Sono stati discussi i seguenti argomenti: Marcia, Pace, Perugia - Assisi.
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Rubrica
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RAD
L'Almanacco del giorno di radio radicale
Una giornata da Radio radicale l'Almanacco di quest'oggi dieci settembre porta al dibattito preparatorio della marcia Perugia-Assisi del settembre mille novecentottantuno i radicali parteciparono attivamente al confronto che si è aperto tra le varie realtà pacifiste emergenti e il Partito Comunista
Il rischio che si intravedeva già da allora era quello di una egemoni trazione da parte dei comunisti dei temi di Sir misti e pacifisti di una Ripa posizione ingiallita del pacifismo retrò stile anni cinquanta
Ascoltiamo da Angiolo Bandinelli quali erano nel settembre nel mille novecentottantuno le condizioni proposte idee radicali per una loro fattiva partecipazione alla terza edizione della marcia idea nata da Aldo Capitini nel mille novecento sessantuno
A uno dei film più
Che tra i relatori
Il che vede tra i relatori della manifestazione del dibattito che durerà tre giorni ventiquattro venticinque ventisei settembre le strategie per il disarmo
Tra i relatori vi sia
Un relatore sui temi della disobbedienza civile e della non violenza attiva se non vi fosse
Questa
E io direi ed un radicale
Praticare perché la procedura di Carpenter uno delle grandi posizioni teoriche di questo dibattito se non vi saranno per esempio relazioni
Sopra disobbedienza civile nonviolenza attiva ecco direi che
Sarà un momento di oscuro corpus di crepuscolo e crepuscolare del movimento per la pace anche quindi dell'iniziativa della marcia Perugia-Assisi
Ma io vorrei riprende un antico discorso pregiudicare la marcia discorso Di Pietro Pinna il quale ha ricordato che questa è la terza marcia che riprende gli slogan e i temi le modalità degli intenti Capitini
E devo dire che come io ho nel Partito radicale espresso molte preoccupazioni
Sul risultati e li sviluppi e le possibilità di questa marcia vorrei ricordare dialogare con pinna
Su questa sua affermazione per vedere se le mie preoccupazioni sono giuste o no come sono andato esponendo pubblicamente in tutte le sedi quo potuto dalla metà di luglio ad oggi
Quando Capitini organizzò la prima marcia della pace
Non ci trovavamo in una situazione in Italia nella quale
Il movimento per la pace era monopolizzato dal manifestazioni e dalle organizzazioni filo comuniste artigiani della padella marce eccetera che per tutti gli anni Cinquanta avevano monopolizzato Divan davanti al pubblico l'immagine di coloro che fu di coloro che erano i soldi a desiderare la pace quando capilinea all'inizio degli anni Sessanta organizzò la prima Marcia Perugia-Assisi
Fu un atto coraggioso e appunto di diversità e di disobbedienza di fronte a un'impostazione che appunto lasciava il monopolio arrogante della volontà di pace solo alle organizzazioni
Coscioni a me del movimento per la pace della sinistra dei partigiani della pace
E dall'altra nei confronti di quelle forze occidentalis The diciamo italiane le quali ritenevano che occuparsi della pace dovesse estro solo un compito propagandistico dell'utente foto a sinistra ecco un vero comunista interrompevano
Claudio Tito sì anche all'interno del partito radicale cioè
Ma in un'arte no rimangano e ricordiamo invece la partecipazione a gran ad organizzare una gran parte del MOSE il partito radicale di allora di quello non pannelliano scusate lo spessore ma per capirci del nel mondo nel modo
Do di Pannunzio eccetera con il partito radicale era nettamente ostile a qualunque fra mescolanza con queste manifestazioni e fu Ernesto Rossi
Essa che parve decise la partecipazione a quella prima marcia per la pace e fu la sinistra radicale io mi ricordo di aver visto insieme a Gianfranco Spadaccia dice Giuliano Randy che ricordo qui proprio in questa occasione il volantino
Non portava la firma di Capitini non portavano sulla firma e mio riconoscemmo come volantino Capitignano che per il linguaggio per i contenuti per la diversità
Dimostra il segno di qualcosa di nuovo partecipative partecipai insieme radicale della sinistra radicale a quella iniziativa quella battaglia sia né Conference per reprobi per per opporci al monopolio comunista e la pace sia per dare un segnale anche agli occidentali che erano realtà filo NATO ex e cori aderenti e derivano acriticamente alle posizioni diciamo filoamericane e real miste di allora
Questo era un atto ad un questa fu la caratteristica la prima Marcia della pace che di grande rottura e di grande novità in questo Paese che giustificano appunto una posizione di grande rottura di grande novità è proprio quella di un partito occidentale un partito liberale un partito nettamente ancorata al mondo occidentale che poi decideva almeno in parte dalla sua parte più avanzata era quella di allora dalla sinistra radicale
Partecipava pubblicamente a questa possa dar luogo al Polo voi così cartelli che erano tutti gli eserciti sono neri e fuori dalla NATO e disarmo unilaterale
A seconda marcia per la pace fu un procedimento riguardo ma sono passati da allora venti anni
è evidente che oggi quel tipo di impostazione non è più adeguato non è più sufficiente soprattutto per quella dichiarata e può limitare neutralità che spinga dice il punto che questa marcia garantisce tutti possono partecipare
Tutti possono partecipare significa nessuno può partecipare la mia impressione è che se noi ci proveremo di fronte a masse che si muovono organizzazione che portano con loro pullman le loro
Firma record e quello che i volontari autentici vorranno contrapporrà questi non avremo una marcia che non esprimerà nulla non rappresentano nulla perché il dibattito sulla pace molte più avanzato oggi e necessità di Stream
è diverso terrestre che ha un movimento che esibisce Capitignano io ritengo e non violento oggi ha il dovere dell'unilateralismo della non violenza della riaffermazione prioritaria
Si chiude qui l'Almanacco di questo di dieci settembre abbiamo riproposto l'intervento di Angiolo Bandinelli alla dibattito sulla preparazione della terza edizione della marcia Perugia-Assisi che si terrà poi poi il ventisette settembre e di quell'anno del mille novecentottantuno e ci ritorneremo proprio in occasione e di quel giorno con l'almanacco da Radio radicale però oggi è tutto una buona giornata da Bruno povera
Uno
L'Almanacco del giorno di radio radicale
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