Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Tra gli argomenti discussi: Giustizia.
Rubrica
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Le quindici e ventotto da radio radicale quest'oggi
Siamo all'appuntamento con la cronaca giudiziaria immediatamente dopo il programma radio Radio che quest'oggi per alcuni sfortunati tentativi di collegamenti telefonici è finito un po'prima
E ora ci occupiamo appunto di cronaca giudiziaria qui in studio Bruno Ruggiero il nostro corrispondente da palazzo di giustizia il nostro esperto per le vicende giudiziari e con lui vorremmo riprendere un
Un argomento lasciato lasciato non in sospeso ma insomma sul quale si era prima annunciato che si sarebbe tornati giovedì scorso nella penultima trasmissione della cronaca giudiziaria io non ero in studio c'era l'ottimo Paolo Liguori
E però ecco avevate lasciato Ruggero gli ascoltatori
Inattesa di ulteriori notizie ulteriori aggiornamenti su questo intervento del giudice Imposimato a latere ho nel cuore non non saprei dire come ma comunque questo intervento del giudice Imposimato nella vicenda Buscetta allora vediamo una
Attimo di riprendere questa argomento oggi sì il punto in cui avevamo lasciato il discorso in sospeso dando agli ascoltatori un appuntamento per questa settimana
Riguardava l'inchiesta condotta dal giudice istruttore di Roma Ferdinando Imposimato l'ormai prossima alla chiusura
Riguardo l'omicidio di un mafioso di grande caratura avvenuto qui a Roma verso la fine dell'ottantuno l'omicidio di quel Domenico Balducci
Prestanome di parecchie società fittizie che avevano un ruolo di copertura per l'attività della mafia nella capitale il rispetto ai rapporti della mafia stessa con il grande capitale finanziario
Inchiesta che nell'estate del mille novecentottantadue ha visto dilatarsi di molto i suoi ambiti
Dalla ricostruzione in sostanza di un delitto anche se è un di un delitto eccellente perché riguardava un personaggio di sicuro spicco all'interno della geografia del crimine organizzato ecco io voglio interromperti subito perché
Mi stupì i miei stupido adesso perché definisce Balducci che era un notissimo esponente della malavita romana come un mafioso ecco magari sì se gli ascoltatori anche qualcuno chi l'ha solo alla
Non avevamo accennato a i collegamenti che Balducci aveva con la mafia collegamenti che nella ricostruzione che hanno fatto gli inquirenti partono da un un delitto che sicuramente te rappresenta un punto nodale per la la spiegazione di tante vicende legate all'attività dalla mafia in Sicilia cioè il delitto di quello che può essere individuato come il padrino a cui faceva riferimento lo stesso Balducci e cioè quel Giuseppe Di Cristina boss della mafia a Riesi in Sicilia assassinato il trenta maggio del mille novecentosettantotto nel quadro di regolamenti di conti ad altissimo livello fra le cosche mafiose che poi nel giro di tre anni sarebbero diventati nell'una vilmente perdenti nel panorama della malavita organizzata e quelle vincenti grosso modo ruotanti attorno alla cosca dei corleonesi e qui di Luciano Liggio e dei suoi luogotenenti in libertà ricordiamo che Luciano Liggio dal settantaquattro e ininterrottamente detenuto nel carcere speciale di Fossombrone
Quindi questo per quanto riguarda il retroterra da cui veniva Domenico Balducci
Tornando al discorso sulla dilatazione dell'inchiesta del giudice istruttore Imposimato ed il Pubblico ministero Sica perché ritroviamo anche questo nome ormai notissimo all'opinione pubblica e crediamo anche gli ascoltatori di radio radicale un nome notissimo nel panorama della Magiste dura italiana ad occuparsi di questa inchiesta e anche il fatto che questi due magistrati si siano trovati contemporaneamente alle prese con questa inchiesta su un omicidio
Nell'ambito della malavita a Roma la dice lunga sul tipo di intuizione o sul tipo di sospetti che i magistrati gli investigatori gli addetti lavori avevano sui retroscena del delitto Balducci fin dall'inizio comunque nell'estate del mille novecentottantadue con la morte per impiccagione sotto un ponte di Londra del banchiere Roberto Calvi l'inchiesta sull'omicidio Balducci come tante altre inchieste lasciate apparentemente languire e un po'in tutta Italia riacquista nuovo vigore emergono i collegamenti di cui già abbiamo parlato l'altra età con esponenti della malavita romana come Danilo Abbruciati rimasto ucciso in un conflitto a fuoco durante l'attentato al all'ex presidente
Del
Dell'Ambrosiano Roberto rosone a Milano i attentato nel corso del quale lo stesso rotonda rimase ferito ma l'intervento di una guardia giurata provvida che provvidenzialmente si trovava sul posto portò appunto all'uccisione di Abbruciati de a partire dall'identificazione di Abbruciati vennero identificati anche i suoi complici in quel delitto complici che ora si trovano quasi tutti in galera da Bruno Nieddu il il malavitoso di origine sarda ma saldamente trapiantato a Roma catturato nel corso di un'inchiesta sugli stupefacenti sul traffico di droga nella capitale qualche mese fa a quell'Ernesto Diotallevi punto di raccordo fra settori della ma ride organizzata terrorismo nero e ambienti dell'alta finanza per il riciclaggio del denaro sporco che anche lui è stato arrestato sempre a Roma alcuni mesi fa
Anche Diotallevi Nieddu nel frattempo hanno reso delle deposizioni davanti ai giudici e se il quadro ha potuto completarsi
Fino al punto da risultare utile per i magistrati che in Sicilia contemporaneamente interrogavano Tommaso Buscetta i pentito di lusso delle indagini sulla mafia si deve in parte anche alloro parziali ammissioni
Arriviamo quindi al punto in cui avevamo lasciato gli ascoltatori l'a settimana scorsa che era questa indubbia utilità del lavoro svolto dalla giudice istruttore Imposimato ai fini del lavoro che parallelamente contemporaneamente svolgeva il suo collega Falcone
A Palermo qua di ovato anche da altri quattro giudici istruttori perché tanti sono i magistrati che si sono divisi il compito di verificare le confessioni di Tommaso Buscetta e di emettere collegialmente i mandati di cattura che sono sulle prime pagine di tutti i giornali ormai da qualche giorno
E
Vogliamo oggi completare quel quadro
Fornendo delle indicazioni che in parte in ordine sparso però troviamo sui giornali di questa mattina circa il punto di partenza o i punti di partenza sarebbe meglio dire dell'itinerario personale è un itinerario per certi versi senza precedenti che del il giudice istruttore Imposimato nelle sue indagini sulla mafia e sul crimine organizzato in generale itinerario personale che lo ha portato fra l'altro ben presto a intuire che
Su un territorio come quello della Campania e dell'hinterland napoletano teatro delle imprese della camorra divisa al suo interno fra nuova camorra organizzata di fai le Cutolo e nuova famiglia che riuniva i clan in qualche modo lottizzati dai siciliani non c'era soltanto Lecco di lotte intestine alla camorra stessa individuata come una componente anche molto importante del crimine organizzato in Italia ma c'era un riflesso The la lotta fra perdenti e vincenti in Sicilia cosa da cui bisognava dedurre questo questa è l'intuizione del giudice istruttore Imposimato che era la nuova famiglia era qualcosa di più di un clan simpatizzante della mafia siciliana ma era a tutti gli effetti una diramazione di Cosa Nostra la cosa è stata puntualmente confermata da Tommaso Buscetta e questa considerazione ha rilanciato parecchie piste di indagini aperte a Roma impicci qualmodo dallo stesso giudice istruttore Imposimato
Dobbiamo risalire per trovare un altro punto di aggancio con il lavoro che il dottor Imposimato sta completando proprio in questi giorni all'arresto avvenuto nel mille novecento
Anta a Roma di uno dei figli di Tommaso Buscetta Tonino mentre in una banca effettuava alcune operazioni diversamente lo con banconote da cento mila una delle quali risultò sporca risultò cioè in basse ai tabulati della guardia di finanza e in base ai numeri che erano stati trascritti imprese densa i numeri di serie una banconota proveniente dal riscatto pagato per la liberazione del costruttore romano Renato Armellini sequestrato l'anno prima nel mille novecentosettantanove e così Imposimato ebbe
Un primo punto di partenza per collegare quel quel sequestro non tanto a un'anonima sequestri locale operante sulla piazza romana quanto a una detenuta anzi della mafia siciliana
L'arresto di Tonino Buscetta avvenne in circostanze abbastanza casuali poi altro paio di maniche il tipo di sviluppi che l'inchiesta avrebbe sul tavolo del giudice Imposimato perché uno in quei in in quel periodo nel mille novecentottanta
Era in vigore su tutto il territorio nazionale un provvedimento emesso da un magistrato calabrese che indagava sull'anonima sequestri legata alla 'ndrangheta la potente mafia calabrese un provvedimento chiesto uscito anche parecchie perplessità parecchie polemiche e che imponeva ai funzionari delle banche dove si presentavano dei clienti a fare operazioni di versamento con grossi quantitativi di banconote con taglio da cento mila di schedare il cliente che effettuava qui le operazioni perché si riteneva che nel corso degli ultimi sequestri di persona passati soprattutto per la Calabria e per le casse di riciclaggio della mafia calabrese o in qualche modo controllate da essa ci fossero parecchi biglietti di quel taglio in un paio di circostanze non solo nell'arresto di Tonino Buscetta questa intuizione fu confermata corroborata da i fatti ma la macchinosità e le del provvedimento la problematicità della sua esecuzione su tutto il territorio nazionale su ora tutto le proteste della clientela valsero voi l'annullamento del provvedimento stesso in qualche istanza successiva quella del giudice di primo grado non ricordiamo ora sei da parte della sezione istruttoria o della Corte di Cassazione comunque ci fu una pioggia di Corsi da parte di moltissimi avvocati un po'in tutta Italia questo provvedimento così adottato in maniera estemporanea in quel periodo valse comunque fra l'altro l'arresto del figlio Di Tommaso ma chez visto che poi non solo in Italia ma addirittura in altri Paesi europei personaggi che si scoprirono Boy collegati alla cosca mafiosa di Tommaso Buscetta allora già in procinto di essere annoverata fra quelle perdenti nella lotta nascente all'interno della mafia siciliana venissero arrestati un po'in giro da per tutto con qua che banconota di quel taglio nelle nei loro portafogli se da una parte contribuì a di segnare una mappa della cosca che faceva capo a Tommaso Buscetta dal l'altro venne da qualcuno interpretato come un episodio come un prolungamento della lotta fra le cosche come se qualcuno volesse sporcare i libretti di risparmio di questi personaggi con banconote compromettenti per provocare il loro arresto AIM riti di frontiera o agli sportelli bancari in ogni caso ne usciva comunque una radiografia relativamente aggiornata dell'appartenenza di personaggi di spicco a questa o a quella cosche e oggi sappiamo per le conferme che Harry vanno sulle prime pagine dei giornali che anche qui l'inchiesta sul sequestro del costruttore Armellini già conclusa con un rinvio a giudizio davanti al Tribunale di Roma è servita in qualche maniera al giudice istruttore Imposimato per arrivare ai risultati che ha ottenuto in quest'ultimo periodo ultima e brevissima considerazione
Che in un in un'epoca in cui si fa un gran parlare di coordinamento fra le forze di polizia e fra polizia giudiziaria in magistratura inquirente in cui si fa un gran parlare di banche dati suscita ancora qualche sorpresa qualche perplessità anche in nei attivo rispetto alle reali potenzialità di un tipo di indagine del genere che risultati di questo tipo vengono conseguiti sulla base dell'intuizione personale di un magistrato che oltretutto si è trovato a pagare certe intuizioni personali magari controcorrente magari intempestive rispetto ai tempi più ma chi così è più prevedibili delle altre inchieste giudiziarie con l'assassinio da parte della mafia e della camorra di un suo fratello in provincia di Caserta
Ecco quindi questo è un po'il contesto in cui si segue questa questo momento delle iniziativa del giudice Imposimato io volevo chiederti solo una cosa
E certo che tutte queste vicende sono in qualche modo collegate certo che trovare dei momenti di connessione fra queste vicende non è impossibile anzi spesso semplice e spesso porta poi ad attivare nuove inchieste
è vero però mi pare che tu dicessi ma implicitamente perché in realtà il ragionamento inquisitorio dei giura curatori dei dei giudici istruttori dei pubblici ministeri a volte
Spesso sul filo del rasoio
Ecco mi pare che
Alcune inchieste del giudice Imposimato io conosco un pochino anche gli ascoltatori forse conoscono questa Moro terra mi pare sia almeno è uno stralcio dalla Moro terzo
Che ha portato ad una serie di intimidazioni basati appunto sulla
Subcriteri o delle connessioni fra una persona è un'altra poi tra un ambiente e un altro che poi alla fine appunto chiariva recriminare un ex ministro della Repubblica no che ex segretario di partito nel partito socialista per partecipazione a banda armata
E molti hanno detto che forse quel passaggio era come dire un attimo azzardato
Non è che magari con le migliori intenzioni di questo mondo e magari con più di un appunto di
Ragione rispetta determinati connessioni sì rischia però di finire anche qui anche in questa direzione a dover poi trovarsi in situazioni difficili dal punto di vista poi del sostegno l'accusa che poi un'altra cosa diretti non è che continuamente allargando il ventaglio delle ipotesi e delle connessioni lasciando aperta però l'inchiesta di istruttoria
Sì allungano a dismisura i tempi della anche della carcerazione preventiva di chi intanto è colpito da mandato di cattura per cui se uno viene arrestato faccio per dire
Che ne so in provincia di Roma non riesce ad arrivare in tribunale finché non c'è una connessione
Come minimo con una multinazionale del crimine ecco questo è un rischio certo questo rischio della dilatazione dei tempi della carcerazione preventiva
E dall'altro quello legato alla ripercorrere l'organigramma presunto delle organizzazioni mafiose camorristiche
Seguendo il filo logico e anche il il filo della
Diciamo della verifica concreta dei legami di parentela come un elemento costitutivo dell'associazione per delinquere di stampo mafioso porta come ha portato nell'inchiesta sulla
Ormai ben nota sulla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo a Napoli a quello scandalo dei centocinquanta in più casi di omonimia per esempio il il tutto
Diciamo sulle spalle
Le di una pattuglia di magistrati che voi devono svolgere queste verifiche cercano di farlo nel tempo più breve possibile ma ormai a persone innocenti è stato arrecato un danno il più delle volte irreparabile
Questo per quanto riguarda le indagini sul crimine organizzato per quanto riguarda le indagini sul terrorismo il discorso presenta un tallone d'Achille in più e cioè se a vicende complesse come quelle del filone di gran lunga maggioritario e più genuino diciamo così autoctono del terrorismo italiano e alle sue vicende storiografiche interni e di spesso infarcite di scissioni ieri unificazioni
Compresenze di di personaggi apparentemente contraddittorie fra loro invece spiegabili sino all'interno all'interno di un certo filo di ragionamento squisitamente politico ideologico si apre si applicano gli stessi criteri di concatenazione della del vincolo parentale dell'omertà hotel metodo estorsivo che si applicano ai agli appartenenti alla criminalità organizzata si possono fare delle semplificazioni anche molto gravi come alcune di quelle che tu ricordavi quindi senza dubbio ci sono questi rischi e quando prima volevo
Accennare un attimo a l'altra faccia della medaglia della perspicacia e dell'indubbio spirito di iniziativa del giudice istruttore Imposimato e cioè quello della personificazione delle inchieste che conduce intendevo in un certo senso riferirmi anche a questo tipo di
Di problemi di eventualità benissimo allora anche per oggi credo che possiamo concludere qui vedremo domani che cosa ci offre l'attualità e la cronaca e per l'intanto ringraziamo Bruno Ruggero anche per oggi
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