia azzurra addosso anche lì dobbiamo dirlo la maglia azzurra contro una grande squadra e poi aveva un cuore d'Olanda degli anni l'Olanda di Cruyff e l'Italia di Fuffo Bernardini che erano, diciamo per i più giovani e Giancarlo un po'
La premessa a quello che sarebbe stato il calcio di Berdot praticamente
Bernardini convoco dopo il Mondiale del 74 German in Germania, che finirà un po'un ciclo, ricomincia con tutti i giovani italiani che in quegli anni, insieme contraddistinti quindi Galleries, e un po'anche l'avventura, l'avventura azzurra, che è durato 10 anni praticamente.
Con due Mondiali, una lettera del mondiale, un quarto posto in Argentina.
L'Europeo nel 90 anni, se nel nell'80 in Italia andammo vicini alla finale, ma con il Belgio in semifinale non riusciremo a fare gol e 15 col pareggio ci penalizza, diciamo, sul sull'Italia.
Chiaramente ringraziando anche oltre Bernardini, anche Bearzot, che per noi era un po'un padre, un padre,
Praticamente abbiamo condiviso per 10 anni questa questa nazionale e ci arriviamo fra poco a parlare di di Enzo Bearzot, io voglio raccontare a chi ci ascolta, anche un altro episodio che racconta adesso non è che dobbiamo beatificare. Giancarlo Antognoni. Però, insomma, un ragazzo, però un ragazzo con questo carattere io insomma, lo lo proverei a raccontarlo bene anche ai ragazzi di oggi, perché succede che quando sei dirigente della Fiorentina e qui stiamo parlando di un signore che si chiama Vittorio Cecchi, Gori, tu giustamente gli dedichi un capitolo del tuo libro, insomma, c'è uno scontro piuttosto infuocato fra fra te e lui perché
E lui voleva licenziare Fatih Terim, il l'allenatore dal carattere particolare turco tuareg totalmente incontrario, però lui era presidente e direttore generale della Fiorentina e lui però insomma dice Giancarlo o accetti di licenziatari o firmi la lettera di dimissioni.
Tu, alla fine, come al solito prescelto, col tuo caratterino alla fine che hai fatto per?
Il dato, le dimissioni e il tuo stipendio non era bassissimo e quindi, ma era, diciamo, aveva raggiunto l'apice del in quelli che hanno dei diritti Gloria l'apice con ingaggio maggiore di quello che percepiva dall'inizio, chiaramente come in tutte le cose, quando inizia a giocare uguali però,
Mi ero sentito un po', cioè.
Sorpassò abbandonato da anche da dal presidente, anche se poi ti devo devo fare una confessione oggi Vittorio Cecchi, Gori, oggi, a distanza di ormai vent'anni 25 anni, l'unica persona che chiama di quel periodo sono io, perché il primo è capire e lo vai anche a trovare,
Sì, sì, no, no, ma quello che mi ha perdonato perché devo ripetere lo devo a me pare di no.
Sì, non è scontato, non è scontato, però sono una persona che quando ha passato con Vittorio tanti momenti belli e non è che no perfetto, in ogni volta che vengo a Firenze, io della famiglia di mia moglie andava a ma a cena con lui e se riabilita quindi fidanzata a Los Angeles sempre su Anna quindi io sono sempre riconoscente, a prescindere che fa anche discutere però alla fine
Non so chi ha sbagliato dei due verrà chiaramente anch'io, sono legata,
A volte mi lega alle persone.
E mi lega in modo viscerale e quindi non li abbandono e ma nell'anno Terim
Insomma, mi piaceva, come sicuramente c'è la tipologia di gioco e certo dopo l'entrata in contrasto con cerchi di orari che deve fare e, insomma, two Giancarlo Antognoni nasce con un talento straordinario, passione, dedizione alla persona onesta leale, rinuncia ai soldi per per un fatto di cuore non c'ha i soldi per un fatto di dignità ma tu qualche difetto ce l'hai oppure se è proprio così.
Sono diminuite, ma vi è un difetto, quello oggetto di un ampio no, adesso no, no, no, solo una persona, giustamente com'era entrato che con queste caratteristiche e ma si fa infatti era una di camera gioca con tutti, ma si fa perché ho la possibilità di giocarmela descrivono sempre confrontate certo, ma specialmente quando era ancora famoso e celebrato questa roba, questi comportamenti qui poi paghi dazio Saint, invece scherziamo anche un attimo, poi torniamo a cosa serissime, ma tua moglie, quando torni a casa, rinunciando al contratto con la Juve al contratto con Cecchi, Gori, che che ti fa un po'male riprende perché poi, alla fine capisce anche la mia situazione
Se mi perdona e tu gli ha regalato un capitolo, parliamo di Rita negli anni sì, giusto in quegli anni, poi soltanto quattro anni per fare nulla esatto, sì, esatto sono entrate in Federazione nel 2004 esatto.
Di insomma, scelte un po'azzardata, però.
Non azzardate di cuore ed è un momento via, ma ma ma scelte anche del carattere del percorso di vita che si sceglie se no, ma scelte difficili. A volte, quand quando giocava in campo non è che cercavo era proprio facile. Ho soltanto cercato le cose più difficili che che oggi purtroppo, non si fa apprezzare. Passaggio corto di ben 10 metri, cinque metri si rischia poco. Se invece io ho sempre rischiato Romania prerogative c'è e per questo si arriva da dove sia arrivato. Ci arriviamo alla fine coi consigli per per il nuovo direttore generale per il prossimo allenatore della nazionale, perché i tuoi sono preziosi, invece parliamo un po'di numeri 10 perché tu Lienen elenchi un po'da Diego Armando Maradona, ci alziamo in piedi a Rivera 19 per Nike e Francesco Totti e Alessandro Del Piero
Che cosa c'è che non scendi, magico in questo numero, in questa maglia Platini, ovviamente certo che cosa c'è di maggio, ma il titolo è abbastanza eloquente una vita per 10 no, non solo calcistica.
Alpini nella vita reale è una di quelle volte che oggi ha 72 anni, esco fuori a Firenze la gente.
Fa vedere un grande affetto nei miei confronti, forse per quello che ho fatto.
Tempi indietro, fatto di essere rimasto sempre giocare a Firenze, infatti la donna aveva tradito la città mentre io e te li do la Fiorentina, la squadra e quindi per me quello è sempre a 10 ogni mattina siamo da 10, quindi il 10 diciamo è sempre stato il numero diciamo perfetto il numero del calcio,
Il numero dei calci sì, passiamo inevitabilmente a quella meraviglia che fu il vostro percorso del 1982.
Infatti è già scritto un libro nel quale tu hai gentilmente, poi al quale ha collaborato con il tuo ricordo.
E poi ricordiamo, io lo ricordo, a tutti Italia, Brasile è finita, 4 a 2 3 2 gol di Giancarlo, non era buono, era buonissimo, oggi con il Var sarebbe bastato un decimo di secondo, però credo che tu non abbia nessuna remora, perché poi, grazie a Dio, con la partita in quella partita Tucceri e quella partita è stata designata come sai dai maggiori critici di calcio del mondo, la più bella partita dei Mondiali di tutti i tempi Tucceri dentro e l'hai vinta, ti ricordi una scheggia di quella partita un momento un attimo, un istante che ti è rimasta proprio addosso.
No, questa sequenza di.
Siano più che altro la sequenza
Pioli la voglia di cercare di ottenere questo risultato da parte di tutti e poi è chiaro che il povero piccola tanti perché.
Facendo tre gol.
In una partita contro una squadra forte come quella brasiliana è chiaro che i?
Pensi pensi che.
Mi fa troppo, c'è sua giustamente.
E invece, oltre a questo c'era un po'la squadra, ecco, diciamo, tutti i componenti hanno dato il massimo contributo.
Ma ritardi, sì di una partita difficile per noi.
Però non impossibile. Va be'un Mondiale meravigliosa, che insomma ha fatto crescere ancora di più la stima di tutti, perché tu sei un po'tu sei uno di quei giocatori che, come dire, va oltre le maglie. No Zoff, nonostante una maglia odiata da tanti e uscire a sono amati da tutti Antognoni, è amatissimo anche ai tifosi juventini, quindi voi avete questa capacità di creare empatia, di creare complicità, di creare rispetto perché avete dei valori, adesso non voglio fare un discorso come dire reazionario, però sommano oggi sarebbe più difficile se ti va, però ne parlavo in privato io mi soffermerei in conclusione del secco no conclusione, la dedichiamo ai consigli per la nazionale, ma io un minuto su con signore che si chiamava forse si chiama, anzi si chiama Paolo Rossi lo lo
Te lo darei e puoi dire quello che vuoi perché tanto a qualunque domanda sarebbe insufficiente, Paolo Rossi con Paolo c'era il rapporto, pur non avendo mai giocato insieme old allora fa parte della nazionale.
È un rapporto di di un ragazzo sempre sorridente.
Lui per gli altri fra il gruppo di ragazze che fai vivere da buon toscano.
Poi chiaramente nasce a Firenze nel 1.000 Cattolica, Virtus, mi sembra, e poi vai in giro per l'Italia.
Quindi enorme rispetto di uno per il ragazzo che sicuramente per noi è stato determinante, e di quelle in quel Mondiale, pur partendo male, perché le prime quattro tanti bene hanno fatto zero gol e invece il film Biasotti e gli ho dato 100 fiducia e quindi il ragazzo che sicuramente
È merito, ricordo di tutti noi lunedì 13. Remo Sernagiotto, chiaramente un ragazzo che in un certo momento è un po'come successe anche a Baggio era diventato la parola d'ordine per entrare in qualunque contesto in tutto il pianeta, eppure Swingin tu lo sai 100.000 volte meglio di me era rimasto di umiltà e di una.
Disponibilità e di una generosità che io ancora oggi mi lascia poi si era riconosciuta come tu ben fatto è meglio no, no, l'ho conosciuto meglio tu però, insomma, per meglio dire nel senso
Frequentazioni poi si erano visti anche il dopo calce, c'è a Firenze in varie situazioni e si tra l'altro, ecco due capitano leggetevelo, leggetevi tutto, ma quel capitolo su Paolo insomma, fa capire quanto Giancarlo e Paolo fossero amici e quanto a Giancarlo Siani poi anche in campo giudizio niente era il mio punto, certo, io ho cercato di fargli fare,
Neanche, come scrisse un grande scrittore, non si capisce bene come in quel Mondiale Paolo sbucava fuori da un tombino in mezzo all'area in maniera fulminea, niente assegnarle, mentre lui.
Sì, su una produzione con la Polonia.
E ho messo in mezzo non è che ho visto Paolo, che era sbucato dal fatto che è sbucato dal tombino e ha fatto gol dal tombino, Giancarlo, chiediamo se sei d'accordo con la tua ricetta per rimettere al centro il talento nel calcio italiano, racconta di prima anche del modo di trasmettere i valori anzi oggi di non trasmetterli perché oggi spesso si trasmette no la capacità di di cadere in area la capacità di cioè non si insegna più dribbling come sai benissimo,
Eh, eh eh, quindi c'è proprio una mancanza di cultura calcistica che poi porta alla mediocrità, tu che consigli darebbe al nuovo CT, intanto Maldini è diventato direttore generale e direttore sportivo.
Cioè tu che consigli daresti visto la tua lunga e luminosa esperienza, no di ritornare più che avevano il ciclo del calcio israeliano di ritornare un po'indietro nel tempo e pensare che il numero 10 chilometri si parlava prima deve tornare ad essere protagonista.
Cerca retaggio gli ultimi chi parlo di Totti Del Piero si qua.
Dove prima si passava le informazioni
La squadra oggi questo numero 200 sacrificato, ecco fantasioso, non da parte degli allenatori, ha messo un po'in disparte fa sulla fascia sinistra.
Cosa che chiaramente non può esprimere le sue caratteristiche migliori se si gioca in fascia bianca dietro la punta è già diverso, quindi, ritornare un po'a valorizzare questo numero 10 e poi va be'poi.
Far giocare un po'più di italiani continua e se si è d'accordo, non si può fare legalmente, non sareste d'accordo col numero con un numero limite di di stranieri per fare quello che una volta si faceva ora. Non so se no non si può fare, può, può essere, né può essere un indirizzo Michele Juve che un Paese non giocano se non giocano. Se c'hai in squadra i GOT undicesimi stranieri, è chiaro che fa la nazionale diventa un po'complicato solo con una serie di garanzie per la nazionale esatto che hanno un discorso aveva cominciato a fare, credo, addirittura Antonio Conte, durante verso il suo percorso in nazionale. Mi sembra anche giusto che speriamo bene. Intanto, però io spero che
Il, i consigli, i racconti, l'esperienza e il percorso, le esperienze più che è la vittoria e le vittorie era un po'tutte le epoche, perché esalta il 40 80 o 92,2 mila 10 2020 era sempre presente.
Rimane il loro ruolo e poi in ospedale ho vissuto tutte le tutte le stragi cambiamenti, ecco, ed è per questo che spero che anche la la, l'esperienza di Giancarlo possa essere utile in futuro la Fiorentina Loano importante nella nazionale esatto capo delegazione, cerco di dare consigli a tutti anche ai ragazzi che iniziano per chiudersi nell'Under 21 non è che iniziano sono già firmato e tutto però c'è da fare quel salto all'ultimo salto,
Under 21 sappiamo bene quanto sia poi serbatoio, no per la nazionale maggiore e quindi capodelegazione Giancarlo Antognoni non è uno che si limita a fare da cornice capo delegazione.
Antognoni
Esatto e anche i ragazzi percepiscono ancora col secondo Antonione uno che parla quei ragazzi e trasmettere valori. Giancarlo io, starei qua 14 giorni a farti domande, ma magari ci vedremo poi a Roma, Roma, che tra l'altro è la città, dove ha conosciuto sua moglie Rita, ma quello è un capitolo che vi leggete a parte perché riguarda l'intimità più nascosta di Giancarlo che è timido, per questo grazie per aver chiacchierato con noi per 27 fino Sifi, grazie interverrà. Giancarlo Sbragia. Chiacchierare velocità, speriamo di vederci a Roma nella presentazione romana, intanto davvero in bocca al lupo per il tuo lavoro, che è preziosissimo. Grazie davvero grazie, arrivederci
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