Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Tra gli argomenti discussi: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 14 minuti.
Rubrica
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Buongiorno anche oggi appuntamento con Bruno Ruggero e la rubrica di cronaca giudiziaria
Sciocco ci vorremo occupare propongono Ruggero quest'oggi di un'intervista un'intervista che appare sull'Espresso radicolare questa mattina
Un'intervista alla prefetto De Francesco che coordinatore commissario straordinario potremmo dire contro per li
Per la lotta contro la mafia
Era buon periodo di tempo che De Francesco non rilasciava più interviste c'era stato un periodo invece in cui vi era una presenza sulla stampa del commissario straordinario contro la mafia
Abbastanza costante ora dopo questo diciamo intervallo di Silenzio Francesco ritorna ad essere intervistato e ritorna sulle pagine dei giornali
Ecco noi vorremmo che Bruno non c'ero
Che su un suo commento su questa intervista vi sono dei punti interessanti delle riflessioni che si possono fare
Se l'intervista mio direi che
Non è catalogabile all'insegna di un argomento preciso
Cioè non c'è un uno spunto particolare che possa caratterizzare questa nuova sortita di De Francesco dopo un periodo di Silenzio di relativo silenzio come ricordate
Ci sono diversi spunti ci sono diversi segnali che l'alto commissario per la lotta alla mafia lancia per ai politici lancia ai alle autorità competenti per quanto riguarda la nomina di alti funzionari come lui in incarichi delicatissimi come quello che lui ricopre
Lancia segnali a settori della magistratura e quindi cerchiamo di andare per ordine
Cerchiamo di ripercorrere quelle che sono appunto gli spunti più significativi di questa intervista di De Francesco
L'alto commissario parte con una considerazione adeguatamente stimolata dal dall'intervistatore su una polemica che lo vide protagonista l'anno scorso di questi tempi era settembre
Dopo una sua dichiarazione che venne interpretata come eccessivamente pessimista sui tempi necessari per sconfiggere la mafia è quella famosa in cui disse che la magra sarebbe stata sconfitta prima del due
E osare oltre sì
Nel corso dell'intervista odierna prevede altri quindici anni come minimo per riuscire a arrivare a capo del fenomeno anche per quanto riguarda le sue complesse e profonde ramificazione culturale
E si prende una piccola soddisfazione rispetto ai critici di allora ricordiamo che le critiche più
Severe delle autentiche bordate vennero dal rappresentante socialista nella Commissione giustizia della Camera
Felicetti
E senza fare nomi De Francesco comunque
Fa leva sulle crescenti difficoltà che la lotta alla mafia incontra in Sicilia sulla complessità dei problemi che stanno venendo alla luce
Da quelli dell'infiltrazione mafiosa nei ranghi della magistratura alle difficoltà per l'applicazione della legge Rognoni-La Torre
Per sostenere appunto che la lotta ancora molto lunga
Ricordiamo che su questo punto della apparentemente così di di poca importanza apparentemente una battuta lanciata lì nel contesto di un'altra intervista questo fatto del due mila e oltre De Francesco venne convocato l'anno scorso dalla commissione antimafia dalla Comit parlamentare d'inchiesta sui nuovi aspetti del fenomeno mafioso e che anche il Consiglio superiore della magistratura decise di sentire l'alto commissario che allora era anche capo dei servizi segreti dipendenti dal ministero dell'Interno cioè dal del SISDE per
Avere Daloui conferme o smentite circa apprezzamenti sul modo con il quale veniva condotta la lotta alla mafia e sulle possibilità di successo quindi non fu anche in quel caso una battuta lanciata lì ma rientrava nello stile di De Francesco che quello appunto di approfittare di queste occasioni di confronto con la pubblica opinione per lanciare sempre dei segnali
Abbiamo affrontato en passant il problema della permanenza di De Francesco ai vertici del SISDE e in più punti in questa intervista di oggi all'Espresso si nota
Anche l'amarezza della dell'alto funzionario per essere stato privato di quell'incarico un incarico che in effetti due anni fa quando De Francesco assunse e i compiti straordinari di coordinamento nella lotta alla mafia venne ritenuto perfettamente compatibile anzi si venne interpretata come un'unione né cessare una sintesi necessaria quella fra l'alto commissariato la comunque di nuova creazione e il servizio segreto preposto alla sicurezza interna
Perché il
La pericolosità del fenomeno mafioso era affrontabile appunto con gli strumenti propri dei servizi e con l'ultimo rimpasto che Francesco è stato privato di quest'incarico ha perso anche la corsa per la poltrona di capo dalla polizia nel fra o era stato spogliato anche dei delle incombenze più squisitamente prefettizie quindi burocratiche e questo in un primo momento era stato interpretato come un'agevolazione alla operatività dei compiti
A cui il l'alto funzionario era preposto in realtà adesso De Francesco sembra dire che l'Alto Commissariato assomiglia un po'a un guscio vuoto e di questo si rammarica nell'intervista
Un altro segnale preciso va nei confronti della magistratura
Un segnale che dietro la facciata dell'apprezzamento per quanti anche in Sicilia si battono con coraggio e fanno fino in fondo il loro mestiere
Un segnale che interviene su problemi particolarmente aperti e scottanti all'interno dalla magistratura
Ci riferiamo
Alle difficoltà di interpretazione univoca della legge Rognoni-La Torre alle sentenze discordi che anche da parte della magistratura siciliana sono state emanate sull'argomento se alcuni giudici hanno ritenuto più che sufficienti gli elementi per sequestrare il patrimonio di un presunto mafioso altri giudici hanno invece con motivazione opposta dissequestrato i patrimoni che erano stati vincolati appunto dalla legge ai sensi della legge Rognoni-La Torre c'è un riferimento a la penetrazione di corruttori e mafiosi nelle file della magistratura c'è insomma un quasi un un dire
E nell'apparato dello Stato non ci sono zone franche per quanto riguarda l'influenza appunto non solo prettamente culturale ma molto concreta e materiale della mafia
C'è una riferimento sempre in questa intervista a le responsabilità dei politici
E nella bilancia delle responsabilità De Francesco assolve senz'altro i democristiani quando fa un paragone in chi oso fra alcune circolari applica che dovevano essere indirettamente applicative delle nuove disposizioni contenute nella legge Rognoni-La Torre
Circolari del ministero dei lavori pubblici e da diversi anni
Alla a capo di questo ministero c'è il socialdemocratico Nicolazzi De Francesco sottolinea la lacunosità e il pressappochismo di queste circolari che prestavano il fianco invece a una non applicazione della legge La Torre e mette a confronto questa lacunosità con il rigore delle circolari emanate sullo stesso argomento dal Ministero di Grazia e Giustizia e dai responsabili che si sono succeduti da due anni a questa parte a a
L'incarico e quindi democristiani Darida e Martinazzoli ecco però mi pare che questo tutto ciò è molto interessante però mi pare che ci sia poi un punto particolarmente significativo in questa intervista De Francesco ripararla di dalla Chiesa e del suo isolamento e se ho capito bene però qui l'ha detto ai lavori sei tu
è un rilievo critico dei confronti di dalla Chiesa o comunque una presa di distanza un suo rimarcare una diversità che peraltro appunto anche altri hanno letto toh fra i due super prefetti non nella chiave di Francesco magari ma insomma ecco questa cosa e
Questo come la interprete il l'osservazione che De Francesco fa sul fatto che Lou in realtà non si sente un isolato che a tutti quanti capita qualche volta di di cenare soli ma che qui esso non significa essere isolati soprattutto per quanto riguarda i compiti e molto impegnativi di un alto commissario per la lotta contro la mafia suona senza dubbio irriverente nei confronti di dalla Chiesa
E ed è comunque organicamente inserito in tutto quel passaggio dell'intervista di De Francesco all'Espresso in cui l'alto commissario butta acqua sul fuoco per quanto riguarda le responsabilità dei politici abbiamo citato or ora
Raffronto fra il Franco Nicolazzi i democristiani per quanto riguarda le misure collaterali per l'applicazione della legge Rognoni-La Torre certi praticamente silenzio dell'alto commissario o giusto una pennellata alla fine dell'Inter tra su o le conseguenze che negative che sulla lotta alla mafia poco rappresentare può comportare il vuoto di potere ormai cronico da due anni a questa parte
Nell'amministrazione locale alla Regione Sicilia e alla Comune di Palermo con gli esponenti democristiani puntualmente nell'occhio del ciclone a partire da quell'intervista famosa alla Repubblica concessa da Nando Dalla Chiesa il figlio del generale assassinato il tre settembre di due anni fa a Palermo e quindi complessivamente questo silenzio questo glissare sulle responsabilità dei politici è un tratto caratteristico di questa intervista di De Francesco come del resto anche di altre sortite pubbliche che l'alto commissario su questo o quel problema particolare della sua attività ha rilasciato in passato ecco un'ultima
Un'ultima domanda sul questa intervista un parere un commento c'è stato questo momento di silenzio adesso De Francesco di nuovo concede interviste lo fa perché via via si sta indebolendo il suo ruolo
Oppure perché si è di nuovo rafforzato dopo le difficoltà che tu stesso prima i ricordato ma già quando commentammo il rimpasto ai vertici dei servizi segreti e Lescaut
Joni più significative che andavano registrate in quell'occasione e il grande escluso un po'da tutte le poltrone papabili era proprio De Francesco abbiamo avuto occasione di dire qui proprio dai microfoni di radio radicale che non si sarebbero fatti attendere dei colpi di coda non si sarebbero fatte attendere delle reazioni
Anche perché in quella circostanza nel ballottaggio fra i nomi la Democrazia Cristiana di De Mita punto decisamente su De Francesco e fece buon viso a cattiva sorte soltanto quando ormai i giochi erano pressoché fatti quindi anche in quell'occasione ancora in quell'occasione che Francesco era per almeno almeno per alcuni settori della democrazia cristiana un candidato su cui puntare l'intervista di oggi probabilmente va interpretata
In questa luce va interpretata come una reazione ci sarebbe da chiedersi perché così tardiva e perché proprio in questo momento dell'alto commissario rispetto appunto a
A chi attualmente a il maggior peso specifico nella gestione di questi affari di Stato e viene immediato il il parallelo con il clima surriscaldato che sulla questione dei servizi segreti ha introdotto il Presidente del Consiglio con la lettura e la divulgazione di quella rapporto dei servizi che è stato ampiamente commentato dalla radio e che è diventato di dominio pubblico nelle settimane scorse bene per questo giallo
Ora che il giudiziario è stata un po'una rassegna stampa ma interessante di questa intervista alla prefetto De Francesco alto commissario
Per la lotta contro la mafia argomento sul quale barra e toccherà sicuramente ritornare
Visto che è un argomento del quale peraltro ci siamo occupati più volte
Qualche volta c'è stata anche lo ricordiamo in conclusione un polemiche da parte dei radicali nei confronti di questo alto funzionario
Bene per oggi abbiamo concluso ringraziamo Bruno Ruggiero
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