Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 20 minuti.
Rubrica
Radio radicale
Anche oggi appuntamento con la cronaca giudiziaria e con il nostro corrispondente giudiziario Bruno Ruggiero
Oggi ci occupiamo del caso Buscetta vi avevamo detto nei giorni scorsi e Cretti su questo certo non vi era su queste vicende non vi è una carenza di informazione da parte della stampa anzi le informazioni più che anche anche questo oggi sui quotidiani noi invece ieri avevamo definito occuparci di di una oltre di un'altra vicenda molto molto importante molto molto intenso sante molto presente all'iniziativa politica radicale la vicenda della strage di Prete hanno che abbiamo visto ieri sta avendo nuovi sviluppi nella suo iter giudiziario ormai lunghissimo ma comunque comunque molto importante quest'oggi però invece vorremmo parlare con Bruno Ruggero proprio del caso Buscetta e perché perché forse abbiamo la possibilità di parlare di questa vicenda da un'angolazione che sui giornali ancora non prende corpo
Eppure un'angolazione importante una una rivoluzione che può essere come usa dire densa di sviluppi
Ecco cominceremo allora a inquadrare un po'la questione
Buscetta ha fatto questo organigramma dell'arma
Non ha magari messo apposto tutti i nomi
Ma insomma ha fatto un organigramma molto preciso della mafia per come l'ha conosciuta e lui è un grosso è un grosso pezzo da novanta dell'organizzazione mafiosa senza tu
Ha ricostruito alcune vicende di mafia
Nel loro contesto generale e negli aspetti particolari
E questo i giornali ce l'han detto ha parlato anche dei cosiddetti delitti eccellenti dei delitti che hanno sistematicamente si può dire periodicamente ride è stato l'attenzione dell'opinione pubblica nazionale sul fenomeno della mafia i grandi delitti della mafia che iniziano si può dire alla fine degli anni sessanta nell'ultimo scorcio degli anni sessanta
Ecco
Fra questi delitti ce n'è uno in particolare sul quale vorremmo appuntare l'attenzione è un delitto senza cadavere perché non è mai stato ritrovato è uno dei primissimi diritti eccellenti forse il primo
La scomparsa di Mauro De Mauro su questo La Stampa in questi giorni a
Parlato
Delle dichiarazioni di Buscetta
Però in modo abbastanza sfumato vediamo come lo chiediamo proprio genero e vediamo soprattutto come la cosa potrebbe evolversi come le dichiarazioni di Buscetta potrebbero essere lette si sono vere alcune
Alcune indiscrezioni
In effetti Buscetta ha parlato del caso De Mauro
E la stampa ha riportato o il delitto De Mauro fra quelli sui quali le confessioni di Tommaso Buscetta avrebbero contribuito a fare luce o comunque sui quali il boss ormai perdente avrebbe fornito qualche chiarimento
La cosa ha rimesso in moto il meccanismo giudiziario
Che era ormai arrivato all'ultima tappa dell'archiviazione per quanto riguarda l'inchiesta sulla scomparsa
Per lupara bianca come si dice di Mauro De Mauro e la famiglia tramite il rappresentante legale e l'avvocato di Roma Nino Marazzita si è costituita parte civile contro ignoti
Nel procedimento dei trecentosessantasei mandati di cattura che si basa sulle chilometriche confessioni di Tommaso Buscetta
Esiste quindi del processo un aggancio concreto per il caso De Mauro anche se questa Costituzione di parte civile contro ignoti non è detto che debba sfociare necessariamente in
Possibilità veramente clamorose e di per la famiglia di arrivare alla verità
Tutto dipenderà da come il processo verrà gestito da come si cercherà di ampliare le zone di luce rispetto alle zone d'ombra che ancora rimangono sul caso De Mauro
Su una cosa comunque concordano gli addetti ai lavori Buscetta ha parlato del caso De Mauro
Ma come di un delitto non attribuibile alla mafia in quanto tale alla mafia come grosso crimine organizzato e con saldi collegamenti col Palazzo
Di cui lui a maggior ragione all'epoca dei fatti quindi nel settembre del mille novecentosettanta era uno dei capi indiscussi era quindi uno dei personaggi per le cui mani passavano le decisioni importanti e quella di eliminare in quella maniera un giornalista
Colpevole di aver di essere andato al di là del tradizionale gioco delle parti che anche la mafia tollera per quanto riguarda il commento a posteriori sulle sue mosse
Una decisione come quella necessariamente sarebbe dovuta passare per le mani di Tommaso Buscetta
Buscetta a comunque fornito degli elementi anche su quel delitto tanto che i giornali si sono sbizzarriti anche nel disegnare delle ma
Cittadine di Palermo con tanto di strade dove sono avvenuti i delitti eccellenti e fra questi anche il delitto De Mauro del sedici settembre mille novecentosettanta e la sparizione del giornalista
Alle domande più incalzanti degli inquirenti Buscetta avrebbe risposto
Pressappoco con indicazioni
Che riportavano l'attenzione di chi indaga su alcune delle ipotesi fatte già all'epoca della sparizione di De Mauro per quanto riguarda risvolti non necessariamente mafiosi in senso stretto del delitto
In particolare a quell'intreccio fra mafia politica e trame nere che fra la fine degli anni sessanta e i primi anni Settanta insanguinano l'Italia influenzo negli anche negli anni a venire il corso della nostra storia recente
Quale può essere
Questo per fornire un inquadramento anche a chi ci ascolta e lo scenario possibile di questo di questo delitto
Sul versante di questo intreccio fra mafia politica e terrorismo nero che all'epoca teneva banco
De Mauro
Ricordiamo prima di diventare un giornalista impegnato democratico aveva alle spalle un passato repubblichino
Aveva fatto parte della Decima Mas di io non valgo Junio Valerio Borghese il principe nero poi coinvolto proprio in quegli anni
In ripetuti tentativi eversivi e tentativi di golpe
E proprio in quel periodo della è stato del mille novecentosettanta De Mauro si era interessato come tantissimi suoi colleghi
Ma con un po'di competenza in più un po'di entrature in più nell'ambiente di quello che succede che bolliva in pentola a partire anche dalla Sicilia
C'era a due passi la rivolta di Reggio Calabria innescata nel luglio del mille novecentosettanta e nel settembre in pieno svolgimento
Si parlava di un ruolo preciso degli aderenti al Fronte nazionale l'organizzazione eversiva messa in piedi da da Valerio Borghese nella spola fra Sicilia e Calabria per foraggiare le barricate
Che lì si tenevano si parlava di un grosso traffico d'armi addirittura di una nave carica di armi che avrebbe dovuto scaricare
Il suo carico sulle coste calabresi per rifornire i rivoltosi
E ricordiamolo di Lear tre mesi nel dicembre del mille novecentosettanta proprio Valerio Borghese avrebbe capeggiato il tentativo eversivo che va sotto il nome di notte della Madonna di golpe Borghese
Rientrato all'ultimo momento e un anno prima nel dicembre del mille novecentosessantanove erano esplose le bombe a piazza Fontana a Roma l'Altare della Patria in alcune banche
Il la cosiddetta strage di Stato questo
Lo scenario questo il contesto all'epoca della sparizione di De Mauro si parlò anche di questi possibili agganci perché si misero sul tappeto
Tutte le piste su cui in qualche modo o o lavorando di routine o impegnandosi più sottotraccia De Mauro aveva lavorato ne aveva parlato con i suoi collaboratori con amici in incontri occasionali
Prese corpo col tempo la pista mafiosa propriamente detta
A distanza di anni quel delitto venne
Ha scritto saldamente a ambienti mafiosi a quel vertice mafioso
A partire appunto dall'inizio degli anni settanta e fino ai giorni nostri ha deciso ha organizzato tutti i delitti eccellenti anche se
Per il genitore Mauro in particolare la parola mistero l'aggettivo di misterioso si attaglia alla perfezione
Ecco quindi questo lo scenario tu quindici dai una notizia e forse anche una un'anteprima lo scenario nel quale Buscetta avrebbe calato la vicenda De Mauro
Uno scenario che riporta appunto a un copione rapporti malavita organizzata mafia
Ambienti terroristici di destra nella fattispecie ma vi è anche un altro copione che poi riporta ad altri ambienti terroristici per altre per altre questioni
E poi ovviamente
Ambienti politici che non possono esser tenuti fuori da una vicenda di questo tipo
Notizia per certi versi clamorosa perché io almeno apprendo adesso dati che De Mauro si fosse occupato anche di problemi che riguardavano in effetti sono proprio in quegli anni come tu ricordavi il terrorismo nero e soprattutto i moti di Reggio Calabria il Fronte nazionale di borghese e tutta e tutta quella storia
Perché
Ipotesi sul diritto De Mauro ne sono state fatte molte due in particolare avevano preso molto corpo una che De Mauro avesse scoperto qualcosa intorno alla misteriosa morte un'altra morte misteriosa di questa Repubblica di Enrico Mattei
Nel nell'incidente aereo che non si capì mai se fu doloso o se fu accidentale
Un'altra pista come si dice seguita da lei dagli inquirenti fu invece la pista della droga traffico della droga laddove sembrava che De Mauro avesse scoperto qualcosa
Un'altra ancora riguardava invece le vicende dell'Ente minerario siciliano è un intreccio anche qui mafioso politico
E sì arrivava ad un personaggio importante della vita politica dell'epoca e che proprio in questi giorni mi pare sia stato richiamato all'attenzione dell'opinione pubblica non è quello della giustizia perché latita da da molti anni credo più di dieci
Però ecco di questa pista a onor del vero di questo rapporto con un copione che poi invece sarà il copione dominante degli anni settanta e della seconda metà degli anni se
Senta intrecci ma la vita al terrorismo autorità di Stato ecco questo è qualcosa di assolutamente nuovo
Due fatti però sono certi credo il primo è che De Mauro prima di scomparire aveva detto a molta gente che lui aveva trovato
Un qualcosa che gli avrebbe assicurato disse De Mauro scherzando diversi colleghi la libera docenza in giornalismo era insomma i aveva in mano una notizia grossa
La seconda cosa che e abbastanza certe che conferma un pochino il quadro che oggi Buscetta pare abbia dato ai giudici e che
Ecco il rapporto della mafia con questo delitto è come dire abbastanza mediato
Per esempio qui davanti un libro pubblicato diversi anni fa pubblicato credo intorno al settantatré passi nel settantatré anni
Anzi nel settantadue
Che si chiama delitto al potere e pare la dell'incidente di mettere il rapimento di De Mauro e dell'assassinio di Scaglione quindi due casi di cui Buscetta ne sarebbe parlato lo questo libro di Riccardo De Sanctis e ricostruisce tutta la vicenda De Mauro ecco De Santis che all'epoca era un giornalista di Paese Sera
Che vive in questo libro a un certo punto che lui dice da fonti il bed ad ambienti molto bene informati gli risulta che la mafia ufficiale la sua organizzazione abbia cercato il corpo di De Mauro senza riuscire a trovarlo perché implicitamente si deduce che ecco c'è da questo atteggiamento di distanza tra ecco quindi queste sono le questo è il quadro
La notizia e per molti versi clamorose perché riporterebbe allora De Mauro
Il caso De Mauro a qualcosa di ancora più creare ancora maggiore di un delitto di mafia con le commissioni di mafia leciti
Da immaginare fino ad oggi ma in un quadro molto più complesso
Seconda cosa riaprirebbe un capitolo molto torbido della fine degli anni Sessanta d'inizio degli anni settanta
Ho capito molto torbido sul quale forse val la pena di ritornare ancora un momento citando forse qualche qualche indagine giornalistica che all'epoca sì beh ecco vediamo di mettere insieme tre fatti poi magari vediamo se tu che hai tutto il quadro generale voi ricondurci a qualche altra
Qualche altra considerazione
In quegli anni abbiamo la rivolta di Reggio Calabria
L'uccisione la scomparsa di Mauro De Mario
L'inizio ufficiale della strategia della tensione con le bombe del dicembre sessantanove precedute un pochino da quelle ai treni nell'agosto nel sessantanove
Sul fronte della mafia succede un fatto abbastanza clamoroso nel giugno del sessantanove
Esce Luciano Liggio esce perché
Viene assolto con una sentenza molto discussa dal Tribunale di Bari e poi con un provvedimento ancora più discusso del giudice Scaglione
Che poi di questo dovrà render conto alla Commissione antimafia in un drammatico confronto proprio in quella in quell'estate
Riesce a rendersi Liggio uccel di bosco praticamente iniziò la sua latitanza che poi verrà interrotta al nord a Milano anni dopo
C'è qualche connessione fra tutto questo c'è qualcuno che qualche volta vi ha visto qualche connessione
Sì sono stati in molti a vedere delle connessioni adombrare dei collegamenti
Se la soluzione di ligio in quel processo sei il provvedimento
Fin troppo clemente del giudice scaglione risale all'estate del mille novecentosessantanove e precisamente del diciannove novembre del mille novecentosessantanove quindi all'immediata vigilia delle bombe
Di piazza Fontana la fuga neppure troppo difficile di Liggio da una clinica nella quale si trovava piantonato
Il quattordici gennaio del mille novecentosettantasei il quotidiano la Repubblica
Diretto da Eugenio Scalfari in uno dei primi articoli dei primissimi articoli pubblicati
Su quel giornale che proprio in quei giorni in quelle settimane iniziava le pubblicazioni in quest'articolo si fa riferimento alla fuga di Liggio alla vigilia di quella di quel fatto così importante e in un punto di intreccio
Di attività mafiose di connessioni col mondo della politica e con e di un ponte verso il terrorismo allora dominante che era quello di destra e a un certo punto c'è un passo di quest'articolo a proposito delle tra né che ancora ancora irrisolte su cui ancora non si era fatto luce della storia recente della Repubblica
Sul job male era scritto e casuale la fuga di ligio alla vigilia della strage di piazza Fontana e il suo scegliere Milano come piazza operativa
Perché Milano in effetti
Ligio si stabilisce nel
Grosso capoluogo industriale
Nella città italiana più affacciata verso l'Europa e verso tutti Circuiti economici industriali finanziari che contano
Fin dall'indomani della sua fuga dalla Sicilia
Proprio a Milano il sedici maggio del mille novecentosettantaquattro ligio verrà arrestato mentre sotto falso nome sul nascondendosi e presentandosi come un industriale il re pre sibila e si era fatto una famiglia nel frattempo dirigeva in realtà le attività polivalenti dell'anonima sequestri in tutto il settentrione
Dopo il suo arresto venne rinviato a giudizio in particolare per due sequestri di persona quello dell'industriale Pietro Torielli
Sequestrato a Vigevano nel mille novecentosettantadue e quello del possidente Luigi Rossi di Monte Lera
Sequestrato nel settantatré e liberato dai carabinieri nel marzo del mille novecentosettantaquattro futuro parlamentare democristiano
Ligio si nascondeva a Mila no ligio venne stanato da i finanzieri da un reparto speciale della Guardia di Finanza ha comandato da un ufficiale che all'epoca apparteneva all'ufficio i la struttura informativa segreta della guardia di finanza un ufficiale che si era occupato fino a poco tempo prima delle indagini condotte dalla magistratura milanese
Non tanto in parallelo quanto in conflitto con un'analoga indagine condotta dalla magistratura romana della colossale e poi finita nel nulla inchiesta sulle intercettazioni telefoniche
Questo ufficiale dell'ufficio lui è la persona che materialmente si fa aprire la porta da ligio
E lo arresta senza che il boss di Corleone opponga alcuna resistenza da l'arresto la cattura di Riggio il sequestro del materiale che venne rintracciato nel suo appartamento gli arresti di alcuni manovali
Venne fuori poi una pista che portava a vicende
Che a distanza di sei o sette anni avrebbero monopolizzato le prime pagine dei giornali dopo che sulle stesse pagine dei giornali erano state Co dunque ci Entellina te nel corso degli anni cioè all'affare P due in connessione con l'arresto di grigio e con l'attività dall'anonima sequestri
Venne arrestato in Sicilia don Agostino Coppola nipote di Frank Coppola tre entità grosso boss della mafia italo americana e residente ormai da molti anni in Italia ma morto due anni fa nel mille novecento ottantadue
Don Agostino Coppola che risulterà
Affiliato a una loggia massonica palermitana nata dalla temporanea fusione fra la famiglia massonica del grande ori ente d'Italia di Palazzo Giustiniani e la Gran Loggia d'Italia di Piazza del Gesù con le tue comunioni voi successivamente ci sarebbero risse parate e comunque sul conto della affiliazione massonica di don Agostino Coppola molto è stato scritto
E i suoi legami con negli ambienti piduisti sono stati più volte confermati
Ecco insomma un quadro
Molto molto complesso senza dubbio c'è il rischio di perdersi in tutto questo però ecco questi dati che abbiamo riportato l'attenzione partendo da questa da questa notizia che vediamo un po'in anteprima e queste dichiarazioni così inquietanti di Buscetta sul caso De Mauro
Ci portano poi a un problema molto grosso il sistema di potere in Italia gli intrecci tra malavita
Terrorismo
A alta finanza e dunque anche politiche e resta un po'l'interrogativo che ieri ci volevamo rapidissimamente
Se veramente Buscetta intenzione come usa dire di vuotare il sacco
E di don tenersi come carta di credito da spendere chissà quando forse dallo spendere mai le cose più interessanti che forse ha da dire ecco allora se invece dice tutto probabilmente ci saranno dei grossi problemi di gestione per questa classe politica delle sue delle sue delle sue rivelazioni
Questo dunque lo sfondo che fa pensare al caso De Mauro come a un delitto di Stato un delitto di Stato nel senso che ripropone un tipo di rapporti che poi ritroviamo anche ancora insoluti basta pensare all'indagine del giudice Palermo basta pensare ad altre vicende di questi anni che sono ancora insoluti entrano nella realtà italiana forse erano iniziati
Perché erano già presenti allora allora forse nessuno se ne accorse
Bene mi pare che questa puntata sia particolarmente significativa di questa cronaca giudiziaria e per questo ringraziamo particolarmente Bruno Ruggiero e ci risentiamo domani magari con qualche sviluppo socio
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