Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 12 minuti.
09:30, Roma
09:30, Roma
15:00 - Roma
14:30 - Rapallo
16:00 - Pisa
18:00 - Bari
9:00 - Milano
Radio radicale anche oggi l'appuntamento con la cronaca giudiziaria e con Bruno Ruggiero il nostro corrispondente il nostro cronista giudiziario la giornata di oggi senz'altro una cifra particolare e la giornata del la dopo dibattito su Sindona caso Sindone l'atteggiamento del partito comunista sulla vicenda Sindona e sul dibattito parlamentare di ieri è sicuramente al centro dell'attenzione oggi di questa radio senz'altro ma
Anche probabilmente lo vedremo sui giornali domani anche del mondo politico
E all'
Ora pensiamo forse utile dedicare questa rubrica del cronaca giudiziaria di oggi un po'ho a una cosa che non abbiamo mai fatto su su Sindona ad una sorta di monografia non tanto su tutto il caso in generale non non mi basterebbe non basterebbe il tempo e forse non ne varrebbe la pena perché
Sono notizie che ormai sono a disposizione di tutti un po'dovunque
Ma invece a qualcun altro aspetto del problema che è nuovo la presenza di Sindona nelle che
Facce di italiani e la disponibilità di Sindona nei confronti dei magistrati italiani allora la cosa che io chiederei a Bruno Ruggero oggi è una schiera sulla situazione giudiziaria di Michele Sindona i processi già in corso in Italia le deposizioni che ha reso renderà
Davanti ai vari giudici i possibili sviluppi la situazione giudiziaria di Sindona
Da un certo punto di vista non è meno intricata della ricostruzione storica analitica delle vicende che lo hanno visto protagonista perché è una situazione giudiziaria lungi dall'essere ancora conclusa ma molto articolata esistono due rinvii a giudizio davanti a un tribunale davanti a una Corte d'Assise entrambe a Milano
Il rinvio a giudizio per il crack della banca privata italiana e della Banca Unione
Per questo reato per la bancarotta fraudolenta sì dei reati commessi si è già celebrato
Il processo di primo grado la posizione di Sindona però era stata stralciata in quanto l'imputato era sicuramente indisponibile sia perché all'epoca assumeva Anco da un atteggiamento di chiusura oltranza nei confronti della giustizia italiana e in particolare dei magistrati milanesi che fin dall'inizio ha accusato di faziosità di persecuzione politica nei suoi confronti
Sia perché ancora non era stato messo a punto e quindi tanto meno approvato e ratificato dai rispettivi Parlamenti
Il trattato che modifica la la regolamentazione della estradizione fra gli Stati Uniti e l'Italia le modifiche più recenti ormai sono su tutti i giornali che riguardano le qui sto nuova figura del prestito di un imputato di rango fra un Paese e l'altro a tempo determinato per consentire che questi imputato venga processato venga interrogato a tutti gli effetti
E come imputato dalla giustizia di uno dei due Paesi per essere poi restituito al Paese che ha già condannato con sentenza definitiva questa persona per reati commessi all'interno del suo territorio
Adesso questo ostacolo è stato superato Sindona è stato prestato dalle autorità americane all'Italia e questo fra l'altro è avvenuto proprio pochi giorni prima che il l'equivalente del ministro della Giustizia
In negli Stati Uniti e il nostro ministro degli Interni Scalfaro partecipassero presenziasse ero anche alla prima riunione operativa di una nuova struttura che deve e garantire il coordina tutto fra all'amministrazione giudiziaria l'amministrazione penale e l'amministrazione di polizia fra gli Stati Uniti e l'Italia in materia di di grande criminalità organizzata
L'altro processo
Nel quale Sindona figura come principale imputato come mandante di un omicidio processo che è già stato definito per il quale Sindone è stato rinviato a giudizio è il processo per l'omicidio dell'avvocato
Giorgio Ambrosoli omicidio avvenuto nel luglio del mille novecentosettantanove Ambrosoli era il commissario liquidatore delle due banche Sindoni anni travolte dal crac e venne ucciso dopo una una serie di pesantissime pressioni mi telefoniche per lettera e anche pressioni che gli arrivavano indirettamente da altre personalità del mondo della politica della finanza che si occupavano in Italia di un piano di salvataggio nei confronti di Michele Sindona quel processo si deve Inc invece celebrare ex novo si celebrerà questa è la è la novità dell'oggi con Sindona imputato punto sul banco degli imputati in piena regola
Esistono poi almeno tre inchieste che sono invece ancora aperte ed è proprio nell'ambito di queste inchieste che i magistrati che si sono messi in lista d'attesa
Davanti al carcere di Voghera dove si Sindone è stato trasferito dopo la prima sosta italiana in una cella d'isolamento del carcere romano di Rebibbia
Sentiranno Sindona proprio perché ancora è una materia fluida quella di cui si occupano anche se i contorni sono già stati ampiamente disegnati
Vediamo in sintesi quindi il quadro per completare questa ricostruzione si tratta di un'inchiesta stralcio che è stata mantenuta aperta dal giudice istruttore Apicella di Milano che anche condotto il grosso del lavoro per il crack della banca Sindoni Anna e che ha rinviato a giudizio Sindona e gli altri imputati che sono già stati processati prima di luglio il giudice istruttore Apicella voluto lasciare ancora aperto perché suscettibile di sviluppi imprevedibili la questione della cosiddetta lista dei cinquecento i cinquecento grandi depositanti presso le banche Sindoni anni che riuscirono a ottenere la liquidazione delle loro spetta anzi se proprio alla vigilia del crac con un'operazione e illegale un'operazione di cui sarebbe rimasta traccia su questo fantomatico tabulato appunto con i cinquecento nomi un tabulato che finora non è stato mai ritrovato e che di cui alcuni negano addirittura l'esistenza altri invece sono propensi a credere che si tratti di una delle più grosse carte di ricatto ancora in circolazione per condizionare non solo l'atteggiamento nei confronti di Sindona e dei suoi complici nel palazzo mai che vicende istituzionali in Italia
Il giudice istruttore Apicella senz'altro andrà ascoltare Sindona ed è uno dei magistrati milanesi che Sindona odia di più perché anche nei confronti di Apicella seppure non con la virulenza
Manifestata nei confronti di Ambrosoli o di Enrico Cuccia il patron di Mediobanca quindi uno dei massimi esponenti dalla finanza laica in Italia anche sua Apicella vennero esercitate delle pressioni mafiose a suo tempo ci sono poi i magistrati viola Turone e Colombo che hanno condotto l'inchiesta sull'omicidio dell'avvocato Ambrosoli e che hanno mantenuto per tutto un capitolo suscettibile ancora di novità e cioè quello che riguarda alcuni aspetti oscuri nel comportamento e nel trattamento anche che hanno ricevuto alcuni imputati identificati con certezza nel corso dell'inchiesta come coinvolti nell'omicidio negli Stati Uniti gli ascoltatori l'opinione pubblica sono a conoscenza della morte in circostanze rocambolesche lui li ama Arrigo il presunto killer di Ambrosoli il presunto regolatore di conti per per conto di Cosa Nostra e per conto degli ambienti degli italo americani che facevano capo a Sindona Aricò è morto precipitando durante un tentativo di evasione dalla prigione dalla super sicura prigione di New Yorker dalla quale non è mai riuscito a uscire nessuno dopo la ristrutturazione che il carcere ebbe alcuni anni fa dopo la morte di Arrigo per alcune lentezze procedurali venne estradato in Italia Robert Beneduci un altro importante personaggio di Cosa Nostra coinvolto a pieno titolo nel delitto Ambrosoli che i magistrati milanesi hanno potuto interrogare soltanto all'inchiesta conclusa e nel frattempo sono stati restituiti agli Stati Uniti dopo l'entrata in vigore del Trattato
Due mafiosi che erano già stati ospitati nelle carceri italiane quindi Imeri magistrati ma questo si tratta cioè potremmo definirlo un espediente tecnico più che sostanziale
Hanno lasciato aperto ancora quest'ultimo capitolo dell'inchiesta e sentiranno Sindona anche su questo scampolo delle indagini sul delitto Ambrosoli questo quindi i a grandi linee e il quadro che si completa con una indagine di cui sono titolari un sostituto procuratore due giudici istruttori sempre di Milano e che riguarda un progetto poi in larga parte portato a termine ma non fino alle estreme conseguenze perché il destinatario dei ricatti poi si dimostrò malleabile questa questa fu oltre a avuto Boy delle conseguenze durature nella scena politica istituzionale anche nella storia dell'alta finanza in Italia un progetto di estorsione ai danni di Roberto Calvi orchestrato da Michele Sindona quando era avversario di Calvi sulla casa milanese e nazionale con la collaborazione di un noto personaggio un vecchio arnese della provocazione organizzata e dei e le deviazioni dei servizi segreti come Luigi Cavallo che è stato arrestato in Francia proprio su richiesta dei magistrati ITA gli anni e dell'avvocato personale del re di fiducia di Michele Sindona Rodolfo Guzzi che venne coinvolto anche nelle indagini sul finto sequestro di Sindona nel nell'estate del mille novecento settantanove anche su questo su questo capitolo quindi che i magistrati milanesi avranno qualcosa da chiedere a Michele Sindona che ha già cominciato a rispondere sembra con disponibilità a dilatare nell'ambito della sua difesa tecnica
Molto bene mi pare che così questo oggi possiamo offrire anche gli ascoltatori di radio radicale questo memorandum sulle
Sulle cose ancora aperte e che ora vedono sin d'ora non più come latitante o come detenuto Oltreoceano ma come un imputato che poi serie sentito direttamente dalla magistratura e questo certo anche è un altro aspetto che è ben presente all'attenzione della mondo politico del sistema dei partiti
Bene però oggi dunque concludiamo
La rubrica della cronaca giudiziaria diamo appuntamento ai nostri ascoltatori lunedì e ringraziamo produce
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